• Contributor

    @andreabo ha detto in Lo stato della legislazione e della regolazione del mercato in EU e nel mondo per i servizi digitali:

    complimenti per la ricerca. Ma non ti aspettare interventi o dibattiti qui.

    Ti ringrazio 🙂

    Sì, ho poche aspettative di dibattito. Se qualcuno aggiunge la sua, è il benvenuto.

    Se non si fa avanti nessuno, aggiungo io quando lo reputo utile.


  • User

    @kal ha detto in Lo stato della legislazione e della regolazione del mercato in EU e nel mondo per i servizi digitali:

    Si parla insomma del 2023.

    A dirvi il vero, non sono così fiducioso. Si parla di "recepimento", quindi, almeno in una prima fase (che si prefigura lunga), sarà discrezionale per ogni membro dell'UE.
    Senza contare che i colossi americani non staranno a guardare:
    https://www.euronews.com/next/2021/08/31/big-tech-firms-google-facebook-and-microsoft-are-the-biggest-spenders-on-eu-lobbying-study

    Insomma, cerco di essere il più ottimista dei pessimisti.


    kal 1 Risposta
  • Contributor

    @ecsit ha detto in Lo stato della legislazione e della regolazione del mercato in EU e nel mondo per i servizi digitali:

    A dirvi il vero, non sono così fiducioso. Si parla di "recepimento", quindi, almeno in una prima fase (che si prefigura lunga), sarà discrezionale per ogni membro dell'UE.

    No, perché sarebbe un "regolamento", come la GDPR per capirci, i regolamenti vengono recepiti automaticamente per come sono stati approvati.

    Le trattative con i lobbisti e la forma del regolamento viene decisa in sede di Parlamento Europeo.

    È fondamentale che sia così, perché sono norme pensate per armonizzare il mercato interno EU, devono essere identiche ovunque.


    ecsit 1 Risposta
  • User

    @kal ha detto in Lo stato della legislazione e della regolazione del mercato in EU e nel mondo per i servizi digitali:

    @ecsit ha detto in Lo stato della legislazione e della regolazione del mercato in EU e nel mondo per i servizi digitali:

    A dirvi il vero, non sono così fiducioso. Si parla di "recepimento", quindi, almeno in una prima fase (che si prefigura lunga), sarà discrezionale per ogni membro dell'UE.

    No, perché sarebbe un "regolamento", come la GDPR per capirci, i regolamenti vengono recepiti automaticamente per come sono stati approvati.

    Sì, esatto. Vengono recepiti automaticamente ma la tempistica è a discrezione degli Stati membri. Infatti il GDPR, se non erro, era stato recepito e messo in stato effettivo nei 5 anni successivi (2014-2018, con un'estensione al 2019).


    A 1 Risposta
  • User

    @ecsit Sempre meglio che niente, ma tanto i governi, secondo me, puntano solo a fare cassa.
    Considera che i singoli governi iniziano già a parlare di videosorveglianza con riconoscimento facciale per sicurezza, e anche in Italia il governo ha aperto un bando per incentivare i comuni a spendere soldi su questo progetto....

    Di cosa parliamo? I governi che dovrebbero proteggerci, saranno i primi a bollate la nostra privacy, come per la legge per controllare tutte le email, che ora è di applicazione volontaria, ma poi chissà.

    Basta cercare per trovare queste notizie.

    I metodi e le finalità sembrano diversi, ma sotto sotto sono sempre gli stessi, controllo, potere, sfruttamento economico dei dati.

    L'unica vera strategia per difendere la nostra libertà, per me, è uscire completamente da questi meccanismi, utilizzando le nuove strutture costruite sulle Blockchain, che potenzialmente tolgono il controllo dei preziosissimi dati da chiunque non ne sia il proprietario.

    Al contrario, aspettare che ci ha da guadagnarci difenda i diritti delle persone è come credete che Bill Gates sia un filantropo e che i politici rappresentino i diritti del popolo...pura fantasia 😉


    kal 1 Risposta
  • Contributor

    @andreabo ha detto in Lo stato della legislazione e della regolazione del mercato in EU e nel mondo per i servizi digitali:

    Considera che i singoli governi iniziano già a parlare di videosorveglianza con riconoscimento facciale

    Robe come questa non passeranno mai il vaglio della GDPR.

    E infatti sono illegali e già sanzionati: https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9309458


  • User

    @kal C'è unaa parte in Italia e in Europa che cerca ovviamente di bloccare la videosoveglianza.

    Ma sei proprio sicuro che le norme non paasserano? 😉

    Dai un occhio qui allora: https://www.wired.it/attualita/tech/2021/03/26/videosorveglianza-comuni-italia-gara-ministero-interno/

    Se è illegale, perché si sono messi avanti dal 2017 e nel 2021 hanno stanziato un botto di soldi?


    kal 1 Risposta
  • Contributor

    @andreabo distinguiamo tra videosorveglianza e riconoscimento facciale.

    La prima è una cosa che esiste già, è normata e se svolta entro i termini di legge è una cosa legittima.

    Il secondo è al 99,9% illegale per la GDPR, perché non si tratta di una misura congruente con il principio di "minimizzazione dei dati" (Art. 5 comma 1 c). Ed infatti è già stato sanzionato.

    Anche per cose come questa continuo a ritenere la GDPR il miglior scudo per la privacy che potevamo mai avere... perché ci difende egregiamente tanto dall'ingordigia delle corporation (per restare in topic), quanto dalle derive autoritaristiche dell'amministrazione pubblica.


    A 1 Risposta
  • Community Manager

    Finalmente stiamo andando verso sanzioni su queste cose che rendono evidenti le manovre delle aziende: Apple sarà sensibile visto che tocca i valori del suo brand. Bene.

    Purtroppo questa è l'unica strada percorribile: che istituzioni di questo tipo inizino a premere sempre di più. Non vedo un'altra via.


    A 1 Risposta
  • User

    @kal Però l'articolo dice anche questo:

    "Ma il Garante parla anche di utilizzo della videosorveglianza da parte dei Comuni “solo se non risulta possibile, o si riveli non efficace, il ricorso a strumenti e sistemi di controllo alternativi e comunque nel rispetto del principio di minimizzazione dei dati.” Purtroppo però, oltre a non poter consultare i patti per la sicurezza, e quindi verificare vi siano citati strumenti e sistemi di controllo alternativi rispetto alla videosorveglianza, anche le statistiche arrivano dopo. Sempre la Conferenza stato-città e autonomie locali chiarisce che “ulteriori elementi di valutazione potranno essere individuati dai Prefetti all’esito di dedicate sedute del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, tra i luoghi nelle cui adiacenze si sono registrati reati di criminalità diffusa o di deturpamento del patrimonio edilizio pubblico o privato"."

    Tu pensi che non ci siano possiblità da parte dello Stato di fare un passettino oltre alla volta per sconfinaare nel cortrollo alla cinese?

    Inoltre il garante dice una cosa, ma poi quanto potere ha di imporre e controllare?

    Mi sembra ben poco visto il punto al quale siamo arrivati, cioè di ritenere normale che ci siano decine di telecamere, senza spesso neanche un cartello, che registrano la nostra presenza e nessuno sa dove vadano a finire quei dati.


    kal 1 Risposta
  • Contributor

    @andreabo ha detto in Lo stato della legislazione e della regolazione del mercato in EU e nel mondo per i servizi digitali:

    Tu pensi che non ci siano possiblità da parte dello Stato di fare un passettino oltre alla volta per sconfinaare nel cortrollo alla cinese?

    Questa possibilità non c'é, appunto. C'è la GDPR che è un regolamento comunitario. I singoli stati possono solo aderire e le autorità Garanti dei singoli paesi gestiscono le pratiche.

    Inoltre il garante dice una cosa, ma poi quanto potere ha di imporre e controllare?

    Sopra ho linkato un provvedimento specifico in merito: https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9309458

    In fondo c'è l'ingiunzione ad adeguarsi al provvedimento. Ed essendo il comune di Como un ente pubblico può eventualmente fare ricorso ma dovrà in ultima analisi adeguarsi.

    E attenzione: fa precedente. Casi simili verranno sicuramente trattati allo stesso modo.

    Che le amministrazioni, così come le corporations, si muovano verso il controllo autoritario e la raccolta di dati ai fini di sorveglianza è chiaro a tutti direi.

    Ma DA NOI l'impianto normativo semplicemente non lo permette.

    (salvo eccezioni, estremamente specifiche)

    @andreabo ha detto in Lo stato della legislazione e della regolazione del mercato in EU e nel mondo per i servizi digitali:

    Mi sembra ben poco visto il punto al quale siamo arrivati, cioè di ritenere normale che ci siano decine di telecamere, senza spesso neanche un cartello, che registrano la nostra presenza e nessuno sa dove vadano a finire quei dati.

    C'è scritto, sui cartelli di avviso che devono essere affissi per legge.

    Se c'è una telecamera senza cartello, la telecamera è illegale.

    La GDPR è davvero una pietra fondativa culturale. La privacy è un valore fondante dell'EU, ci possiamo davvero far conto.


    A 1 Risposta
  • User

    @giorgiotave Mi fa piacere avere un tuo commento.
    Però non sono d'accordo con il fatto che la regolamentazione sia l'unica soluzione.

    Aziende e Stati hanno lo stesso interesse nel gestire i dati e farci soldi direttamente o indirettamente, tassando le aziende.

    Quindi la soluzione per me è informare le persone come difendersi, con programmi che, ad esempio, bloccano o limitano il tracciamento tipo Blokada, ed essere consapevoli che i dati hanno un valore e nessuno, tranne noi stessi, possiamo difenderli, in primo luogo essendo consapevoli che ogni tanto bisogna anche saper staccare e non considerare il marketing o il consumismo una cosa naturale e sana.


    giorgiotave 1 Risposta
  • User

    @kal Scusa l'ignoranza, ma se è tutto così blindato, come è possibile che vengano finanziate con milioni iniziative che forzano il concetto di privacy al limite.

    Perché un conto è controllare una telecamera, un conto è controllarne 100 o un intero sistema di videosorveglianza.
    Per quanto legale, anche se non fai riconoscimento facciale, tu stai comunque tracciando il comportamento delle persone.
    Se anche la conservazione e l'utilizzo dei dati dovrebbe essere minimo, chi garantisce che lo sia se in effetti, come succede spesso che nessuno controlla, finche non arriva uno scandalo?

    Perché mettere insieme sistemi di videosorveglianza complessi significa che il cittadino deve comunque accettare di essere tracciato e, anche se rientra nei "limiti" di legge, siamo già ad un livello ingiustificabile. Figuriamci se lo incrementano.

    Stessa cosa vale per il controllo delle email per la pedofilia, che per ora è volontario, ma il fatto stesso che sia stato approvato in barba alla privacy, se non ho capito male, è già per me un segnale molto grave.

    Snowden, Kashoggi, Assange. Che potere ha avuto il Garante?


    kal 1 Risposta
  • Community Manager

    @andreabo guarda io ho poca fiducia sull'informare le persone. Siamo troppi e ci sono troppe cose da sapere.

    Con Istituzioni non intendo lo Stato direttamente, anche se lo Stato ha la sua influenza.


    A 1 Risposta
  • User

    @giorgiotave se non hai fiducia tu nella possibilità di informare le persone...siamo a posto :d:

    Comunque basterebbe faare una puntata Youtube su come difendere la propria privacy.
    Gli strumenti ci sono e non sono neanche troppo complicati.
    Gente competente se ne trova.
    La stessa Carola Frediani che tu stesso hai consigliato ad esempio.

    Istituzione non Governative esistono, ma pensi che poi lo stato riconoscerebbe quello che dicono se non potesse fare pressioni per difendere i propri interessi?

    La lobbying la fanno le aziende e anche i governi nei posti di potere. Il marcio è ben mescolato.


    giorgiotave 1 Risposta
  • Community Manager

    @andreabo ha detto in Lo stato della legislazione e della regolazione del mercato in EU e nel mondo per i servizi digitali:

    @giorgiotave se non hai fiducia tu nella possibilità di informare le persone...siamo a posto

    Eh sì. Io non dubito delle competenze che ci sono in giro e delle possibilità che abbiamo, dubito delle persone. Alle persone non interessa. Questo è il problema.

    Io sono di nicchia. Ma se ci pensi, anche Montemagno è di nicchia per questa cosa.

    Per fare quello che dici tu serve un piano a livello scolastico, globale. Cosa che non avverrà.


    A 1 Risposta
  • User

    @giorgiotave hai ragione. Tutti sono delle nicchie.

    Però se ogni nicchia dice che non può fare nulla perché il problema sono gli altri...qual'è il vero problema?

    Le tradizioni spirituali dicono che ognuno per cambiare il mondo può fare solo una cosa, cambiare se stesso per se stesso.

    Se tu puoi farlo, lo fai, e non ti interessa se è un nicchia o se quel video non avrà grande riscontro.
    Sarebbe bello avere un riscontro forte, ma uno queste piccole cose le fa per sé stesso, perché crede in un'internet migliore, non per avere il favore del pubblico, sbaglio?

    Io lo farei se avessi la capacità e i contatti. Ma se scrivo io non mi caga nessuno (ho già provato) 😉

    Per il piano scolastico, ovviamente non può essere soluzione perché i programmi scolastici li decide lo Stato e già fanno pena così, figuriamoci se li fa contro il suo interesse!

    Però l'informazione migliore non è a scuola, lo sappiamo bene.


  • Contributor

    Giusto una nota per rimanere in topic...

    @andreabo ha detto in Lo stato della legislazione e della regolazione del mercato in EU e nel mondo per i servizi digitali:

    Se anche la conservazione e l'utilizzo dei dati dovrebbe essere minimo, chi garantisce che lo sia se in effetti, come succede spesso che nessuno controlla, finche non arriva uno scandalo?

    Puoi chiedere che uso viene fatto dei dati. È un tuo diritto! E la segnalazione al Garante anche è un tuo diritto.

    Di norma questo dovrebbe essere sufficiente a garantire che nel pubblico porcate non se ne facciano, perché il pubblico ha un sistema di pesi e contrappesi, devono essere molto scrupolosi nell'applicazione delle norme.

    Sul privato il discorso è molto diverso, perché il privato il problema della privacy lo gestisce con un approccio di tipo "gestione del rischio".

    Google, Apple, Facebook... hanno fatto tutte una strategia per ciucciarsi i dati degli utenti IN BARBA alla legislazione.

    Solo che la legislazione fornisce agli stati (ed alle loro Autorità Garanti) strumenti di intervento che stanno diventando pian piano sempre più efficaci.

    L'ultima notizia che ho linkato lo dimostra.

    E altre cose vedremo nei prossimi mesi, garantito.


    A 1 Risposta
  • User

    @kal Non sono così convinto che la direzione sarà data dalla tutela della privacy o dalle indicazioni del garante.

    Al contrario penso che ne vedremo sempre di peggio. Spero di sbagliare.

    Segnalare è un mio diritto, ma chi si prende la briga di controllare tutto?

    La maggior parte della gente manco si preoccupa di essere spiata in modo illegale e pensa che le nuove norme di Apple e Google siano un segno di rispetto, mentre sono la prova che ci hanno inc... e rubato diritti e soldi per anni GRATIS e senza nessuna tutela per i profili che oramai avranno creato su di noi.


  • Contributor

    Nuovo giorno, altra piccola notizia:

    CMA directs Facebook to sell Giphy
    The CMA requires Facebook (which has recently renamed itself ‘Meta’) to sell Giphy, after finding that the deal could harm social media users and UK advertisers.
    https://www.gov.uk/government/news/cma-directs-facebook-to-sell-giphy

    In breve: l'autorità antitrust del Regno Unito richiede che Facebook venda Giphy, perché ritiene che l'acquisto abbia leso la disparità del mercato della pubblicità display.

    The CMA found that Giphy’s advertising services had the potential to compete with Facebook’s own display advertising services. They would have also encouraged greater innovation from others in the market, including social media sites and advertisers. Facebook terminated Giphy’s advertising services at the time of the merger, removing an important source of potential competition.

    Non so quanto potere esecutivo abbia l'antitrust UK nei confronti di Meta, temo poco in realtà nel caso specifico.

    Resta però un altro mattoncino sul muro.


    A 1 Risposta