• Community Manager

    La Qualità su Google: un update importante!

    Vi invito a leggere questi due articoli usciti il 10 Settembre sera su fonti ufficiali Google

    Mi piacerebbe avere il vostro parere: se riesco ci farò un video settimana prossima 🙂


    merlinox E giannip 3 Risposte
  • User Attivo

    @giorgiotave un sunto in italiano non ce lo fai???


  • Admin

    Il problema vero di tutte queste belle cose che scrivono è che per il 90% dei casi copre ora solo mercato US. Questo perché è una modalità che non scala e quindi non so quanto potrà investirci a livello globale.


    giorgiotave 1 Risposta
  • Community Manager

    Il primo è a firma di Pandu Nayak (vice presidente del prodotto Search).

    Nella sua introduzione tocca due punti importanti.

    Il primo è che loro testano la Qualità. Oggi fanno circa 1.000 test al giorno. A noi interessa perché ancora in tanti pensano che la qualità sia un fatto soggettivo e non è possibile che ci siano algoritmi a valutarla.

    Il secondo è che cercano di individuare l'affidabilità di una informazione. In tutti i posti praticamente. Qui linka il secondo articolo, a firma di Danny Sullivan, non so se ricordate. Quello che è stato assunto per cercare di risanare il problema di comunicazione che Google ha, vista la confusione che fanno e le tante menti che dicono cose contrarie alle stesse linee guida. Ma non ci è riuscito.

    Sì dai, insomma. Per ora ha fallito miseramente. Ha fatto tanto fuori da Google per il settore, poi però nada. Va detto.

    Però, prima di approfondire cosa dice Danny Sullivan, proseguiamo con Pandu Nayak.

    Nayak ci dice una cosa importante che sicuramente non leggeremo da nessuna parte, perché tanto tutto il settore oramai non è in grado di vedere un tubo. I Signori di Google, per la crisi, agiscono a mano.

    Il COVID ha velocizzato un processo che, per quanto mi riguarda, è assolutamente da fare per come loro stessi hanno costruito Internet. Lo dico da 10 anni ormai.

    I Social Network e i motori di ricerca hanno per anni propagandato l'uso degli algoritmi per identificare notizie false o moderazione di contenuti. Il COVID li ha distrutti tutti.

    Si sono resi conto dell'enorme errore fatto e non sanno come risolvere se non creando team interni e pulire a mano le cose. Certo, probabilmente lo avrebbero fatto comunque, ma la strada da seguire è sempre quella di educare le persone. Più cultura significa più conoscenza. Invece oggi le persone confondono le informazioni con la conoscenza e la conoscenza per saggezza (Maryanne Wolf).

    Questo è enfatizzato da Social e Motori di ricerca.

    Il vice presidente della ricerca ci dice che il loro Intelligence Desk ora è potenziato. Cosa è? È un team di persone che lavora sulle breaking news, specialmente relative alla crisi, e identifica potenziali problemi. E direi che crea anche delle SERP. O le suggerisce ad un altro team.

    The Intelligence Desk is a global team of analysts monitoring news events 24/7, spanning natural disasters and crises, breaking news moments and the latest developments in ongoing topics like COVID. When events occur, our analysts collect data about how our systems are responding and compile reports about narratives that are emerging, like new claims about COVID treatments. Our product teams use these data sets and reports from the Intelligence Desk to run more robust quality tests and ensure that our systems are working as intended for the wide range of topics people Search for.

    Come trasformare un fallimento in una perla di comunicazione a cui, molti, abboccheranno.

    Con tutti i problemi semplici che Google ha (leggiamo qui e qui), con tutte le cose tecniche con le quali è possibile fregare Google (spam su News, Discover), ci vogliono far credere che l'AI risolverà tutto?

    No.

    Ma qual è il problema nel caso delle Breaking News? È un qualcosa che abbiamo affrontato varie volte sia qui su Connect che per i vari eventi che realizziamo. Esempio Google aumenta il peso dell'Autorevolezza su ricerche di eventi critici

    Luglio 2019. Sempre dal Vice Presidente

    L'articolo si concentra quindi su 4 importanti aree nelle quali sono intervenuti.

    La velocità di individuazione di una fonte

    Uno dei problemi è la velocità infatti. La vera notizia è che ora riconoscono una fonte autorevole in pochi minuti.

    Over the past few years, we’ve improved our systems to automatically recognize breaking news around crisis moments like natural disasters and ensure we’re returning the most authoritative information available. We’ve also made significant strides in our overall ability to accurately identify breaking news moments, and do so more quickly. We’ve improved our detection time from up to 40 minutes just a few years ago, to now within just a few minutes of news breaking.

    Non solo ovviamente.

    Miglioramenti al Knowledge Graph

    Knowledge Graph: hanno stretto una partnership più forte con agenzie governative, istituzioni sanitarie e Wikipedia sia per migliorare la qualità dei fatti sia per evitare vandalismi. Per le elezioni anche con "non-partisan civic organizations" che forniscono informazioni direttamente a Google. Quindi è il caso proprio che TUTTI capiscano che Google PRODUCE contenuti come diciamo da anni e quindi deve assumersi le sue RESPONSABILITÀ.

    Wikipedia ha il proprio sistema di identificazione per i vandali https://en.wikipedia.org/wiki/Vandalism_on_Wikipedia#Prevention
    Google inoltre ha il suo. Così si riduce di molto la probabilità che un dato finisca in SERP. Come il caso clamoroso della morte di Buttarelli eh.

    Come fa Google? Hanno creato questo se vi interessa approfondire https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:WikiLoop_DoubleCheck

    Contesto dal Fact Check e Copertura

    Parlano tanto di questo https://developers.google.com/search/docs/data-types/factcheck e del fatto che lo hanno implementato e mostrato in Search, News e Immagini.

    Poi dicono di aver donato dei soldi

    We understand the importance of the fact checking ecosystem in debunking misleading information, which is why we recently donated an additional $6.5 million to help fact checking organizations and nonprofits focus on misinformation about the pandemic.

    E infine la notizia interessante.

    We also just launched an update using our BERT language understanding models to improve the matching between news stories and available fact checks. These systems can better understand whether a fact check claim is related to the central topic of a story, and surface those fact checks more prominently in Full Coverage—a News feature that provides a complete picture of how a story is reported from a variety of sources. With just a tap, Full Coverage lets you see top headlines from different sources, videos, local news reports, FAQs, social commentary, and a timeline for stories that have played out over time.

    Hanno migliorato l'associazione tra la News e il Fact Checks con BERT. Anche per il Full Coverage. Quindi possiamo dire che è più preciso.

    Autocomplete

    Infine, hanno aumentato la protezione per l'autocompletamento
    https://support.google.com/websearch/answer/7368877?hl=it

    Specialmente per le elezioni.

    MI LEGGO COSA HA SCRITTO DANNY SULLIVAN E SE TROVO COSE INTERESSANTI LE CONDIVIDO QUI


    merlinox juanin 2 Risposte
  • User Attivo

    @giorgiotave caro Giorgio, Danny è passato di là e si è spento, ma era previsto e prevedibile.
    Per quanto riguarda il "fact check" manuale... beh faccio fatica a immaginare un team onniscente che controlla tutte le notizie del mondo in tutte le lingue...


    juanin raffaele.conte 2 Risposte
  • Community Manager

    L'unica cosa interessante che scrive Danny è questa:

    Through the Google Civic Information API, we help other sites and services make this information available across the web.

    Il resto è già detto dal Vice Presidente. Che è molto più chiaro del post di Danny, che per come la vedo io, fa confusione.

    :ciauz:


  • Community Manager

    @juanin ha detto in La Qualità su Google: un update importante!:

    Il problema vero di tutte queste belle cose che scrivono è che per il 90% dei casi copre ora solo mercato US. Questo perché è una modalità che non scala e quindi non so quanto potrà investirci a livello globale.

    Condivido


  • Admin

    @merlinox ha detto in La Qualità su Google: un update importante!:

    @giorgiotave caro Giorgio, Danny è passato di là e si è spento, ma era previsto e prevedibile.
    Per quanto riguarda il "fact check" manuale... beh faccio fatica a immaginare un team onniscente che controlla tutte le notizie del mondo in tutte le lingue...

    anche perché se così fosse quel famoso sito meteo sarebbe già stato cancellato completamente dalle SERP 😂 😂


  • Admin

    @giorgiotave alla fine questa roba andrà in mano a delle lobby. Google cerca di rimuovere l'essere umano proprio perché è umano e con le sue debolezze.

    Basta guardare come è andata a finire in Italia con dmoz, wikipedia etc etc...

    Alla fine di super-partes e democratico non c'è niente.


    D 1 Risposta
  • User

    @juanin mah che Google cerchi di superare le debolezze dell'essere umano... forse solo nei comunicati ufficiali.
    Chi comanda è la cassa. Gli azionisti, le società che ci investono e non ultimi i governi. Ci sono qualntali di interessi di parte che determinano come devono essere impostate le leggi che regolano questi colossi del web.

    Generalizzando la regola aurea è rendere l'utente dipendente e sempre più mansueto di modo che consumi.
    Sulle fake news una considerazione che potrebbe essere interessante è questa: una fake news viene cliccata in media sei volte di più di una notizia vera. Se vale quanto ho detto prima eliminare le fake news potrebbe essere controproducente. Se devi rispondere a degli azionisti come ti comporteresti?


    juanin 1 Risposta
  • Admin

    @daniele1974 certo che l'obiettivo per lui è superare queste cose perché il resto non scala e dunque non fa neanche cassa.

    Google è maestra nel trovare soluzioni scalabili a problemi complessi e non si fermerà di certo da questo punto di vista.

    Non vedo un Google tra 20 anni con gruppi di persone in ogni nazione del mondo a validare le cose a mano. Ma proprio neanche se mi sforzo.


    E 1 Risposta
  • User Attivo

    Aggiungo solo una nota sul concetto di "qualità" per Google.

    Quando Google parla di "qualità" non lo intende in senso assoluto, ma in senso relativo.

    "Quality" significa SEARCH quality.

    (sì, esattamente come il team che prende lo stesso nome: Search Quality Team)

    Una pagina è considerata "di alta qualità" se riesce a dare una buona esperienza di ricerca. E per questo nella "quality" Google ci mette una serie di fattori (tra cui anche i tanto discussi clic degli utenti).

    E non la usa solo nel search organico.

    Anzi, il concetto di quality nasce con il PPC.

    Qualcuno ha detto Quality Score?

    E' la stessa cosa, anche se nel caso del Search probabilmente usano molti fattori anche diversi rispetto al PPC. Ma il concetto di base è lo stesso: misurare con un indice sintetico quello che potremmo riassumere come il momento in cui l'utente dice "AH! Ho trovato quello che stavo cercando!".

    Potremmo dire che la "Quality" per Google non sia legata ad una pagina in quanto tale, bensì ad una pagina in quanto RISULTATO DI RICERCA.

    Ed è una distinzione abbastanza importante da fare, perché una pagina potrebbe ospitare un contenuto di altissima qualità, ma offrire una pessima esperienza di ricerca. O anche viceversa: offrire un contenuto mediocre, ma un'esperienza di ricerca eccellente.


    juanin 1 Risposta
  • User Newbie

    @giorgiotave mi sono ragguagliato grazie a quello che hai tradotto, premesso che secondo me i "team di persone" integrate nei processi di grandi compagnie come Google saranno la chiave per "restare umani" sotto tanti punti di vista... mi voglio ricollegare al concetto di mera qualità sul motore di ricerca.. [come scrivevo su LinkedIn] il nocciolo della questione secondo me sta nel fatto che la qualità valutata da Google dovrebbe essere di riflesso quella valutata presunta dagli utenti, per quello si ottimizza il traffico e ci si posiziona alla fine della fiera. Ma resta di fatto che la qualità di un qualcosa, come pure di un contenuto, è soggettiva e soprattutto cambia in base a chi ne sta fruendo. Mi spiego: un avvocato può scrivere un contenuto di qualità, risulterà di qualità sicuramente per un collega nell'ambito legale ma potrebbe essere arabo per un utente che cerca dei consigli. Se l'avvocato in questione dunque, scrive lo stesso concetto con un linguaggio comprensibile, la qualità di quel contenuto si alza per l'utente ma sicuramente si abbassa per il collega avvezzo ad un certo tipo di comunicazione e linguaggio. Ecco perché chi realizza contenuti deve esserne consapevole che bisognerebbe allontanarsi sempre di più dal compiacere l'algoritmo ed avvicinarsi sempre di più al pubblico che dobbiamo raggiungere, compiendo una scelta su questo.


  • Admin

    @kal assolutamente sì. Dobbiamo sempre ricordarci di questa cosa e ne ho parlato tra l'altro casualmente proprio durante una chiacchierata con un mio amico parlando ai ragazzi di un Master.

    RELATIVO è l'asse di briscola.

    Non necessariamente il contenuto migliore in assoluto è il contenuto che merita di stare primo.
    Un esempio veramente eloquente è quando si cercano informazioni tecniche su robe di HTML, CSS, JS etc dove molto spesso il sito che regna non è quello più dettagliato e informativo, ma quello che mostra nel modo più semplice possibile queste informazioni perché magari mediamente l'utente che cerca quelle informazioni non è un utente avanzato.

    L'esempio qui è w3school vs developer.mozilla.org

    A livello di SERP probabilmente il primo è molto più premiato, ma se giudichiamo in valore assoluto la risorsa la seconda è di gran lunga superiore.


  • User Newbie

    @juanin ha detto in La Qualità su Google: un update importante!:

    Non vedo un Google tra 20 anni con gruppi di persone in ogni nazione del mondo a validare le cose a mano. Ma proprio neanche se mi sforzo.

    Infatti, probabilmente non sarà così. Questo perché cambieranno i modi di approccio alle necessità, non perché non sarebbe necessario avere team per validare le cose a mano. Una base "umana" dovrà sempre esserci se l'azienda vorrà sopravvivere realmente e rispondere in qualità.. a meno che non deciderà di divergere ed "influenzare" 😉

    Tra 20 anni non vedo persone capaci di compiere scelte senza attingere alle loro emozioni (fiducia, empatia, sicurezza) e non tutte si possono predire o emulare. Qualunque sarà lo scenario non vedo l'automatismo in assoluto, capace di garantire successi a lungo termine da questo punto di vista.


    juanin 1 Risposta
  • Admin

    @enzomas io la penso come te, ma se mi metto nell'ottica di Google e sulla base di come si è mossa nel tempo immagino che non mollerà facilmente all'idea di non riuscire ad automatizzare.


  • Moderatore

    Per quanto riguarda il "fact check" manuale... beh faccio fatica a immaginare un team onniscente che controlla tutte le notizie del mondo in tutte le lingue...

    Bhe ma loro sono americani... il loro mondo inizia e finisci in USA, come nei film dove la fine del mondo si identifica con la fina degli americani 😂


  • Moderatore

    @giorgiotave spero tanto nel video mattutino, fanno davvero compagnia per iniziare la giornata (lavorativa) 😂
    La ricerca della qualità di Google ha raggiunto livelli paurosi, il lavoro dei Seo oggi deve essere ancor più minuzioso e puntuale, specie per chi lavora con la link building. Quest'inverno ne vedremo delle belle...


  • Community Manager

    Ci ho fatto un video alla fine su questa discussione


    alepom 1 Risposta
  • User Attivo

    Ciao a tutti,
    scrivo qualche nota su due punti.

    Intelligenza artificiale
    Io credo che spesso venga considerata in maniera sbagliata.. o meglio, sopravvalutata. Credo che il problema sia di un bias cognitivo legato al nome.
    L'intelligenza artificiale, secondo me, va interpretata come un mezzo per potenziare determinate operazioni. Nulla di più. L'AI riconosce le malattie esaminando le radiografie prima delle persone perché ha capacità di calcolo ed algoritmi più performanti dei nostri sensi.. ma la diagnosi non la fa l'intelligenza artificiale.
    Allo stesso modo l'analisi della voce viene utilizzata a scopo di diagnosi: l'AI può analizzare una quantità di parametri che noi non saremmo in grado nemmeno di contare ( 🙂 ), quindi riconosce anomalie prima di noi.. ma è un'informazione per l'uomo.
    GPT-3 scrive un post per il The Guardian, ma degli editori hanno creato delle specifiche, l'AI ha fatto diversi testi e sono stati scelti i pezzi migliori di ognuno (anche se hanno dichiarato che erano tutti scritti molto bene).
    Tutto ciò è estremamente affascinante, ed è molto semplice farci la notizia, ma, e lo ripeto, va considerato come uno strumento che, se addestrato in maniera corretta, può aiutare l'uomo a potenziare operazioni.

    Possibilità di coinvolgimento dell'utente
    Concordo sul fatto che sia un enorme problema. Qualche settimana fa, e ne ho parlato anche con @giorgiotave, mi hanno chiuso il canale YouTube per "Violazione delle norme della community", ma senza darmi dettagli.
    Nel messaggio c'era la possibilità di fare ricorso. L'ho fatto, sono sincero, con poche speranze, perché consapevole di questa mancanza di ascolto. In realtà deve essersi trattato di un bug, perché esattamente dopo 8 minuti, mi hanno scritto di aver riesaminato e mi hanno riabilitato tutto.
    Diciamo che è andata bene, però la fiducia è molto bassa 🙂