• User Attivo

    @Gibbo89 said:

    Si ma così probabilmente la considera eccessiva ;).

    Dipende anche dalla risoluzione dello schermo.


  • User Attivo

    Lo stesso Robin di Master New Media ha affermato in un suo recente articolo che non è disposto a cambiare posizionamento del banner above the fold, in quanto, dopo averne provato lo spostamento, ha constatato un calo di entrate non accettabile.

    Chiunque abbia un blog credo sia d'accordo su questo aspetto e credo che nessuno tra gli editori che vivono tramite la pubblicità, possa permettersi di non aver banner above the fold.
    **
    Il primo consiglio **sia da parte di google che di qualsiasi guru del settore, è sempre stato quello di posizionare un banner a inizio articolo, con i colori giusti, grande e via dicendo.

    Sarei d'accordo su un genere di valutazione basata sul rapporto quantità testo/pubblicità, penalizzando siti con banner above the fold e articoli di 150 parole. Lo ritengo invece ingiusto per pillar article di 1000+ parole, i quali a rigor di logica e giustizia dovrebbero rendere maggiormente e non solo grazie all'eventuale miglior posizionamento rispetto ad articoletti scopiazzati, brevi ed inutili, ma anche potendo usufruire di agevolazioni quali banner maggiormente esposti.

    Nonostante non siano chiari i cambiamenti effettuati da Panda, almeno per ora,** il fattore penalizzante con cui sono maggiormente in disaccordo** rimane questa strxxxxxa dei banner troppo in vista.


  • Super User

    Secondo me gli basterebbe spostare le barre laterali ad inizio pagina in modo da non lasciare quegli spazi bianchi a fianco dell'ads above the fold per essere visto meglio da Google ;).


  • User

    Ragazzi penso di avere risolto l' enigma del nuovo algoritmo di google.

    Dopo il mio studio eseguito di 193 ore 🙂 dopo i test che eseguirò vi svelerò il segreto.


  • Super User

    @Gibbo89 said:

    La penalizzazione di Master New Media in seguito al Panda Update probabilmente è stata causata dalla pubblicità che si vede appena entri su un suo articolo Above The Fold.

    Immaginati di arrivare su un articolo di uno sconosciuto e la prima cosa che vedi è una pagina bianca con un bel banner in mezzo.

    In realtà è , quello della pubblicità invasiva del tipo che descrivi, piuttosto comune : ma alcuni siti che hanno questo tipo di pubblicità, stranamente, hanno migliorato qualche posizione proprio dal 15 giugno ( ne seguo qualcuno perchè miei competitor in alcune parole chiavi ).


  • Super User

    Si ma Master New Media è stato colpito dal Panda Update, non dall'aggiornamento del 15 Giugno ;).


  • Super User

    @Principino
    Assolutamente, se ha colpito lui siamo un po' tutti a rischio.

    @vnotarfrancesco
    Gli sono state penalizzate tutte le versioni, pure quella italiana, probabilmente perché sotto lo stesso dominio, chissà se in un sottodominio si sarebbero salvate.

    @FutureNetwork
    Facci sapere! Grazie!

    @Gibbo89
    Penso anch'io possa essere il banner, ma anche altre cose che influiscono sull'esperienza utente.

    Se è un blog dovrebbe presentarsi come un blog, così l'utente appena lo vede ha già una mappa mentale della struttura del sito, mentre quella, dopo tanto, non sono ancora riuscito a capirla.


  • User Attivo

    Dopo il calo dovuto al cambio algoritmico del 15, se ce ne sarà un altro con Panda sommato al dovere di eliminare i banner above the fold... ok che l'editore online non è mai stato un lavoro facile, ma così diventa davvero un calvario.

    Colpa della troppa spazzatura che circola in rete.


  • User Attivo

    Volevo linkare un articolo che parla di questo cambiamento nell'algoritmo e che cita anche questa discussione sul forum gt ma non posso pubblicare link. L'ho trovato nella colonna centrale, sulla home di master new media.


  • Super User

    Ilprincipino89 puoi inserire il link all'articolo in modo non attivo (senza http e senza www) se non è autopromozionale ed utile alla discussione ;).


  • Super User

    Non so quanto possa valere la mia esperienza.
    In particolare su un sito e...sembrerebbe a partire dal 15 giugno.

    C'è una sezione del predetto sito con cui , per due chiavi importanti , non risucivo a risalire , non dico in prima pagina, ma nemmeno nella sesta e nemmeno se avessi sparato le pagine in serp con un colpo di cannone o una fionda.

    Visto che non riuscivo a risalire mi sono detto , va beh tanto vale che cambio il layout ( questo alla fine di maggio circa ) e mi sono messo al lavoro sulel tre sottosezioni , lasciando inalterata la pagina iniziale.

    Ho rivoluzionato la grafica, le impostazioni, la navigabilità, ho ridotto la pubblicità di AdSense a solo due Ads , provvedendo a metterli dopo menu e quanto altro senza spararli in bell'evidenza e in posizioni alte.

    Mi aspettavo una penalizzazione che di solito segue, anche se temporaneamente, il cambio di layout ...e invece sorpresa, da circa la data indicata per il "fenomeno" la posizione in serp per due key "importanti" e molto competitive , è schizzata ...arrivando alla terza posizione in prima pagina per una e la quinta sempre in prima per un altra.

    Mentre la chiave che è relativa più alla home page delle tre sottosezioni ( quella non modificata ) ...affonda.

    Tra l'altro ho aggiunto anche qualche pagina.

    A questo punto potrei anche ipotizzare che c'entra qualcosa la "Pulizia" del layout non solo in fatto di grafica e pulizia, ma anche di navigabilità, di pulizia da troppa pubblicità .
    Insomma per adesso è successo questo e speriamo che "tenga".

    Intanto sto per fare lo stesso esperimento su un altro sito.
    Vediamo se ...c'entra qualcosa.:?


  • User Attivo

    Interessante articolo su masternewmedia che parla proprio del discorso banner vs. panda. Per chi fosse interessato è l'ultimo pubblicato in home.


  • User Attivo

    Ummm... pare vi sia un aggiornamento del PR.

    Qualche collegamento con gli sbalzi di questi giorni?!?!


  • Super User

    No non è collegato agli sbalzi, il PR è in aggiornamento continuo nel tempo ;).


  • User

    Dopo varie analisi dei dati e confronti con vari SEO posso affermare con estrema certezza che l'aggiornamento del 15/06 colpisce chirurgicamente la long tail.
    Possiamo definirlo un "nuovo mayday".

    Scopo: Pulizia delle SERP.
    Keywords colpite: solita long tail.

    Situazione comune: il calo di conversioni è un po’ meno della metà del calo di traffico. Come confermato anche da twitter.com/ppiersante
    In pratica sono state declassate di ranking le pagine (per alcune keywords) che rendono poco.

    Infatti la prima cosa notata è l’aumento di pagine/visitatori, la diminuzione del bounce rate, il maggior tempo di permanenza sulle pagine.

    Questo a quanto pare è un fenomeno ricorsivo. Di tanto in tanto Google fa pulizia delle SERP.
    Video sul MayDay di Matt Cutts:

    Tutto questo è reso possibile da questo brevetto patft.uspto.gov/netacgi/nph-Parser?Sect1=PTO2&Sect2=HITOFF&u=/netahtml/PTO/search-adv.htm&r=1&p=1&f=G&l=50&d=PTXT&S1=7,693,813.PN.&OS=pn/7,693,813&RS=PN/7,693,813
    e dall'infrastruttura Caffeine che rende l’indicizzazione per frasi molto veloce.

    Questo genere di aggiornamenti colpiscono generalmente quelle "inutili" parole che portano 1-2 visite al giorno, ma che insieme sono la base del successo di un sito e comunque portano centinaia o migliaia di visite al giorno. Non colpiscono sicuramente le keywords ad alto traffico.
    Google così facendo taglia il traffico della long tail e rimescola le carte nelle SERP. Ecco perché compaiono spesso in alto siti di aggregatori, di recensioni, etc… che magari per quella particolare keyword long tail ricevono più visite dei nostri siti.

    Puntare sulla long tail oggi è veramente dura. Un giorno va tutto bene, un altro giorno no.
    Meglio puntare sull’aumento di ranking per un numero limitato di keywords (e un numero limitato di pagine) ma che portano più traffico (e che portano più vendite).
    In un e-commerce per esempio: nome dei prodotti, brand, categoria di prodotti,...

    Infatti in 2 e-commerce, realizzati con lo stesso software, identici per quanto riguarda la struttura e l'ottimizzazione on-page, ma diversi per il catalogo prodotti e lo sfruttamento della longtail, questo aggiornamento ha portato risultati completamente diversi.
    L'e-commerce con un catalogo più piccolo che riceve il 90% delle visite per keywords relative ai nomi dei prodotti, alle pagine di brand, alle categorie merceologiche NON HA SUBITO CALI!

    Come risolvere quindi il problema?
    Aumentando il trust del sito e l'autorevolezza. Puntando sulle keyword che identificano meglio il nostro business. Posizionando meglio le keyword ad alto traffico.
    E’ importante inoltre differenziare il traffico: puntare sui social network, puntare sull’aumento del traffico diretto, puntare sull'email marketing,...

    La teoria economica della Long Tail su internet sta giungendo al capolinea, visto che Google che la combatte.
    E’ difficile continuare a perseguirla e sbattere la testa al muro ogni volta che Google cambia un paio di settaggi nel suo algoritmo di ranking.
    E’ arrivato il momento di cambiare strategia di marketing. E' difficile è vero. Ed è anche costoso, almeno inizialmente. Ma è necessario per continuare a lavorare online in maniera serena.

    Qualcuno può confermare o ha altre testimonianze che mi contraddicono?

    P.s.: credo che l'immagine inserita nel blog di tagliaerbe valga la pena di essere guardata e studiata: blog.tagliaerbe.com/2008/11/parole-chiave-competitive-vs-long-tail-keyword.html

    • Authority + Marketing + In Community Links - On Page Optimization

  • Super User

    @Emizz
    Qualcuno in 1a posizione per le ricerche long tail ci sarà sempre.

    Quindi se cerco un modello di cellulare, invece che trovare la sua scheda prodotto dovrei aspettarmi la home page del produttore.

    Sarebbe una cosa pessima per utenti, publisher, e soprattutto per Google.

    Il traffico long tail dei siti che gestisco (nessun ecommerce) non ha subito alcun calo su pagine e query long tail.

    Secondo me non gli piacciono certe long tail, non tutte, quelle di siti con alta duplicazione esterna, per questo ha colpito molto gli ecommerce.


  • Moderatore

    Ad iniziare da ieri, ma in particolar modo oggi, le pagine "penalizzate" sull'e-commerce che seguo stanno risalendo alle posizioni pre 15 giugno.
    Notate anche voi lo stesso fenomeno?


  • User Attivo

    Mi aggrego alla discussione confermando che anche io ho avuto un tracollo visite a partire dal 5 giugno su due aggregatori di nicchie separate.

    Prendendo in considerazione solo il maggiore che faceva circa 7k/8k al giorno, ma che in passato ha avuto anche picchi di oltre 20k unici è interessante vedere come nel giro di poche ore sia passato da 5-6mila visite a poche centinaia (100-200) pur rimanendo indicizzato (nessun ban da G dato il comando site:miosito.it) a quel punto ho pensato ad una G dance, infatti dopo pochi giorni/settimane il sito è tornato up in Serp registrando 2-3k unici al giorno, per poi tornare down a poche centinaia di unici...

    Ora che sia Caffeine, Panda, Gdance o qualsiasi altra cosa non saprei dirlo con certezza quello che conta è vorrei capire come risolvere il problema, per questo mi rivolgo a voi per capire come risolvere il problema considerando che altri aggregatori praticamente identici a livello cotruttivo (stesso template, disposizione banner, cms etc...) (ma con contenuti diversi, ma sempre non originali) continuano a macinare visite.

    Ad ora io non intendo fare modifche o interventi, aspettando settembre/ottobre e vedere cosa succede! Voi cosa suggerite?

    @FutureNetwork credo che il mio problema sia simile a quello da te avuto, potresti intervenire per aiutarmi a capire come sei intervenuto per ripristinare il traffico dei tuoi siti penalizzati??


  • Super User

    @Webmaster70 said:

    @Emizz
    Qualcuno in 1a posizione per le ricerche long tail ci sarà sempre.

    Il traffico long tail dei siti che gestisco (nessun ecommerce) non ha subito alcun calo su pagine e query long tail.

    Secondo me non gli piacciono certe long tail, non tutte

    Quoto in pieno : io per alcune chiavi "long tail" sono anche risalito di molte posizioni.

    Mi sovviene però quella che è una regola suggerita da Google per avere siti di "qualità" , ovvero che è quella di scrivere contenuti per gli utenti e non per i motori di ricerca.

    Invece leggo sempre di più, ma la mia non vuole essere polemica, ma solo cercare di capire , qui come altrove , la ricerca, spesso estenuante e per certi versi "drammatica", di come scrivere per il "motore di ricerca" .
    Salvo poi dover cambiare repentinamente "tecniche" che Google fa puntualmente diventare obsolete nel giro di pochissimi giorni.

    Forse è perchè io non ho molta dimestichezza con il SEO , ma io credo, e qui ne vedo ottimi esempi, che un buon SEO ( di se stesso o dei clienti ) si debba preoccupare soprattutto dei contentui dei siti e poi, sgrossare, limare, affinare, rendere presentabile il "prodotto" per i motori di ricerca in modo da ottenere il giusto posizionamento che merita.

    Credo che chi produce contenuti originali, di qualità , non duplicati ( gli aggregatori generano solo una quantità di abstract duplicati per far transitare i visitatori sul proprio sito e monetizzare ) ha poco da temere da Panda e da tutti gli algoritmi di G., perchè ha la "materia prima" ( contenuti di qualità ) di cui Google è ghiotto.
    Poi è lecito e giusto che il contenuto sia presentato in modo adeguato al motore di ricerca per essere indicizzato e occupare la giusta posizione che merita ovvio.

    Una bella sposa ( 😄 ) sceglie il priorio vestito per essere più bella agli occhi dello sposo e degli invitati.
    Una sposa brutta ( 😢 ) pensa solo a "truccare" la cerimonia per rendersi agli occhi degli invitati diversa d quella che in realtà è.

    Io credo che tutti, potendo, scelgano la prima soluzione : quindi avere una bella sposa ( contenuti di qualità ) piuttosto che una brutta sposa ( contenuti pessimi o inesistenti o peggio che sfruttano il lavoro degli altri ) ma resa presentabile con molti artifici.

    Artifici che , magari, con la prima pioggerella scivolano via e rendeno necessario l'intervento costante e permanente delle truccatrici che , mentre nel primo caso possiamo definire "estetiste" , nel secondo sicuramente possiamo definire...truccatrici !!!!

    Chiedo scusa alle spose, soprattutto alle brutte ! 😄


  • User Attivo

    Be forse non dovresti perdere di vista il punto focale di ogni webmaster, che non è il Seo... Ma la generazione di traffico per il proprio sito web o quello del cliente 😉

    Che il traffico arrivi da google, facebook, twitter o da un sito concorrente poco importa! Il fine ultimo è ottenere traffico! Ma siccome Google è ancora il numero uno in fatto di traffico donato, tutti si concentrano sulla Seo 😉

    Per il discorso aggregatori, concedimi una parentesi...
    Tutti adesso li criticano, perchè copiano contenuti, rubano posizioni in Serp.... ma qualche annetto fa nessuno si ricorda che si faceva la gara per iscrivere il proprio sito a wikio, oknotizie, intopic etc....
    I quali sono a tutti gli effetti aggregatori che pubblicano contenuti duplicati.
    Addirittura impestando i propri post con inutili pulsanti di voto, up etc...

    Il fine ultimo è sempre quello di ottenere traffico, ma che te lo porti wikio, oknotizie o l'aggregatore di pinco pallino a te che importa??
    Supponendo che il mio sito ottenga soltanto 100 visite al giorno dai motori e 10 da siti refferal, se un aggregatore mi porta 600 visite e mi fa scendere le visite provenienti dai motori a 50 perchè mi ruba posizioni in serp, chi se ne frega, avrò sempre maggiore traffico in entrata e non dovrò sbattermi a fare la seo per cercare di ottenere traffico da G che magari non essendo capace di fare seo rischio solo di fare danno al mio sito web.

    Un pò come dire se Yahoo decide di creare un aggregatore (una sorta di Gnews) ed includa il vostro sito web senza neanche chiedervelo, mandandovi migliaia di visite al giorno, vorrei proprio vedere quanti di voi si lamenterebbero.....

    Robin Good ha anche dichiarato che uno dei suoi post più visitati (e recentemente colpito misteriosamente dal panda) era il lunghissimo articolo dove segnalava feed rss directory, ovvero aggregatori a cui segnalare il proprio feed, che a quanto pare gli utenti trovavano utili per ricavare qualche visita in più proveniente da altri siti.

    Tuttavia tra facebook, twitter, social network, social bookmark, article directory, directory e fuffa varia (facilmente realizzabili grazie alle nuove tecnologie) il web nel giro di pochi anni si è riempito di monnezza che ora Google giustamente ha deciso di spazzare via dagli indici. Ed avendo ancora il monopolio sulla rete per quanto riguarda il traffico, ciò che decide è legge. Quindi tutti a togliere il proprio sito da aggregatori come wikio, simili e di livello inferiore o chiedere la rimozione del feed alle directory a cui prima ci si iscriveva con tante speranze di ottenere traffico, per paura che Google penalizzi il proprio sito per contenuti copiati....

    Ma a ben vedere anche google news non è altro che un ricettacolo di contenuti copiati, ovvero un aggregatore di notizie altrui che però siccome porta traffico (ed anche parecchio) tutti adorano e fanno richiesta sperando di entrarci.

    Allora smettiamola con questi falsi moralismi, perchè alla fine quello che tutti vogliamo è il traffico per le nostre pagine 😉

    Ovviamente in questa discussione non rientrano gli aggregatori che rubano i contenuti senza neanche chiedere il permesso o peggio ancora senza neanche citare la fonte delle notizie originarie.