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    10 usi della tecnologia NFT che non posso fare con altro

    giorgio mi ha chiesto di scrivere 10 usi della tecnologia NFT che non posso fare con altro. non sono un esperto di NFT, quindi mi sembra fuori luogo che debba farlo io, ma...

    1. posso comprare un oggetto digitale (un disco, un libro, una foto) e rivenderla. cosa che non posso fare in nessun altro modo (nota bene: se compro un disco digitale da itunes, e te lo rivendo, sto infrangendo la legge. se pensi che "vabbè, ma tanto lo fanno tutti", allora davvero stiamo parlando del nulla. o la legge esiste, o allora vale anche spacciare eroina davanti alle scuole.)

    2. posso, per esempio, creare un oggetto, e inserire una royalties, di modo che quando tu lo rivenderai, io percepirò una percentuale del tuo prezzo di vendita. per sempre. immagina di comprare un mio disco oggi, che non sono nessuno. a 10 euro. tra 5 anni, sono diventato "bigger than jesus". a parte il fatto che probabilmente potrai venirmi a bussare a casa e ti riconoscerò per nome e cognome come uno che ha creduto in me quando gli altri mi facevano le pernacchie, tu potrai rivendere il disco. al prezzo che il mercato decide di pagare. per esempio 10000 euro. prova a farlo con un mio disco digitale. se trovi qualcuno tanto cretino da darti quei soldi per un file che potresti aver scaricato su un network P2P, assicurati che non voglia comprare un pezzo di colosseo, ne sto vendendo qualcuno.

    3. ti vendo un quadro, abbinato ad un NFT. domani te lo rubano. dopodomani trovi il quadro in vendita dal rigattiere. vai con i carabienieri, il tuo NFT e la denuncia di furto e te lo riporti a casa. buona fortuna a farlo con un certificato di autenticità, che può essere fasificato in 2 secondi (HEY! anche il ladro può aver fatto un NFT falso. certo. perccato che il tuo ha data di mintaggio precedente, e può essere fatto risalire a me, che sono l'artista del quadro).

    4. ha mai sentito i produttori di olio lamentarsi perchè importanti player del mercato vendono come olio extravergine d'olive italiane un olio che non è di olive italiane, o peggio ancora un mix di oli? io sono in puglia, li sento almeno 2 volte l'anno. il mercato è praticamente in ginocchio e se chiudono le aziende produttrici d'uva qui, in soldoni possiamo dire addio all'olio made in italy. ma io consumatore come faccio a sapere da dove vengono le olive dell'olio che compro? boh. mi devo fidare, ed in mancanza di nomi, l'olio truffaldino è uguale a quello buono, per i non esperti. enter NFT. mi metti un codice QR, associato con l'NFT che ha seguito le olive in ogni passaggio di mano. ovviamente è sempre possibile fare maneggi strani... ma è più facile capire che qualcosa non va (altrimenti non ci sarebbe bisogno di bolle d'accompagnamento della merce sui camion, no?) quello che l'NFT da, rispetto a quello che c'è ora, ancora una volta, è l'immediata possibilità di controllare il certificato da dove viene e chi lo ha emesso. anche da parte del compratore. cosa che oggi non può succedere.

    5. magic the gathering. un mercato di collezionismo che vale miloni. che accade quando stampano una nuova espansione? arriva uno con un camion da una "stamperia amica" e si fa un carico di box set trafugati, che rivenderà a prezzi inferiori a quelli fatti ai grossisti. io sono la wizard of the coast: come faccio a beccare la stamperia dove succede questo? potrei associare ad ogni stamperia un tipo di NFT, così da capire dove c'è la falla (a meno che non sia TUTTO il personale ad essere truffaldino... ma ti invito a leggere How Music Got Free, un libro che racconta come una decina di persone in un centro di duplicazione CD piratava il 70-90% dei CD all'inizio degli anni 2000).

    6. sempre magic: non tutti sanno che le carte sono segnate, per proteggere gli acquirenti ad truffe lapalissiane. immaginiamo che questo sistema (che fa acqua da tutte le parti) sia sostituito da un NFT, e che io acquirente possa rendermi conto facilmente che il primo possessore della carta non è la wizards of the coast, che dovrebbe averla prodotta, ma joe banana.

    7. io creo un videogame. te lo do gratis. se vuoi combattere il mostro di fine livello, hai bisogno della spada, che ti vendo io in NFT. perchè in NFT? perchè ci sono stati numerosi casi in passato in cui un gioco è stato craccato e inondato di oggetti "unici", tutti fasulli.

    8. ho un negozio online su etsy, vendo immagini digitali. tu le compri, ti apri il tuo negozio online altrove, mi fai un copyright strike su etsy. etsy mi chiude preventivamente il negozio e lascia a me e a te il compito di dirimere la questione. vai su reddit, ci sono abbastanza casi così da essere un problema. se etsy proteggesse con degli NFT ogni oggetto venduto, smetterebbe di fregarsene e di punire innocenti. (basterebbe anche che etsy accettasse uno qualsiasi modo di verificare che un oggetto è stato depositato in uno degli uffici appositi. solo che depositare un'immagine all'ufficio brevetti americano costa, se non ricordo male, 20 dollari. mintare un NFT su opensea con polygon è gratis. per dire).


    giorgiotave aMorloi martinowong 3 Risposte
  • Community Manager

    @simonmas ma grazie molte, molte, molte. Ho diviso creando una nuova discussione perché è interessante quello che scrivi 🙂


  • User

    @simonmas quello che scrivi è interessante, al netto che una buona parte riguardano il collezionismo, comunque, che è un mercato che non possiamo pensare diventi il centro del mondo (e dell'internet di conseguenza). Al contrario la questione della proprietà digitale e degli smart contracts, che sicuramente sono interessanti. Ma il vero punto è che il boom degli NFT e delle criptovalute ad esso collegate è dovuto a speculazione, quando va bene, riciclaggio, quando va male.
    Poi rimane il fatto che comunque il costo computazionale e di conseguenza il costo energetico per tenere su questa baracca è insostenibile (https://www.wired.com/story/kazakhstan-cryptocurrency-mining-unrest-energy/) e genera già confiltti -veri, mica digitali- oggi.
    La sicurezza poi è tutta da dimostrare, visto che, appunto, di distribuito c'è ben poco in tutta questa faccenda, e già qualche giorno fa c'è chi craccava tranquillamente Opensea e ci faceva dei begli Ether, rubandoli a qualcun altro, e con la sicurezza che nessuno, ragionevolmente, possa scoprire chi sia stato. https://therecord.media/hacker-abuses-opensea-to-buy-nfts-at-older-cheaper-prices/


    S 1 Risposta
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    @amorloi ha detto in 10 usi della tecnologia NFT che non posso fare con altro:

    un mercato che non possiamo pensare diventi il centro del mondo (e dell'internet di conseguenza).

    e chi ha detto che è o diventerà il centro del mondo? chiunque l'abbia fatto, deve avere una palla di cristallo, perchè pretende di prevedere il futuro.

    Ma il vero punto è che il boom degli NFT e delle criptovalute ad esso collegate è dovuto a speculazione, quando va bene, riciclaggio, quando va male.

    sulla speculazione, ti invito a riflettere su quanto accade giornalmente sui mercati finanziari. come mai non sento tuonare nessuno sul fatto che questi siano stati tenuti su in maniera totalmente artificiosa e sconsiderata, con procedure che adesso pagheremo tutti, anche chi non ha investito un centesimo in quei mercati?

    per il riciclaggio, perdonami, ma sorrido. sento ogni 3 per 2 dire che bitcoin è la moneta della mafia. ma tu, per dire, ti sei mai interessato di criptovalute? sai quante migliaia di criptovalute ci sono che possono prestarsi meglio al riciclaggio? e: il riciclaggio nasce con bitcoin? prima non esisteva? e se pure fosse 90% riciclaggio: che facciamo, rinunciamo ad una tecnologia che funziona (perchè funziona, non so se hai mai provato) perchè c'è la mafia? allora smettiamo di costruire case, fare elezioni, comprare cose dai negozi, andare a magiare nei ristoranti... torniamo all'età della pietra. è questo che stai dicendo?

    Poi rimane il fatto che comunque il costo computazionale e di conseguenza il costo energetico per tenere su questa baracca è insostenibile (https://www.wired.com/story/kazakhstan-cryptocurrency-mining-unrest-energy/) e genera già confiltti -veri, mica digitali- oggi.

    indubbio e comprovato. e l'alternativa? le nostre monete fiat, tipo il dollaro? che non ha assolutamente creato conflitti (veri, mica digitali), non genera guasti che rischiano di portare all'estinzione migliaia di esseri viventi, eccetera eccetera? fammi capire, il costo della moneta cartacea che usiamo è solo quello di stampa?

    diciamo le cose come stanno: questa è un nuovo tipo di tecnologia. migliorabile. e ci sono una valanga di progetti che hanno già migliorato, e di molto bitcoin, in ogni senso. ce ne saranno altri ancora migliori.

    che facciamo, soppesiamo vantaggi e svantaggi, e cerchiamo di ridurre i secondi, o chiudiamo tutto in un vaso di pandora, convinti che il sistema alternativo sia meraviglioso, senza alcun problema, eccetera eccetera?

    oppure per il dollaro non vale dire che ci sono anche svantaggi? o che un dollaro non vale assolutamente nulla, di per se? evidentemente non capisco io.

    La sicurezza poi è tutta da dimostrare

    te la dimostro io, in maniera semplicissima: bitcoin è uscito nel 2009. ti assicuro che chiunque riesca a far risultare 1000 bitcoin sul proprio wallet come per magia lo farebbe, e ci sono sicuramente una valanga di hacker che ci provano ogni secondo. eppure questo non è successo. in 21 anni. il primo che riesce, vince... quanti sono 1000 bitcoin? 27 milioni di dollari, mentre scrivo. eppure non ci riesce nessuno. questo a fronte di hacker che bucano banche, siti internet di ecommerce superprotetti, portafogli di criptovalute, ogni tipo di cosa, ogni secondo, per un guadagno di parecchio inferiore.

    magari domani "craccano" bitcoin. ma fino a domani, la tecnologia fa esattamente quello che dice: permette di inviare pagamenti sicuri, senza dover chiedere il permesso a terzi. fine.

    opensea non è una tecnologia. è un sito internet fatto con i piedi da gente che non ha alcun incentivo a migliorarlo. levi opensea.io, metti fessochilegge.it fatto nel 1994 ed hai la stessa tecnologia. pluricraccata. dal primo giorno. non confondiamo cose distinte solo perchè uso una cosa per farne un'altra.


  • Contributor

    Sono tutte cose molto interessanti che comunque si possono riassumere con: creare artificialmente scarsità in un contesto digitale dove la scarsità non esiste e tutto è copiabile (ed anzi, la copia e la ridondanza sono alla base del sistema).

    Credevo fosse amore ed invece erano solo DRM 😁


  • User Attivo

    molto interessante! premetto che il mio punto di vista è che sono piuttosto scettico a riguardo NFT, però mi piacerebbe molto confrontarmi con qualcuno che la pensa diversamente

    @simonmas ha detto in 10 usi della tecnologia NFT che non posso fare con altro:

    posso comprare un oggetto digitale (un disco, un libro, una foto) e rivenderla. cosa che non posso fare in nessun altro modo

    su questo ci sto, però siamo sicuri che "non posso fare con altro"? cioè se io ho un contenuto digitale tecnicamente non potrei fare tramite una mia piattaforma centralizzata una funzione che permette di trasferire contenuti? (che ovviamente è qualcosa che non conviene a nessuno che distribuisca roba in digitale perché ci si guadagna di più a vendere due volte); in ogni caso posso comprendere che magari l'idea di NFT come oggetto digitale "tuo" possa magari spingere questa funzionalità di rivendita. Per curiosità, già succede? cioè, al di fuori della compravendita di NFT stessi, succede con contenuti di altro tipo la cui fruizione si può rivendere in questo modo? sarei molto curioso

    posso, per esempio, creare un oggetto, e inserire una royalties, di modo che quando tu lo rivenderai, io percepirò una percentuale del tuo prezzo di vendita. per sempre. immagina di comprare un mio disco oggi, che non sono nessuno. a 10 euro. tra 5 anni, sono diventato "bigger than jesus". a parte il fatto che probabilmente potrai venirmi a bussare a casa e ti riconoscerò per nome e cognome come uno che ha creduto in me quando gli altri mi facevano le pernacchie, tu potrai rivendere il disco. al prezzo che il mercato decide di pagare. per esempio 10000 euro. prova a farlo con un mio disco digitale. se trovi qualcuno tanto cretino da darti quei soldi per un file che potresti aver scaricato su un network P2P, assicurati che non voglia comprare un pezzo di colosseo, ne sto vendendo qualcuno.

    questa era l'unica cosa che avevo sentito e che effettivamente trovo interessante e "non banale"

    ti vendo un quadro, abbinato ad un NFT. domani te lo rubano. dopodomani trovi il quadro in vendita dal rigattiere. vai con i carabienieri, il tuo NFT e la denuncia di furto e te lo riporti a casa. buona fortuna a farlo con un certificato di autenticità, che può essere fasificato in 2 secondi (HEY! anche il ladro può aver fatto un NFT falso. certo. perccato che il tuo ha data di mintaggio precedente, e può essere fatto risalire a me, che sono l'artista del quadro).

    su questo non ne so perché non mi intendo di furti o di quadri, è una cosa che succede?
    mi vengono in mente alcuni problemi: se io ti rubo l'nft che succede? che posso venire a casa tua a prendere anche il quadro? (con rubo intendo tramite phishing o altro, mi pare che già capiti che la gente venga truffata e gli vengano "rubati" NFT (e che non possono essere restituiti se la transazione è andata a buon fine; potrei sbagliare però avevo capito così)
    seconda cosa: ok ma se io faccio una copia fisica falsa del quadro? l'NFT alla fine non è che può essere "intrinsecamente" legato al quadro fisico. certo possiamo dire che è l'NFT effettivamente ad avere "il valore". però mettiamo che io compro un quadro con NFT e poi magari un anno dopo lo faccio analizzare e mi dicono che è un falso. tecnicamente è plausibile, no?

    ultima cosa che mi è venuta in mente, che è un problema che ho già sentito: se un artista fa un'opera e un'altra persona la minta come NFT? aver mintato non garantisce che chi minta sia l'artista, tant'è che se non erro deviantART ha implementato una specie di filtro per aiutare gli artisti a cui capitava che le opere venissero mintate senza consenso. quel problema si può risolvere secondo te?

    ha mai sentito i produttori di olio lamentarsi perchè importanti player del mercato vendono come olio extravergine d'olive italiane un olio che non è di olive italiane, o peggio ancora un mix di oli?

    ma io consumatore come faccio a sapere da dove vengono le olive dell'olio che compro? boh. mi devo fidare, ed in mancanza di nomi, l'olio truffaldino è uguale a quello buono, per i non esperti. enter NFT. mi metti un codice QR, associato con l'NFT che ha seguito le olive in ogni passaggio di mano. ovviamente è sempre possibile fare maneggi strani... ma è più facile capire che qualcosa non va (altrimenti non ci sarebbe bisogno di bolle d'accompagnamento della merce sui camion, no?) quello che l'NFT da, rispetto a quello che c'è ora, ancora una volta, è l'immediata possibilità di controllare il certificato da dove viene e chi lo ha emesso. anche da parte del compratore. cosa che oggi non può succedere.

    ok ma questo non è semplicemente spostare il problema di fiducia a chi controlla i bollini? mi devo fidare che chi ha fatto l'NFT abbia fatto il giusto controllo e non abbia fatto appunto magheggi, no? e comunque, questa cosa non la potrei fare con un database centralizzato lo stesso? del tipo che boh il ministero dell'agricoltura o una qualsiasi autorità statale controlla tot olii e gli mette un bollino o un QR o quel che è

    magic the gathering. un mercato di collezionismo che vale miloni. che accade quando stampano una nuova espansione? arriva uno con un camion da una "stamperia amica" e si fa un carico di box set trafugati, che rivenderà a prezzi inferiori a quelli fatti ai grossisti. io sono la wizard of the coast: come faccio a beccare la stamperia dove succede questo? potrei associare ad ogni stamperia un tipo di NFT, così da capire dove c'è la falla (a meno che non sia TUTTO il personale ad essere truffaldino...

    non ho ben capito il meccanismo che dici qua; l'NFT che ruolo avrebbe? e domanda come sopra, al momento c'è un fiorente mercato di carte trafugate?

    ti invito a leggere How Music Got Free, un libro che racconta come una decina di persone in un centro di duplicazione CD piratava il 70-90% dei CD all'inizio degli anni 2000).

    che però è un problema che è stato "risolto" senza NFT tutto sommato

    sempre magic: non tutti sanno che le carte sono segnate, per proteggere gli acquirenti ad truffe lapalissiane. immaginiamo che questo sistema (che fa acqua da tutte le parti) sia sostituito da un NFT, e che io acquirente possa rendermi conto facilmente che il primo possessore della carta non è la wizards of the coast, che dovrebbe averla prodotta, ma joe banana.

    come per l'olio, non si potrebbe fare un codice centralizzato che controlli su wizards of the Coast? non so come funzioni il sistema attuale

    io creo un videogame. te lo do gratis. se vuoi combattere il mostro di fine livello, hai bisogno della spada, che ti vendo io in NFT. perchè in NFT? perchè ci sono stati numerosi casi in passato in cui un gioco è stato craccato e inondato di oggetti "unici", tutti fasulli.

    non è un fare un gioco con microtransazioni with extra steps?

    ho un negozio online su etsy, vendo immagini digitali. tu le compri, ti apri il tuo negozio online altrove, mi fai un copyright strike su etsy. etsy mi chiude preventivamente il negozio e lascia a me e a te il compito di dirimere la questione. vai su reddit, ci sono abbastanza casi così da essere un problema. se etsy proteggesse con degli NFT ogni oggetto venduto, smetterebbe di fregarsene e di punire innocenti. (basterebbe anche che etsy accettasse uno qualsiasi modo di verificare che un oggetto è stato depositato in uno degli uffici appositi. solo che depositare un'immagine all'ufficio brevetti americano costa, se non ricordo male, 20 dollari. mintare un NFT su opensea con polygon è gratis. per dire).

    qui c'è la questione iniziale del quadro. Se l'artista originale non minta l'NFT allora uno può rubare l'immagine? mi pare uno spostare il problema più in là

    spero di non essere risultato polemico gratuitamente! però davvero è un mondo di cui mi piacerebbe capire meglio soprattutto da prospettive un po' più "interne"