Bella domanda Esteban,
Innanzitutto credo che in Italia web 2.0 non è arrivato per bene, quindi dieventuale web 3.0 si potrà parlare, almeno nel nostro paese, entro il 2012, se non dopo. Poi io considero web 2.0 come una una notazione un po’ pesante, perché
anche in web 1.0 c’erano gli strumenti fatti apposta per creare la community (ad esempio forum),
infatti il passaggio da web 1.0 a web 2.0 è avvenuto più per la strada di evoluzione e non per quella di rivoluzione. Anche in web 1.0 ci sono state le community, solo che la gente (sia sviluppatori che gli utenti) non era pronta a gestirli ed essere così attiva. Tale evoluzione, secondo me, avviene ancora in Italia, dove, facendo un servizio di community basato sui modelli Americani, resta sempre la domanda: ma è il timing giusto?
Quindi, considerare la “semantica” come l’altra rivoluzione mi pare esagerato, almeno adesso. Oggi come oggi mi pare più una cosa complementare ed evolutiva che rivoluzionaria. Ciò non cambia il fatto che adesso la semantica non è cosi sviluppata per poter dire sicuramente quale impatto avrà effettivamente su tutto il mondo virtuale.