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    Mark Zuckerberg si dimetterà? Il Boicottaggio dell'Adv di Facebook è grosso!

    Mi ricordo quando su YouTube le grandi aziende iniziarono a togliere gli investimenti pubblicitari per far capire alla piattaforma di Google che non avevano intenzione di comparire in un ambiente dove c'erano evidenti problemi. E con problemi intendo vari: dalle ideologie naziste al bullissimo, dalla pedofilia all'odio.

    Ad un primo impatto furono ignorati. Figuriamoci. Poi piano piano aderirono alla campagna i grandi.

    YouTube si scusò, fece una serie di cose, e tutto tornò al suo posto.

    Mark Zuckerberg ha sempre dimostrato di essere molto sicuro delle sue idee, per questo con molta spavalderia ha più volte ribadico concetti forti.

    Sull'adv ha preso posizione. Lo ricordate vero? Quando gli è stato chiesto di questo

    Sono successe molte cose da allora.

    Il boss di Twitter, invece, ha detto che non avrebbe concesso ai policiti l'uso dell'adv e molti lo hanno seguito.

    Facebook ha continuato a farlo. Nonostante negli ultimi mesi più volte i dipendenti di Facebook hanno scritto varie lettere per chiedere di cambiare idea su questo tema e su altri.

    Dalla moderazione, alle fake news, all'adv. Ma allora è possibile fare determinate cose!

    Qualcosa piano piano è cambiato. Con il Coronavirus è stato impossibile, per Facebook e per gli altri, non controllare più le notizie. Si è visto il peggio del peggio.

    Con il Coronavirus si è visto cosa producono determinati ambienti, cosa enfatizzano.

    Poi però sono successe ulteriori cose.

    Twitter ha preso posizione: ha messo sotto un Tweet di Trump la nota "controlla i fatti".
    Trump non l'ha presa benissimo.

    L'azione di Twitter, che commenterò in un'altra discussione più avanti se ci saranno ulteriori news, a me non ha fatto impazzire. Contento per le fake news, meno contento per il modo.

    Ma l'azione di Twitter ha fatto scatenare il: hey, ma allora è possibile!

    Veniamo da anni di cose che pensiamo impossibili, ma questa mossa di aver preso posizione contro l'uomo più potente della Terra è molto simbolica.

    E quando Trump ha iniziato a fare post incendiari per il Black Lives Matter è successo un bel casino. Un fomentatore d'odio.

    E sull'odio si fanno i soldi. Trump è solo la punta dell'iceberg, ma lui alimenta tanto.

    Non so quanti ricordano il video che feci più di un mese fa dove spiegavo proprio che grazie all'odio Facebook sta tornando e sta facendo soldi

    Ecco, che da questo punto di partenza nasce una campagna:

    https://www.stophateforprofit.org/ #StopHateforProfit

    What would you do with $70 billion?
    We know what Facebook did.
    They allowed incitement to violence against protesters fighting for racial justice in America in the wake of George Floyd, Breonna Taylor, Tony McDade, Ahmaud Arbery, Rayshard Brooks and so many others.
    Let’s send Facebook a powerful message: Your profits will never be worth promoting hate, bigotry, racism, antisemitism and violence.
    Please join us.

    Ora la campagna entra nel vivo perché Verizon ne ha preso parte.

    The Verge scrive (grassetti miei)

    Verizon’s chief media officer John Nitti told CNBC in a statement. “We’re pausing our advertising until Facebook can create an acceptable solution that makes us comfortable and is consistent with what we’ve done with YouTube and other partners.” According to marketing analytics company Pathmatics, Verizon ranked 78th in the list of top Facebook adverisers for the period between May 22nd and June 20th, 2020, reports CNBC’s Meg Graham, with a spend of nearly $1.5 million on Facebook and nearly $500,000 on Instagram.

    La domanda è: ma gli investitori credono ancora che Zuckerberg sia l'uomo giusto alla guida di Facebook?

    Io lo dico: secondo me, ad un certo punto, si dimetterà.

    Se la campagna dovesse coinvolgere sempre più aziende sarebbero evidenti i problemi di Facebook e, sinceramente, credo che Mark Zuckerberg farà un passo indietro.

    L'evoluzione di Facebook non può che avvenire così.

    Da un punto di vista umano è un fallimento.

    :ciauz:


  • Moderatore

    Ciao
    senza alcun motivo legale sono state chiuse pagine Facebook, parlo di pagine che non toccano in alcun modo settori sensibili ne per adulti. Solo che da un giorno all'altro Facebook ha deciso che violavano il regolamento.


  • User Attivo

    C'è una cosa di cui non si sta tenendo conto, ovvero che proprio questi legami politici hanno permesso e stanno permettendo di rimanere saldi alla guida del colosso. FB ne ha bisogno. Twitter e Facebook sono due piattaforme completamente diverse e con una forza di intrattenimento diversa, fare un paragone tra le due piattaforme non pare poi così scontato.


  • Miglior Risposta
    User

    Penso non ci sia per forza bisogno di un cambio di leadership, ma servirà sicuramente un cambio di mentalità.

    Quello che probabilmente interessa di più a Verizon, è il rapporto advertiser - piattaforma.

    Raramente ho visto una piattaforma che tratta così "male" i suoi advertiser.
    Account che vengono bannati a completa discrezione, pagine sospese etc...

    Vengo giusto giusto da una pagina esclusa dal circuito pubblicitario per "errore" (a detta loro) e ripristinata dopo qualche giorno a seguito di un ricorso.
    Ogni tanto dà la sensazione che investano più soldi/tempo a controllare gli advertiser che i contenuti sulla loro piattaforma.

    Inoltre, c'è pochissimo controllo sui posizionamenti (che è quello di cui si lamenta Verizon), dove invece Google Ads ha fatto buoni progressi (la possibilità di escludere contenuti sensibili, escludere posizionamenti specifici, scegliere tra i vari inventari).

    La forza di Facebook ovviamente sta nell'avere la più grande piattaforma social e avere dei contatti molto profilati che garantiscono ottimi CPA su tutti i settori.
    Ma Zuckerberg a lungo andare dovrà incominciare ad essere più trasparente con i propri advertiser (già fece un passo indietro sulla CBO peraltro).

    Al contempo, i grossi advertiser faranno fatica a sostenere a lungo questa posizione con gli azionisti, perché Facebook consente spesso ottimi ritorni sugli investimenti fatti.
    In America, peraltro, va molto di moda prendere decisioni forti sull'onda dell'entusiasmo (YouTube, la vicenda Tiger Woods e simili).

    Ma Facebook cosa sta facendo per contrastare fake news / incitamento all'odio?

    In realtà anche loro sono intervenuti su alcuni contenuti di Trump ( https://edition.cnn.com/2020/06/18/tech/facebook-trump-ads-triangle-takedown/index.html ) e come sottolineato da Sermatica si sono mossi chiudendo pagine e gruppi (a volte pure esagerando e senza alcun tipo di motivazione).

    Possibile però che Facebook con tutti i dati che ha a disposizione non riesca quanto meno a filtrare meglio i contenuti? Quanto meno per quelli che sono incitamento all'odio o che fanno riferimento ad alcuni personaggi / politici storici?
    Oppure come appunto dicevi nel video, gli conviene rimanere in questo limbo perché tutto sommato l'odio aumenta le interazioni?

    Ad un certo punto come dicevo sopra Zuckerberg dovrà cominciare ad essere più trasparente, altrimenti gli advertiser incominceranno a smetterla di farsi andare bene tutto e gli rimarrà una comunità attiva solo grazie a post tossici.


  • Community Manager

    Metto un piccolo aggiornamento dal Sole 24 Ore!

    Hanno sospeso anche:

    • Coca Cola: 22,1 milioni (su tutte)
    • Patagonia: 6,2 milioni di dollari (Facebook e Instagram)
    • The North Face: 3,3 milioni di dollari (Facebook)

    C'è anche Starbucks.

    E altre...la campagna sta esplodendo!


  • User

    Devo dire che non mi è dispiaciuto il video di Matteo Flora sull'argomento:


    giorgiotave 1 Risposta
  • Community Manager

    @eleclipse un contenuto molto interessante, seguo Matteo con interesse.

    Ci sono rumors in giro che anche Microsoft abbia stoppato tutto.

    E ora arriva la parte interessante. Per quanto possano dire che stanno facendo una serie di cose è evidente che Facebook non è pronto a fare delle mosse rapide come poteva fare YouTube.

    YouTube ha risolto con una censura algoritmica sui commenti. Ha preso in mezzo tanti innocenti. Facebook non è nelle stesse condizioni.

    La scelta di Zuckerberg di proseguire con piccole cose invece che cambiare la sostanza, per come la vedo io, si rivelerà fallimentare.

    Ho la sensazione che stia per succedere qualcosa di grosso.


    vedova 1 Risposta
  • Community Manager

  • User Attivo

    @giorgiotave che stia per succedere qualcosa di grosso non ho dubbi, sul cosa, tanti. In questo considero una cosa che nel tempo, gestendo anche alcuni gruppi, ho imparato: il "popolo di Facebook" odia le censure. Un approccio massivo, nel medio-lungo termine lo vedrei con un cospicuo abbandono della piattaforma, che noto sempre più essere collegata con la politica, quindi non propriamente indipendente nelle decisioni, diciamo. Sono realtà (virtuali) diverse, troppo distanti per fare similitudini così vicine.
    My two cents.


  • Community Manager

    Rashad Robinson qui https://twitter.com/rashadrobinson/status/1280599012270276609

    Met with Mark Zuckerberg and @Facebook leadership today. It was a disappointment. They have had our demands for years and yet it is abundantly clear that they are not yet ready to address the vitriolic hate on their platform.

    Non sono pronti. È evidente. Hanno fatto solo mosse di forma, ma non si sostanza. Lo sostengo da sempre.

    Annuncio di Facebook
    https://twitter.com/andymstone/status/1280614096807886849/

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    Le azioni che fanno sono solo utili al momento, ma alimentano il meccanismo d'odio interno.