• User Newbie

    Tracollo delle visite in seguito all'update di Google di settembre

    Ciao, sto scrivendo perché il mio sito web, www.travelinusa.us, è stato penalizzato dall'ultimo aggiornamento dell'algoritmo rilasciato da Google il 14 settembre. Tre giorni dopo, il 17 settembre, ho riscontrato una diminuzione del traffico di circa il 30% (dati di Google Analytics 4), con molti articoli scomparsi dai risultati delle ricerche.
    Gli articoli pubblicati sul sito rispettano le linee guida di qualità di Google, non abbiamo mai fatto link building né operazioni volte a manipolare il ranking, quindi non riesco a spiegare perché il sito sia stato penalizzato. Ho letto la descrizione dell'aggiornamento, ma non ho trovato nulla che giustifichi il declassamento. Qualcuno può aiutarmi a individuare il problema? Grazie mille.


    C 1 Risposta
  • Contributor

    Osservazione veloce veloce... ad un primo sguardo sembra un sito fatto solo per l'affiliazione, e non mostra reali esperienze.

    Per farla breve: è un sito chiaramente a scopo commerciale e manca di EEAT.

    E questa cosa è un filo conduttore comune alla maggior parte dei siti penalizzati dall'HCU.

    Questo per l'individuazione del problema e sì, è un bel problema.

    Anche perché il lavoro da fare per migliorare è molto... e comincia dal contenuto. Non è sufficiente scrivere cose "corrette" per avere un buon EEAT. E nemmeno avere dei profili autore riferiti nell'articolo.

    Devi poter dimostrare con il contenuto che nei posti che sponsorizzi ci sei stato, li conosci e non parli per sentito dire o solo per poter linkare questo o quel prodotto affiliato. Servono aneddoti, foto originali, raccomandazioni non scontate, piena trasparenza sui link affiliati. Un lavoraccio dal punto di vista editoriale.

    Non sono nemmeno sicuro che sia possibile revisionare il contenuto al punto da convincere Google che valga la pena inserirlo in SERP.

    Mi spiace per il giudizio un po' tagliato con l'accetta e che lascia poche speranze...


    L 1 Risposta
  • User Newbie

    @kal Ciao Kal, innanzitutto ti ringrazio molto per aver dedicato del tempo alla valutazione del mio sito e per la sincerità della tua risposta. Anche se alcune cose che scrivi non mi tornano: in realtà gli articoli del nostro sito e i nostri consigli sono testati sul campo, e i post che scriviamo sono molto dettagliati e pieni di informazioni utili alla visita, non raramente con foto scattate sul campo (in molti casi utilizziamo fotografie stock semplicemente perché sono più belle delle nostre), consigli specifici verificati in loco e raccomandazioni non scontate, quindi la definizione che dai di "sito creato solo per le affiliazioni" mi sta piuttosto stretta (per giunta ci sono tanti articoli senza alcun link affiliato).
    Detto questo, se possibile, vorrei comunque capire come hai avuto questa impressione e da quali parti del sito l'hai dedotta. Ti potrei chiedere quali pagine o sezioni del sito hai visitato che ti hanno dato l'impressione di essere create solo per l'affiliazione o comunque prive di EEAT?
    Altra domanda: tu parli di piena trasparenza sui link affiliati. Su ogni articolo del sito compare questo disclaimer: "This site may contain affiliate links. We may receive a commission for purchases made through these links". Ho ripreso la dizione da quello che fanno molti altri siti americani. Non è sufficiente a tuo avviso?


    kal 1 Risposta
  • Contributor

    Prendi quello che dico con le dovute pinze, perché si tratta di un'analisi "de panza" 🙂

    @lorenzo8 ha detto in Tracollo delle visite in seguito all'update di Google di settembre:

    @kal Ciao Kal, innanzitutto ti ringrazio molto per aver dedicato del tempo alla valutazione del mio sito e per la sincerità della tua risposta. Anche se alcune cose che scrivi non mi tornano: in realtà gli articoli del nostro sito e i nostri consigli sono testati sul campo, e i post che scriviamo sono molto dettagliati e pieni di informazioni utili alla visita,

    Per farla breve: non si capisce. Ad un primo sguardo sembra "il solito sito di affiliazioni". E la prima impressione è quella che conta in casi come questo... perché:

    1. chi clicca da Google valuta il tuo sito in poche frazioni di secondo
    2. Google ha adddestrato il classificatore machine learning esattamente con l'obiettivo di inserire in SERP solo siti che danno una buona "prima impressione"

    Che poi Google ci riesca effettivamente e in che misura è un discorso più ampio... ma in senso strategico rimane un punto importante.

    non raramente con foto scattate sul campo (in molti casi utilizziamo fotografie stock semplicemente perché sono più belle delle nostre),

    Qui hai evidenziato tu stesso il problema.

    consigli specifici verificati in loco

    Ad uno sguardo veloce, non risaltano. Non ho trovato neanche un dettaglio che mi abbia fatto dire "però, interessante!"

    e raccomandazioni non scontate, quindi la definizione che dai di "sito creato solo per le affiliazioni" mi sta piuttosto stretta (per giunta ci sono tanti articoli senza alcun link affiliato).
    Detto questo, se possibile, vorrei comunque capire come hai avuto questa impressione e da quali parti del sito l'hai dedotta. Ti potrei chiedere quali pagine o sezioni del sito hai visitato che ti hanno dato l'impressione di essere create solo per l'affiliazione o comunque prive di EEAT?

    È un discorso generale, diciamo "olistico". Apro il sito e vedo testo testo testo, anonime foto stock, le 5 cose da vedere, solito sommario interno agli articoli, solito tone of voice piatto e didascalico, solito formato "SEO" e penso... mah.

    Non è quello che c'è, è quello che manca.

    Manca in generale una struttura ed elementi distintivi del contenuto che mi facciano capire che ci sono esperienze reali dietro.

    Manca qualunque tentativo di avere una relazione con il visitatore.

    Altra domanda: tu parli di piena trasparenza sui link affiliati. Su ogni articolo del sito compare questo disclaimer: "This site may contain affiliate links. We may receive a commission for purchases made through these links". Ho ripreso la dizione da quello che fanno molti altri siti americani. Non è sufficiente a tuo avviso?

    No, serve un avviso vicino ad ogni link che dica "se clicchi qui e poi acquisti potrei ricevere una commissione". Disclaimer generico non è abbastanza. Devi essere SICURO che chi clicca sui link affiliate lo faccia sapendo che è una pubblicità.

    Perché lo è.

    Non puoi permetterti fraintendimenti su questo aspetto.


    L 1 Risposta
  • User Newbie

    @kal Ciao, pur non condividendo, ti ringrazio comunque per la tua impressione "de panza". Mi rimane una domanda sulla questione del disclaimer dei link affiliati. Secondo le mie ricerche, in base alle FTC Guidelines, è sufficiente inserirlo a inizio contenuto. Posso chiederti di linkarmi la risorsa dove si richiede, come dici tu, un avviso vicino ad ogni singolo link?
    Grazie ancora


    kal 1 Risposta
  • Contributor

    @lorenzo8 ha detto in Tracollo delle visite in seguito all'update di Google di settembre:

    Secondo le mie ricerche, in base alle FTC Guidelines, è sufficiente inserirlo a inizio contenuto. Posso chiederti di linkarmi la risorsa dove si richiede, come dici tu, un avviso vicino ad ogni singolo link?

    Non è una questione formale, è un discorso di comunicazione.

    Devi pensare alla massima trasparenza nei confronti dell'utente.

    Se pensi di riuscire ad ottenere la stessa cosa in un altro modo che non sia segnalando i singoli link, va bene.

    Il punto è: ti devi preoccupare in modalità mamma chioccia che l'utente sappia cosa sta cliccando.

    Se non lo fai, se la tua idea di base è "mungo il più possibile"... è chiaro dove sta il problema.

    E aggiungo: se questa è la modalità, allora ci sono siti ben più spregiudicati che spammano milioni di pagine generate con le API di OpenAI, mungono a manetta per sei mesi con la consapevolezza che Google presto o tardi li calciorota dalle SERP e allora fanno le cose con l'acceleratore a tavoletta... e quando il sito si schianta lanciano il successivo (in un altro vertical, in un altro paese etc.).

    Se ti interessa invece che il sito abbia una visibilità di lungo periodo va preso un approccio molto cauto e appunto di forte relazione con i tuoi lettori.

    Vuoi un esempio da manuale? La rubrica "Consumismi" del Post.


    L 1 Risposta
  • User Newbie

    @kal Il sito di cui stiamo parlando è la traduzione di un sito in italiano (identico) che ranka benissimo su Google da 11 anni, con migliaia di commenti moderati e tanti complimenti e ringraziamenti da parte degli utenti. Evidentemente il nostro scopo non è mungere l'utente.

    Comunque abbiamo fatto analizzare il sito a un consulente SEO riconosciuto e stimato anche da questa community e alla fine, dopo 2 giorni di analisi, è emerso che il sito ha ricevuto un attacco spam di backlink malevoli. Credo che seguirò questa strada.


    kal 2 Risposte
  • Contributor

    @lorenzo8 ha detto in Tracollo delle visite in seguito all'update di Google di settembre:

    è emerso che il sito ha ricevuto un attacco spam di backlink malevoli. Credo che seguirò questa strada.

    Un grosso in bocca al lupo!

    Ti prego aggiornaci se ci sono novità.


  • Contributor

    Giusto come nota, ti lascio qui questo Twit della bravissima Lily Ray:

    https://twitter.com/lilyraynyc/status/1706945215917936754

    Perché secondo me è rilevante.


    L 1 Risposta
  • User Newbie

    @kal anche secondo me è rilevante. Sono completamente d'accordo con lei, infatti sono più di 10 anni che puntiamo sulla qualità dei contenuti e per questo google e gli utenti ci hanno sempre premiato.


  • User Attivo

    @lorenzo8 di siti Mediavine ne sono stati colpiti veramente tanti ed è strano perché sono tutti siti selezionati per la loro alta qualità. Controlla la serp di Google perché adesso è piena di "Le persone hanno chiesto anche" in prima posizione, "Correlati a questa ricerca" ci sono video YouTube, pubblicità e box shopping ovunque, quindi molto traffico si perde anche per questo. Ormai stare in prima pagina su Google pare sia inutile, ma da Google ci guadagnano lo stesso, almeno fino a quando non si passerà a un motore di ricerca più incentrato sull'utente e non sui soldi.


  • User Attivo

    La "qualità" di google.. poi basta pagare per sparare in cima ai risultati qualsiasi schifezza, comprese le landing della linkbuilding a pago.. Magari, per migliorare il posizionamento, provate a piazzare tutte ADS di google al posto di altra roba hai visto mai che vi fa avanzare nelle serp.. 😉


  • User Attivo

    Io ho sempre avuto qualche backlink tossico negli ultimi 5 anni, speriamo sia quello però non ho molta fiducia… sono nella tua stessa situazione, contenuti di altissima qualità ai primi posti da 5 anni da un giorno all’altro sono svaniti… vedo che sta succedendo a tanti, quindi dubito sia quello


    L 1 Risposta
  • User Newbie

    @1ale1 ciao, nel nostro caso i link tossici che si sono accumulati nel corso del tempo sono moltissimi e sbilanciano in negativo il nostro profilo di backlink.


    1 1 Risposta
  • User Attivo

    @lorenzo8 ha detto in Tracollo delle visite in seguito all'update di Google di settembre:

    @1ale1 ciao, nel nostro caso i link tossici che si sono accumulati nel corso del tempo sono moltissimi e sbilanciano in negativo il nostro profilo di backlink.

    Se risolvi ti chiedo il contatto di chi ti ha sistemato la cosa, però mi fa strano che capita a tutti proprio ora e si cosi tante pagine …


  • User Attivo

    comunque nel dubbio anche io ho richiesto disattivazione di circa 1000 domini spam accumulati in 5 anni ed estratti con seo moz e search console.

    Secondo chi ha più esperienza di me quanto ci mette google ad applicare la cosa e vedere variazioni ?


    L 1 Risposta
  • User Newbie

    @1ale1 a me è stato detto che dopo un mese si iniziano a vedere i primi segni di ripresa, ma potrebbero volerci anche fino a 4 mesi per uscire dal tunnel.


  • User Attivo

    ,.


  • User Attivo

    è passato un mese, nel tuo caso ci sono segni di ripresa ?

    per quanto mi riguarda nessuno, o meglio le pagine più importanti sono tornate al loro posto dopo 2 giorni ma questo di sicuro non era legato ai miei cambiamenti... però il sito da quell'update di ottobre non si comporta più allo stesso modo, alcune pagine sparite sono di assoluta qualità e uniche e sebbene indicizzate non le mostra in serp... per quanto riguarda i nuovi contenuti ne ho pubblicati 2 sempre di altissima qualità, unici ottimizzati ecc... 1 dei 2 si è comportato come al solito nel senso che dopo 1 ora era indicizzato e ben messo per la sua key, l'altro è diventato indicizzato ma "invisibile" in serp, una cosa che prima non accadeva proprio mai. Non so proprio come muovermi, con questa casualità di ranking mi passa proprio anche la voglia di creare nuovi contenuti.


    kal 1 Risposta
  • Contributor

    @1ale1 ha detto in Tracollo delle visite in seguito all'update di Google di settembre:

    è passato un mese, nel tuo caso ci sono segni di ripresa ?

    Questo caso purtroppo è ben più serio.

    https://immagini.martinomosna.com/image/6ZE (indice di visibilità su USA)

    E ribadisco che secondo me NON c'entrano i "link tossici".


    C 1 Risposta