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    giorgiotave

    @giorgiotave

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    Post creati da giorgiotave

    • RE: SEO o GEO? Per me è lo stesso mestiere. E per voi?

      @alessandro-verri la SEO lavora sulle Entity dal 2012 🙂

      Le citazioni invece, sono alte. Cosa che si coprono con le Digital PR.

      Però assolutamente concordo su "Quindi io definirei il GEO è quel pezzo che serve per farsi citare dalle IA". Almeno da alcune. Perché poi ci sono anche distinzioni interne, come fai notare.

      Secondo me con il termine Search copriamo tutto, come cappello. Ma non è commerciale.

      Anche usare AI Search, oggi è tutto AI.

      Grazie molte per questa discussione raga.

      postato in SEO & GEO
      giorgiotave
      giorgiotave
    • RE: Colpiti presumibilmente da Spam Update: come fixare?

      Ciao mrtnx, grazie per la fiducia 🙂

      Ti dico subito una cosa che forse ti toglie un pezzo di mal di testa: secondo me prima di "fixare" bisogna capire se è davvero lo Spam Update. E dalle date non mi torna.

      Lo Spam Update di settembre 2026 è partito il 24 settembre e Google ha scritto che il rollout è finito l'8 ottobre. I giorni di movimento segnalati dalla community sono stati 25-27 settembre, 30 settembre e 4-6 ottobre. Glenn Gabe, che li segue giorno per giorno, scriveva l'1 ottobre di siti crollati proprio il 30. Il tuo scalino è attorno al 10 ottobre: due giorni dopo la fine. Non lo escludo (Google ha detto che farà dei refresh periodici), ma non è la spiegazione più ovvia.

      Poi guardo i tuoi numeri:

      Prima (7/10) Dopo Variazione
      Click 11.000 6.600 -40%
      Impression 545.000 377.000 -31%
      CTR (calcolato) 2,0% 1,75% in calo

      Due cose che noto da quello che dici:

      • Il calo è uguale su tutto il sito, branded compreso. Uno Spam Update di solito è chirurgico: colpisce le pagine che hanno il difetto (Lily Ray, all'inizio, parlava di pagine fatte con lo stampino, tipo una per ogni provincia). Se cala anche chi cerca il tuo brand, io penso prima a un problema di sito intero, di domanda o di misurazione, non di una pagina spam.
      • I click scendono più delle impression. Può voler dire posizioni un po' peggiori, o una SERP cambiata (AI Overviews, riquadri), non per forza una penalizzazione.

      Come lo verificherei, in quest'ordine:

      1. Il brand è calato davvero? Metti le query branded di Search Console accanto a Google Trends dello stesso nome. Se calano tutti e due, non è Google che ti ha tolto visibilità: è la gente che cerca meno.
      2. Cosa è cambiato sul sito tra il 25 settembre e il 10 ottobre? Plugin, deploy, nuovo template, redirect, canonical, robots, un noindex scappato. Controlla anche Statistiche di scansione (errori 5xx, tempi di risposta) e le pagine indicizzate.
      3. Azioni manuali e sicurezza in Search Console. Se c'è un'azione manuale è un'altra storia, e lì esiste la richiesta di riesame.
      4. Guarda se noti qualcosa per paese e, se ce l'hai, su Discover. Se il pezzo grosso del calo è lì, la diagnosi cambia del tutto.
      5. Posizione media delle pagine che perdono: se è ferma e calano solo le impression, non è un problema di ranking.
      6. Gli altri siti che segui hanno lo stesso scalino? Se sì, cerca fuori dal sito. Fidati poco dei tool di visibilità in questi giorni: Gabe mostrava un sito colpito il 29 settembre che Ahrefs vedeva subito, Semrush molto tardi e Sistrix non vedeva ancora.

      Se invece, dopo questi controlli, la strada è davvero quella dello Spam Update, ecco cosa dicono Google e gli americani:

      • Google (pagina di stato) : lo Spam Update è automatico, quindi non c'è una richiesta di riesame. Si leggono le spam policies e si corregge la causa. Il recupero "può richiedere mesi".
      • John Mueller, a chi gli chiedeva di un crollo dopo un disavow, ha risposto che le correzioni legate a un update ampio "can take quite some time – sometimes many months". E che disavow di pochi link non fa uscire un sito dai risultati. Questo update, tra l'altro, non riguarda il link spam: lascia stare il disavow.
      • Lily Ray elenca cosa ha visto nei siti colpiti: pagine in massa e templated, contenuti AI "con l'umano nel processo" che comunque non funzionano, autori finti, listicle in cui ti metti primo da solo. La ricetta: audit dei contenuti prodotti in scala, poi rimuovi, migliora o consolida; autori veri; revisione umana.

      Il mio parere, da vecchio SEO: se la diagnosi dice "qualità", non lavorerei pagina per pagina ma per gruppi di pagine fatte allo stesso modo. Poi potare, accorpare, archiviare (un archivio in noindex fa meno danni di cento pagine zoppe). Lo scrivevo già nella FastLetter sull'Helpful Content Update: la qualità conta come segnale di sito, non solo come voto alla singola pagina. E poi serve pazienza: i tempi sono quelli di una rivalutazione, quindi mesi, non giorni.

      Due cose da NON fare: rifare il sito da zero, e cambiare dieci cose lo stesso giorno. Se tocchi tutto insieme, quando il traffico si muove non saprai più perché.

      Per aiutarti meglio mi servirebbero queste cose:

      • Che tipo di sito è, e quante pagine ha?
      • Cosa pubblica e con che ritmo? Ci sono pagine in serie, o testi scritti con l'AI?
      • È successo qualcosa sul sito a fine settembre?
      • Il calo è anche su Discover, o in qualche paese in particolare?
      • Gli altri siti che segui hanno fatto lo stesso scalino?

      Se me li dici, ci ragioniamo insieme. Più dei grafici, per vedere davvero mi servirebbe l'accesso a Search Console, anche in sola lettura: se ti va, la mia email è giorgiotave chiocciola gmail punto com, scrivimi lì e vediamo come fare 🙂

      postato in SEO & GEO
      giorgiotave
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    • ChatGPT che usa le vostre schede di Chrome: lo lascereste fare?

      L'estensione di ChatGPT per Chrome esiste da qualche mese. Se ne parla di più adesso perché ora può lavorare sulle schede già aperte, con le vostre sessioni e i vostri accessi.

      OpenAI non ha un video dedicato sul canale, quindi vi linko la prova di The AI Advantage.

      La differenza con un chatbot normale è grande: non ti risponde, agisce al posto tuo su siti dove sei già loggato. Io per ora lo userei solo per compiti di lettura.

      Dove mettereste il limite? Modifiche, acquisti, accessi ai pannelli dei clienti? E in agenzia come lo gestite? 🙂

      postato in Intelligenza Artificiale
      giorgiotave
      giorgiotave
    • Nano Banana 2.1: costa la metà, ma conviene davvero?

      Salve raga,

      il 6 ottobre Google ha reso disponibile Nano Banana 2.1, il suo modello per creare e modificare immagini. Sul canale di Google non c'è un video dedicato: vi linko quello di Luca Cazzaniga (Ioluca), che lo prova contro altri tre modelli.

      A me interessa il lavoro pratico: modificare un'immagine che c'è già (uno screenshot, una grafica) è diverso dal generarne una da zero.

      Voi:

      • per cosa lo usate?
      • dove vi ha fatto risparmiare tempo?
      • dove ve lo ha fatto perdere?
      postato in Intelligenza Artificiale
      giorgiotave
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    • Un gioco 3D giocabile con Gemini 4 Argon e Antigravity: vibe coding o scorciatoia?

      Google mostra un gioco 3D costruito con Gemini 4 Argon e Antigravity, il suo ambiente di sviluppo con agenti, ora anche in app per Mac.

      Partire da zero è diventato velocissimo. Tenerlo in piedi dopo il primo giorno è un'altra storia. Chi ha costruito qualcosa di vero con questi strumenti, e non solo un prototipo? 🙂

      postato in Intelligenza Artificiale
      giorgiotave
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    • Gemini 4 Argon è nell'app Gemini: ma per usarlo serve l'upgrade?

      Il 13 ottobre Google ha reso disponibile Gemini 4 Argon nell'app Gemini e per gli sviluppatori. Nell'app, a me compare questo:

      gemini-4-argon-upgrade.png

      Per sbloccarlo mi chiede l'upgrade. Claude invece il modello nuovo ti lascia usarlo.

      A voi come appare? Siete riusciti a provarlo?

      postato in Intelligenza Artificiale
      giorgiotave
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    • OpenAI lancia i "dots", agenti sempre attivi: parlano la stessa lingua di Duet

      Salve raga,

      il 29 settembre OpenAI ha presentato i dots: agenti sempre attivi, pensati per occuparsi di tutto. Tre settimane dopo Anthropic ha aperto Claude Duet, un agente che ti scrive per primo.

      Due aziende diverse, la stessa direzione. Per me conta più dei dettagli di prodotto: l'agente che lavora mentre non ci sei sta diventando la norma, non un esperimento.

      Ho tre domande, rispondete anche solo a una:

      • Quanto ci credete?
      • Cosa gli lascereste fare senza controllare: leggere, scrivere, modificare, comprare?
      • Preferite un agente che propone o uno che esegue?

      Se la pensate in modo diverso dal mio, scrivetelo pure 🙂

      postato in Intelligenza Artificiale
      giorgiotave
      giorgiotave
    • GPT-6 in ChatGPT: le risposte diventano interfacce interattive

      Dal 7 ottobre GPT-6 è in ChatGPT, anche per chi non paga, con la Intelligent UI: la risposta può diventare un'interfaccia visiva e interattiva.

      Io la trovo interessante perché la risposta non si legge soltanto, si usa. Che tipo di risposta vorreste vedere così: un confronto, un calcolatore, un grafico?

      postato in Intelligenza Artificiale
      giorgiotave
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    • Claude Motion: video animati da un prompt, senza un modello video

      Salve raga,

      con Claude Motion, in beta, si parte da un'idea o da un report e si ottiene un video animato. Nello stesso annuncio ci sono anche i Dashboards, i pannelli che si aggiornano con i dati.

      Secondo me è utilissimo per avere contenuti interessanti senza passare da un editor video: spiegazioni, grafici animati, numeri che si muovono.

      Per cosa lo provereste?

      • slide animate
      • spiegazioni per i clienti
      • report
      • contenuti per i social
      postato in Intelligenza Artificiale
      giorgiotave
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    • Claude Duet: un assistente che ti scrive per primo

      Anthropic ha aperto in anteprima Claude Duet: un agente che non aspetta il prompt, ti scrive lui quando ha qualcosa da dirti. Per ora solo Pro e Max negli Stati Uniti.

      La cosa interessante è che diventa proattivo e poi sei tu che decidi. Voi cosa gli lascereste proporre? 🙂

      postato in Intelligenza Artificiale
      giorgiotave
      giorgiotave
    • RE: Migliorare il seo del mio e-commerce newcart

      @angix ho guardato MotorBaby.it e il mercato dove vendi. Parto dai dati, perché cambiano la domanda "come arrivo in prima pagina?".

      mercato-pit-bike-indice.png

      Il quadro, in Italia su Google (Keyword Planner, ultimi 4 anni):

      • I veicoli a scoppio cercati su Google calano piano. "Pit bike" fa ancora circa 14.600 ricerche al mese, ma il 9% in meno di due anni fa; "minimoto" -24%.
      • L'elettrico è l'unico che cresce: "pit bike elettrica" è quasi triplicata (+176%). E tu hai già le categorie di moto e mini quad elettrici.
      • I ricambi, cercati col nome generico, sono pochissimi e in calo ("ricambi pit bike" -49%). I singoli pezzi stanno tra 9 e 290 ricerche al mese: il tuo catalogo vive di coda lunga, e nessuna scheda da sola porta traffico.
      • C'è una stagione: il "pit bike" sale da marzo e fa il picco tra maggio e settembre (17-19mila al mese contro i 12mila di dicembre e gennaio). Con i tempi di Google, ora è il momento di lavorarci.
      Parola Ricerche al mese (ultimi 12 mesi) Rispetto a 2 anni prima
      pit bike 14.583 -9%
      minimoto 6.558 -24%
      pit bike 125 4.025 -30%
      mini cross 3.025 -65%
      mini quad 1.717 -30%
      pit bike elettrica 1.242 +176%
      motore pit bike 287 -27%
      ricambi pit bike 244 -49%

      Fonte: Google Keyword Planner, ricerche su Google (non YouTube), Italia, ott 2023 - set 2026. Il Planner arrotonda: serve come ordine di grandezza, non come cifra al punto.

      Sul sito, tre cose che ho visto dall'HTML che scarica Google (non ho Search Console):

      1. Nelle categorie, comprese carburatori e filtri aria, l'HTML iniziale non contiene link alle schede prodotto: compaiono solo dopo il caricamento, via JavaScript. Le 362 schede sono nella sitemap, ma Google le legge nella pagina solo se la renderizza, e lo fa in un secondo momento. Lo verifichi in Search Console: "Testa URL attuale" su una categoria, poi HTML renderizzato.
      2. 30 schede su 40 che ho guardato non hanno meta description.
      3. Bene: c'è il markup Product, e le descrizioni non sono vuote (mediana circa 60 parole).

      Secondo me due mosse: far comparire i link alle schede già nell'HTML, e costruire pagine sull'elettrico, dove cresce la ricerca e dove hai già i prodotti.

      Quanto pesa oggi l'elettrico sul tuo fatturato? 🙂

      postato in E-Commerce
      giorgiotave
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    • RE: Richiesta analisi canale (270 iscritti - Tech/Droni): sono io che sbaglio qualcosa nei video?

      Ciao Dom, benvenuto 🙂

      Senza i tuoi dati posso solo ipotizzare, quindi ti do un metodo. Con 34K visualizzazioni quasi solo da Shorts e una frenata sui lunghi, il primo dubbio è se chi arriva dagli Shorts sia lo stesso pubblico dei video lunghi. Spesso no.

      I dati ce li hai tu, e YouTube Studio ha uno strumento che li legge: "Chiedi a Studio" (l'icona a scintilla in alto). L'ho provato sul mio canale chiedendo in quale momento si abbandonano i video lunghi e cosa hanno in comune quelli che trattengono meglio. Mi ha risposto con le mie curve:

      Fase del video Spettatori all'inizio Spettatori alla fine
      Primi 15-30 secondi circa 95-98% circa 65-70%
      Ultimi 15-20 secondi circa 35% meno del 28%

      Fonte: Chiedi a Studio, canale Giorgio Taverniti, video lunghi degli ultimi 90 giorni. Può sbagliare, quindi controlla sempre in Analytics.

      Prova a chiedergli sul tuo canale:

      • in quale secondo perdo più spettatori nei video lunghi, e come si confronta con gli Shorts?
      • chi guarda i miei Shorts guarda anche i lunghi?
      • quali video lunghi trattengono meglio e cosa hanno in comune?
      • cosa dicono i commenti sotto i lunghi?

      Per l'angolo dei lunghi: qui sotto c'è cosa cerca chi parte da zero nei tuoi due temi, con i volumi su Google (non su YouTube).

      domande-droni-stampa3d.png

      Incolla qui cosa ti risponde: lo leggiamo insieme 🙂

      postato in YouTube da 0 a 1.000!
      giorgiotave
      giorgiotave
    • RE: Quanto i vostri brand vengono citati da ChatGPT, Gemini e Perplexity?

      @bh la prima cosa da sapere è che molte volte la citazione AI non nasce da qualcosa che fai sul tuo sito. Le AI pescano spesso da fonti terze: recensioni, forum, comparazioni, articoli di altri, video. Puoi avere un sito perfetto e venire citato poco, perché a parlare di te sono altri, o non parla nessuno.

      Questo non toglie le basi. Il sito deve restare trovabile: pagine indicizzate, che rispondono davvero alla domanda che si fa una persona, con qualcosa che gli altri non hanno (dati, esperienza, un caso vero). Io la vedo così: la GEO è l'ultimo miglio della SEO, e se l'indicizzazione non c'è il resto non parte. Ma non basta ottimizzare il sito: conta dove si parla di te e cosa dicono.

      @simonelongato ha ragione su un punto: la stessa domanda non dà sempre la stessa risposta, quindi la prova singola non vale niente. Contano molte domande, ripetute nel tempo, e soprattutto le fonti che compaiono, più del brand uscito oggi.

      Per iniziare scrivi le 10 domande che farebbe un tuo cliente, guarda chi viene citato e con quali pagine, e se sono pagine dei loro siti o di terzi. Poi chiediti cosa hanno loro che tu non hai, e dove ti manca la presenza. Si può fare anche a mano. Se ti serve un po' di ordine sulle AI Overview di Google, in AgentCy abbiamo l'AI Overview Report e l'AI Overview Optimizer: te lo dico per trasparenza, è roba nostra, quindi prendilo come un'indicazione e non come la soluzione.

      Dicci che settore è e che tipo di sito: ci ragioniamo insieme 🙂

      postato in Intelligenza Artificiale
      giorgiotave
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    • RE: Sito Next.js + Docker: dopo mesi Google indicizza solo l’homepage

      Ciao, sono passati mesi: com'è andata? Sei riuscito a risolvere? Se è ancora così, ti rispondo con quello che farei io.

      Parto da una cosa: "Scoperta" e "Scansionata – attualmente non indicizzata" non sono errori tecnici. Sono Google che dice "so che esiste (o l'ho letta), ma per ora non vale la pena metterla in indice". Se con curl vedi l'HTML coi testi, Docker, header e Next.js sono secondo me l'ultimo posto dove guardare. E il dominio di terzo livello per le immagini non c'entra.

      Le due situazioni sono diverse:

      • Scoperta: non l'ha nemmeno scansionata. Di solito non si fida ancora del sito o non vede abbastanza segnali.
      • Scansionata: l'ha letta e ha deciso di no. Qui il problema è la pagina.

      Il tuo sospetto sui contenuti thin è quello che guarderei per primo. Mi dici:

      • quante sono le pagine prodotto?
      • le descrizioni le avete scritte voi o sono quelle del produttore, uguali a quelle di altri siti?
      • togli nome e immagine: due pagine prodotto restano quasi identiche?
      • i link da categorie a prodotti sono veri <a href> nell'HTML o li genera il JavaScript? Con curl vedi il testo, ma i link?
      • in Search Console, "Testa URL attuale" su un prodotto: l'HTML renderizzato e lo screenshot mostrano quello che vedi tu?

      Senza l'URL posso solo ragionare, non dirti "è questo". Se non puoi pubblicarlo, anche il testo di una pagina prodotto qui sotto ci basta per farci un'idea 🙂

      Intanto dicci quante pagine sono e come sono scritte le descrizioni.

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      giorgiotave
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    • Ottimizzare il sito per gli Agenti AI: a che punto siamo?

      Ottimizzare la visibilità di un progetto web oggi non ha più a che fare solo con gli esseri umani, ma anche con i bot e con gli agenti AI. Nel video faccio il punto sullo stato dell'arte: la guida di Google all'ottimizzazione dei siti per gli agenti (su web.dev), il post di Cloudflare sul tema e il tool di Cloudflare per controllare se un sito è pronto per gli agenti (isitagentready.com).

      Il video:

      Due domande per voi: avete provato lo strumento di Cloudflare sul vostro sito, e com'è andata?

      E state già pensando agli agenti come a un nuovo visitatore da servire, oltre agli utenti e ai crawler dei motori di ricerca?

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      giorgiotave
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    • Google pubblica la guida per ottimizzare l'AI generativa. Ma la chiama SEO

      Google ha pubblicato una guida all'ottimizzazione per le funzioni di Generative AI in Google Search. Cita la GEO e cita l'AEO.

      Il mio parere è severo: l'intera pagina è una distopia incredibile, il segno che il team di Google Search Central è molto indietro rispetto alle tematiche attuali. Lo si vede dalla guida e da com'è fatta oggi la Search Console. I fatti superano le parole.

      Nel video la commento:

      Voglio sapere se la pensate come me. Avete letto la guida? Vi è stata utile?

      E la Search Console oggi vi dà i dati che servono per lavorare sull'AI Search, o vi mancano?

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      giorgiotave
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    • Microsoft spiega come ottimizzare per la GEO, e la chiama GEO

      Microsoft ha pubblicato quattro articoli (due a febbraio e due a maggio 2026, sul blog di Bing) in cui spiega molto bene le caratteristiche di un motore di ricerca tradizionale rispetto alle risposte generate con l'AI.

      Per me è la conferma che la GEO è l'ultimo miglio della SEO. E in queste pagine si capisce bene che il ruolo dell'indicizzazione non sparisce: è la base del futuro.

      Nel video li commento:

      Avete letto gli articoli di Bing? Vi sembrano utili e concreti?

      E secondo voi l'indicizzazione resterà davvero la base, o stiamo sottovalutando qualcosa?

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    • Quali sono i sistemi di ricerca di oggi e che fattori di ranking hanno?

      Un video per fare chiarezza e mettere ordine nella confusione totale di oggi. La domanda di partenza è semplice: quali sono i sistemi di ricerca che usiamo, come si chiamano, e che fattori di ranking esistono in ognuno?

      Il punto è che la ricerca non è una cosa sola. Cerchiamo in modi diversi e con sistemi diversi, e ognuno ha le sue regole. Chi si occupa di SEO si occupa della visibilità totale di un brand, ovunque su Internet, perché è così che cerchiamo noi come esseri umani.

      Il video:

      Voi come la vedete? Quando ottimizzate un sito, pensate a un solo sistema di ricerca o a più sistemi insieme?

      E c'è un fattore di ranking che secondo voi oggi conta più di prima?

      postato in SEO & GEO
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      giorgiotave
    • SEO o GEO? Per me è lo stesso mestiere. E per voi?

      Il termine GEO ormai è diffuso, tanto che ho cambiato anche il nome di questa sezione: prima si chiamava SEO, ora si chiama SEO & GEO. Oggi se ne parla ovunque, e c'è una confusione totale. C'è chi dice che la SEO è morta, chi dice che la GEO è una cosa nuova che richiede un mestiere nuovo, chi dice che è solo un nuovo nome per le stesse cose.

      Io la vedo così: molti pensano che la ricerca sia solo la ricerca, ma in realtà la usiamo come una modalità d'essere e ci serviamo di sistemi diversi: i motori di ricerca tradizionali, le risposte generate con l'AI, gli assistenti, gli agenti. Chi si occupa di SEO si occupa della visibilità totale di un brand, ovunque su Internet, perché così cerchiamo noi come esseri umani. E per me la GEO è l'ultimo miglio della SEO: l'indicizzazione non sparisce, è la base di tutto il resto.

      Ma voglio capire cosa ne pensate voi, non solo cosa penso io.

      Nel vostro lavoro, o nella vostra azienda, la GEO è già un'attività separata dalla SEO?

      Avete già cambiato qualcosa nel modo di lavorare? Cosa?

      Chi la vende ai clienti come servizio a sé: funziona?

      Per voi è un'evoluzione o una moda?

      Ho fatto un video sul tema, se vi va di guardarlo:

      Rispondete pure con la vostra esperienza, anche se la pensate in modo opposto al mio.

      postato in SEO & GEO
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    • Avete notato che l'AI Overview di una volta non c'è più? Ora si apre tutto AI Mode

      Ma voi avete visto le ultime ricerche dove c'è AI Overview in Google? Oramai AI Overview come un tempo è veramente inesistente.

      Oggi appena scrolli si apre tutta la risposta, che è molto più complessa. E questo comportamento ultimamente lo vedo sempre.

      Il mio video (5 minuti):

      Lo vedete anche voi sulle vostre ricerche? In che paese e su che dispositivo?

      postato in SEO & GEO
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