• User

    @Catone said:

    Intanto ringrazio Leonardo per la bellissima opportunità e ringrazio tutti coloro che hanno organizzato l'evento Giorgio in primis e tutti gli altri che hanno fatto promozione.

    Ecco la domanda di un utente che non ha potuto partecipare, Hotshot:

    Nel libro descrivi la forma del target in questo modo:
    1 studente: cerchio
    2 manager: triangolo
    3 casalinga: quadrato

    Quanto questa descrizione della forma cambia la struttura e il layout grafico di un sito web, e quali sono i punti di partenza che correlano la forma del target con il disegno del sito?
    Riesci a farci qualche esempio specifico?

    Beh, se ti ricordi nel libro adotto questa metafora delle figure geometriche per far capire come il sito web si possa e debba adattare in tutti i suoi aspetti, dal design, all'offerta, allo stile e linguaggio, alla segmentazione online.. in termini tecnici signifca cercare di modellare il sito in modo che prenda la forma del visitatore.. mediante la profilazione e la personalizzazione; tanto più il sito riesce ad essere unico per ciascun visitatore, tanto più sarà migliore la visitor o la customer experience..


  • User

    @SpiderPanoz said:

    anche perchè temo che se qualcosa è stato fatto... sarà in qualche area riservata... 😄

    hai ragionr, penso proprio che sia così; Ernst & Young qualche anno fa lancò un servizio del genere..


  • User

    Anche io come deborahdc chiedo in merito ai fattori criticidi successo...

    In particolare se è possibile individuare delle caratteristiche comuni ai siti/progetti web ben riusciti...

    :71: Barbara


  • Super User

    Ne ho letti di libri sul marketing e praticamente nessuno tratta un argomento a me molto caro: strategie di business per una microazienda, dove il comparto di marketing è, magari, gestito da una sola persona, che fa un po? di tutto e il budget è molto ridotto.

    Ecco, non ti chiedo la formula magica, ?fare business con 100 euro? :), ma soltanto quale siano le attività di web marketing (anche off line) che devono essere assolutamente messe in pratica in questa fattispecie.


  • User

    @deborahdc said:

    eccomi qua. Buonasera a tutti.
    Riprendo il testo di Giorgio:
    Quali sono i fattori critici di successo per un progetto internet?

    Sono molti in realtà, dalla identificazione iniziale degli obiettivi del sito (marketing, business, branding, customer service, community..?) alla capacità di segmentare e definire opportunamente il ns target online, alla capacità di pianificare i ritorni sugli investimenti in base alle metiche di business ed ai KPi predefiniti in fase di impostazione iniziale; una volta definito tutto questo, il design, la promozione, la costruzione del sito, l'interazione con gli utenti e l'analisi dei risultati vengono di conseguenza 🙂


  • Super User

    @koalasereno said:

    hai ragionr, penso proprio che sia così; Ernst & Young qualche anno fa lancò un servizio del genere..

    qualche tempo fa ho fatto un sondaggio on line tra i miei clienti e mi ha molto stupito la voglia che hanno di collaborare di confrontarsi, di dare pareri su come sviluppare il mio studio, su quali alleanze stringere con altri professionisti....

    pensavo di creare un'area all'interno del mio sito per discutere con:

    • alcuni clienti
    • amici docenti universitari
    • amici professionisti (commercialisti, avvocati, consulenti)
      su come sviluppare nuovi servizi e su come migliorare gli attuali...

  • Super User

    Ciao e benvenuto,

    in merito alla "profilazione" del sito web per tipologia di utente mi chiedo se potresti postare qualche esempio di siti organizzati in "sentieri diversi" a seconda dell'utente, manager, casalinga ecc.

    Paolo


  • User

    @deborahdc said:

    eccomi qua. Buonasera a tutti.
    Riprendo il testo di Giorgio:
    Quali sono i fattori critici di successo per un progetto internet?

    ciao barbara e benvenuta, il tema è interessante.. come si fa a capire se un progetto è ben riuscito se prima non si sono definiti chiaramente gli obiettivi? Se non sai dove vuoi andare, ogni strada è buona.. dice il gatto cesiro nel paese delle meravilgie.. in una logica di business proviamo allora a ricondurre un sito web ad un progetto aziendale che si rispetti; per questo associamo un budget, una pianificazione temporale, del budget, degli obiettivi SMART (specifici, misurabili, ottenibili, realistici, temporalmente definiti)..per l'online una scuola di pensiero definisce 4 grandi categorie: 1. siti di e-commerce 2. siti di lead generation 3. siti di media/content 4. siti di customer service online.
    A ciascuno di essi possiamo associare un set di obiettivi e di indicatori chiave di prestazione, i famigerati KPI, ..e in base a questi dovremo monitorare costantemente l'evoluzione del progetto..


  • Super User

    Ciao Leonardo, grazie per quest'opportunità.

    La domanda può sembrare articolata, ma non pretendo una risposta altrettanto complessa.

    Ho un prodotto "XYZ", il cui mercato è affollato ai limiti del saturo.
    Questo prodotto vanta una qualità superiore a prodotti eguali offerti dalla concorrenza, ed essendone il creatore posso deciderne 1) il prezzo di lancio e 2) strategie di comunicazione/promozione online.

    Se, ovviamente, il mio obiettivo è affermare e far emergere il mio prodotto nel suo mercato, secondo te cosa sarà meglio fare in visione della creazione di un sito ad-hoc?

    Ti ringrazio 🙂
    Stuart


  • User

    @SpiderPanoz said:

    qualche tempo fa ho fatto un sondaggio on line tra i miei clienti e mi ha molto stupito la voglia che hanno di collaborare di confrontarsi, di dare pareri su come sviluppare il mio studio, su quali alleanze stringere con altri professionisti....

    pensavo di creare un'area all'interno del mio sito per discutere con:

    • alcuni clienti
    • amici docenti universitari
    • amici professionisti (commercialisti, avvocati, consulenti)
      su come sviluppare nuovi servizi e su come migliorare gli attuali...

    mi sembra un'idea molto interessante, anche se per farla decollare su grande scala richiede tempo, passione, energie ... un po' come tutte le cose 🙂


  • Community Manager

    Ciao Leonardo,

    il web, come la vita, cambia.

    solo che il web cambia davvero in modo velocissimo e gli utenti creano sempre nuovi canali molto frequentati.

    Uno dei tanti eventi storici è stata la voglia di condivisione e di mettersi in gioco personalmente, parliamo di Blog, di YouTube, dei Social Network, dei Social Bookmark; ma anche di Tag, Technorati, Tag Cloud, Trackback, Flickr e via dicendo.

    Quindi possiamo dire che presto ci saranno in molte aziende (penso che alcune le abbiano già) delle figure specializzate nella promozione attraverso questi canali.

    Se dovessi fare un progetto abbastanza ampio dove è possibile agire a più livelli (insomma, larga scala, puoi fare di tutto, dalla Community, al Blog), in percentuale quanto investiresti su questo che molti chiamano Web 2.0?

    So che la risposta varia da settore a settore, però mi piacerebbe sapere il tuo pensiero su questo punto, magari se hai esempi, esperienze o altro 🙂

    :ciauz:


  • Super User

    @koalasereno said:

    mi sembra un'idea molto interessante, anche se per farla decollare su grande scala richiede tempo, passione, energie ... un po' come tutte le cose 🙂

    un passo alla volta.... conto che siano poi gli utenti a dare il ritmo.. 😄


  • User

    :quote: @Stuart said:

    Ciao Leonardo, grazie per quest'opportunità.

    La domanda può sembrare articolata, ma non pretendo una risposta altrettanto complessa.

    Ho un prodotto "XYZ", il cui mercato è affollato ai limiti del saturo.
    Questo prodotto vanta una qualità superiore a prodotti eguali offerti dalla concorrenza, ed essendone il creatore posso deciderne 1) il prezzo di lancio e 2) strategie di comunicazione/promozione online.

    Se, ovviamente, il mio obiettivo è affermare e far emergere il mio prodotto nel suo mercato, secondo te cosa sarà meglio fare in visione della creazione di un sito ad-hoc?

    Ti ringrazio 🙂
    Stuart

    beh, se il tuo prodotto è superiore anche se all'interno di un mercato saturo bisogna che la tua proposta di valore online faccia emergere questo valore differenziante e che in tal modo ti permetta di sostenere un prezzo superiore per gli altri.. come fare per dimostrare tale superiorità..? dipende dal prodotto, certamente farlo provare a qualche e-influencer e contare poi su opinioni e passa parola potrebbe essere una modalità da prendere in considerazione 🙂


  • User

    @Giorgiotave said:

    Ciao Leonardo,

    il web, come la vita, cambia.

    solo che il web cambia davvero in modo velocissimo e gli utenti creano sempre nuovi canali molto frequentati.

    Uno dei tanti eventi storici è stata la voglia di condivisione e di mettersi in gioco personalmente, parliamo di Blog, di YouTube, dei Social Network, dei Social Bookmark; ma anche di Tag, Technorati, Tag Cloud, Trackback, Flickr e via dicendo.

    Quindi possiamo dire che presto ci saranno in molte aziende (penso che alcune le abbiano già) delle figure specializzate nella promozione attraverso questi canali.

    Se dovessi fare un progetto abbastanza ampio dove è possibile agire a più livelli (insomma, larga scala, puoi fare di tutto, dalla Community, al Blog), in percentuale quanto investiresti su questo che molti chiamano Web 2.0?

    So che la risposta varia da settore a settore, però mi piacerebbe sapere il tuo pensiero su questo punto, magari se hai esempi, esperienze o altro 🙂

    :ciauz:

    bellissima domanda giorgio, tanto bella quanto complessa; in effetti possiamo pensare a come il "social", i contenuti dal basso e le community, in tutte le sue forme, possono influenzare e motivare e coinvolgere e sostenere un'idea o un prodotto o una marca.. oggi come oggi, la mia esperienza mi dice che se il prodotto soddisfa un bisogno di tipo emozionale sicuramente questa percentuale aumenta, se il prodotto è B2B potrebbe essere presto..


  • User

    @koalasereno said:

    bellissima domanda giorgio, tanto bella quanto complessa; in effetti possiamo pensare a come il "social", i contenuti dal basso e le community, in tutte le sue forme, possono influenzare e motivare e coinvolgere e sostenere un'idea o un prodotto o una marca.. oggi come oggi, la mia esperienza mi dice che se il prodotto soddisfa un bisogno di tipo emozionale sicuramente questa percentuale aumenta, se il prodotto è B2B potrebbe essere presto..

    aggiungo però che io sono fermamente convinto che davvero le communities dominate o will dominate i Brands e che i contenuti dal basso e i social media rivoluzioneranno il modo di fare marketing e business nel giro di pochi anni.. mi sembra davvero un fenomeno inarrestabile e che personalmente mi fa piacere che accada


  • Moderatrice

    Su marketing routes sono usciti 12 consigli

    1)Utilizzare Google Base COME HAI ESEMPI?
    2)Ottimizzare l’anchor text
    3)Blog PR - Aprire un blog e creare rumor e relazioni tramite quello
    4)Media RSS (mRSS)
    5)Microcontent COME HAI ESEMPI?
    6)Link building
    7)Sfruttare il potenziale massimo offerto dai blog per ottenere ulteriori link
    8)Utilizzare i tag per il contenuto online
    9)Social Media Optimization COME HAI ESEMPI?
    10)Usare Google Co-Op COME HAI ESEMPI?
    11)Sfruttare le wiki COME HAI ESEMPI?
    12)Ottimizzare per la Long Tail COME HAI ESEMPI?

    Grazie deb


  • User

    @koalasereno said:

    ciao barbara e benvenuta, il tema è interessante.. come si fa a capire se un progetto è ben riuscito se prima non si sono definiti chiaramente gli obiettivi? Se non sai dove vuoi andare, ogni strada è buona.. dice il gatto cesiro nel paese delle meravilgie.. in una logica di business proviamo allora a ricondurre un sito web ad un progetto aziendale che si rispetti; per questo associamo un budget, una pianificazione temporale, del budget, degli obiettivi SMART (specifici, misurabili, ottenibili, realistici, temporalmente definiti)..per l'online una scuola di pensiero definisce 4 grandi categorie: 1. siti di e-commerce 2. siti di lead generation 3. siti di media/content 4. siti di customer service online.
    A ciascuno di essi possiamo associare un set di obiettivi e di indicatori chiave di prestazione, i famigerati KPI, ..e in base a questi dovremo monitorare costantemente l'evoluzione del progetto..

    Condivido quello che dici 🙂 ma ti chiederei una cosa leggermente diversa...
    per la tua esperienza ci sono degli elementi facilitatori del successo che vanno al di là di quelli da te ripostati?

    Mi spiego meglio 😉

    A prescidere dalla corretta definizione e condivisione degli obiettivi a monte, della pianificazione del servizio/sito/progetto web... e così a seguire... possono essere identificate delle 'ricorrenze' degli elementi comuni nelle realizzazioni di successo?

    :71: Barbara


  • User

    @koalasereno said:

    :quote:

    beh, se il tuo prodotto è superiore anche se all'interno di un mercato saturo bisogna che la tua proposta di valore online faccia emergere questo valore differenziante e che in tal modo ti permetta di sostenere un prezzo superiore per gli altri.. come fare per dimostrare tale superiorità..? dipende dal prodotto, certamente farlo provare a qualche e-influencer e contare poi su opinioni e passa parola potrebbe essere una modalità da prendere in considerazione 🙂
    ritorno sul tema aggiungendo che dipende molto dal prodotto/mercato ,dai bisogni che soddisfa, dal target di utilizzatori.. etc. un prodotto tecnico ha più facilità di essere misurato e valutato con parametri e metriche oggettive, un prodotto emozionale naturalmente ha bisogno di altro.. idem per quanto riguarda la tipologia di mercato e il target di riferimento..giovani, adulti, ?


  • Super User

    ciao Leonardo arrivo un po' in ritardo, ma ti do il mio personale benvenuto in questo live 🙂

    leggendo il tuo libro mi sono domandata quante aziende concretamente, soprattutto in Italia (forse in Francia è diverso) applichino un approccio e gli strumenti di (web) marketing come fai tu.. e quante invece si lascino guidare da improvvisazione e intuizioni più o meno indovinate. tu hai conoscenza di come stiano le cose qui da noi? il fatto che la tua esperienza sia avvenuta oltralpe mi fa pensare che forse tolte alcune poche grandi aziende, la realtà italina sia molto lontana da un approccio web marketing oriented.
    pensa che solo da poco tempo si distingue fra* seo *e sem, e spesso in quest'ultima definizione si include - erroneamente - solo le attività di ppc..
    che ne pensi?

    ho altre domande ma preferisco suddividerle per darti modo di rispondere punto per punto

    grazie per la tua disponibilità


  • User

    @b_b said:

    Condivido quello che dici 🙂 ma ti chiederei una cosa leggermente diversa...
    per la tua esperienza ci sono degli elementi facilitatori del successo che vanno al di là di quelli da te ripostati?

    Mi spiego meglio 😉

    A prescidere dalla corretta definizione e condivisione degli obiettivi a monte, della pianificazione del servizio/sito/progetto web... e così a seguire... possono essere identificate delle 'ricorrenze' degli elementi comuni nelle realizzazioni di successo?

    :71: Barbara

    fammi pensare, la squadra e chi la governa è fondamentale, il fattore umano, la varietà e la complementarietà delle competenze e delle esperienze.. una squadra bilanciata e ad hoc per il progetto.. un cliente intelligente infine contibuisce molto al successo di un progetto 🙂