Certo, sull'F24 a zero sfruttando la compensazione siamo d'accordo; è esattamente come ho fatto prima di avere il regime dei minimi; in questo caso però esistevano degli importi a debito da compensare (ad esempio irap, addizionali, ecc); con il regime dei minimi il problema non sussiste, visto che l'imposta è una sola, e si va sempre matematicamente a credito, a meno che si fatturi prevalentemente a utenti privati. Almeno si potessero compensare i versamenti inarcassa, questa si che potrebbe essere una comodità!
Per quanto riguarda la comunicazione delle coordinate bancarie al sistema telematico dell'agenzia delle entrate, ovviamente l'ho già fatta da un pezzo, per poter liquidare on line gli F24.
A proposito; leggendo le istruzioni del modello RX c'è questo trafiletto che mi preoccupa:
ATTENZIONE: se il contribuente non ha utilizzato il credito in compensazione in F24 e non fa valere il credito nella dichiarazione successiva o se questa non è presentata perché ricorrono le condizioni di esonero, può chiedere il rimborso presentando una apposita istanza agli Uffici dell?Agenzia delle Entrate competenti in base al domicilio fiscale. Se il contribuente nell?anno successivo, ricorrendo le condizioni di esonero, non presenta la dichiarazione, può comunque indicare il credito in questione nella prima dichiarazione successivamente presentataQuesto mi fa pensare che un credito non utilizzato in compensazione riferito ad annualità precedenti seguirà una strada diversa dal credito emergente dalla dichiarazione di quest'anno. Sarà necessario quindi presentare due istanze separate?
Quella voce andrà comunque riportata nel quadro RX di quest'anno?