• User

    All'uscita di un cinema vedi che tutte le persone sono sorridenti
    e spesso ripetono scene del film appena visto. Domnda: consiglieresti quel film a chi cerca un film comico anche se non lo hai ancora visto? Probabilmente si e faresti la scelta giusta.
    Io credo che Google faccia fare il grosso del lavoro a noi "navigatori". Il comportamento utente è fondamentale e non mente come i link o le recensioni comprate.
    Le metriche del comportamento umano sono assai più semplici di un'analisi semantica e strutturale del sito:

    • bounce rate: chi entra esce subito?
    • chi esce dal tuo sito continua a cercare la stessa cosa? se si vuol dire che forse il tuo sito non risponde alla keyword di ricerca ...
    • quante pagine vede mediamente un utente?
    • quanto tempo rimane?
    • quante volte torna?
    • in quanto tempo si carica la pagina, perché se è troppo lenta o peggio se speso va in errore io (google) non la propongo più

    La parte seo vera è propria è fornire tutte le meta informazioni necessarie a categorizzare le nostre pagine. Perché è vero che il comportamento degli utenti determinerà il successo o la disfatta del sito, ma se non ci facciamo trovare come fa google a sapere che chi entra nel nostro sito ci passa le ore?

    Poi non dimentichiamo che ora non parliamo più dei classici algoritmi, roba per intenderci che poteva essere schematizzata con una formula, ora la serp è determinata (a mio parere) dall' intelligenza artificilale, punto., scordiamoci il Pr*3.14/supercazzola elevato alla seoncda
    Per esempio una delle cose che fa google per provare la bontà di un sito, o di una pagina, è quello che faremmo noi: la mette alla prova.
    Google ragiona così: "tu hai questa pagina che risponde alla ricerca Taylor Mega" ma per ora quasi nessuno la ha vista, per cui non so quanto sia valida. Ora ti metto in prima pagina per un giorno, così vedo quale è la reazione delle persone e in base a quella decido se lasciarti in prima pagina o rimetterti in decima.


  • Community Manager

    Sarebbe importante avere un parere da @lowlevel

    @kal ha detto in Cosa sono i fattori di ranking?:

    Esempio specifico: i clic in SERP sono un fattore di Ranking?
    Google dice di no e da sempre sostiene questo.
    Eppure è stato dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio (cito sempre per patriottismo e memoria storica il mitico studio Morellato/Scarpetta del 2015) che i clic in SERP sono in grado di influenzare l'ordinamento dei risultati.
    Come facciamo a conciliare queste due visioni così diametralmente opposte?

    È la domanda, secondo me, da porsi.

    @valijolie ha detto in Cosa sono i fattori di ranking?:

    Credo che Google nel suo sforzo di complessità stia tentando di avvicinarsi lui alla comprensione di questo nostro "linguaggio di alto livello" e non viceversa.
    E chi fa SEO si trova esattamente al punto di incontro di questo processo.

    Un punto interessante.

    Lo chiedo sia a te, che ha @kal e a tutti.

    Secondo voi perché è stata creata la pagina Come funziona la Ricerca?
    E a chi è rivolta?

    Abbiamo in questi giorni messo a fuoco che Fattore di Ranking significa una cosa per il motore di ricerca e una cosa per le persone.

    Martino sai cosa sarebbe bello?

    Fare una raccolta di tutte le volte che uno di quelli di Google ha detto questo è un Fattore di Ranking. Se smanettiamo con Google li troviamo dall'epoca di Matt Cutts 😄

    Si potrebbe partire da dichiarazioni del genere per aggiungere materiale alla nostra discussione 🙂


    kal 1 Risposta
  • User Attivo

    @giorgiotave ha detto in Cosa sono i fattori di ranking?:

    Sarebbe importante avere un parere da @lowlevel

    Sarebbe molto bello! Il parere di Enrico su questi argomenti sarebbe prezioso.

    Lo chiedo sia a te, che ha @kal e a tutti.
    Secondo voi perché è stata creata la pagina Come funziona la Ricerca?
    E a chi è rivolta?

    Ottima domanda! Secondo me quella pagina è principalmente PR, pubbliche relazioni. Google ha il grosso problema che custodisce gelosamente il suo "algoritmo" come segreto industriale e questo lo espone a fortissime critiche del settore privato da un lato... ma anche ad attacchi delle autorità antitrust pubbliche che lo accusano (spesso nemmeno a torto) di privilegiare i suoi stessi servizi a scapito dei concorrenti, abusando della sua posizione dominante.

    Questo ha spinto quindi Google a creare quei contenuti, in sostanza per dimostrare in generale che sta lavorando per aumentare la trasparenza e la comunicazione.

    E in effetti quelle pagine sono comunque meglio di quello che c'era un tempo (ovvero: niente), anche se come al solito sono piene di lacune, omissioni e giri di parole.

    Sono pagine con uno scopo politico e non certo educativo o tecnico.

    Per questo personalmente non ci faccio troppo affidamento.

    Abbiamo in questi giorni messo a fuoco che Fattore di Ranking significa una cosa per il motore di ricerca e una cosa per le persone.
    Martino sai cosa sarebbe bello?
    Fare una raccolta di tutte le volte che uno di quelli di Google ha detto questo è un Fattore di Ranking. Se smanettiamo con Google li troviamo dall'epoca di Matt Cutts

    Di fattori di ranking "ufficiali" ce ne sono pochissimi. HTTPS e la velocità del sito (a breve soppiantata dai Core Web Vitals). In tutti i casi è stato appurato che si tratta di fattori con un peso trascurabile se non proprio impercettibile (e non sarò sorpreso di scoprire che la stessa cosa si applichi ai CWV).

    Quindi questo lavoro è inutile: qualunque lista di fattori di ranking non avrà mai conferme ufficiali, sono tutte ufficiose e fallate in partenza.

    C'è invece un'iniziativa buffa di Dan Petrovic che vorrebbe fare esattamente l'opposto, una lista di cosa NON è un fattore di ranking :d:

    https://twitter.com/dejanseo/status/1225386907556700160


  • ModSenior

    Sono d'accordo con diverse idee espresse qui sopra.
    Ma se non esistessero più da anni i fattori di ranking?
    Perché se la "Macchina Google" (hardware e software) da diversi anni sta cercando di avvicinarsi e comprendere il linguaggio e il comportamento umano, almeno in lingua inglese sul mercato US, allora da anni la stessa macchina ha smesso di usare i fattori di ranking per approcciarsi a qualcosa di completamente diverso.

    Valerio Notarfrancesco


    kal 1 Risposta
  • User Attivo

    @vnotarfrancesco ha detto in Cosa sono i fattori di ranking?:

    Ma se non esistessero più da anni i fattori di ranking?

    E' una bella domanda, sicuramente un'utile provocazione.

    In realtà io credo che al netto di roboanti dichiarazioni, l'Information Retrieval "classico" giochi ancora un ruolo bello importante nella "macchina Google".

    La pipeline di indicizzazione è ancora Caffeine, che è stata introdotta nel 2010 ed è ancora lì. E se si rompe sono guai.

    https://www.seroundtable.com/google-indexing-system-failure-29934.html

    E Caffeine è stato introdotto per ottimizzare e rendere scalabile tutto il processo di scansione/indicizzazione/aggiornamento del calcolo del Pagerank... non è una cosa che si possa veramente ignorare.

    Ed il processo di indicizzazione ha un impatto diretto sul ranking, c'è questo Twit di Illyes che secondo me è molto pertinente con la questione:

    https://twitter.com/methode/status/1293266518348910598

    We still had the index (the index db), but something was wrong with it, because of how it was built by Caffeine. That's why we said it was an indexing issue, which manifested as a ranking issue externally.

    Also, we can rebuild the whole serving index (db) within hours, yes.

    Grassetto mio.

    Noi SEO vediamo il ranking... per Google invece non è ranking: è indexing.

    Certo, ci sono state le innovazioni all'algoritmo con tutte le componenti di machine learning che hanno reso di fatto completamente impossibile fare un reverse engineering anche solo plausibile.

    L'era a cui accennava sopra @valijolie è sicuramente finita.

    Però, ecco, Google per me rimane una macchina.

    Credo sia un errore mitizzarlo troppo.


  • ModSenior

    Sono d'accordo con te, l'Information Retrieval "classico" non solo gioca ancora un ruolo, ma sopratutto qua in Italia, ai confini dell'impero Google, è quasi l'unica cosa che c'è.

    Tuttavia più che una provocazione la mia vorrebbe essere uno spunto, una proposta, a ragionare come operatori SEO in modo indeterministico: il paradosso del gatto di Google.

    A scanso di equivoci, Google è e rimarrà sempre una macchina: un'accozzaglia di ferraglia e software.

    Valerio Notarfrancesco


  • User Attivo

    Aggiungo questo Twit che è super interessante: https://twitter.com/haruka_pigg/status/1293278519737253890

    Questa l'immagine che salvo per sicurezza:
    EfKltLuUEAA2pve.png

    Forse un po' nerd, ma aiuta secondo me a capire la complessità del sistema e come una cosa che non è "un fattore di ranking" possa finire in ultima analisi ad influenzare il ranking.

    Io credo che questa consapevolezza debba essere bagaglio di qualunque SEO che si rispetti.

    Siamo un po' ossessionati coi fattori di ranking, ma c'è un mondo di cose da ottimizzare che pur non essendo (strettamente parlando) fattori di ranking, influenzano comunque il ranking.

    E molte di queste cose sono sotto il nostro controllo, ad esempio sappiamo che una buona struttura dei link interni può fare la differenza nel processo di scansione del sito. E noi SEO possiamo guardare i log... o anche solo i messaggi di diagnostica di Google Search Console.

    Insomma, queste cose le possiamo capire.

    E sì, il processo di scansione in ultima analisi influenza il ranking, perché si trova a monte nella catena di processi.


    EDIT: ah, postilla...

    Qua Illyes ammette che "si sono sbagliati e effettivamente era un problema di ranking"

    https://twitter.com/methode/status/1293522518410760192

    In questo caso secondo me sta usando "ranking" come lo intendono i SEO.


  • Super User

    Secondo me conoscere la differenza tra fattori di ranking in senso stretto per Google e quelli considerati tali da chi fa SEO è importante per una consapevolezza tecnica, ma poi bisogna tenere sempre presente quanto ha detto @kal in Cosa sono i fattori di ranking?:

    Siamo un po' ossessionati coi fattori di ranking, ma c'è un mondo di cose da ottimizzare che pur non essendo (strettamente parlando) fattori di ranking, influenzano comunque il ranking.

    ed è quello che intendevo con il tradurre tutto questo in un discorso di pratica della qualità mettendo al primo posto l'utente, alla luce di tutto quello che è il nostro bagaglio tecnico, comprese le comunicazioni ufficiali fatte per esigenze di PR e quant'altro. Questo credo sia sicuramente un modo più efficace anche di comunicare il mestiere della SEO fuori dalla bolla degli addetti ai lavori.

    Poi trovo questa iniziativa ottima

    @kal ha detto in Cosa sono i fattori di ranking?:

    C'è invece un'iniziativa buffa di Dan Petrovic che vorrebbe fare esattamente l'opposto, una lista di cosa NON è un fattore di ranking
    https://twitter.com/dejanseo/status/1225386907556700160

    se non altro perché ci sono tanti professionisti o aspiranti tali che perdono tempo dietro a congetture legate al mito dei fattori seo e di conseguenza fanno perdere tempo e denaro ai clienti.

    A proposito di Google che cerca di interpretare il nostro linguaggio e lo fa prima e meglio dei nostri tentativi di smontare la sua scatola nera, ieri guardavo questo:

    https://twitter.com/Google/status/1316825125594038278

    chissà quali sono i fattori di ranking per rispondere alla ricerca "hmm hmm hmm"! 😜


    kal 1 Risposta
  • User Attivo

    @valijolie ha detto in Cosa sono i fattori di ranking?:

    A proposito di Google che cerca di interpretare il nostro linguaggio e lo fa prima e meglio dei nostri tentativi di smontare la sua scatola nera, ieri guardavo questo:
    https://twitter.com/Google/status/1316825125594038278
    chissà quali sono i fattori di ranking per rispondere alla ricerca "hmm hmm hmm"!

    Questa è fenomenale! E non è nemmeno nuovissima, già lo faceva quando hanno lanciato all'inizio la voice search, anche se in effetti non ci beccava molto. Probabilmente ora ci becca meglio e quindi lo pubblicizzano.

    Qua comunque siamo nel campo del machine learning quasi allo stato puro. Ora, sto immaginando (non so se funzioni esattamente così) ma secondo me sicuramente abbiamo:

    1. una rete neurale di riconoscimento vocale specializzata per riconoscere che il suono registrato è fischiettio/mormorio e non (ad esempio) qualcuno che fa una ricerca vocale normale con della musica in sottofondo
    2. una rete neurale pensata per astrarre il fischiettio/mormorio in un "hash" matematico che possa essere confrontato con una banca dati
    3. una rete neurale pensata per fare il matching tra l'impronta del fischiettio/mormorio e l'impronta sonora delle canzoni contenute in banca dati

    A occhio possiamo immaginare che ci sia qualche fattore mitigante di IR "classico", ad esempio la ricerca viene fatta prima su un subset di brani "famosi" e solo qualora non vi sia un match soddisfacente sopra una certa soglia, si estende la ricerca all'intero corpus.

    Però da un punto di vista strettamente di Information Retrieval, non c'è bisogno di alcun ranking... perché l'intento di ricerca del fischiettio/mormorio è al 100% navigazionale.

    Molto interessante comunque!


  • User Attivo

    Aggiungo, una considerazione generale.

    L'intento navigazionale in generale non ha bisogno di alcun "fattore di ranking", perché non c'è alcuna lista da dover ordinare. E' sufficiente che il motore di ricerca identifichi con sufficiente precisione la risorsa oggetto dell'intento di ricerca e la può fornire direttamente all'utente senza passare dai risultati di ricerca.

    Discorso simile il campo della conoscenza, con l'intento Informazionale semplice (anche conosciuto come Know Simple).

    Tutta la Voice Search si basa su questo assunto di base.

    E' quasi un ritorno alle origini, al "mi sento fortunato".