In primo luogo, un avvocato d'ufficio, non può farti firmare contratti, in quanto a rigor di logica così facendo diventerebbe di fiducia, il che prevede una formale nomina.
Il gratuito patrocinio nel processo penale, è subordinato a dei requisiti formali e sostanziali, che se rispettati (da parte dell'assistito ma anche da parte dell'avvocato che deve essere iscritto all'apposito albo), non ostano all'ammissione a tale istituto, ma, ovviamente, ha effetto solo successivamente al suo decreto di ammissione (pronunciato dal giudice procedente).
Inoltre, l'avvocato (d'ufficio o di fiducia) che fruisce del gratuito patrocinio (per conto del proprio cliente) non può chiedere parcelle di sorta, cosa che il collega ha evidentemente aggirato facendoti firmare il contratto prima di depositare l'istanza di ammissione.
Alla luce di questa situazione, il mio consiglio è di nominare un avvocato di fiducia, che faccia diritto penale per davvero, revocando (con la nuova nomina) il precedente difensore.
Inoltre valuterei il deferimento dell'avvocato al consiglio dell'ordine di appartenenza quantomeno al fine di acclarare la situazione in cui sei incorso.
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