Ciao fashionvictim83 e benvenuto nel Forum GT.
Tento io una risposta anche se la faccenda mi pare pendere verso un terreno scivoloso.
La collaborazione occasionale è un'attività slegata dalla partita IVA, che in alcune professioni è addirittura vietata se già si svolge l'attività professionale. Credo di capire, però, che tu non sia un commercialista e quindi non dovresti avere questo limite.
Per queste collaborazioni non fatturi: emetti una ricevuta in cui dici di ricevere una somma x ma non ha niente a che vedere con una fattura.
Per l'attività di procacciamento, su cui giustamente di calcola il 23% di ritenuta sul 50% del compenso, non puoi fare una prestazione occasionale. Devi avere la partita IVA e l'importo di per sé non concorre al raggiungimento dei 5000,00 ?.
Bisogna però considerare che il limite dei 5000 non è di per sé una cifra su cui fare tutto questo affidamento, non è una zona d'ombra in cui non ci sono regole: intanto è solo il limite oltre il quale scatta l'iscrizione all'INPS; poi occorre che l'attività sia occasionale e che quindi non sia il paravento per evitare una assunzione.
Come può essere occasionale un rapporto continuativo impiegatizio? Inoltre mi chiedo se la coincidenza del committente per le collaborazioni occasionali e per il procacciamento non possa dare adito a dubbi: dal mio punto di vista dimostra la continuità del rapporto.
È impensabile poi che si emetta con cadenza da stipendio una ricevuta per prestazione occasionale.
Quanto all'attività di procacciamento temo occorra vedere se la Camera di Commercio dove sei residente richiede l'iscrizione come agente. Su questo aspetto però attendo consigli da chi ne può sapere più di me. Idem per le lettere d'incarico.
In conclusione mi sembra che la situazione che ti prospettano sia un po' ingarbugliata.