• Super User

    Ciao e benvenuta.

    Purtroppo tu NON puoi adempiere al versamento al posto del "sostituto d'imposta" che vi è tenuto (oltre che non essere giusto).
    Ad esempio tu non puoi disporre il pagamento di un modello F24 a lui intestato.
    Egli inoltre dovrà rilasciarti la "certificazione dei compensi erogati" entro il 28/02.... anche a quello pretenderebbe che pensassi tu ?!?!?!?! Sarebbe fuori da ogni logica.

    Paolo


  • User Newbie

    @i2m4y said:

    Ciao e benvenuta.

    Purtroppo tu NON puoi adempiere al versamento al posto del "sostituto d'imposta" che vi è tenuto (oltre che non essere giusto).
    Ad esempio tu non puoi disporre il pagamento di un modello F24 a lui intestato.
    Egli inoltre dovrà rilasciarti la "certificazione dei compensi erogati" entro il 28/02.... anche a quello pretenderebbe che pensassi tu ?!?!?!?! Sarebbe fuori da ogni logica.

    Paolo

    Della certificazione dei compensi erogati non ne abbiamo nemmeno parlato.
    Cosa succede se rinuncio al versamento della ritenuta d'acconto e mi limito ad inserire il compenso ricevuto nella prossima dichiarazione dei redditi? Però quasi sicuramente non raggiungerò il limite di reddito che mi obbliga a presentarla.

    Chiara


  • Super User

    Teoricamente esposto a sanzione è solo il tuo committente.

    Paolo


  • User Newbie

    Buongiorno,
    sono in una situazione simile. Nel 2008 ho lavorato spesso con agenzie che mi offrivano contratti di collaborazione occasionale. Dopo mesi che chiamavo questa agenzia, senza buon esito, per avere la certificazione di ritenuta d' acconto per poter compilare il modello unico mi rispondono che la ritenuta d' acconto l avrei dovuta versare io. Stanno aspettando la mia documentazione.
    Si sono appellati al fatto che sul contratto non sia specificato accanto alla retribuzione "al netto della ritenuta d' acconto".
    Viene considerato scontato che la debba pagare io se nel contratto non è indicato?
    A cosa mi posso appellare nel caso avessi ragione?
    Purtroppo non ho email che confermino che l' agenzia si riferiva al netto quando abbiamo parlato di compensi, l hanno fatto solo per telefono.

    Ringrazio
    Alberta


  • User Attivo

    @albertaclaudia said:

    Si sono appellati al fatto che sul contratto non sia specificato accanto alla retribuzione "al netto della ritenuta d' acconto".
    Viene considerato scontato che la debba pagare io se nel contratto non è indicato?

    Assolutamente NO. Il pagamento della ritenuta d'acconto è un obbligo ineludibile ed inaggirabile del committente.
    Anzi, se per assurdo tu non sapessi nulla di ritenute e simili, loro sarebbero comunque obbligati a versarla.

    Nel caso concreto: prendi tutte le carte che hai in mano, prenditi qualche ora e vai all'ADE a spiegare la situazione.

    Tu non ci rimetti un centesimo (da quanto ho capito, la somma che avrebbero dovuto pagare come ritenuta l'hanno pagata direttamente a te...).
    Ma loro, dopo la sanzione a 3 zeri dell'ADE, impareranno sulla loro pelle come vanno gestite queste situazioni e quali sono i loro obblighi.


  • User

    Salve a tutti,
    vorrei fare una domanda simile alle precedenti: se mi trovo a collaborare con committenti che mi chiedono di firmare la ritenuta d'acconto, entro quale limite di € (netti) mi trovo costretta a dover presentare la dichiarazione dei redditi?

    Grazie


  • User Attivo

    "Costretta" direi che come termine non è corretto, calcola che se hai redditi bassi diciamo fino a 4.800 lordi non presentando la denuncia dei redditi getti letteralmente al vento 960? di IRPEF non dovuta... fai un po tu 😉


  • User

    Grazie per la risposta, ma non ho capito: quindi se supero i 4800? lordi annui devo fare la dichiarazione dei redditi?
    E se si, quanto andrei a pagare?
    Perdonate le domande forse sciocche, ma non ne capisco nulla di fisco et simili....


  • User Newbie

    @i2m4y said:

    Ciao e benvenuta.

    Purtroppo tu NON puoi adempiere al versamento al posto del "sostituto d'imposta" che vi è tenuto (oltre che non essere giusto).
    Ad esempio tu non puoi disporre il pagamento di un modello F24 a lui intestato.
    Egli inoltre dovrà rilasciarti la "certificazione dei compensi erogati" entro il 28/02.... anche a quello pretenderebbe che pensassi tu ?!?!?!?! Sarebbe fuori da ogni logica.

    Paolo

    Ciao Paolo,

    sto leggendo dappertutto e ho raccolto una miriade di informazioni anche contastanti... per favore vedo che ne sai parecchio quindi potresti verificare se quanto sotto è corretto?

    Io ho l'hobby di suonare dal vivo, ho cominciato da poco e per l'appunto essendo un hobby non credo di superare i 5000 euro/anno. Per emettere una ricevuta con ritenuta d'acconto dovrei fare quanto segue:

    • Concordo con il committente una cifra AL NETTO della ritenuta d'acconto

    • Alla fine della prestazione emetto la ricevuta, come da esempio:
      Compenso lordo: ? 600
      Ritenuta d'acconto IRPEF 20%: ? 100
      Netto percepito: ? 500
      con motivazione "prestazione occasionale"

    • Assieme alla ricevuta faccio compilare una carta con il dettaglio del compenso e della ritenuta d'acconto per ogni prestazione effettuata nell'arco dell'anno fino al 31/12 (ai fini della presentazione della mia dichiarazione dei redditi) che a fine anno farò firmare (ovviando così al problema della mancata o ritardata certificazione dei compensi erogati), elencando:
      Data prestazione
      Causale
      Compenso lordo
      % imponibile IRPEF
      Ritenuta d'acconto
      Somma pagata

    • A fine anno presento la dichiarazione dei redditi assieme alle copie delle ricevute e alla certificazione dei compensi erogati.

    Operando in questo modo sono apposto dal punto di vista dell'erogazione dei contributi? Oppure ho omesso qualcosa?

    Ciao e grazie 1000 dei consigli sempre utilissimi!

    Grazie 1000 anche a chiunque possa fornire altre informazioni utili tipo ENPALS o SIAE etc!

    Ciao,

    Luca


  • User Attivo

    Il tuo committente è un privato o un'azienda?

    Se è un privato, il problema della ritenuta d'acconto non si pone.

    Se è un'azienda (o, meglio, se è un'azienda seria) allora non useranno certamente il tuo modulo per certificarti la ritenuta, ma useranno i propri.


  • User Newbie

    Ciao Archimede,

    Grazie della risposta! Il più delle volte si tratta di aziende (locali, bar o ristoranti). Il discorso del modulo da compilare di volta in volta l'ho fatto appunto perchè a volte si ha a che fare con persone poco serie... quindi lo faccio per tutelarmi e per non avere problemi ed essere in regola con tutto...

    Ma quanto ho elencato è corretto?

    Grazie dell'aiuto e dei consigli!


  • User Attivo

    Si, la procedura è corretta...
    Anche se esperienza insegna che dai committenti poco seri (o anche semplicemente troppo casinisti) conviene stare alla larga... 😉


  • User Newbie

    Concordo pienamente...
    Ma purtroppo da qualche parte si deve cominciare e l'unico modo per cercare di non avere fregature è tutelarsi preventivamente!
    Altro quesito... per la ricevuta superiore ai ? 78 lordi serve ancora marca da bollo da ? 1,81?
    Non erano state abolite?


  • User Attivo

    Visto che nessuno ancora non ha risposto al mio post mi permetto di riformulare il quesito
    Se il committente è un privato è ipotizzabile una prestazione occasionale?


  • User

    @chemboy81 said:

    Ciao Paolo,

    sto leggendo dappertutto e ho raccolto una miriade di informazioni anche contastanti... per favore vedo che ne sai parecchio quindi potresti verificare se quanto sotto è corretto?

    Io ho l'hobby di suonare dal vivo, ho cominciato da poco e per l'appunto essendo un hobby non credo di superare i 5000 euro/anno. Per emettere una ricevuta con ritenuta d'acconto dovrei fare quanto segue:

    • Concordo con il committente una cifra AL NETTO della ritenuta d'acconto

    • Alla fine della prestazione emetto la ricevuta, come da esempio:
      Compenso lordo: ? 600
      Ritenuta d'acconto IRPEF 20%: ? 100
      Netto percepito: ? 500
      con motivazione "prestazione occasionale"

    • Assieme alla ricevuta faccio compilare una carta con il dettaglio del compenso e della ritenuta d'acconto per ogni prestazione effettuata nell'arco dell'anno fino al 31/12 (ai fini della presentazione della mia dichiarazione dei redditi) che a fine anno farò firmare (ovviando così al problema della mancata o ritardata certificazione dei compensi erogati), elencando:
      Data prestazione
      Causale
      Compenso lordo
      % imponibile IRPEF
      Ritenuta d'acconto
      Somma pagata

    • A fine anno presento la dichiarazione dei redditi assieme alle copie delle ricevute e alla certificazione dei compensi erogati.

    Operando in questo modo sono apposto dal punto di vista dell'erogazione dei contributi? Oppure ho omesso qualcosa?

    Ciao e grazie 1000 dei consigli sempre utilissimi!

    Grazie 1000 anche a chiunque possa fornire altre informazioni utili tipo ENPALS o SIAE etc!

    Ciao,

    Luca

    Luca dice "- Concordo con il committente una cifra AL NETTO della ritenuta d'acconto"
    Nel mio caso, nel preventivo al cliente, poi approvatomi, era specificato che "gli importi sono da intendersi IVA esclusa".
    Poichè ho lasciato quella dicitura per sbaglio, e dovendo fatturare con cod. fiscale e rit. d'acconto, posso "pretendere" che anche la rit. d'acconto sia in più rispetto alla somma stabilita?e che quindi nn vada a "perdercela" di tasca mia?
    Grazie.

    E' urgente grazie!!!


  • User Attivo

    @barrubba said:

    Nel mio caso, nel preventivo al cliente, poi approvatomi, era specificato che "gli importi sono da intendersi IVA esclusa".
    Poichè ho lasciato quella dicitura per sbaglio, e dovendo fatturare con cod. fiscale e rit. d'acconto, posso "pretendere" che anche la rit. d'acconto sia in più rispetto alla somma stabilita?e che quindi nn vada a "perdercela" di tasca mia?

    NO: IVA e ritenuta d'acconto sono due cose completamente differenti.

    Quindi, se hai partita IVA addebiti l'IVA e questa ti viene pagata in più rispetto al corrispettivo: altrimenti, quello è il corrispettivo, ed il cliente ne pagherà l'80% a te ed il 20% lo verserà come ritenuta.

    Che poi la tua ritenuta non è "persa": sono soldi TUOI che il cliente versa per TUO conto al fisco, e che tu (eventualmente) recupererai in tutto o in parte in sede di dichiarazione.


  • User

    salve mi presento essendo nuovo e vi saluto!!!
    Avrei un quesito da risolvere:
    Studente straniero, con permesso di soggiorno per studio in Italia, svolge una prestazione occasionale in italia.

    art. 25 dpr 600/73 parla di ritenuta d'acconto del 30% a titolo di imposta nel caso di stranieri.

    art 14 trattato sulle doppie imposizioni italia/russia (è un documento trovato su internet quindi non ci giuro sulla validità) parla di tassazione nel paese di residenza, a meno che lo straniero non operi nell'altro stato(Italia ndr) con una base fissa!!! e non credo che un contratto di affitto per abitazione possa essere considerata base fissa.

    Nel caso fosse applicata la ritenuta, questa potrebbe essere recuperata tramite presentazione mod Unico? ( ma ricordo stiamo parlando di un non residente)

    Oppure l'azienda potrebbe essere esonerata dall'effetuare ritenuta in base a cosa??? a questo presunto trattato sulle doppie imposizioni?

    O meglio ancora e mi pare più plausibile avere un credito di imposta in russia per le imposte pagate all'estero.

    vi ringrazio per l'attenzione


  • User Attivo

    La prassi, in questi casi, è praticare la ritenuta del 30% (che poi mi sirsulta essere non una ritenuta d'acconto, ma una ritenuta alla fonte... quindi non recuperabile nè integrabile).

    Penso che il trattato della doppia imposizione sarebbe applicabile se lo straniero lavorasse all'estero per conto di una ditta italiana; ma visto che il lavoro viene svolto in Italia per conto di una ditta italiana e soggiornando in Italia, ritengo sia corretta l'applicazione della ritenuta del 30%.


  • User

    anche io ero indirizzato su questo, il dubbio me lo ha posto l'azienda, poiche aveva pattuito per 500 euro, dopo aver svolto il lavoro ha richiesto la ricevuta di 500 - 150 di r.a. giustificando che lo studente le avrebbe recuperate in dichiarazione, ho approfondito non avendo mai affrontato un caso simile...ed eccomi finito qui. ))))

    Ad ogni modo il 30% è una RAPINA!!!


  • User Newbie

    Voglio innanzitutto farLe i complimenti per l'impegno con cui dispensa consigli...vengo subito al dunque:

    vorrei svolgere l?ttività di presentatore-tecnico per un gioco a quiz che si svolge nei pub-ristoranti: è possibile svolgere il tutto con una prestazione occasionale?
    In quel caso non sarei un dipendente con le relative regole di assunzione e dich di lavoro da fare prima di lavorare ?
    In caso di controllo da parte della finanza o dell?ufficio del lavoro durante la serata passerei dei guai io o le conseguenze sono a totale carico del propietario del locale ?
    E' necessaria la mia agibilità enpals ? E contributi enpals vanno comunque pagati ?
    Mi devo preoccupare di questa agibilità oppure a pagarne le conseguenze, in caso di assenza di essa, è soltanto ol proprietario ?

    Attendo fiducioso una Sua cortese risposta ...