Ciao mister.jinx,
grazie della risposta. In realtà, ho scritto proprio perché questi scambi link non sono stati affatto diluiti... ad esempio, il primo mese ne ho fatti 40, il secondo 20, e così via... e lo so che Google se n'è accorto, il punto che mi preme sottolineare, è il fatto che abbia fatto lo scambio con siti buoni, alcuni molto autorevoli, ed è un po' quello che si dice nel post che mi hai indicato: l'importante è che siano utili per gli utenti... inoltre, ho detto dei meta in quanto ho capito che sono poco utili per il posizionamento, ho lavorato molto sui titoli, che utilizzo fin dove sono visibili nelle serp... senza ripetere il nome del sito in tutte le pagine, e mettendo quello che più voglio spingere a sinistra del titolo... le directory contano ben poco, e l'ho fatto giusto per bilanciare gli scambi link... poi ora, se devo linkare alcuni blog personali che non sono molto autorevoli e con pr 0, inizio a mettere il nofollow, sia che si tratti di link ricambiato dal blog o meno... questi link sono messi uno in ogni pagina nel profilo dell'autore che mi manda un saggio o un articolo da pubblicare... Importante: non utilizzo feed RSS, molti articoli sono unici ed originali. Quindi il mio punto è questo: so che Google non ama gli inciuci, c'è scritto nelle webmaster guidelines "don't engage in link schemes..." e so che ho corso troppo, ma visti i risultati, (comunque provvisiori, il sito è certo molto giovane) quale conclusione si può detrarre? mi sembra, accetto il confronto, di aver fatto una link building sì troppo veloce, ma anche pulita ed intelligente, e per il momento sembra abbia avuto effetto. Vero anche, che un settore come il mio, cultura in genere e filosofia, di certo non è competitivo come il settore turistico, quindi forse son partito già avvantaggiato e questo seo non può certo dirsi tra i più difficili.
Grazie