• User Attivo

    I filtri antispam calcolano un TUO punteggio di reputazione. Se invii una singola email a 50.000 persone, di queste supponiamo che 5.000 siano gmail.
    Quindi mettiamoci nei panni di gmail.

    1. vede 5000 email arrivare da un mittente che non conosce perchè non ha mai visto prima: modalità DIFFIDENZA attivata
    2. ne mette alcune in posta in arrivo, dei primi 10 utenti che accedono all'email 3 la marcano come spam e 3 la cancellano senza aprirla, pessimo segno.3)
    3. allora facciamo che le metto tutte in spam e vedo se qualcuno la va a togliere dallo spam.
    4. nessuno la toglie dallo spam? Era uno spammer, meglio RICORDARSELO.

    Sei caduto proprio nel tranello di cui ti parlavo: mandare email che vengono ignorare (irrilevanti) è il favore più grande che puoi fare al filtro antispam.

    L'altro fattore molto importante per alcuni provider è quante email mandi ad indirizzi non validi. Prima ancora che gli utenti "aprano" il filtro antispam sa solo a chi hai mandato l'email e quindi se per esempio in quei 5000 di gmail 2000 erano indirizzi errati lui stabilisce da subito che sei uno spammer perchè se tu avessi raccolto i consensi con "opt-in confermato" non potresti avere così tante email errate, invece se le hai trovate sul web è molto facile che metà delle tue email siano invalide, abbandonate o altro.

    Ogni anno che passa senza fare pulizia (quindi senza inviare email e gestire i bounce di consegna) una percentuale dei tuoi indirizzi diventa invalido perchè l'utente ha cambiato casella o perchè ha cambiato lavoro: questa percentuale potrebbe essere il 10%, quindi puoi immaginare cosa possa succedere con una lista di 5 anni fa sulla quale non è stata fatta pulizia costante.

    L'altro motivo per gli indirizzi errati è quello di non aver fatto "opt-in confermato", ovvero non aver "certificato", in fase di raccolta dell'email che l'indirizzo email fosse funzionante e appartenesse realmente a chi mi ha dato il consenso: altro modo per far finire in lista indirizzi errati ed aumentare le possibilità di essere classificati come spam.

    A meno che non pensi di inviare tutti i giorni ai tuoi 50.000 contatti (cosa che ti sconsiglio vivamente) secondo me l'IP fisso può solo danneggiarti (se ti rivolgi ad un buon fornitore che ha IP condivisi di media/buona qualità).

    Sendgrid ha tantissime funzioni, dipende da quali usi. Mandrill è il servizio "transazionale" di Mailchimp: credo che tu NON possa usare mandrill per inviare email massive.

    I tuoi destinatari sono italiani? Hai parecchi indirizzi .it nel tuo DB? Se vuoi una buona assistenza sui problemio di deliverability rivolgiti ad un servizio italiano: se una tua email finisce in spam su Aruba o su Fastweb è più facile che trovi un consiglio "adeguato" da un fornitore che spedisce il 5% delle email totali a questo destinatario piuttosto che da un fornitore che spedisce lo 0.05% delle sue email allo stesso destinatario (l'italia cuba mediamente l'1% del globale, quindi un fornitore di "ricezione" email solo italiano ha bassissima rilevanza per un fornitore di "invio" internazionale).


  • User Attivo

    Ciao De Caneva,

    se come mi pare di capire i 50.000 indirizzi sono di utenti iscritti da cliniche diverse, che magari sono anche in città diverse e/o con nomi diversi, ti consiglio di usare un mittente "dinamico".
    Cioè se io sono un paziente della clinica ABC, sono più portato a considerare legittima un'email che arriva dalla clinica ABC, non da un generico mittente (es. Gruppo Cliniche Riunite) che non ho mai sentito nominare.
    Il mittente dinamico è una funzione che puoi trovare in diversi sistemi di invio email professionale (in pratica nel tuo Excel devi preparare una colonna in più, in modo che ogni destinatario possa avere il suo mittente).
    In caso contrario su quei numeri e con un invio massivo - è quasi sicuro incappare in problemi di spam e magari anche in qualche lamentela con minaccia di denuncia al Garante Privacy.

    Se invece tutte le cliniche hanno un unico "brand" ben riconoscibile dal destinatario, il problema non si pone. A seconda di quanto "vecchia" sia la lista, di come sia stata costruita (inserimento manuale?) e di quanto sia recente l'ultimo invio ad ognuno dei destinatari, potrebbe essere necessario - per fare le cose bene - un ramp-up guidato, cioè essere affiancati da un esperto che analizza la lista e suggerisce magari l'invio scaglionato per verificare l'andamento passo a passo.

    Per quel tipo di target e promozione, valuterei anche il canale alternativo dell'SMS, che è chiaramente più caro ma molto efficace (sempre se hai il consenso chiaramente).


  • User Newbie

    Diciamo che le cliniche sono tutte sotto lo steso brand.

    L'idea di creare una mailing list per ogni clinica in una prima fase sarebbe una cosa controproducente?

    L'idea potrebbe essere quella di prendere non più di 2000 contatti per clinica (gli ultimi, quelli che sicuramente avranno bisogno di alcune cure,...) e quindi gestire diciamo 10 (num cliniche) invii distinti. Questo mi permetterebbe di sfruttare ancora i servizi gratuiti. Filtrare quelli più attivi ed in una seconda fase creare un listono più ampio di contatti attivi da usare con sistemi a pagamento.

    10 account gratutiti diversi con 10 diverse email associate. Ci potrebbe essere un problema relativo al fatto che comunque tutte le email spediscono dallo stesso dominio?


  • User Attivo

    La maggior parte dei servizi gratuiti ti impedirà di attivare più di un account, anche se usi dati diversi per l'attivazione: rileveranno che gli invii sono per "lo stesso fine" e ti bloccheranno per violazione delle condizioni di servizio.

    Quindi NON farlo.

    Se gli indirizzi sono raccolti con consenso sono CERTO che il costo di un servizio di invio newsletter che permetta l'invio a 20.000 destinatari è IRRISORIO rispetto al costo della persona che prepara le newsletter, il costo del sistema utilzizato per raccogliere i consensi, etc. Quindi COMPRA un servizio a pagamento per 10-20.000 email al massimo e inizia il tuo piano marketing su queste. In base ai risultati potrai decidere come proseguire.

    Altrimenti se vuoi usare i servizi gratuiti puoi fare un account su ogni provider che offre tale servizio e inviare a 2000 iscritti con ciascuno di essi: se il tuo tempo vale qualcosa alla fine avrai speso molto di più che a comprare un account a pagamento su un singolo fornitore, ma almeno potrai fare comparazione dei servizi. Importante, in questo caso, che le email siano "distribuite" in maniera corretta sui vari fornitori (se metti quelle più recenti su un provider e quelle meno recenti su un altro non fari confronto tra i provider ma confronto tra le 2 liste).

    Io comunque ti sconsiglio di mandare la stessa email DA vari account su vari fornitori diversi: ci sono alcuni filtri che cercano proprio di individuare email simili che arrivano da tante sorgenti diverse perchè questa cosa è quasi sempre legata ad operazioni di spam o di "affiliate marketing" (di solito chi spedisce "roba buona" non ha bisogno di farlo da tante sorgenti diverse)


  • User Attivo

    Concordo con Bago, sia usando uno stesso sistema con 10 account diversi sia usando servizi diversi in parallelo, rischi problemi e gran perdite di tempo. Certo se hai grossi problemi di budget, non hai scelta e dovrai sacrificare qualità e ore di lavoro. In questo caso cercherei come dice Bago di attivare servizi diversi in parallelo ed eviterei invii ravvicinati nel tempo, per ridurre il rischio di "Snowshoe Spamming".


  • User Newbie

    Non è un problema di budget.
    Solo che la piattaforma di mailchimp la conoscevo e non volevo perdere troppo tempo.

    Oggi ho seguito un webinar sull'utilizzo di un servizio italiano e mi è sembrata particolarmente semplice da usare.

    Quindi ricapitolando la cosa migliore sarebbe da subito filtrare questi 50000 contatti per arivare a una lista di max 5000.
    Cercare di capire quali campi importare che potrebbero essere utili a segmentare in modo corretto i miei pazienti.
    Inviare magari usando degli A/B test un primo messaggio e come visto oggi nel webinar filtrare quelli che hanno aperto la email o magari cercando di capire quale sia la tipologia (età, sesso, area geografica) che fa più aperture o click.
    Sulla base di queste statistiche andare a selezionare dai miei 50000 contatti altri da aggiungere e eliminare quelli che non hanno fatto aperture.

    Il maggior problema è il passaggio da 50000 a 5000. Chi tengo? Ci sono delle statistiche riguardo a chi potenzialmente potrebbe leggere maggiormete le mie email?

    Domani ci sarà un altro webinar che magari mi farà capire meglio il discorso segmentazione.

    Come mi avete suggerito contatterò dei servizi italiani, quello che più mi interessa è un servizio di assistenza per impostare al meglio il tutto sopra tutto in una prima fase.

    Grazie ad entrambi per le dritte


  • User Attivo

    Io lascerei stare l'AB testing: hai cose molto più importanti da fare e su quei numeri rischi solo di farti delle idee sbagliate (io lo sconsiglio a meno che tu non abbia buone basi di statistica: http://www.giorgiotave.it/forum/email-marketing/199541-consiglio-programma-di-email-marketing-2.html ).

    Per la selezione dei 5000 da contattare è molto semplice. Tieni coloro che ti hanno dato l'email più recentemente: più recenti sono più avranno voglia di interagire.

    Se su questi non riesci a fare il 20% di apertura allora per me è meglio che interrompi e cerchi di capire il perchè.

    Se invece superi agevolmente il 20% allora puoi applicare la stessa strategia a 5000 un po' più vecchi: qui otterrai tassi peggiori.

    Prosegui introducendo indirizzi vecchi fino a che riesci a stare sopra il 20% di apertura.

    Il "20%" è una soglia che andrebbe adeguata al tuo caso specific, ma senza avere altri elementi, secondo me è una soglia minima che bisogna cercare di raggiungere sempre: ci sono casi in cui un tasso inferiore può essere soddisfaciente ma sono casi rari.

    Riguardo la segmentazione, chiaramente èuna operazione che si fa tenendo in considerazione che tipo di comunicazioni puoi fare: in pratica non ha senso distinguere maschi da femmine se poi non sai come inviare loro email diverse e più rilevanti, e non ha senso segmentare per regione se poi le email che mandi non possono essere più o meno rilevanti in funzione della zona geografica. La segmentazione dei contatti deve avere lo scopo di rendere le tue comunicazioni più rilevanti, quindi ogni comunicazione dovrà essere personalizzata per un gruppo di utenti invece che generale per tutta la lista.

    Qual è lo scopo del piano di email marketing che ti accingi a seguire (fidellizzazione? upselling? crosselling? affiliazione?)? Che tipo di email pensi di poter inviare e ogni quanto?

    Evita di usare strumenti che non comprendi a fondo solo perchè te li trovi a dispozione: segmenti perchè vuoi personalizzare maggiormente le comunicazioni, non perchè lo strumento ti permette di farlo. Fai AB test perchè ne comprendi il meccanismo (e conosci il concetto di "rilevanza statistica") non perchè lo strumento ti permette di farlo semplicemente. Sia la segmentazione che l'AB testing se usati senza consapevolezza possono dare risultati peggiori che se non utilizzati.


  • User

    Mailerlite. Molto facile da usare. Da capire che vi è una sola Lista e e le altre vengono concepite come Gruppi.


  • User

    riassumendo i servizi di email marketing con abbonamenti anche gratuiti:

    Mailchimp

    Mailerlite

    Sendinblue

    4dem

    Sender

    Omnisend


  • Moderatore

    Ciao,

    se il focus è far si che lo strumento email debba essere uno strumento di crescita, bisogna orientarsi su console che hanno un grado di deliverability delle email molto buono.

    Dal mio punto di vista piattafrome gratuite hanno dei limiti in termini di qualità di invio.

    Ti consiglio di valutare delle console a pagamento con dei costi ridotti.

    Luigi


  • Moderatore

    Ciao a tutti scrivo qui per non creare un doppione.

    Sto cercando una soluzione con cui io possa
    creare un form (che abbia molta scelta graficamente),
    inserirlo in un sito in bootstrap,
    mi registri le mail delle richieste con tutti vari tag del caso (con la possibilità di esportare tutto il db),
    possa importare le mail registrate negli anni (purtroppo senza tag),
    creare ed inviare mail,
    che abbia un pannello con tutte le statistiche sulle mail (inviate, aperte, etc...)
    e che sia collegabile ad analytics.

    Al momento ho mailchimp free che ho utilizzato per un altro lavoro, ma vorrei avere un'altra scelta, ho guardato mailup ma non ho visto tutto quello che mi serve.

    Grazie a tutti per le informazioni.

    Stefano


    luigi.pucci 1 Risposta
  • Moderatore

    @esteban Ciao,

    la soluzione MailUp che hai citato è molto valida e dispone di un editor email molto potente con tante opzioni.
    Puoi creare form di iscrizione e di autoprofilazione e fare embeed all'interno del sito grazie alle funzioni di export del codice. Inoltre puoi creare anche dei moduli di iscrione che vengono ospitati su mailup direttamente.
    Lato DB ha anche li molte opzioni e ti permette di gestire esportare e profilare il tutto.
    Ha anche canale sms e messaggistica diretta.
    Ti consiglio di fare una richiesta e farti seguire da un consulente.
    Offrono trial gratuita 🙂


    esteban 1 Risposta
  • Moderatore

    Grazie mi informo.

    @luigi-pucci ha detto in piattaforma per invio alternativa a Mailchimp:

    @esteban Ciao,

    la soluzione MailUp che hai citato è molto valida e dispone di un editor email molto potente con tante opzioni.
    Puoi creare form di iscrizione e di autoprofilazione e fare embeed all'interno del sito grazie alle funzioni di export del codice. Inoltre puoi creare anche dei moduli di iscrione che vengono ospitati su mailup direttamente.
    Lato DB ha anche li molte opzioni e ti permette di gestire esportare e profilare il tutto.
    Ha anche canale sms e messaggistica diretta.
    Ti consiglio di fare una richiesta e farti seguire da un consulente.
    Offrono trial gratuita 🙂