• Super User

    @directprice_ said:

    sarebbe anche peggio

    Infatti è questo che mi preoccupa 😮

    Ma quanti anni hanno questi ragazzi ?


  • User Attivo

    a stare all'articolo che ho letto hanno 17 / 18 anni: quindi non si tratta di bambini "che hanno sbagliato gioco", si tratta di adulti che nel giro di poco dovranno trasmettere certi valori (quali a questo punto?, c'e' da rabbrividire) ai loro figli ecc. ecc.


  • Super User

    17-18 anni sono davvero preocupanti per quello che hanno fatto.
    Comunque sia non mi sento di giudicarli perchè penso siano malati e quindi andrebbero curati. Come ?


  • Community Manager

    Purtroppo non riescono a percepire i problemi di un ragazzo affetto da una sindrome come quella.

    Spero che la condanna non sia il carcere, perchè questi ragazzi hanno un problema che non si risolve con il carcere.

    Secondo me la condanna più giusta sarebbe di fargli fare un bel pò di mesi a servizio dei ragazzi down in modo che li responsabilizzi.

    :ciauz:


  • User Attivo

    @Flep said:

    17-18 anni sono davvero preocupanti per quello che hanno fatto.
    Comunque sia non mi sento di giudicarli perchè penso siano malati e quindi andrebbero curati. Come ?

    Fargli fare 1 anno di volontariato in una casa di ragazza disabili, e down, e capiranno sulla propria pelle gli sbagli che hanno commesso e faranno un esperienza molto importante per la loro vita.


  • User Attivo

    @Flep said:

    17-18 anni sono davvero preocupanti per quello che hanno fatto.
    Comunque sia non mi sento di giudicarli perchè penso siano malati e quindi andrebbero curati. Come ?

    forse anche in questo caso esistono le malattie incurabili 😞
    a me e' capitato in varie occasioni di vedere gente che svolge "lavori socialmente utili" e purtroppo mi e' capitato di ascolta discorsi piu' opportunistici che di reale pentimento.

    poi ovviamente non tutte le persone sono uguali e una chance va data, ma in caso di recidiva pero' bisogna essere molto piu' severi


  • Super User

    @directprice_ said:

    forse anche in questo caso esistono le malattie incurabili 😞

    No dai, non voglio credere che sia così 😞


  • User Attivo

    Questo fatto mi tocca molto, dobbiamo pensare alle conseguenze che avrà il ragazzo down, a 40 anni, magari parlando con le persone che gli stanno affianco, dirà che la scuola gli faceva schifo, e che erano tutti cattivi(esperienza personale), speriamo non sia così,

    tuttavia è un "casino" pensare come comportarsi con le persone che compiono queste gesta, e sopratutto come non fare che cio' avvenga.


  • Super User

    Sarò tedioso/pesante/pedante ecc. .... ma l'insegnamento obbligatorio dell'educazione civica ad ogni livello scolastico e l'introduzione dei lavori forzati sarebbero due obbiettivi ragionevoli IMHO.

    Paolo


  • Super User

    Beh, innanzitutto non vergognamoci di essere italiani.. sta cosa non c'entra con l'italia, anzi in america di video del genere ne esce uno ogni due minuti...

    sui colpevoli... beh, credo che non si debba parlare di recupero, credo che debbano essere presi e trattati come i criminali che sono... si sono macchiti di un reato perseguibile da codice penale, hanno leso la libertà e l'integrità fisica di una persona... e vanno ingabbiati o perlomeno puniti in modo esemplare con la massima durezza... (dallo stato, anche se confesso mi piacerebbe vederli nelle mani dlla famiglia dl ragazzo malmenato... )

    Il fatto che la persona in questione sia soggetta a disagi fisici e non in grado di difendersi non fa altro che amplificarne la vigliaccheria a livello morale...

    Io non sono un forcaiolo, ma di fronte a certi gesti insensati non riesco nè a provare un minimo di comprensione nei confronti dei carnefici (non c'è scusa che tenga per loro, come gli idioti che lanciano sassi o che si accoltellano o che molestano le donne) nè a voler cercare un modo per reintegrarli nella società: vanno puniti, duramente, e poi vediamo se è il caso di farli passare dallo psicologo.... ci sono certe zone d'italia davvero disagiate e con poca cultura, ma non è che lì sono tutti delinquenti... qundi a nessuno venga in mente di addurre la scarsa cultura o il disagio sociale come scusante, per favore...


  • Super User

    Altro che lavori sociali, le farei camminare nudi per le strade della loro città con un bel cartello spiegando a tutti il loro gesto, per finire con scuse in pubblico al ragazzo maltratatto.

    Poi quale e il str***o che va a caricare questi filmati su Google? Espero che non si scordano di lui nella lista invece di perdere tempo a cercare le responsabilite di Google in quel caso.


  • Super User

    @Ryan Giggs 79 said:

    Beh, innanzitutto non vergognamoci di essere italiani.. sta cosa non c'entra con l'italia, anzi in america di video del genere ne esce uno ogni due minuti...

    sui colpevoli... beh, credo che non si debba parlare di recupero, credo che debbano essere presi e trattati come i criminali che sono... si sono macchiti di un reato perseguibile da codice penale, hanno leso la libertà e l'integrità fisica di una persona... e vanno ingabbiati o perlomeno puniti in modo esemplare con la massima durezza... (dallo stato, anche se confesso mi piacerebbe vederli nelle mani dlla famiglia dl ragazzo malmenato... )

    Il fatto che la persona in questione sia soggetta a disagi fisici e non in grado di difendersi non fa altro che amplificarne la vigliaccheria a livello morale...

    Io non sono un forcaiolo, ma di fronte a certi gesti insensati non riesco nè a provare un minimo di comprensione nei confronti dei carnefici (non c'è scusa che tenga per loro, come gli idioti che lanciano sassi o che si accoltellano o che molestano le donne) nè a voler cercare un modo per reintegrarli nella società: vanno puniti, duramente, e poi vediamo se è il caso di farli passare dallo psicologo.... ci sono certe zone d'italia davvero disagiate e con poca cultura, ma non è che lì sono tutti delinquenti... qundi a nessuno venga in mente di addurre la scarsa cultura o il disagio sociale come scusante, per favore...

    Quoto tutto.

    E aggiungo. L'uomo è cattivo.
    Lo è per natura, per istinto, per piacere o per necessità. Fin dai tempi del brodo primordiale.

    Non fosse così, non ci sarebbe bisogno di Leggi, di Polizia, di pene detentive.
    I mali che affliggono la società attuale nascono dalla convinzione che l'uomo sia buono. Ma non lo è.

    Stuart


  • Super User

    Anche io sono daccordo con Ryan, solo che penso che le maniere 'forti' contro questi squilibri mentali violenti non hanno effetto.


  • Super User

    Che poi scusate, il codice penale tra le altre cose si occupa di determinare il concetto di socialmente pericoloso....

    E allora qualcuno mi spiega perchè uno che fa una rapina ad un negozio (cosa deprecabilissima, magari scusabile con una situazione di povertà disperata, ma sicuramente da condannare) se lo prendono lo schiaffano in galaera dopo un minuto, e se uno violenta una donna, stupra e picchia un bambino, pesta un ragazzo svantaggiiato, tutti a parlare di reinserimento e di rieducazione?

    Non scherziamo per favore... chi compie questi gesti è altrettanto socialmente pericoloso di chi compie la rapina, e come tale va trattato, nel momento in cui un insieme di individui decide di vivere insieme e disciplinare la propria comunità.... L'interesse comune prevale sempre sull'interesse del signolo, ed è per questo che dico che questi individui vanno punti al pari di tutti quellli che infrangono la legge... se poi si riscontra un difetto mentale, si potrà tentare una rieducazione... ma DOPO aver scontato la pena...


  • Super User

    Trovo un po' inutile parlare di "rieducazione", se non c'e' stata una educazione diventa improbabile riuscire a educare un ragazzo di 15-16-17 anni. Trovo invece molto giusto cio' che dice Paolo: "l'insegnamento obbligatorio dell'educazione civica ad ogni livello scolastico". E aggiungerei che lo si potrebbe accompagnare con attivita' pratiche, in case di riposo, ospedali, aiuto ai disabili, ecc. Un po' di sana attivita' sociale per tutti. Educare i giovani fin da piccoli ad aiutare gli altri, a non pensare solo a se stessi, a fare le cose perche' da soddisfazione aiutare il prossimo, non perche' ci si guadagna.

    :ciauz:


  • Super User

    @Lkv said:

    Trovo un po' inutile parlare di "rieducazione", se non c'e' stata una educazione diventa improbabile riuscire a educare un ragazzo di 15-16-17 anni. Trovo invece molto giusto cio' che dice Paolo: "l'insegnamento obbligatorio dell'educazione civica ad ogni livello scolastico". E aggiungerei che lo si potrebbe accompagnare con attivita' pratiche, in case di riposo, ospedali, aiuto ai disabili, ecc. Un po' di sana attivita' sociale per tutti. Educare i giovani fin da piccoli ad aiutare gli altri, a non pensare solo a se stessi, a fare le cose perche' da soddisfazione aiutare il prossimo, non perche' ci si guadagna.

    :ciauz:

    Come non quotare Lkv 🙂


  • User Attivo

    Quante facce ci sono nella nostra natura umana
    Quanto sono distanti Cesare Beccaria da Bukowski
    Imparare a conoscere l'uomo e cosa nasconde dentro è il grande viaggio del pensiero.
    Gli uomini da soli o in gruppo compiono azioni a volte terribili a volte splendide, tutto questo ci è mostrato volenti o nolenti dai media oggi fortissimi come non mai.
    Cosa differenzia gli angeli del fango dagli ignobili autori di questo video?
    Pochi anni fa si poteva intuire che cosa passasse nella testa ad un violentatore di bambini leggendo un scrittore maledetto ... oggi intervistano pedofili in prima serata.
    Conoscerci, conoscere l'uomo e quello che di brutto ha dentro serve per costruire un ordinamento che reprima nell'ambito di una socialità avanzata, ciò che dai più è considerato sbagliato, orrendo e fondamentale amorale.
    Questo obbiettivo non sarà mai raggiunto ma deve essere l'unica vera anima motore della vita di ognuno.
    Per i ragazzi della scuola massima fermezza condanna e però sicuramente anche compassione:
    svolgendo il mio ruolo di genitore posso dire che l'amore per il prossimo, la differenza tra bene e male, il riconoscimento dei propri errori si costruiscono nei primissimi anni vita e dover rintracciare questi valori da adolescenti o addirittura da adulti è difficile ma non impossibile.
    Chi ha avuto occasione di passare una giornata con dei ragazzi down ha sicuramente intuito o toccato con mano la trasparenza e l'apparente fragilità di queste persone ma nello stesso tempo avrà portato nel cuore la loro grande dirittura morale e la loro profonda conoscenza della differenza tra bene e male.
    Chi ha subito questa umiliazione orribile è sicuramente disposto al perdono e noi abbiamo il dovere di fidarci della sua ingenua voglia di amare.
    Alessio


  • Super User

    Ale58 non posso proprio essere d'accordo con te.. non può esserci perdono, perchè non può esserci consapevolezza dell'errore senza punizione.... se io faccio un brutto gesto e nessuno mi punisce, acquisisco la consapevolezza di essere al di sopra dell'ordinamento, e da lì in poi il passo è breve verso la rapina, l'omicidio ed ogni atto estremo di totale affermazione dell'io..... è proprio quello che le leggi stan lì per evitare.. 😄


  • User Attivo

    @Ryan Giggs 79 said:

    perchè non può esserci consapevolezza dell'errore senza punizione....
    pienamente d'accordo
    @Ryan Giggs 79 said:
    , e da lì in poi il passo è breve verso la rapina, l'omicidio ed ogni atto estremo di totale affermazione dell'io.....
    Spesso succede che si passa la barricata da giovani entrando in strutture carcerarie dove non esiste rieducazione e dove veramente la strada verso la rapina, ecc ecc è segnata come la unica percorribile.
    A sei anni cuocevo i grilli in una lattina piena d'alcool, a 12 facevo a pugni perchè non sopportavo nessuna tortura nei confronti degli animali, oggi ho imparato che non si bruciano i grilli vivi e non si fà a pugni.
    Alessio


  • User Attivo

    @Lkv said:

    Trovo un po' inutile parlare di "rieducazione", se non c'e' stata una educazione diventa improbabile riuscire a educare un ragazzo di 15-16-17 anni. Trovo invece molto giusto cio' che dice Paolo: "l'insegnamento obbligatorio dell'educazione civica ad ogni livello scolastico". E aggiungerei che lo si potrebbe accompagnare con attivita' pratiche, in case di riposo, ospedali, aiuto ai disabili, ecc. Un po' di sana attivita' sociale per tutti. Educare i giovani fin da piccoli ad aiutare gli altri, a non pensare solo a se stessi, a fare le cose perche' da soddisfazione aiutare il prossimo, non perche' ci si guadagna.

    :ciauz:

    assolutamente da quotare
    insomma bisognere anticipare la sensibilizzazione a certi temi , piuttosto che usare queste attività come tardive forme di correzione dell'errore