• User Attivo

    «The social dilemma» su Netflix

    Questo documentario sembra molto interessante

    https://www.corriere.it/tecnologia/20_settembre_15/i-social-ci-sono-sfuggiti-mano-documentario-pasoliniano-vedere-la-mente-aperta-e222d3fc-f750-11ea-93fd-0a842553a1d8.shtml

    *Parla della natura e gli effetti della rivoluzione legata alla presenza dei social nella nostra vita. Lo fa in modo non ideologico, lo fa senza rimpiangere i presunti bei tempi andati, lo fa cosciente della immensa quantità di mutamenti e di opportunità che la rivoluzione tecnologica ha portato nella nostra vita.

    E, soprattutto, lo fa dando la parola non ai nemici pregiudiziali delle tecnologie ma a chi le ha inventate, progettate, dirette. Parlano, nel documentario, giovani che sono stati dirigenti di Facebook, Google, Pinterest, Instagram, Twitter. Le loro testimonianze critiche sono state generate da un disagio etico, la sensazione che i social, nati con le migliori intenzioni, siano poi sfuggiti di mano.*


  • Community Manager

    Volevo guardarlo e parlarne su FastForward, mi sono arrivate molte segnalazioni...

    Sposto la discussione in Internet News 🙂

    Qui il link di Netflix https://www.netflix.com/title/81254224


  • User

    Visto. Interessanti, sebbene arcinoti, i dilemmi che pone. Affronta tutti assieme vari problemi nati nel mondo dei social ma secondo me arriva solo fino a lì.

    Non ho percepito molto il fine se non un didascalico elenco di cose che molti sanno già senza portare soluzioni né tentare di farlo.

    Le scene recitate poi, mi sanno molto da "boomer friendly", fatte per coloro che proprio sono a digiuno di questo tipo di ragionamenti (tra l'altro mi lascia perplesso il richiamo al film disney "inside out" che, secondo me, potrebbe confondere ancora più le idee a queste "persone a digiuno" dando loro la percezione che vi siano proprio impiegati che monitorano uno per uno gli utenti dei social).

    Avrei gradito quelle parti non vi fossero e magari si fossero spesi un po' di più a parlare del "dilemma" in modo da renderlo chiaro a chiunque.


  • User Attivo

    Vi ricordate le discussioni infinite iniziate negli anni 80, poi esplose negli anni 90, su "la televisione rende zombi", "la televisione inebetisce", "Berluska ha vinto solo per la televisione, bisogna togliergli le TV" ecc. ecc. ecc. ?

    Addirittura Karl Popper, filosofo liberale, scrisse un famoso saggio "Cattiva maestra televisione" nel 1994, dove diceva che per difendere la libertà dei singoli e delle loro menti ci vuole un patentino per gli operatori della TV

    Alla fine, tristemente, i social hanno preso il posto della TV di 30 anni fa...
    ora al posto di Berluska&Compagni-di-merende c'è Zukerberg&Co.