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    Un modo Alternativo di creare la Sitemap: sfruttando Googlebot!

    Il titolo mi ha incuriosito: An Alternative Approach to XML Sitemaps.

    Essendo che qui su Connect.gt ci sono persone molto preparate sono sempre a caccia di chicche da condividere. Un titolo come quello, in un settore tecnico...mi sono detto sarà interessante!

    Guardate come genera la Sitemap:

    • You have a list of URLs you want Googlebot to crawl.
    • You generate an XML sitemap based on a restricted slice of the most recent of these URLs (in this example, the top 20,000).
    • You monitor your access logs for Googlebot requests.
    • Whenever Googlebot makes a request to one of the URLs you are monitoring, the URL is removed from your list. This removes it from /uncrawled.xml
    • This is appended to the appropriate long-term XML Sitemap (e.g. /posts-sitemap-45.xml). This step is optional.

    Secondo lui funziona molto
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    Vi consiglio la lettura e spero nel vostro parere 🙂


  • User Attivo

    Super interessante... mentre leggo mi sono imbattuto in questo:

    I’ve been intrigued with the idea that the amount of short-term storage available impacting the indexing of lower quality content (I think Gary Illyes said this recently but can’t find a reference)

    AH MA VEDI CHE ALLORA NON ERA SOLO UNA FISSA MIA?!

    Adesso vado a linkargli il twit di Illyes.

    🤣

    Comunque credo che sia MOLTO rilevante questo articolo che fece @lowlevel oramai molto tempo fa:

    http://www.lowlevel.it/seo-serendipita-cosa-si-scopre-su-googlebot-quando-meno-te-laspetti/

    Con tanto di video:

    Quindi il limite di 1000 URL è una cosa decisamente concreta e "hardcoded" dentro il comportamento di scansione di Googlebot.

    Certamente questa cosa va anche a impattare sulle sitemap.XML.