@dott-mattia-giannin ha detto in Procacciatore occasionale affari - quadro RR:
Buonasera,
Le rispondo che, tanto è vero quanto dice, tanto che la gestione separata di per sé spetta, come obbligo, ad un professionista, seppur occasionale, che supera la soglia dei 5.000 euro.
In merito al procacciatore, è ovvio che sia inquadrato come imprenditore, di conseguenza quel “procacciatore occasionale” rientra nell’albero degli imprenditori commerciali occasionali. Tuttavia, a differenza del professionista, al procacciatore è prevista la gestione artigiani e commercianti ma in base alle indicazioni INPS nulla è dovuto. Ovviamente la circolare dell’INPS fa riferimento al TUIR e quindi, a loro interpretazione, non è dovuta alcuna contribuzione. È una circolare non recentissima, ma la Circolare (se non ricordo male è del 2004), in quanto tale, seppur non è Legge, evita, nell’ipotesi in cui ci si conforma, controversie con l’organo previdenziale.
Inoltre, tale soluzione è anche desumibile da un confronto tra CU e 770 dove si evince che per i codici di lavoro occasionale si precisa l’obbligo di inserire i contributi relativi alla quota eccedente il minimale; cosa, invece non prevista per i redditi di imprese occasionali.
In conclusione, se si parla di IMPRESA OCCASIONALE Lei sta tranquillo pur non facendo nulla, poiché si conforma a quanto indicato dalla circolare inps.
Diverso è, invece, il caso di cui le parlavo ieri, ossia un LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE, in cui doveva indicare nel quadro RR i contributi e versarli in autonomia, se non già fatto dal suo sostituto d’imposta.
Le auguro buona serata e per qualsiasi dubbio non esiti a contattarmi.
Cordiali saluti,
Mattia Giannini
Dottore Commercialista
La ringrazio ancora tanto!
Cordiali saluti
Claudio Giordani