Penso che non vorrò mai usare un dispostivo simile, non ho abbastanza dita e occhi.
Al di là dei miei gusti personali, ogni produttore sarà libero di progettare e vendere, se ci riesce, devices di ogni forma, colore, e numero di tasti.
Tuttavia nelle intenzioni manifestate da Google "l'experience" non è hardware bensì sofware, quindi il layout è riconfigurabile, infatti uno dei tanti slogan è "Your Phone = Remote Control" che io leggo come "Android = il tuo telecomando" in grado di cambiare (scegliere) sito web, canale tv, social streaming.
Il sistema operativo, cioè Android, è l'anello di congiunzione tra diversi media, la tv, il web, le email e i social. Questo modifica tutte le regole del gioco, sia per chi produce contenuti sia per gli inserzionisti pubblicitari sia per il pubblico.
Adesso invece solo mie congetture:
Produttori. Avverrà la stessa rivoluzione che avvenne per il web, ovvero anche singoli individui dotati di poche risorse potranno pubblicare sul "web/tv" offrendo trasmissioni/contenuto di successo in grado di scalare l'auditelweb.
I siti web andranno adattati anche per essere visti in tv (niente sfondi bianchi ad esempio).
Inserzionisti pubblicitari. Potranno targettizare gli spot in base alla profilazione dell'utente e del contenuto e misurare il rendimento in real time proprio come oggi avviene con Adwords.
Pubblico. Potrà scegliere on demand quale canale/sito web vedere, interagire e partecipare alla creazione dei contenuti (dopo il web 2.0 la tv 2.0) dialogare e partecipare in real time con Twitter.
Tutto naturalmente mobile.
Valerio Notarfrancesco