• User Attivo

    @studiopusceddu said:

    La mera prosecuzione è rispetto al periodo precedente l'apertura dell'attività (ad esempio svolgevi lavoro come dipendente verso alcuni clienti, successivamente con l'apertura della partita iva, esegui magari nello stesso luogo il medesimo lavoro per i medesimi clienti.)

    Capisco, grazie ancora.

    Rileggevo i requisiti per i nuovi minimi e mi resta un dubbio centrale: a quanto pare, richiederebbero di NON aver svolto alcuna attività per i tre anni precedenti all'adesione al regime dei nuovi minimi.

    Nel mio caso, io nei tre anni precedenti all'adesione al (vecchio) regime dei minimi nel 2010, non avevo partita IVA ma lavoravo come dipendente - lavoro che continuo a fare tutt'ora part time (uso la partita IVA nel regime dei minimi solo per fatturare le piccole attività di scrittura che svolgo, più che altro per passione, a margine del mio lavoro fisso da dipendente).

    Questo mi escluderebbe dal nuovo regime dei minimi?


  • User Attivo

    Quindi qualcuno ci farà sapere cosa dovremo scrivere? Gennaio è vicino e se si devono emettere fatture e bene che ci dicano cosa dobbiamo scrivere.


  • User Attivo

    @carax said:

    Capisco, grazie ancora.

    Rileggevo i requisiti per i nuovi minimi e mi resta un dubbio centrale: a quanto pare, richiederebbero di NON aver svolto alcuna attività per i tre anni precedenti all'adesione al regime dei nuovi minimi.

    Nel mio caso, io nei tre anni precedenti all'adesione al (vecchio) regime dei minimi nel 2010, non avevo partita IVA ma lavoravo come dipendente - lavoro che continuo a fare tutt'ora (uso infatti il regime dei minimi solo per fatturare le piccole attività di scrittura che svolgo, più che altro per passione, a margine del mio lavoro fisso da dipendente).

    Questo mi escluderebbe dal nuovo regime dei minimi?
    No, Non ti esclude, tranne il caso in cui l'attività con l'apertura della partita iva è una mera prosecuzione dell'attività come lavoratore dipendente


  • Moderatore

    @studiopusceddu said:

    La non applicazione della ritenuta per gli autonomi vale per qualsiasi soggetto, sia esso un sostituto d'imposta (impresa, autonomo), che privato.

    GRAZIE StudioPusceddu, di vero cuore. E auguri di buon Natale.

    🙂


  • User Attivo

    @studiopusceddu said:

    No, Non ti esclude, tranne il caso in cui l'attività con l'apertura della partita iva è una mera prosecuzione dell'attività come lavoratore dipendente

    Grazie davvero, studiopusceddu! E tantissimi auguri di buone feste e di un 2012 ricco di soddisfazioni!


  • User

    Scusate ma non credo che un provvedimento del Direttore Generale dell'AE possa modificare una norma tuttora vigente, l'art. 6 DM 2/1/2008:

    "Le ritenute subite dai contribuenti minimi si considerano effettuate a titolo d'acconto dell'imposta sostitutiva di cui al comma 105 della legge. L'eccedenza e' utilizzabile in compensazione ai sensi dell'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241".

    Quale norma esonera i contribuenti minimi dall'obbligo di ritenuta d'acconto?


  • Super User

    Interessante osservazione. Ritengo che quel decreto che citi portasse applicazione ad un regime (quello dei contribuenti minimi così come l'abbiamo sempre conosciuto) che ora è stato superato, e dunque si possa considerare implicitamente abrogato.
    Questo perchè la legge del 2011 (che supera, ovviamente, ogni atto normativo precedente) attribuisce al direttore dell'Agenzia delle Entrate il potere di definire il nuovo regime, e quindi a tale provvedimento si può attribuire il rango di legge.
    Però mi rendo conto che è solo una mia interpretazione, assolutamente opinabile.


  • User Attivo

    @OEJ said:

    Interessante osservazione. Ritengo che quel decreto che citi portasse applicazione ad un regime (quello dei contribuenti minimi così come l'abbiamo sempre conosciuto) che ora è stato superato, e dunque si possa considerare implicitamente abrogato.
    Questo perchè la legge del 2011 (che supera, ovviamente, ogni atto normativo precedente) attribuisce al direttore dell'Agenzia delle Entrate il potere di definire il nuovo regime, e quindi a tale provvedimento si può attribuire il rango di legge.
    Però mi rendo conto che è solo una mia interpretazione, assolutamente opinabile.

    Mi sembra però un'interpretazione sensata. Sarebbe assurdo dover pagare la ritenuta d'acconto del 20% se poi a fine anno in fase di dichiarazione dei redditi si deve pagare un'imposta del 5%. Vorrebbe dire avere un credito del 15% ogni anno. Già con il regime dei minimi che c'era prima ogni anno avevo un credito d'imposta e ancora sto aspettando che mi ridiano indietro quelli del 2009!


  • User Attivo

    Scusate se vado quasi offtopic, ma la ritenuta d'acconto, se si ha partita iva, perche la si deve far pagare?


  • User Attivo

    @linoma said:

    Scusate se vado quasi offtopic, ma la ritenuta d'acconto, se si ha partita iva, perche la si deve far pagare?

    Perchè è un'anticipo sulle tasse che si vanno a pagare.


  • User Attivo

    @VisionEart said:

    Perchè è un'anticipo sulle tasse che si vanno a pagare.

    Quindi è per comodita, nel senso che rateizzi il tuo Unico. Altre motivazioni?


  • User Attivo

    @linoma said:

    Quindi è per comodita, nel senso che rateizzi il tuo Unico. Altre motivazioni?

    Comodità non direi proprio.

    Ad esempio per regime dei minimi non ciò visto alcuna utilità perchè avendo un'imposta sostitutiva del 20%, quella era già la cifra totale di tasse che si andavano a pagare.

    Essendo poi la ritenuta a carico del cliente che doveva pagarla entro il 16 del mese successivo il pagamento della fattura, si creavano solo disagi dovendo semrpe stare a controllare se effettivamente veniva pagata.


  • User Newbie

    Credo di sapere già la risposta ma volevo una conferma....

    Sono libero professionista e ho aperto la partita iva a gennaio 2005.

    Dal 2005 al 2008 ho usufruito del regime triennale agevolato per le nuove attività (quello con imposta 10%).

    Dal 2008 ad oggi sono contribuente minimo.

    Ho appena compiuto 30 anni.

    Dal 2012 che fine farò? Rientro o no nei nuovi minimi?

    Grazie


  • User Attivo

    Ma dal 2008, quando sei entrato nel regime dei minimi, hai proseguito la stessa attività che avevi dal 2005 nell'altro regime agevolato?


  • User Newbie

    Si, sono geometra libero professionista, l'attività è sempre stata quella.


  • User Attivo

    In teoria non avresti potuto aderire al regime dei minimi perchè tra i vari requisiti c'era proprio quello che per poterne usufruire non si doveva continuare un'attività già svolta in precedenza.


  • Consiglio Direttivo

    Non è così, visioneart.
    All'atto di entrare nel vecchio regime dei minimi non c'era alcuna clausola di non-proseguimento della stessa attività; infatti in molti sono migrati a quel regime proveniendo o dalle nuove iniziative o addirittura dall'ordinario. 🙂


  • User

    Scusate, a me sembra che il guadagno nel passaggio a questo regime non sia così alto.
    Posso anche sbagliarmi, ma io, per esempio, mi troverò a pagare un'inps più alto proprio perchè non avrò più nessun credito a disposizione per abbassare l'inps dovuto. E, in più, dovrò anche pagare la tassa del 5%.
    Secondo i miei calcoli, il beneficio sarebbe molto basso (meno dell'1% rispetto al vecchio regime dei minimi).

    Voi che dite?


  • User Newbie

    si ma quindi per l'anno prossimo rientro o no?


  • Consiglio Direttivo

    Secondo me, se hai aperto partita iva nel 2005, non entri nei nuovi minimi, ma casomai nel regime degli ex minimi.