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    Google indicizza i commenti nei blog che usano il plugin Facebook: perchè?

    Sul SEO Blog ieri Matteo Aldamonte ha segnalato l'indicizzazione da parte di Google dei commenti nei blog che usano il plugin Facebook.

    Ho aggiunto il mio commento all'articolo, ma ci tenevo a commentare qui con voi questa novità, chiedendovi il perchè secondo voi lo sta facendo.

    Secondo me per due motivi:

    • la prima quella della qualità dell?articolo. Oltre a stabilire l?ultima data dell?ultimo commento come validità temporale dell?articolo, cerca di capire se i commenti aggiungono qualità o meno

    • la seconda è quella legata agli autori, andrà a valutare questi commenti come punteggio da associare agli autori. Almeno ci proverà

    Facebook starà a guardare?

    Voi che ne pensate?


  • User Attivo

    A livello tecnico credo che se uno commenta e ha dato una privacy pubblica ai commenti questi possono comparire altrimenti no e che comunque sono utili sia per la pagina sia per Google sia per Facebook.
    Poi vorrei approfondire anche se sembra così per grandi linee.
    Il perché della loro aggiunta dipende dal fatto che spesso i commenti sono più utili della pagina stessa. Non comprendo bene il tuo concetto legato all'autore (per chi posiziona in alto?)


  • Super User

    Secondo me si può inquadrare semplicemente nel desiderio di indicizzare il testo dei commenti così come è possibile farlo sui blog/siti che non usano i commenti di Facebook.

    Ovvio, questo risultato produce effetti collaterali positivi come quelli elencati da Giorgio, ma io ritengo che l'obiettivo principale sia la semplice indicizzazione del testo dei commenti.

    A volte i commenti forniscono molte più informazioni rispetto a quelle fornite nel testo del post stesso e l'esperienza dell'utente può essere influenzata dalla lettura dei commenti non meno di quanto lo sia la lettura del post.

    La ragione per la quale non venivano indicizzati finora mi pare sia tecnica, la volontà di farlo c'è sempre stata. Con l'espansione dei commenti di Facebook su siti esterni, era una faccenda che prima o poi doveva essere affrontata.

    Mi pare che la mossa sia in linea con altre tecnologie di Google che in passato hanno tentato di valutare le pagine web interpretando il codice Javascript per accedere a quantità maggiori di informazioni.


  • User Attivo

    @LowLevel said:

    Google che in passato hanno tentato di valutare le pagine web interpretando il codice Javascript per accedere a quantità maggiori di informazioni.

    Ma Goolge le informazioni dei commenti li recupera da frame in html o da javascript?


  • Super User

    @marta_de_angelis said:

    Ma Goolge le informazioni dei commenti li recupera da frame in html o da javascript?

    Le recupera eseguendo Javascript.

    Matt Cutts ha appena divulgato un tweet che spiega che la novità è legata ad una nuova capacità di Googlebot di eseguire Javascript e quindi gli effetti non sono limitati ai commenti di Facebook:

    http://searchengineland.com/google-can-now-execute-ajax-javascript-for-indexing-99518

    Questa è una **grande ** novità per le capacità di indicizzazione del motore.


  • User Attivo

    Una grande novità che assomiglia ad una rivoluzione nel mondo SEO.


  • User

    Un motore di ricerca (anzi, IL motore...) deve fornire l'informazione più completa per quanto riguarda il web. E, come detto da Enrico, siccome spesso i commenti sono più interessanti dell'articolo stesso, è fondamentale per un motore offrire anche quei risultati. Facebook può dire o fare quel che vuole, ma non può celare dati così importanti anche perchè, altrimenti, molti webmaster che utilizzano il plugin Facebook potrebbero rinunciarvi.


  • Super User

    La novità è collegata anche a questa recente news ufficiale di Google: http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2011/11/get-post-and-safely-surfacing-more-of.html

    In certe condizioni (tipiche di AJAX), per acquisire certi dati non è sufficiente eseguire Javascript ma è anche necessario effettuare richieste di tipo XMLHttpRequest via metodo POST.

    Siamo ancora molto molto lontani da un sistema in grado di eseguire Javascript in maniera sicura in tutti i contesti: per il momento si tratta di alcuni metodi sviluppati ad-hoc per gestire specifiche situazioni, come la possibilità di seguire nuovi tipi di redirezioni e la possibilità di inviare richieste XMLHttpRequest.


  • Moderatore

    @LowLevel said:

    La novità è collegata anche a questa recente news ufficiale di Google: http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2011/11/get-post-and-safely-surfacing-more-of.html

    La vera notizia è quella in realtà e secondo me non può essere ridotta all'indicizzazione dei commenti di facebook.
    Google ha come obiettivo "primario" la migliore indicizzazione possibile dei contenuti del web, con questa novità riuscirà ad archiviare più dati di quanti ne vedesse prima. Inoltre nell'articolo si fa più volte riferimento all'instant preview, svelando l'obiettivo di offrire una migliore user experience a chi utilizza questa funzione.

    Per quel che riguarda i commenti di facebook avranno la stessa importanza avuta dai commenti pubblicati con altri metodi, Facebook genera contenuti ormai molto importanti, Google ha tutto l'interesse ad indicizzarli e sfruttarli al meglio.
    Non capisco nemmeno io il riferimento di Giorgio ai punteggi sugli autori.


  • Super User

    I commenti fanno parte di ciò che l'utente può leggere, indipendentemente dalla tecnologia che glielo permette (lato server o client), quindi mi pare condivisibile farli indicizzare.

    E non vedo alcun impedimento a questo:

    1. Dal robots.txt di FB si può notare che Google è incluso fra i pochi motori che possono indicizzarlo, tranne alcune URL in disallow, e quelle richiamate dall'iframe non lo sono.

    2. Ricavare il DOM di una pagina al suo caricamento (e senza ancora alcuna interazione dell'utente) incluso tutto ciò che richiama il javascript, è semplice. Ci riuscii pure io anni fa, figuriamoci Google. Infatti mi meraviglio che abbiamo dovuto attendere il 2011 per una notizia del genere. Poi Instant Preview il rendering già lo faceva.

    E ora ... bisognerà trovare nuovi stratagemmi per nascondere parti di contenuto :D.


  • User

    @Blays said:

    Non capisco nemmeno io il riferimento di Giorgio ai punteggi sugli autori.

    Io penso, o almeno io la penso così, che se un utente autorevole come Giorgio scriva un commento nella tua news questa è vista molto più importante delle altre. Visto che google ormai punta molto su questo fattore di persone autorevoli e non per i social network si vede che ora punta anche alle pagine web.

    Visto che legge i commenti di facebook, riesce anche a seguire i link dei profili e quindi a sapere chi è che ha scritto quel determinato commento.

    Oppure lo vuole associare a google+, se un mio amico scrive un commento in un articolo può darsi che quel articolo possa interessare anche me, cioè, posso vedere dove un mio amico ha interagito e questo sicuramente sarà molto più utile del +1, visto che non tutti lo utilizzano.

    Voi cosa ne pensate?


  • User Attivo

    È anzittutto una buona scusa per usare JS asincrono nei nostri siti senza paura (jQuery e compagnia) liberandosi dall'antico incubo che quei contenuti non vengano indicizzati, pensando ad esempio che il crawler sia lo stesso del 1997 😄

    Nel link ufficiale segnalato da Enrico, in effetti, viene spiegato come i contenuti asincroni tipo i commenti di Facebook possano essere tranquillamente indicizzati, anche se (nella mia interpretazione) esiste ancora un piccolo margine di errore se le richieste sono di tipo GET. Per la cronaca, comunque, i commenti del mio FB-wall non sembra che siano stati indicizzati.

    Secondo me una mossa del genere viene eseguita per via del contenuto informativo che i commenti hanno, denotano l'interesse effettivo per il post del blog senza contare che il tutto verrebbe visto come una sorta di aggiornamento della pagina che incrementa la qualità, in molti casi, a scopo di ranking. E dire che in Italia si commenta così poco, rispetto ad altri paesi, che viene quasi da piangere... facile pero' che con i commenti Facebook le cose possano cambiare.

    PS: il discorso dei "punteggi" di Giorgio, almeno se ho capito bene, credo facesse riferimento alla authorship di ogni autore, che quando commenta con Facebook è riconoscibile come tale e quindi diventa possibile "vedere" tutti i commenti di un autore e riconoscerli come autorevoli o meno. 🙂