• Moderatore

    Come non essere d'accordo Giorgio 🙂


  • User

    È tutto estremamente interessante, queste tematiche mi affascinano molto. E trovo i contributi di Bill Slawski particolarmente illuminanti.

    Senza scendere nei meandri dei tecnicismi (che sono davvero molto affascinanti e andrebbero studiati attentamente per comprendere il funzionamento dei meccanismi che compongono la ricerca e il recupero delle informazioni - o IR), in fondo la tendenza dei motori di ricerca è (sempre più) quella di comprendere i significati e le relazioni tra i contenuti. Ecco, secondo me chi non è ancora entrato in quest'ottica, dovrebbe cominciare a farlo.


  • User

    @alepom said:

    Come non essere d'accordo Giorgio 🙂
    Ecco come:

    Ipotizziamo un articolo assolutamente originale, utile e scritto bene, ma pubblicato su un blog lento, pesante, difficilmente leggibile, con pubblicità invasiva e in generale poco usabile.

    Poi appare un articolo scopiazzato ovvero scritto con parole quasi identiche, ma su un blog veloce, ben leggibile su qualsiasi dispositivo, privo di "disturbi" grafici o pubblicitari, ecc.

    Quale dei due articoli merita più rilevanza da parte di Google?


  • Moderatore

    @Anziano said:

    Quale dei due articoli merita più rilevanza da parte di Google?
    Ovviamente il primo, senza alcun dubbio.

    Ben diverso il caso di due articoli diversi scritti sullo stesso argomento. 🙂


  • Community Manager

    Anche secondo me come dice Massy, il primo.

    L'autore è l'autore! 🙂


  • User

    Invece secondo me la risposta non è così scontata.
    Un motore di ricerca dovrebbe avere come priorità l'esperienza utente! Se i due articoli sono praticamente identici nei contenuti, ma i visitatori preferiscono senza alcun dubbio il secondo?

    Il visitatore è il visitatore! 🙂


  • Moderatore

    Innanzitutto Google non penso possa, legalmente, fare un ragionamento del genere. Se premia chi copia e non l'originale, innesca una serie di dinamiche pericolose.

    Secondo: il visitatore è tale. Ma se il contenuto non è disponibile per scelta (o mancanza) dell'autore, non è scritto da nessuna parte che debba usufruirne. Non facciamoci fuorviare dai poteri che Google si arroga o che gli utenti gli concedono.
    Considerare più importante la fruizione di un'opera a pari di altri parametri è una cosa ovvia, legittima ed etica.
    Dare priorità alla fruizione fottendosene, per così dire, di chi l'opera l'ha generata non lo è: i risultati nel medio-lungo termine che otterrebbe mettendo in atto una pratica del genere sono:
    a) chi l'opera la genera tenderebbe a non farne più (o a farne di qualità inferiore o a far sì che possano usufruirne utenti in altri lidi)
    b) spese legali di risarcimenti danni aumenterebbero (prima o poi qualche legislatore ci metterebbe mani e poi son cavoli acidi)
    c) si rischierebbe di far passare il messaggio che è più importante il contenitore (fruibilità) dal contenuto (paternità dell'opera).

    Imho resta una cosa scontata, in onestà.


  • User

    Beh, non è detto.
    In caso di concorrenza "sleale" nel medio-lungo termine potrebbe anche succedere che:

    a) chi l'opera la genera finalmente inizierebbe a preoccuparsi dell'usabilità e dell'ottimizzazione del sito web;

    b) i copioni imparerebbero a modificare qualche parola qua e là ...e addio risarcimenti danni;

    c) non si rischierebbe più di far passare il messaggio che gli autori possano tranquillamente fottersene del contenitore (fruibilità) qualora la prima posizione fosse garantita unicamente dall'originalità del testo. Di conseguenza non si rischierebbe neanche di far diventare tutti i siti pesanti, brutti e illeggibili, ovvero di far diventare tutto il web peggiore.


  • Moderatore

    Ma chi lo dice che un autore debba per forza essere accessibile, veloce o quello che è?

    È roba sua, per così dire, e ci farà quello che crede.
    Tu pensi di fare meglio di lui? Fallo, ma non copiare, facile.

    Il succo è che se passasse il messaggio non ci sarebbe più chi scrive, in astratto, ma solo gente che, non essendo capace di farlo, si improvvisa.

    E questo sì che impoverirebbe il web, alla fine.


  • User

    Spero che questa cosa porti, come dice Giorgio, l'autore originale del testo/pagina a rimanere sempre in prima posizione rispetto a chi copia. Nello screenshot un mio caso, parecchio frustrante, che dimostra come la questione dell'attribuzione di un testo
    sia ancora lontana dall'essere ben interpretata da Google.
    Keyword di nicchia, a basso volume (ca 200 visite mensili), il mio sito è sempre stato primo per anni, in concomitanza con un update la pagina mi sparisce dalle serp e da un'analisi dettagliata scopro che la prima posizione (dal grafico si vedono i due siti a paragone) è stata presa da chi ha copiato integralmente il mio testo senza menzionarmi come autore. Successivamente, forse sbagliando, ho chiesto al copiatore di menzionarmi, almeno..e così ha fatto. Un mese di attesa e ho iniziato a vedere nuovamente la pagina salire.
    Resta il fatto che chi mi ha copiato, ad oggi resta in prima posizione, ed io in seconda subito sotto. Ho anche implementato il testo, già molto approfondito di suo, per evitare che la menzione fosse proprio banale.
    Nell'analisi della motivazione per cui Google potrebbe aver deciso questo "scambio" di posizione, ho calcolato che non dipendeva dall'autorità del sito (il mio è decisamente più completo e con un'autorità e anche un'età più alta, così come il profilo backlink) ma molto probabilmente dall'autorità dell'autore. Chi mi ha copiato scrive libri e la sua scheda è presente in molti store. E questo è ancora più frustrante :bho:
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