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    Tool AI-based per l'ottimizzazione on-page e analisi delle SERP

    Buongiorno a tutti,
    Mi piacerebbe parlare e confrontarci sui tool dedicati al supporto alla scrittura e alla on-page analysis finalizzata all’ottimizzazione. Mi riferisco a tool stand alone a non ai moduli di tool SEO all-in-one come Semrush che talvolta hanno assistenti alla scrittura, ma con funzionalità e capacità di analisi piuttosto limitate.
    Si tratta di tool che, per cavalcare l’hype sull’argomento, vengono spesso comunicati al pubblico come orientati alla “imprescindibile” SEO semantica, all’LSI (Latent Semantic Indexing), e, oggi più che mai, all’AI e alla NPL. Prima che qualcuno si risenta, a partire da @giogiotave, diciamolo chiaramente: la SEO semantica è una bufala. Rimando a questo articolo apparso sul blog di Mangools https://mangools.com/blog/lsi-keywords/.

    Ecco cosa ne pensa Bill Slawsky, l’Indiana Jones dei patent di Google:
    “LSI keywords do not use LSI, and are not keywords.” Direi lapidario e definitivo, oltre che ironico come Bill sa essere. Qui il suo articolo sull’argomento https://www.seobythesea.com/2018/01/google-use-latent-semantic-indexing/

    Eh già, l’LSI è una tecnologia datata e di certo non usata da Google, ma ciò non toglie che l’idea dietro il concetto di LSI, ossia esplorare chiavi semanticamente rilevanti rispetto al topic che stiamo trattando nel nostro contenuto, possa essere d’aiuto a scrivere un contento migliore, che risponde a più bisogni dell’utente, e che si posiziona meglio.

    I tool di questo tipo sono utili sia alla preparazione di brief per gli articolisti che in fase di scrittura o di editing/ottimizzazione.
    Di fatto, questi tool fanno delle analisi statistiche sulle pagine posizionate in SERP per una certa KW. In base al tool possono essere analizzate 100 pagine (Cora), 50 (SurferSEO) e ancora i competitor possono essere auto-selezionati dal tool o indicati dall’utente fra una serie di proposte (Page Optimizer Pro, che fa selezionare 2 diversi gruppi di competitor in base a quelli su cui ci si vuole maggiormente concentrare).

    I risultati di questa analisi vengono confrontati con la propria pagina, se già esistente, oppure viene generata una lista di raccomandazioni più generiche che possono essere inviate a un editor interno al tool (o, in base all’esistenza del relativo add-on per G Document o plugin per WP, a editor esterni).

    Nei tool più evoluti (e costosi) come Clearscope e Cora la lista di raccomandazioni non è prestabilita ma viene tarata sulla KW selezionata.

    Le raccomandazioni riguardano l’uso della KW e delle correlate all’interno del testo (headline, body) e dei metatag, la lunghezza dell’articolo, l’uso di immagini e video, di grassetti, strong, tabelle; interessante l’indicazione circa la presenza di fattori che possono influenzare l’E-A-T (esistenza sul sito della pagina Chi siamo, dei contatti, dei json – schema – Organization e soprattutto Person per gli autori – che a loro volta possono contenere una serie di referenze come URL ai loro siti). Vengono presi in considerazione anche i link e mostrai quelli condivisi dalle pagine meglio posizionate (SurferSEO).

    Le raccomandazioni di solito vengono fatte indicando un valore (e talvolta indicando anche il min e max delle occorrenze nelle pagine dei competitor) corrispondente al numero di volte in cui una certa kw andrebbe usata in ogni determinata parte del testo. Questo tipo di indicazioni non vanno certamente rispettate alla lettera, non ci si deve proprio provare, ma piuttosto forniscono una indicazione utile a capire l’importanza relativa di una certa KW all’interno di un certo contesto, magari per capire che merita un paragrafo se non un articolo dedicato.

    Cora in particolare vanta di prendere in considerazione oltre 600 fattori di ranking e di fornire i suoi suggerimenti di conseguenza e sempre in relazione a una data KW.
    La presenza di KW semanticamente correlate alla nostra (e di eventuali microdati specifici se si tratta di entità) dovrebbero migliorare la topic relevance aiutando anche G a comprendere intento e concetti del contenuto.
    Ci sono tool più adatti alla visione d’insieme, a volo d’uccello sulla pagina e le ottimizzazioni possibili (Surfer, Neuraltext), e tool che permettono un drill-down molto più granulare (Cora, Clearscope).

    Qualche specificità dei vari tool:

    Clearscope
    Nessun trial disponibile, si può prenotare una demo, ma non ne vale la pena, chi può spendere 350 al mese per questo tool a parte Brian Dean? backlinko.com/clearscope-review

    Cora
    Ha una interfaccia più ostica e poco adatta a essere condivisa coi clienti e con copywriter non avvezzi, ma particolarmente adatta a chi mangia fogli di calcolo a colazione.

    Neuraltext
    Tool italiano, co-fondatore è Alessio Nittoli, che ha catturato recentemente la mia attenzione. Peccato che abbiano inserito l’analisi degli intenti di ricerca per le KW in bulk pochi giorni dopo che ho ultimato il trial, che senz’altro ripeterò. L’individuazione dell’intento che comunque ho provato per le kw singole su cui ottimizzavo le pagine non è sempre precisa (per alcune kw con intento informativo mi veniva indicato un intento anche transazionale) ma in linea di massima mi ha soddisfatto ed è l’unico dei tool che ho testato ad avere questa funzione.

    Surfer SEO
    Una recensione completa su https://www.authorityhacker.com/surfer-seo-review/ (i tool che consigliano in questo famoso blog si contano sulle dita di una mano e Surfer è uno di questi)
    “includes factors like LSI/NLP/TF-IDF keywords, Meta tags, images, and structural elements like Hx tags.”

    Pageoptimizer
    E-A-T signals (attivo solo nel piano Agenzia non proprio economico), NPL, TF-IDF analysis.

    Frase
    Una soluzione meno costosa e che recentemente ha avuto un LTD (che so ripeteranno) su App Sumo.

    GuinRank
    Stare alla larga.

    Avete esperienze da condividere su questi o altri tool di sopporto alla scrittura e on-page optimization?