Completamente d'accordo con il tuo pensiero, tuttavia, proprio per rafforzare l'dea, anzi no, lo sdegno totale per questa vicenda, Io cambierei il titolo da I bimbi che non pagano non mangiano a Puniamo i bimbi delle famiglie che non pagano non facendoli mangiare ... e procurandoli shock psicologici che non dimenticheranno mai.
Perché in questa vicenda schifosa, si sta cercando di dare le colpe dei padri ai figli, perché è molto più facile infliggere punizioni corporali su esserini piccoli e indifesi, punizioni che dovrebbero essere fuori dal nostro ordinamento civile e penale, punizioni che non si applicano nemmeno alle persone condannate per i reati più gravi e mostruosi.
Ad un carcerato, il pasto non si nega mai ! ad un bambino si.
Allora per questo principio dovremmo punire i figli dei ladri, dei mafiosi, dei corruttori, e di ogni persona condannata, compresi figli e nipoti di personaggi condannati che oggi svolgono un ruolo politico attivo.
L'atteggiamento delle famiglie che hanno protestato contro il benefattore poi, non ha nessun fondamento umano nè civile, la loro è solamente rabbia e frustrazione che nuovamente trovano più facile sfogare contro i più deboli anziché contro i veri colpevoli, o presunti tali, rabbia che molto facilmente viene pilotata ad arte ed indirizzata per sostenere alcune linee ideologiche e politiche, insomma fare populismo nell'accezione peggiore.
A tutto questo non si riesce a contrapporre una pur minima base culturale, sociale civile e civica, causata da decenni e decenni di decadenza formativa voluta da tutte le forze politiche, di centro, di sinistra e di destra.
Insomma, la nostra società ha vissuto momenti peggiori dal punto di vista sociale ed economico, momenti drammatici che in confronto noi oggi possiamo dire di vivere in paradiso, eppure, parafrasando il titolo di un film, oggi non riusciamo più ad essere
poveri ma belli
Valerio Notarfrancesco,
di destra