Il fatto che il target sia enormemente localizzato può, se vogliamo, avere anche i suoi lati positivi. C'è la possibilità di rivolgersi agli esercizi commerciali della località, dai pub (possibilità di fare convenzioni, tipo una tessera per gli utenti del sito che permetta di avere uno sconto sulle bevute o una bevuta in omaggio ogni X bevute) ai ristoranti (% di sconto?Menù a prezzo fisso per il pranzo?), dalle palestre (forse il non plus ultra per il target e per l'alta localizzazione) ai normali negozi (di musica, librerie, copisterie, gelaterie...), senza che questi pretendano chissà quali cifre di utenza. Certo è che se da un lato non sono necessati grandi numeri, spesso in queste realtà ristrette non è semplice trovare il piccolo imprenditore dalla mente illuminata.
Personalmente credo che l'approccio migliore sia quello diretto: si chiede un appuntamento con il padrone dell'attività e ci si presenta con un po' di documentazione (storia del sito, statistiche di accesso e profilazione degli utenti DATI ALLA MANO) spiegando cosa offriamo (idee ben chiare, ma pronti a valutare possibili controproposte) ed esaltando in maniera accorta e intelligente i vantaggi che la persona che avete di fronte potrebbe avere. Un po' di tempo per pensarci, se necessario, e magari un nuovo appuntamento per decidere se la cosa "si può fare".
Per esperienza personale posso poi dire che, se si ha una certa credibilità, unita a un po' di "notorietà cittadina" e ad una certa professionalità (o comunque una certa abilità nel presentarsi) è un'ottima idea puntare su aziende di medio-grandi dimensioni che si insediano per la prima volta nella città e non hanno un contatto diretto con il pubblico. Il loro obiettivo è spesso quello di "farsi benvolere" (a livello di istituzionalità, brand image) dalla gente del luogo (e i giovani in fascia 14-30 sono potenti opinion crowd, passatemi il termine) e per farlo non è detto che una "sponsorizzazione", anche poco invasiva, al sito in questione sia da escludere. Non parlo di grandi superfici distributive, ma imprese con particolari piani di sviluppo che sono a caccia di eventi da sponsorizzare e patrocinare. Anche per queste vale il discorso del dover trovare il "dirigente illuminato" che ha voglia di fare una scommessa.