• Community Manager

    Pedopornografia e Revenge Porn: due guai seri per Telegram. Interviene Anonymous

    Il 3 Aprile, Simone Fontana su Wired titolava: Dentro il più grande network italiano di revenge porn, su Telegram

    Devo essere sincero: non avevo tempo, ho letto il titolo, qualche riga e poi ho pensato che è la solita storia, del solito ambiente, delle solite cose.

    Andrea Ciraolo ci ha

    . Mi sono ascoltato i primi minuti, poi ho chiuso, non per Andrea. Per il tema.

    È sempre il solito problema.

    Ma ne parlo qui perché è successo altro.

    Anonymous Italia ha rilasciato un video con la loro iniziativa OpRevengeGram.

    [video=youtube;5gD0CcsGvtM]

    Potete segnalare a loro il tutto e loro si occupano di estrapolare i dati per capire chi sono.

    E come sta andando? Lo raccontano a Wired:

    La chiamata alle armi ha immediatamente** riscosso un grande successo** e grazie alla segnalazioni arrivate da centinaia di utenti, spiega a Wired il collettivo di LulzSecIta affiliato di Anonymous Italia, e gli hacktivisti dichiarano di essere entrati in possesso di nomi, cognomi, email, profili social, account Paypal di centinaia di membri presenti nei vari gruppi di Telegram. Molti di questi nomi sono ancora da analizzare ma tra di essi sono già stati identificati moltissimi amministratori dei vari gruppi e canali. ?Sono pochi dati ma fondamentali per risalire ai fondatori di e gruppi vari. Il vero information gathering arriverà nei prossimi giorni, con la fase due? commentano gli hacktivisti a Wired.

    Qualcuno ha già cancellato il suo account, pare.

    Anonymous dove non arrivano altri. In un mondo ideale non esisterebbero quelli di Anonymous, ma questo non è un mondo ideale. Questo è un mondo dove quello che è giusto è talmente grande che non può essere definito dalla legge. O no?

    Chi dovrebbe agire? Lo può fare? Perché non lo fa? Perché non facciamo funzionare quello che può funzionare?

    Vi lascio con un video che ho scoperto per caso dove interviene Bruno Saetta (è stato ModSenior qui). È un podcast, ha 68 visualizzazioni, mi sembra interessante

    [video=youtube;asXkKq5tsfg]


  • Community Manager

  • User Attivo

    Adoro leggere Paolo, e guardo sempre i suoi live su RSI e TeleTicino, ma quando si scende in questioni tecniche mi accorgo dei "buchi". In questo caso sia normativo - dato che i DCPM permettono ampiamente di fare questo e altro - a meno di collegarsi via satellite o comunque via radio oltreconfine , sia tecnico - basterebbe "chiedere" a Google e Apple di inibire l'App per il country Italia. E' sacrosanto il diritto di commentare le notizie, ma si rischia di fare leva sull'ignoranza generale in una data materia; in questo caso sia giuridica che tecnica. IMHO


  • Community Manager

    Ciao Emanuele! Piacere rileggerti qui

    Secondo me è molto più complesso di quello che scrivi.

    Telegram non è semplicemente un'app, per esempio. È raggiungibile e usata sul telefono, dal computer, da browser. E le Smart TV. Senza considerare che non c'è solo Google e Apple. E devi intervenire in molti punti per bloccarla, io posso non aggiornare niente 🙂

    Quindi "basterebbe "chiedere" a Google e Apple di inibire l'App per il country Italia" non funziona.


  • User Attivo

    Ciao Giorgio,
    sicuramente è utilizzabile su molti canali, ma in che percentuale sono gli utenti App ?
    Ad ogni modo se il governo volesse inibire la raggiungibilità dei server di telegram, quindi non solo a livello di DNS, avrebbe tutti gli strumenti per farlo.
    Stiamo ovviamente parlando di ipotesi, e stiamo ipotizzando ci sia qualcuno di capace dall'altra parte. Le persone capaci ci sono, ma tutto sta
    come sempre alla capacità di chiamare in causa queste persone e non come sempre, persone inette che a malapena sanno cosa ci sta dentro al pc.
    Però ti garantisco che oltrepassando i compiti della postale (e i forensi), esiste un servizio militare-strategico che potrebbe attuare il tutto in pochi minuti.
    Anche la questione DNS è difficilmente aggirabile dai più che nemmeno conoscono questo significato, i router forniti dai provider puntano tutti a loro
    DNS localizzati in Italia. Io ho semplificato chiamando in causa l'App, perchè solamente agendo su quella andresti a creare un danno a Telegram non
    da poco, tanto da indurli a decidere se abbandonare lo sviluppo in italiano - o se - ma questo non è il caso e abbiamo visto che è difficile si
    accordino a livello europeo, pressati da più Paesi o in alternativa dai Paesi "giusti", appongano un filtraggio dedicato sui canali/gruppi.
    Secondo me quest'ultima rimane più fattibile. Però non bisogna mai scherzare sul fatto che Internet sia controllabile o meno. Arrivare ai livelli
    di alcuni Paesi asiatici o arabi dove vige una forte censura, è attuale e velocemente assimilabile dal popolo quale politica corretta per evitare
    infrazioni della legge e a protezione degli utenti. Diciamo che in Italia si è sempre stati abituati ad una libertà che non è affatto scontata.


    Piccola aggiunta:
    telegram.org è hostato/usufruisce del cloud/dns di Google da qui le opportune considerazioni.


  • User Attivo

    Mi appare estremamente semplicistico accanirsi contro uno specifica piattaforma senza analizzare la questione nel complesso.
    Trovo il video sopra linkato molto interessante. Ad esempio la questione giurisdizione.
    Io sono fermamente convinto che le varie nazioni debbano consentire l'applicazione delle proprie leggi anche online.
    Trovo sempre più paradossale porre singoli stati contro piattaforme multinazionali con fatturati superiori al pil del singolo stato.
    Servono sempre più accordi e pianificazioni sovranazionali


  • Community Manager

    @vedova said:

    Ciao Giorgio,
    sicuramente è utilizzabile su molti canali, ma in che percentuale sono gli utenti App ?

    Non ho idea, però bloccarlo non è così semplice. Ma c'è di più, ammettiamo che ci si riesca...non risolvi il problema.

    Immagina lo scenario. Chiudi Telegram. Sai cosa accade? Le persone lo fanno su Whatsapp. E nascono altri servizi.

    Questo intende Paolo con "come funziona Internet"? Glielo chiederò questo Lunedì, visto che lo intervisterò 😉

    @FabioAntichi said:

    Mi appare estremamente semplicistico accanirsi contro uno specifica piattaforma senza analizzare la questione nel complesso.
    Trovo il video sopra linkato molto interessante. Ad esempio la questione giurisdizione.
    Io sono fermamente convinto che le varie nazioni debbano consentire l'applicazione delle proprie leggi anche online.
    Trovo sempre più paradossale porre singoli stati contro piattaforme multinazionali con fatturati superiori al pil del singolo stato.
    Servono sempre più accordi e pianificazioni sovranazionali

    Io trovo assurdo che ci sia scollamento, così forte. C'è la legge. Si obbliga tutti a rispettarla. E si fanno magari leggi specifiche.

    Ma a tutti. Invece c'è troppo scollamento.


  • User Attivo

    Un'intervista a Paolo 🙂 Questa si ti mancava.

    Comunque ad esempio in Svizzera (non so in Italia) c'è la pratica di gruppi telegram nati per avvisare la presenza di posti di blocco e autovelox, li si denunciano e finisce li; nessuno si è mai sognato di dire "chiudiamo Telegram". Ma esiste un concetto di libertà personale completamente diverso dall'Italia dove si è farabutti a prescindere.

    Quanto al discorso dello scollamento, esiste perchè c'è disinteresse in materia. Ma di certo non bisogna accettare che un giornalista decida cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, specie in qualcosa di cui è totalmente ignaro.


  • User

    Per diversi giorni sono stato anche membro di un gruppo simile su Telegram. Li non c'era pornografia infantile ma solo foto di donne che si sono fidate di qualcuno e alla fine le loro foto sono finite su Telegram. Non è colpa del Telegram, ma delle persone che lo usano. I creatori di Telegram non avevano questo scopo, ma le persone lo hanno sfruttato per questo scopo.


  • User Newbie

    Non avete pensato che la pornografia sia una arma politica? Tantissimi giovani spendono più tempo guardando porno online che cercando dei partner nel mondo reale. Forse non si sente l'effetto per adesso, ma lo sentiremo molto presto.


  • User

    Ciò che viene fatto su Telegram non è nulla in confronto all'effetto globale della pornografia. Al giorno d'oggi, nell'era degli smartphone, quando ogni bambino ha un telefono più avanzato del mio e ha accesso a vaste informazioni su Internet, assicurati di iniziare a guardare film porno da piccoli. Presto questo decennio non riguarderà più la tecnologia, ma del porn hub. Questa è democrazia e ciò che promuove: pornografia, droga, divorzio, denaro. Niente per l'anima, niente per lo spirito...:bho: