• Admin

    ll ranking di Google offre davvero risultati ottimi? La tecnologia conta più del contenuto?

    Riprendo una discussione iniziata qua per aprire questo dibattito.

    Sarebbe carino avere esempi di ricerche dove si evince questo problema.


    merlinox kal domenico.pacifico 3 Risposte
  • Moderatore

    juanin 1 Risposta
  • Admin

    @merlinox in questo caso i coupon presenti nel primo risultato sono coupon validi? O sono fuffa?

    Perché alla fin fine sul sito ufficiale non vedo veri e proprio coupon, ma sono sconti dettati da un'azione ben definita che un utente dovrebbe fare.

    Da questo punto di vista il primo risultato offre una risposta più precisa. Poi se quei coupon sono farlocchi è un'altra storia.


    merlinox 1 Risposta
  • Super User

    @juanin discussione interessantissima a cui prima o poi mi prendo il tempo di partecipare. Intanto metto il ditino e seguo.


  • Moderatore

    @juanin Fuffa. Come in altri x siti che NON hanno assolutamente coupon e non mi fanno la pagina per "non deludere i loro utenti". Vedi te...


    juanin 1 Risposta
  • Admin

    @merlinox qui probabilmente potresti usare una strategia diversa.

    Non so come funzionano quei siti, ma in generale potresti ad esempio far apparire una modale se il referral è uno di quei siti e ci scrivi che il sito da cui provengono è fuffa e gli unici promo ottenibili sono sul sito.

    Potresti creare un contenuto editoriale che spiega il fatto che su quel sito i coupon non esistono.

    Potresti creare una pagina che sfotte con la lista dei coupon, ma li metti tutti scaduti. Certo magari l'utente si incazza. Però d'altronde se i coupon non esistono si incazzerà lo stesso, ma almeno si incazza con il sito in questione.

    Potresti sicuramente usare AdWords in questo contesto (sempre che ci sia interesse a farlo).

    Alla fine questa gente cerca coupon. Se non trovano il coupon non vogliono neanche comprare senza.

    Il passo ultimo è chiedere gentilmente la rimozione da quei siti. Semmai anche per vie legali.


    sermatica 1 Risposta
  • Moderatore

    @juanin ha detto in ll ranking di Google offre davvero risultati ottimi? La tecnologia conta più del contenuto?:

    Potresti sicuramente usare AdWords in questo contesto (sempre che ci sia interesse a farlo).

    Avete veramente implementato Ads al volo? Io vedo gli annunci con tanto di Sitelink.

    P.s.
    Il un coupon "fuffa" l'ho provato e funziona.


  • User Attivo

    @juanin @juanin
    La questione è complessa. E' complessa perché dipende da due fattori molto importanti:

    • La "correttezza" della ricerca: per correttezza immagino si intende come cerca la massa - se così fosse per me è un errore.

    • L’aspettativa di chi esegue la ricerca: livello di conoscenza e/o livello di informazione/formazione che si vuole raggiungere.

    Come dicevo… le prime pagine sono tutta una questione di comodità/velocità, non tanto di qualità. Ecco dunque che nell'esempio che segue punto l’attenzione oltre che sulla qualità anche su errori che non dovrebbero comparire in prima pagina.

    Aspettativa di ricerca: trovare informazioni dettagliate - possibilmente video - sul PARMIGIANO REGGIANO

    Ricerca "PARMIGIANO REGGIANO" - tab tutti
    Dal mio punto di vista considero un errore:

    • In prima pagina ci sono solo negozi.
    • In prima pagina non compare il carosello dei video . Possibile che non ci siano video?
    • I due punti sopra descritti si ripetono per almeno 5 pagine
    • A pagina 6 iniziano ad arrivare le news. Ancora niente video.

    Ricerca "PARMIGIANO REGGIANO" - tab video
    Mi limito alla prima pagina perché già deludente.
    In prima pagina trovo video di secondi o pochissimi minuti. Quando clicco su un video lungo 13 minuti non solo atterro in una pagina con articolo, ma il video presente a fondo pagina non ha nulla a che fare con lo snippet. Che ci fa qui in prima pagina? A si, dimenticavo, è di un sito famoso 🙂

    Ricerca: "COME SI FA IL PARMIGIANO REGGIANO?" - tab tutti
    Prima pagina: carosello video: 2 video sotto i 3 minuti e uno di 7 che nulla ha che fare con la produzione del PARMIGIANO REGGIANO.
    Apro il carosello ed in prima pagina trovo molti video sotto i 3 minuti e un video lungo - 17 minuti - ma non di qualità.

    Ricerca: "DOCUMENTARIO SUL PARMIGIANO REGGIANO" - tab video
    Prima pagina: molti video sotto i 3 minuti , un video lungo di 30 minuti poco significativo e... peccato si riferisca al GRANA PADANO 😞

    Ecco, non aspettarti da me una risposta scientifica ma di situazioni come sopra descritte ne trovo a tonnellate.

    D'altronde - visto di ciò che ti occupi - come giudichi la prima pagina utilizzando la chiave di ricerca “PRIMI SU GOOGLE”? E’ una pagina piena di professionisti a cui affideresti lavori o….?

    P.s. A fine mese uscirà sul mio canale un documentario – fatto per il Consorzio del Parmigiano Reggiano – sulla produzione del Parmigiano Reggiano. Durata: 50 minuti. Chissà come si posizionerà 🙂

    CONCLUSIONE - correggetemi se sbaglio
    Con la tecnica arrivi dove vuoi, con la qualità del contenuto (e mi riferisco esclusivamente al mero contenuto) NO. Certo, fa bingo chi ha tutte e due. Allora qui bisognerebbe iniziare a parlare di ROI e a chiedersi se non sia meglio investire perennemente in campagna pubblicitaria piuttosto che in tecnologia. E si, perché - guarda caso - se si sa ben gestire un a campagna pubblicitaria i risultati sono sbalorditivi. Altro che prima pagina organica!


    juanin 2 Risposte
  • Admin

    @domenico-pacifico grazie per aver condiviso questo caso.

    Alla fine del discorso però mi stai dicendo che "in generale" non ci sono contenuti all'altezza.
    Perché un conto è non trovare buoni risultati in prima pagina. Un conto è non trovare proprio contenuti validi.

    Quindi siamo sicuri che il problema sia il motore di ricerca? O forse non ci sono contenuti da posizionare meglio?

    Ad esempio su un termine generico come Parmigiano Reggiano, che poi ha chiari intenti secondo me e probabilmente anche secondo Google sulla base della raccolta dati che riesce a fare.
    Per quale motivo dovrei aspettarmi un video se cerco "Parmigiano Reggiano"? Sinceramente è l'ultima cosa a cui penso associata a una ricerca sul "Parmigiano".

    Anche le altre due ricerche secondo me tornano video di poco valore perché probabilmente non c'è della ciccia in giro. Sono abbastanza convinto che se il tuo sarà un buon prodotto e sarà anche erogato dalle pagine ufficiali del consorzio allora otterrà anche un buon piazzamento. Mi sembra scontato che lo sia.

    Staremo a vedere.

    @domenico-pacifico ha detto in ll ranking di Google offre davvero risultati ottimi? La tecnologia conta più del contenuto?:

    Allora qui bisognerebbe iniziare a parlare di ROI e a chiedersi se non sia meglio investire perennemente in campagna pubblicitaria piuttosto che in tecnologia.

    Qui invece una non esclude l'altra. Non si agisce in una scatola in questo settore. Le interconnessioni tra le varie discipline e i vari strumenti sono troppo intrecciate per poterli giudicare a comparti stagni.
    Per assurdo ipotizzando di fare una campagna pubblicitaria galattica questa non può regalarti un galattico fallimento se il prodotto che promuovi fa pena. Quindi maggiore sarà la forza della campagna maggiore sarà il fallimento. Un fallimento esponenziale se quel prodotto fallimentare si piazzerà anche in SERP importanti (per mettere in mezzo la SEO ad esempio). Il risultato sarà un boomerang e non potrebbe essere altrimenti.

    Insomma mi sembra perfettamente naturale la conclusione a cui arrivi, ma a meno che io mi sia perso qualcosa sono aspetti ben noti nell'ambito del digital marketing in generale. Però sia ben chiaro che non c'è digital marketing senza tecnologia (che mi viene in mente una discussione su Twitter). Alla fine anche la creazione di un buon video necessità di un minimo di tecnologia per la realizzazione no? Così come non c'è marketing senza tutta un'altra serie di cose note.

    Io ad esempio ribadisco oramai da anni che per me "SEO is more about Design than Marketing" perché non ritengo affatto che tutta una serie di attività che oggi accorpiamo dentro la SEO lo siano. Sono a contorno e indirettamente offrono il loro contributo, ma a quel punto facciamo un minestrone. La SEO è una disciplina ben specifica che nulla ha a che fare con specifici aspetti più legati al Marketing.

    Quindi secondo me in questo specifico caso, salvo che tu non mi porti evidenze che ci siano tanti contenuti video validi riguardanti il Parmigiano, magari declassati in 5 pagina di quelle SERP, quello che ne evinco è che si tratta di carenza totale di contenuti e al più di cattivo Design e Progettazione di contenuti idonei a quel tipo di SERP (ma anche di Audience).

    Non mi sembra verosimilmente un errore madornale di Google. Anche l'ordine dei tab verticali in alto per quella SERP mostra chiaramente che non c'è questo interesse principale riguardante i video.


    domenico.pacifico 1 Risposta
  • User Attivo

    @juanin
    Concordo. Con il mio esempio - voluto - ti ho portato a discutere su ciò che per me è un problema mentre per altri no.

    Sappiamo entrambi che la ricerca "PARMIGIANO REGGIANO" da i risultati che da perché gli algoritmi di Google imparano dai comportamenti degli utenti. E se fossero sbagliati questi comportamenti?

    Purtroppo la risposta alla domanda: "Perché non compaiono video in prima pagina con la ricerca PARMIGIANO REGGIANO" è fin troppo scontata: chi esegue quella ricerca non cerca solitamente video ma, probabilmente, negozi dove comprare il Parmigiano Reggiano, ricette ecc...

    Io considero tutto ciò un "errore" ed una componente che abbassa la qualità nelle prime pagine. Provo a spiegarti il perché.

    Siamo sicuri che se la massa compie determinate azioni di ricerca è quella la strada giusta per insegnare agli algoritmi? E se così non fosse? O per lo meno, e se cosi non fosse sempre? O ancora meglio: e se fossero gli algoritmi ad "educare" le ricerche della massa? E se le campagne pubblicitarie ci dimostrassero il contrario?

    UNA PIZZA MARGHERITA, GRAZIE!
    Conosco diverse pizzerie, in alcune di queste fanno veramente una pizza pessima. Però sono sempre piene. Ho provato a far assaggiare la pizza veramente buona ad assidui frequentatori di queste pizzerie e... non c'è stato nulla da fare: gli continuava a piacere di più la pizza pessima. La gente si è abituata talmente tanto al gusto della pizza scadente che quando gli proponi una vera pizza buona non la sa più riconoscere. Che fare? Il lookdown ha "educato". La gente ha smesso di mangiare la pizza pessima - ristorante chiuso - ed ha iniziato a mangiare la pizza buona - asporto. In qualche modo è stata "costretta" a provare altro. In questo caso ben venga: si sono tutti ricreduti.

    NOTA
    Qualcuno potrà dire questione di gusto ma... NO, non in questo caso. Conosco esattamente tutte le materie prime utilizzate - differenze abissali - e tutto il processo produttivo quindi... si tratta di un giudizio oggettivo e non soggettivo.

    La storia della pizza - dal mio punto di vista - si rispecchia nella ricerca su Google del "PARMIGIANO REGGIANO": chi lo dice che le persone che cercano "PARMIGIANO REGGIAMO" non sono interessate a vedere un video sul PARMIGIANO REGGIANO?

    Proviamo ad "educare" la ricerca delle persone con campagna pubblicitaria?
    Se è vero che le persone quando cercano "PARMIGIANO REGGIANO (135k ricerche medie mensili nel mondo) vogliono trovare tutto fuorché video... allora dovrebbe essere altrettanto vero che con la parola chiave "PARMIGIANO REGGIANO in campagna pubblicitaria su video ":

    • non cliccano sull'adv
    • su adv di YouTube skippano

    Staremo a vedere ma... se il trend è quello delle mie solite campagne pubblicitarie potrebbero esserci delle sorprese. Vi terrò aggiornati in merito per continuare questa discussione.


  • Admin

    @domenico-pacifico ha detto in ll ranking di Google offre davvero risultati ottimi? La tecnologia conta più del contenuto?:

    Come dicevo… le prime pagine sono tutta una questione di comodità/velocità, non tanto di qualità.

    Però tu sopra scrivi questo. Quindi mi piacerebbe vedere una dimostrazione evidente con esempi di quanto affermi.

    Sul resto non mi pronuncio perché è una risposta che non esiste visto che addirittura trovi impossibile avere una risposta "corretta" da persone vere in modo assoluto.

    Sono questioni che non sono 2+2=4 quindi è impossibile sancire cosa sia il giusto. Sul gusto non esiste oggettività sebbene sia oggettivo che ci siano ingredienti di qualità e altri meno. Ma se entriamo in questo discorso non ne usciamo più.

    • Un motore di ricerca non può mangiare la pizza.
    • Non può degustarla.
    • Non può analizzare i prodotti utilizzati

    quindi eviterei di addentrarci in questo tunnel senza fine.

    C'è gente che mangia merda (scusate il francesismo), ma se a loro piace anche se è oggettivo che puzza cosa può mai centrare un motore di ricerca.

    Che con la campagna pubblicitaria puoi invece educare assolutamente sì, ma puoi anche diseducare (vedi le grosse catene che propinano "ccc" da decenni e sono sempre piene. Ma non puoi limitarti ad educare solo con la campagna pubblicitaria. Perché prima o poi finirà. Deve essere una missione.

    Ma torniamo al discorso principale e dunque vediamo quali risultati più corretti ci sono oltre la terza pagina visto che a quanto dici succede spesso. Mi interessa di più.


    domenico.pacifico 1 Risposta
  • Super User

    Lancio uno spunto e poi volo via: a mio parere Google ci becca abbastanza bene per le ricerche mainstream. Ha abbastanza materiale da indicizzare e abbastanza dati utente per mostrare davvero i contenuti migliori in assoluto sul web.

    I problemi veri nascono sulla coda lunga e le ricerche di nicchia: lì sminchia duro e non da risultati soddisfacenti.

    Ne avevamo parlato se ricordate in questa discussione: https://connect.gt/topic/241859/rant-google-non-funziona-più


  • User Attivo

    @juanin

    In modo sintetico, anzi, quasi sintetico - perché vedo che giustamente mi chiedi prove - mi spiego in modo diverso.

    Non ti sembra per lo meno azzardato affermare che su milioni di contenuti, su milioni di argomenti, i risultati migliori si devono per forza trovare nelle prime 3 pagine? Anche solo a livello statistico pensare ciò lo trovo abbastanza forzato.

    Quando dico che le prime 3 pagine sono una questione di comodità/velocità e non tanto di qualità te la provo a spiegare con questo esempio.

    Non so nulla di SEO. Faccio la ricerca "CORSO SEO".
    Prime 3 pagine 30 risultati. In quanti comprano un corso seo suggerito dalle prime 3 pagine?

    Se dovessi comprare un corso seo oltre a studiarmi le prime 3 pagine ne studierei tante alte. Devo documentarmi, capire attraverso skills chi è il professionista e chi no. Capire qual'è il corso che fa per me. studiare chi ha creato il corso ecc... Posso rispondere a tutte queste domande se mi fermo alle prime 3 pagine? Forse si, forse no. Di sicuro se mi fermo alle prime 3 pagine perdo opportunità.

    Se dovessi fare un corso seo senza alcun dubbio farei il corso di @giorgiotave per tanti motivi che qui non elenco. Facciamo finta che NON conosco Giorgio: faccio la ricerca e mi fermo alle prime 3 pagine. Ho perso la mia opportunità di conoscere Giorgio perché Giorgio non è presente nelle prime 3 pagine.

    Poi, detta come va detta, quanti utenti - assidui frequentatori delle prime 3 pagine - si accorgono di cliccare un annuncio e non un link organico? Perché questo è un problema - probabilmente si riduce con l'avanzare delle pagine. E' un problema perché capita spesso di vedere annunci spazzatura - corso seo a partire da 9,90 - eppure... sta li, in prima pagina.

    La cosa importante è essere consapevoli di tutto ciò. Dopodiché ognuno è libero di fare come crede. I problemi seri nascono quando manca la consapevolezza: tecnica e annunci possono pilotare troppo e se la strada è sbagliata... il mal capitato probabilmente acquisterà un corso seo di poco valore.

    W LA CONSAPEVOLEZZA.


  • Admin

    In realtà Giorgio è presente nelle prime tre pagine. In un articolo comparativo di vari corsi SEO
    https://www.bee-social.it/corsi-web-marketing-italia/migliori-corsi-seo/

    Ora tralasciando anche qui il fatto che non possiamo giudicare la bontà o meno di tutti i corsi SEO in prima pagina io posso dirti che sicuramente alcuni di quelli lì sono dei buoni corsi conoscendo chi li fa.

    Non posso giudicarli tutti perché per giudicarli dovrei seguirli tutti, ma sinceramente non ne ho voglia.

    In sintesi non hai analizzato molto bene tutti i risultati nella prima pagina su Corso SEO.

    Attendiamo un esempio più felice. Io intanto voglio fare un esempio dove effettivamente Google ha performato malissimo e alla fine la soluzione l'ho trovata qui sul Forum.

    Cercavo uno smartphone con ricarica wireless e 5g. Ho passato giorni a cercare su Google in italiano e in inglese, ma tutti i risultati sono post dove includono cellulari che non hanno affatto ricarica Wireless, ma semplicemente ricarica veloce...che è un'altra cosa. Ho provato a fare varie ricerche anche su Amazon, ma niente di niente. Compare tutta roba senza quelle caratteristiche.

    Alla fine ho aperto la discussione qui e in meno di 3 ore ho avuto tutte le risposte e identificato le risorse giuste, ma siamo sicuri che non riuscire a trovare quella risorsa sia proprio colpa di Google?

    https://www.google.com/search?q=site%3Agsmarena.com%2Fresults.php3&rlz=1C1CHBF_itIT876IT876&oq=site%3Agsmarena.com%2Fresults.php3&aqs=chrome..69i57j69i58.2518j1j4&sourceid=chrome&ie=UTF-8

    Probabilmente quel sito ottimizzato un pochino sulla base dei filtri sarebbe comparso in prima pagina per le mie ricerche senza alcun problema.

    wireless-ricarica.jpg


    domenico.pacifico 1 Risposta
  • User Attivo

    @juanin
    Quando mi capita un'esempio come il tuo farò screenshot e lo riporterò qui, grazie.

    Vero, NON ho analizzato le prime 3 pagine. Mi sono solo limitato a cercare se ci fosse il link diretto di chi reputo IL MIGLIORE. Non avendolo trovato nelle prime 3 pagine l'ho riportato con lo scopo di puntare l'attenzione sui grandi limiti che hanno le prime 3 pagine - talvolta limiti non democratici - e non di certo che non fosse nelle prime 3 pagine.

    Pensa che quando faccio certe ricerche le prime 3 pagine le salto di proposito. Sai perché? Possono esserci anche contenuti di qualità, ma la troppa tecnologia utilizzata per occupare quelle posizioni a me da fastidio. Quando leggo un articolo che a livello seo è un capolavoro, capita spesso che mi sale il nervoso per la ridondanza di... ogni cosa. E' un mio limite, è un mio difetto. D'altronde o fai così o nessuno ti legge. (Ora mi aspetto che tu mi dica che se fosse scritto veramente bene non ci sarebbe ridondanza 🙂

    Altro mio grande difetto: ho iniziato a scrivere per il web nel 1998 per il primo magazine online finanziato da comunità europea, regione e comune. Avevamo a disposizione 200K l'anno - tanta roba. Da allora e ancora oggi in me c'è "un'utopia": se piaci veramente ti salvano tra i preferiti e si iscrivono alla newsletter. A cosa serve tutto il resto?

    Grazie per le risposte e per aver letto.


    juanin 1 Risposta
  • Admin

    @domenico-pacifico ha detto in ll ranking di Google offre davvero risultati ottimi? La tecnologia conta più del contenuto?:

    se piaci veramente ti salvano tra i preferiti e si iscrivono alla newsletter

    questo è quello a cui tutti dovrebbero ambire oltre alla diversificazione delle fonti.


  • Moderatore

    Penso che dovendo fare reverse engineering di Google, partire dagli "erorri" sia fuorviante. Non è facile (possibile?) nemmeno farlo sulla base delle SERP "corrette" :-).
    Capisco quello che dice @domenico-pacifico, è d'altronde vero che a volte non ci sono 3 migliori risposte, magari ce ne sono 100.


  • User Attivo

    Tenterò di farci caso.
    Una cosa che però ho notato è che per alcune ricerche (senza neanche farci caso in realtà) tendo ad utilizzare prima Google e poi Bing.

    Essenzialmente quando Google tenta troppo di capire il mio intento di ricerca e questo magari stravolge i risultati che mi aspetterei dalla SERP. Bing, invece, mi sembra più diretto (Chiedo A mi dà A, non anche B C D E).

    E' una cosa comunque rara...


  • User Attivo

    Un esempio, non così clamoroso come chiedevi, ma che personalmente oggi mi ha fatto passare a Bing per la Query.

    Stavo cercando "skilling open chess", per chi non lo sapesse è un torneo di scacchi online organizzato con i migliori scacchisti del mondo attuali.
    Il mio intento di ricerca è puramente informativo, cioè saperne qualcosa di più, vedere il sito ufficiale.

    Alla query molto generica Google mi risponde con:
    primapartequerygoogle.png
    1o risultato: Live Blog della finale con risultati
    2o risultato: Chess24 pagina con tutti i risultati

    Snippet Video (che peraltro mi spoileri già i finalisti e i semifinalisti, grazie!). Continuiamo sulla SERP e cosa vediamo:

    secondapartequerygoogle.png

    2 notizie + pagina news/evento dello stesso identico sito (chess).

    E solo il settimo snippet è per il sito ufficiale. Ed è il sito ufficiale perché ho visto la diretta ieri, se no avrei dovuto quanto meno immaginarmelo che il settimo risultato fosse quello ufficiale.

    Passiamo invece a Bing, stessa identica query.

    bingqueryresult.png

    Questo è tutto quello di cui ho bisogno, un minimo di spiegazione (anche se la storia del mouse slip ne facevo volentieri a meno), e subito dopo il sito ufficiale.

    Capisco che probabilmente non è così clamoroso, che potevo rifinire meglio la ricerca ed evitare di cercare termini inglesi, però per quanto mi riguarda non è stata una grande esperienza (infatti son passato a cercare su Bing).

    Vedermi poi 3 link di chess sopra il sito ufficiale mi ha lasciato un po' 😶


    juanin kal 2 Risposte
  • Admin

    @luqweb Google ha seri problemi quando si trova di fronte a siti con tanti link e tanta popolarità. Questo è sicuramente un fatto. E ultimamente sta diventando sempre più un motore chiuso e accentratore di attenzione su questo tipo di siti diciamo "hub", ma questo nasconde insidie notevoli in termini quantitativi.