• User Attivo

    in riferimento al precedente intervento di Nelli sono d'accordo che la mancanza di indicazione dei prezzi o , almeno di una fascia di prezzo, sia un possibile aspetto negativo.

    L'argomento è abbastanza complesso e non esiste una regola generale. Ritengo che se è sempre meglio pubblicare lo stesso prezzo di vendita sia sui portali che sul proprio sito. La differenza la fanno le esigenze dell'utente e mi spiego meglio.

    Perchè io utente vado su un portale di prenotazione?...

    1. banale...perchè ha maggiore visibilità e quando faccio ricerche su un motore spesso me li ritrovo nelle prime posizioni

    2. perchè ho la possibilità di avere in un unico contenitore una scelta più vasta e la possibilità di comparare tra più strutture il rapporto qualità-prezzo

    3)perchè probabilmente il portale mi mette a disposizione strumenti per la prenotazione rapidi (booking on line) sicuri (tutti i portali maggiori hanno piattaforme sicure per la gestione dei dati) e per l'affidabilità del marchio (vedi expedia - venere etc)

    Perchè io utente faccio richiesta diretta all'albergo anche dopo aver visitato grossi portali di prenotazione?

    1)perchè ritengo che si possa aprire una "trattativa" sul prezzo sapendo che quel prezzo sul portale è gravato da una commissione e che l'albergatore per una prenotazione diretta potrebbe farmi un'agevolazione

    2)per una responsabilità diretta dell'albergatore. Preferisco prenotare direttamente con la struttura perchè salto un passaggio e mi rivolgo alla struttura in maniera diretta. In caso di problemi questo contatto diretto mi garantisce maggiormente

    3)perchè ho bisogno di avere informazioni più profonde che attraverso un portale non riesco ad avere. Ho bisogno di corrispondere con la struttura per particolari esigenze o richieste

    etc etc


  • User

    [/quote]parli di quelli che fanno i siti come il tuo ma al prezzo da te indicato? :ehehe:[/quote]

    si


  • Super User

    gilberto, ho visto il tuo sito, complimenti!

    bei colori, bell'impatto, buona navigazione.
    poi possiamo cercare il pelo nell'uovo, ma globalmente ti devo dire BRAVO
    l'hai fatto tu?

    ps come mai le mappe non si aprono?


  • User

    ho levato i prezzi ma ho il booking online proprio come i portali...quindi il prezzo uno se lo calcola al volo se vuole...

    grazie dei complimenti e della dritta sulle mappe.....erroraccio.... :arrabbiato:


  • User Attivo

    @zero81 said:

    Perchè io utente vado su un portale di prenotazione?...

    Perchè i prezzi del portale sono più bassi in quanto per entrare ti chiedono una riduzione dei prezzi di listino proprio per acquisire un vantaggio competitivo anche sul costo del pernottamento. 🙂

    Comunque complimenti a tutti, sta diventando davvero interessante la discussione, soprattutto perchè si incontrano le idee di chi quotidianamente opera in questo settore e di chi invece lo affronta da "esterno" come posizionatore.


  • User

    @d-force said:

    Un altro problema è quando una struttura lavora al 99% con clientela straniera (germania, belgio, Olanda, danimarca, inghilterra, francia...ecc...). Il più difficile in assoluto è posizionarsi in germania con Key in tedesco, uno dei mercati più aggressivi e pieni di portali di agenzie e tour operator.
    Le pagine ottimizzate per le key in tedesco non sono sufficienti, è necessario ricevere molti link a "tema" da siti tedeschi per avere un minimo di possibilità di uscire tra i primi 10/20 risultati.

    A questo punto vi faccio una domanda: quali strategie utilizzate per posizionare un sito all'estero?

    Ciao

    d-force

    Avrebbe senso registrare un dominio .at o .de oppure .fr per essere più visibili nella corrispondente versione di google e per comparire + in alto?


  • User Attivo

    Secondo me non ha senso.

    Qualche anno fa avevo provato a farlo ma ci sono degli svantaggi (IMHO):

    1. con più domini, frazioni i backlink al tuo sito con svantaggi in termini di link popularity di conseguenza di indicizzazione.
    2. più domini registri più spendi (anche se registare un dominio ormai non costa quasi più niente...).
    3. basta che indicizzi la pagina principale del tuo sito nelle lingue corrispettive:

    es. tuosito.com/italiano + tuosito.com/inglese + tuosito.com/francese e via dicendo. quelle sono le pagine che devi indicizzare nei paesi di appartenenza e su cui devi lavorare.
    Dichiara nel DTD la lingua della relativa sezione.
    Io ho lasciato stare la home page. Qualche link alla home page non fa mai male, ma io mi concentrerei sulle pagine che ti ho detto.

    1. ogni lingua del tuo sito potrebbe essere inserita su Dmoz nella lingua corrispondente. Immagina 5 lingue = 5 link da Dmoz. Cosa che non puoi avere se registri più domini. 5 domini = 1 link per ognuno. Per me è troppo frazionato.

    2. A mio parere, un solo sito = Brand + forte.

    Al momento non mi viene in mente altro.

    :ciauz:


  • Moderatore

    http://www.giorgiotave.it/forum/viewtopic.php?t=11215
    Proviamo a creare una piccola guida per una landing page per un sito turistico?

    ciao ste


  • User Attivo

    @zero81 said:

    Perchè io utente vado su un portale di prenotazione?...

    1. banale...perchè ha maggiore visibilità e quando faccio ricerche su un motore spesso me li ritrovo nelle prime posizioni

    2. perchè ho la possibilità di avere in un unico contenitore una scelta più vasta e la possibilità di comparare tra più strutture il rapporto qualità-prezzo

    3)perchè probabilmente il portale mi mette a disposizione strumenti per la prenotazione rapidi (booking on line) sicuri (tutti i portali maggiori hanno piattaforme sicure per la gestione dei dati) e per l'affidabilità del marchio (vedi expedia - venere etc)

    Perchè io utente faccio richiesta diretta all'albergo anche dopo aver visitato grossi portali di prenotazione?

    1)perchè ritengo che si possa aprire una "trattativa" sul prezzo sapendo che quel prezzo sul portale è gravato da una commissione e che l'albergatore per una prenotazione diretta potrebbe farmi un'agevolazione

    2)per una responsabilità diretta dell'albergatore. Preferisco prenotare direttamente con la struttura perchè salto un passaggio e mi rivolgo alla struttura in maniera diretta. In caso di problemi questo contatto diretto mi garantisce maggiormente

    3)perchè ho bisogno di avere informazioni più profonde che attraverso un portale non riesco ad avere. Ho bisogno di corrispondere con la struttura per particolari esigenze o richieste

    etc etc

    Mi pare un argomento abbastanza ampio per meritare anch'esso un thread tutto suo 😉

    Davvero ottime osservazioni Zero81, complimenti!


  • User Attivo

    Davvero ottime osservazioni Zero81, complimenti!

    grazie davvero, apprezzo molto i tuoi complimenti che ricambio per la chiarezza e l'efficacia dei tuoi interventi.

    :ciauz:


  • User Attivo

    @zero81 said:

    3)perchè probabilmente il portale mi mette a disposizione strumenti per la prenotazione rapidi (booking on line) sicuri (tutti i portali maggiori hanno piattaforme sicure per la gestione dei dati) e per l'affidabilità del marchio (vedi expedia - venere etc)

    Perchè io utente faccio richiesta diretta all'albergo anche dopo aver visitato grossi portali di prenotazione?

    1)perchè ritengo che si possa aprire una "trattativa" sul prezzo sapendo che quel prezzo sul portale è gravato da una commissione e che l'albergatore per una prenotazione diretta potrebbe farmi un'agevolazione

    2)per una responsabilità diretta dell'albergatore. Preferisco prenotare direttamente con la struttura perchè salto un passaggio e mi rivolgo alla struttura in maniera diretta. In caso di problemi questo contatto diretto mi garantisce maggiormente

    3)perchè ho bisogno di avere informazioni più profonde che attraverso un portale non riesco ad avere. Ho bisogno di corrispondere con la struttura per particolari esigenze o richieste

    etc etc

    Concordo anche io.

    I portali (o almeno quelli stranieri) si sono già accorti che molti visitatori by-passano arrivando direttamente alla struttura finale, e hanno pensato bene di sostituire il nome reale con uno falso o addirittura con un codice....

    Voi da utenti che cercano un albergo come vi comportereste e cosa ne pensate?

    :ciauz:


  • User Attivo

    @d-force said:

    Voi da utenti che cercano un albergo come vi comportereste e cosa ne pensate?

    Ho aperto un thread per approfondire meglio questo argomento 🙂
    http://www.giorgiotave.it/forum/viewtopic.php?t=11354


  • Bannato User Attivo

    anche se in ritardo ci sono anchio
    bene, ho letto le 6 pagine di forum e si trattano argomenti molto interessanti per tutti noi che siamo nel settore pero andrebbero un attimo organizzati gli argomenti di discussione altrimenti l'informazione si disperde.

    Proporrei di iniziare a condividere esperienze per quanto riguarda il pay per click.

    Per quanto mi riguarda io ho due portali sul turismo in Toscana, uno che cresce piano piano con le sue forze (contenuti e bl) e uno su adwords.
    A parte adwords ho provato ad inserirlo anche su alcuni portali stranieri ma sinceramente non ricevo quasi links. Non ho mai provato adyahoo o admsn. Qualcuno ha esperienze.

    :ciauz:


  • Moderatore

    Ragazzi! [url=http://www.giorgiotave.it/forum/viewtopic.php?t=11707]qui nelle news ho riassunto i post sul turismo, ne avete altri compatibili?
    segnalateli.
    ciao ste


  • User Attivo

    @nbriani said:

    Post interessante - Mi aggrego!

    Purtroppo nella mia zona (..e al mio livello..) capita al 90 % che le richieste sono del tipo:

    1° pagina per "Hotel a Firenze" , "B&B a Firenze" o "agriturismo nel chianti" , budget 500 euro (quando va bene) 😄

    Che fare?

    Dopo aver tentato di spiegare al cliente di turno come funzionano le cose, e non avendo fino ad oggi messo in piedi un mio personale network di spinta nel settore, mi limito a :

    1. far verificare quali sono i portali da prima pagina per le chiavi richieste... e consiglio di contattarli tutti (se non vi è già presente)

    2. investo il 90% del budget in PPC... (che funziona sempre!)

    3. Se non è mai stata fatta prima mi accontento di una ottimizzazione del sito di basso profilo, di basso costo ma di basse aspettative... ( se no poi sono dolori...)

    be' un quadro abbastanza "deprimente"..... ma sinceramente non vedo come una piccola e media struttura di una zona a cosi grande concorrenza possa pensare di avere un rapporto budget/risultato migliore... (salvo eccezioni si intende, parlo del 90% dei casi)

    Del resto per "agriturismo in toscana" i posti buoni sono 20 e loro sono 10.000 (escluso i portali! 😄 ) ... si puo' pensare di far investire migliaia di euro a tutti per arrivarci? ....

    Ultimamente pero' ho avuto un incarico un po' piu' stimolante (vedi firma) ecco perchè accolgo l'invito del post ...e dato che devo ancora cominciare a lavorarci (il primo passo è stata proprio la firma in gt!) saro' ben contento di "scambiare" 😉 con voi idee e ... argomenti.
    :ciauz:

    Mi aggrego anche io e prendo punto dal tuo post per dire che anche il turismo in Italia risente dei problemi strutturali (nanismo in particolare) che coinvolgono le PMI.

    Pensate agli alberghi, in particolare alle grandi catene estere come minotel, encore, ibis, formula1 per non citare i colossi .
    Queste catene hanno budget di migliaia di euro da investire online.

    Da noi la frammentazione delle strutture permette solo budget limitati.
    Insomma pochi soldi e molte pretese ..

    Per gli agriturismi sarebbero necessarie soluzioni alternative magari di promozione collettiva. Esempio forme di "consorziamento" fra diverse struttura o qualche altra soluzione. Mi viene in mente l'idea di un noto imprenditore della mia zona che aveva pensato alla Wellness Valley che presupponeva una alta integrazione delle strutture e la costruzione di un distretto turistico. Questa è una soluzione però che coinvolge le amministrazioni locali e che presuppone il superamento di personalismi ed egoismi e la volontà di "fare sistema" (come direbbe qualcuno) sia online che offline...

    Piccolo non è più bello da diversi anni (almeno secondo me)

    Da questo punto i portali come italia.it non sarebbero una cattiva idea se solo fossero fatti per il verso ..


  • User

    forse andrò controcorrente ma fino a quando il settore stà così è solo un bene per gli albergatori che investono nel webmarketing (inteso posizionamento + sito benfatto + link).

    Far parte di qul 15/20% di PMI che hanno capito come muoversi è un vantaggio competitivo che fa felice gli albergatori in questione e rende più facile la vita a chi realizza siti internet ben fatti oppure chi li ottimizza...non credete?


  • User Attivo

    @gilberto said:

    forse andrò controcorrente ma fino a quando il settore stà così è solo un bene per gli albergatori che investono nel webmarketing (inteso posizionamento + sito benfatto + link).

    Far parte di qul 15/20% di PMI che hanno capito come muoversi è un vantaggio competitivo che fa felice gli albergatori in questione e rende più facile la vita a chi realizza siti internet ben fatti oppure chi li ottimizza...non credete?

    Quoto in pieno.

    Dalle mie parti la maggior parte degli operatori turistici proviene da una generazione che era abituata ad avere le agenzie che gli riempivano tranquillamente gli appartamenti senza fare niente.

    In più aggiungo che in Toscana esiste la mentalità che i turisti vengono lo stesso, "tanto l'arte che è qua da noi e il paesaggio famoso in tutto il mondo non è da nessuna altra parte".

    In più molti operatori sono classificabili in due categorie principali:

    • grossi investitori finanziari (i quali hanno investito ingenti quantità di denaro nel ristrutturare case e coloniche. Principalmente hanno altre attività o aziende e non gestiscono in proprio le strutture ricettive. A loro non importa avere il "tutto pieno" basta non andare a rimessa. Non investono più di tanto in SEM hanno delle agenzie a cui danno l'allotment e gli riempiono tutta l'estate. A loro basta così).

    • famiglie rurali (piccole strutture ricettive. Avevano già la casa colonica e sa la sono ristrutturata da soli. I figli fanno una seconda attività e non gestiscono in proprio o non hanno la cultura del marketing e tanto meno capitali da investire per farlo fare a terze parti).

    I me la spiego così. Ma il fatto che molti dei miei colleghi non investino minimamente in marketing turistico mi da a che pensare per uno sviluppo futuro sul turismo, nel frattempo il vantaggio competitivo generato da internet va a vantaggio di chi riesce a fare da solo.

    Spero di non aver sollevato un polverone, anche perchè si tratta di una mia opinione del tutto personale.

    :ciauz:


  • Super User

    In più aggiungo che in Toscana esiste la mentalità che i turisti vengono lo stesso, "tanto l'arte che è qua da noi e il paesaggio famoso in tutto il mondo non è da nessuna altra parte".

    Questo secondo me non succede solo in Toscana. E' un errore molto generalizzato che stiamo facendo un po' tutti in tutta Italia, basta guardare i dati delle presenze straniere: siamo stati superati anche da Hong Kong che (con tutto il rispetto) ha qualcosina in meno da offrire ai turisti.


  • User Attivo

    Purio 🙂


  • User Attivo

    @pieru said:

    Questo secondo me non succede solo in Toscana. E' un errore molto generalizzato che stiamo facendo un po' tutti in tutta Italia, basta guardare i dati delle presenze straniere: siamo stati superati anche da Hong Kong che (con tutto il rispetto) ha qualcosina in meno da offrire ai turisti.

    e la spagna non ci sol osuperato, ma passand oci ha anche sverniciato la fiancata...
    Pero' la cosa grave è che non è solo carenza di cultura web, è carenza di cultura marketing ,carenza di approccio al cliente, carenza di competenze gestionali di aziende, carenza di imprenditorialità, di spirito di innovazione, di voglia di osare e di fare: sono tutit seduti perchè credono che funzioni ancora lo "per quest'anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare" solo perchè ha funzionato per la generazione imprenditoriale prima. Se volete sorridere (amaramente) leggete il blog http://www.minimarketing.it/ artixolo del 13 ottobre 2006, titolo "come muore un (turismo) italiano"...