@serdep said:
Immaginavo che sarebbe andata così!!!
Mi è capitata una cosa simile e, dopo alcuni ... non so,... vedremo, hanno ribadito la loro posizione della doppia iscrizione.
Per quanto riguarda l'attività di sub-agente, non sono proprio d'accordo sulla configurazione di prestazioni occasionali. Comunque, volendole considerare tali (quindi, senza aggiungere altri codici attività alla posizione iva) non vi sarebbe neanche il limite di ?. 5.000 da non superare per il versamento alla gestione separata, in quanto si tratterebbe di prestazioni occasionali di impresa (il limite per il versamento alla gestione separata è previsto per le prestazioni occasionali di lavoro autonomo - s.e.& o.).
Se si opta per l'attività occasionale, non si dovrebbero pagare contributi e tali redditi andrebbero dichiarati nel quadro RL (come occasionali di impresa).
Se, invece, si decide di configurarla come attività di impresa (con aggiunta di codice attività e iscrizione alla CCIAA) le soluzioni potrebbero essere diverse.
La CCIAA comunicherà automaticamente l'iscrizione all'Inps, la quale iscriverà il soggetto alla gestione commercianti.
Si dovrà decidere se pagare anche questi contributi (oltretutto sul minimale) oppure affrontare una defaticante (e costosa) battaglia giudiziaria.
Altra ipotesi che potrei suggerire.
L'attività assicurativa si potrebbe svolgere come produttore di terzo o quarto livello?
Se la risposta fosse positiva, il soggetto in questione verrebbe iscritto anche alla gestione commercianti, ma senza dover rispettare il minimale, per cui pagherebbe solo sul reddito effettivo prodotto.
Anche in questo caso si potrebbe decidere se fare opposizione o meno.
Ancora non mi hanno telefonato..
A prescindere, so che lo faranno, sono molto disponibili..... l'attività assicurativa può essere svolta come produttore di IV livello (per cui senza obbligo di svolgere le funzioni presso una stessa compagnia, ma con libertà di agire), in questo caso si verseranno i contributi non sul minimale ma in maniera % al reddito prodotto. Sarebbe la migliore soluzione...
In alternativa, optando per l'attività occasionale, perchè tale è, l'unico obbligo sarebbe l'iscrizione all'ISVAP (ma questa già è presente) e dichiarerei al cliente nel quadro RL il reddito prodotto... ma quali sono mi chiedo i limiti oggettivi e di introiti in tal caso dell'attività occasionale? Considerato che effettivamente anche se fossero 200 i clienti destinatari dell'attività assicurativa al massimo porterebbero un ricavo di 4.000? all'anno (che si fattureranno all'Agenzia assicurativa con ritenuta d'acconto normalmente suppongo o si farà una ricevuta di prestazione occasionale?)...
Grazie