• User Attivo

    Probabilmente si è verificata una rara situazione in cui il sito è stato commissionato a chi veramente è capace di fare le cose e non al solito raccomandato e politicizzato di turno.

    Purtroppo il turismo richiede molte più energie.

    Ti faccio un esempio: per la Rai inserire i video, catalogarli, utilizzare un linguaggio informatico per visualizzarli e creare un' interfaccia gradevole è relativamente facile in quanto hanno già tutto il materiale.

    Promuovere un territorio come una nazione è una cosa assai più complessa. Un territorio è composto da innumerevoli caratteristiche che variano da regione a regione e a volte anche nella stessa regione possono essere diverse.

    Per raccogliere materiale di qualità (foto, notizie e informazioni su musei, eventi, luoghi da visitare, ecc....) catalogarlo e creare i contenuti, sono necessarie tante persone che prima o poi devono essere pagate.

    Quindi ritengo che il problema principale sia la raccolta di contenuti. Creare un'interfaccia gradevole e navigabile anche agli utonti passa in secondo piano.

    Tuttavia non credo affatto che la cosa sia impossibile, ma lo sarà affinchè in questa "italietta" andranno avanti solo coloro che sono "politicizzati" e non le persone competenti.


  • Consiglio Direttivo

    Buonasera gente. 🙂

    L'hai detto e l'hai fatto eh ste' :D?

    Concordo con la valutazione del nuovo sito, accattivante, multimediale, "leggero" e dalle innumerevoli potenzialità. 🙂

    L'idea che il fantomatico italia.it possa assumerne la struttura non sarebbe davvero male....con quanto è possibile farci sarebbe una scoperta continua immagino.

    Volevo pero' soffermarmi su alcuni punti citati da d-force:

    Promuovere un territorio come una nazione è una cosa assai più complessa. Un territorio è composto da innumerevoli caratteristiche che variano da regione a regione e a volte anche nella stessa regione possono essere diverse.

    Per raccogliere materiale di qualità (foto, notizie e informazioni su musei, eventi, luoghi da visitare, ecc....) catalogarlo e creare i contenuti, sono necessarie tante persone che prima o poi devono essere pagate.

    Quindi ritengo che il problema principale sia la raccolta di contenuti.Forse son io che son troppo fuori dal mondo e quindi mi scuso in anticipo per la fregnaccia che probabilmente sto per sparare....
    Ma i vari Assessorati al turismo ed al territorio, etc etc. allora che ci stanno a fare? 🙂
    Non sono pagati, appunto, per fare proprio questo?
    Così come per la RAI, l'archivio c'è, magari da riadattare in un qualche modo e da aggiornare in alcuni casi, ma le basi ci sono...o meglio, ci dovrebbero essere....no? 🙂

    Speriamo solo che il giorno che decideranno di rimetter mano su italia.it non si mangino qualche altro punto del PIL per avere solo un pugno di mosche in mano. 🙂


  • User Attivo

    @Samyorn said:

    Buonasera gente. 🙂
    Ma i vari Assessorati al turismo ed al territorio, etc etc. allora che ci stanno a fare? 🙂
    Non sono pagati, appunto, per fare proprio questo?

    Scusami Samyorn, ma non vorrai mica pensare che i vari Assessorati al turismo ed al territorio, o le Apt si sbattano le OOOO a ricercare il materiale e contenuti di qualità????
    Hai mai avuto a che fare con queste istituzioni?
    Se te lo dico è perchè ho avuto più di un'esperienza diretta e credimi - quando va bene!!! - è come parlare con persone di un altro pianeta!

    Vista la situazione generale, il giorno che decideranno a rimetter mano su italia.it, probabilmente non ce ne sarà più bisogno perchè il turismo si sarà già ridotto ai minimi termini.

    Personalmente non pretendo che i vari assessorati al turismo e le apt si diano da fare per creare o raccogliere materiale adatto alla realizzazione di un sito web.
    Pretendo invece che non ostacolino chi cerca di costruire qualcosa con la sola passione di vedere promuovere e crescere il territorio in cui opera.


  • Moderatore

    Grazie per gli interventi, ma quello che volevo sapere è come sfruttereste il potenziale di un canale "ufficiale" con un brand potente e come modifichereste il layout per inserire i contenuti (soprattutto quali contenuti privileggeresti?).

    Anche perché chi dovrà rifare il sito italia.it dovrà pensarci da solo a recuperare tutto i dati... quindi partiamo dal pressupposto che abbiamo girato tutta l'italia e ci siamo recuperati tutti i video, immagini, testi, etc che ci servono.

    ste


  • Moderatrice

    Piccola polemica ma spero costruttiva.
    Quando uscì italia.it prima versione la cosa più grave di tutte è che non era a normativa legge stanca; normativa del 2004. Il sito uscì molto tempo dopo.
    La loro giustificazione, (quella che dettero all'incontro di ritalia) era che il contratto risaliva a diversi anni prima della approvazione della norma e quindi non era stata prevista.

    Ora succede questo: internet gira velocemente; ogni anno (ogni mese) ci sono novità importanti, in continua evoluzione.
    La macchina burocratica è sempre più lenta.

    Il problema più importante sarà far coincidere queste due cose.

    E poi mi domando: ma rifacendo italia.it i soldi pagati fino ad ora vanno a farsi benedire?

    Fine polemica. Scusate OT


  • User Attivo

    @d-force said:

    Promuovere un territorio come una nazione è una cosa assai più complessa. Un territorio è composto da innumerevoli caratteristiche che variano da regione a regione e a volte anche nella stessa regione possono essere diverse.

    Per raccogliere materiale di qualità (foto, notizie e informazioni su musei, eventi, luoghi da visitare, ecc....) catalogarlo e creare i contenuti, sono necessarie tante persone che prima o poi devono essere pagate.

    Mi inserisco alla discussione portando la mia.
    Da imprenditore web, io come tutti ho la difficoltà a produrre ottimi contenuti e di qualità. Investo e provo ad investire su questo.

    Di certo creare contenuti di qualità per tutta l'Italia è difficile ed impresa immensa. E non si riesce, anche a prescindere delle competenze inette alla quale ci si è rivolti per Italia.it.

    Ma se per ipotesi dovessi produrlo io italia.it e avessi lo stato alle spalle sarebbe semplicissimo.

    Farei degli accordi commerciali con chi il materiale ce lo ha già. Perché produrlo? Busso alla De Agostini, alla Touring Club e a tanti altri piccoli o grandi editori e faccio degli accordi commerciali.

    E poi non è detto che bisogna avere guide e descrizioni di ogni luogo esaustive. Un portale di quel genere deve dare input ai turisti, suggerire luoghi, emozioni, vacanze. Basta guardare i portali spagnoli e inglesi del settore.

    L'immenso problema italia.it è semplicemente l'incapacità gestionale e le competenze della nostra classe politica e dirigenziale.


  • User Attivo

    Ciao Deborah, ottima osservazione!

    Allora cosa mi dici del portale intoscana.it?
    Hanno presentato alla Bit a Milano il nuovo sito.
    Ad una conferenza hanno parlato di un progetto legato a questo sito per 20 milioni di euro.

    Sempre a questa conferenza hanno parlato che il loro sito fa attualmente 500.000 visitatori e 1 milione di pagine viste al mese.
    Ciò significa che ogni visitatore penetra nel sito per non più di 2 pagine. Quindi i risultati si possono facilmente immaginare.

    Il problema è sempre il solito: fino a quando ci sarà la politica all'interno di tutto ciò che richiede velocità, profesisonalità e soprattutto amore e passione per quello che si fa, andremo sempre poco lontano come sta accadendo adesso.

    Per quanto riguarda la risposta ad Esteban, io difficilmente creado che sia realizzabile un sito esaustivo su tutta l'offerta turistica italiana (arte, cultura, patrimonio paesaggistico, prodotti tipici, alloggi, eventi, ecc...).
    Credo piuttosto alla realizzazione di website territoriali (quindi di più facile gestione) gestiti da persone che vivono in quel determinato territorio, in grado di poter aggiornare più velocemente possibile le informazioni.
    Poi i vari siti territoriali dovrebbero essere coordinati dal sito nazionale.

    E' lungo da scrivere...ma per farti un esempio, è come creare un brand e i vari sub brand. In realtà chi smuove il mercato e vende sono i sub brand rafforzati però dall'immagine corporate del brand principale.


  • Consiglio Direttivo

    @deborahdc said:

    E poi mi domando: ma rifacendo italia.it i soldi pagati fino ad ora vanno a farsi benedire?
    Questa in mezzo alle altre...:giggle:
    Te li hai più visti i soldi delle opere pagate e mai realizzate? :giggle:
    @d-force said:
    E' lungo da scrivere...ma per farti un esempio, è come creare un brand e i vari sub brand. In realtà chi smuove il mercato e vende sono i sub brand rafforzati però dall'immagine corporate del brand principale.
    Davvero non male, ottima davvero d-force. :wink3:

    Magari sul brand principale si porterebbero in evidenza le notizie più importanti (grandi musei chiusi per lavori, feste di gran interesse, etc etc) poi tutto il resto non sarà altro che un rimando al sito locale, perché no, suddividendo le varie regioni con i subdomain. 🙂


  • Moderatrice

    @dforce il progetto intoscana.it è stato pagato svariati milioni, ne sono convinta, ma è aggiornato continuamente ed è una ottima fonte, almeno per me che faccio turistico in Toscana e quindi lo vedo buono anche per l'utente medio. E' vero che un utente vede 1 o 2 pagine ma ci dobbiamo domandare il perchè:
    perchè con una pagina esaurisce il suo bisogno di informazione?
    Perchè clicca negli adsense?
    O perchè il link "dove dormire" non sempre è messo in evidenza? .. e quindi l'utente medio esce per trovare velocemente questa informazioni invece di cercarla con il lumicino?

    Ora ritorniamo a italia.it
    Il problema più grosso è quello dell'aggiornamento e dei contenuti, che doveva essere effettuato dai singoli comuni.

    Giro continuamente i siti dei comuni in Toscana. Avete mai provato a farlo?

    Tralasciando il fatto (sò polemica lo so :1: che se cerco uno dei comuni più caratteristici del senese mi viene fuori un abuso nelle mappe ignobile ... i siti non sono mai aggiornati come dovrebbero.

    Se io voglio conoscere un evento, una manifestazione ecc.. a media scadenza di 2 mesi (e nel turistico siamo in tempi già molto stretti) non lo trovo.

    Figurati.... se non aggiornano il sito ufficiale come possono aggiornare i dati su italia.it?

    E stiamo parlando della Toscana!! Una delle regioni più importanti a livello turistico!.

    Quindi oltre alle mappe, foto e video , italia.it dovrebbe essere un portale aggiornato relativo agli eventi, che poi porti l'utente a compiere una azione: dove mangiare, dove dormire, cosa fare la sera.

    Questo perchè porterà a redistribuire i soldi spesi a favore degli esercizi commerciali.

    Quindi il sito sarà costato ma ... produrrà ricchezza, senza dover andare in un altro sito, che magari è di un privato e che preferisce promuovere solo alcuni alberghi rispetto ad altri.

    Non è questa la logica che dovrebbe avere un imprenditore privato? Sopportare un costo per farlo diventare un investimento redditizio.
    Se in Italia non si comicia a pensare così anche per il pubblico andiamo tutti alla deriva.

    Deve essere un sito completo dove l'utente trova TUTTE le informazioni per potersi progettare la vacanza.

    Ma per far questo loro hanno bisogno del supporto dei comuni.
    Che però non aggiornano il loro sito ufficiale.
    E perchè non lo aggiornano?
    Perchè magari nemmeno loro sanno per tempo cosa si farà o non si farà nel loro comune!

    Questo perchè al momento, tralasciando le grandi città, non c'è una organizzazione logica del turismo!

    E vi assicuro non sono solo parole.
    Provate a chiamare nel vostro comune per chiedere che cosa è in programma per ... Pasqua?

    La loro risposta? C'è tempo per arrivare a pasqua ....

    Vallo a spiegare alle persone che prenotano le vacanze 4/5 mesi prima...

    Insomma un cane che si morde la coda.
    La Brambilla potrà far risorgere il progetto

    "Il comitato si insedia tra 10 giorni, ma per la messa in rete del portale credo che avremo tempi celeri". e l'Italia ne sarà grata, perchè il turismo è sicuramente una delle parti più importanti del nostro paese, ma la parola "tempi celeri" non può essere intesa come "qualche anno" perchè il problema del primo italia.it si ripeterà e se non verranno coinvolti i comuni in maniera diversa da quella attuale, il portale sarà un altro flop annunciato.

    Quindi: seo, sem, comportamento utente, analytics, web 2.0, aggiornamenti continui ... (ma in parlamento e al governo hanno idea di cosa si cela dietro queste parole? ... ) e per favore questa volta un server a dovere e un occhio per i disabili come previsto dalla legge stanca.
    Non vorrei rivedere una nuova interrogazione parlamentare per


  • User Attivo

    @Samyorn said:

    Davvero non male, ottima davvero d-force. :wink3:

    Magari sul brand principale si porterebbero in evidenza le notizie più importanti (grandi musei chiusi per lavori, feste di gran interesse, etc etc) poi tutto il resto non sarà altro che un rimando al sito locale, perché no, suddividendo le varie regioni con i subdomain. 🙂

    Ho detto questo perchè nel mio piccolo ho fatto qualcosa del genere.

    Ho una struttura ricettiva per cui ho realizzato il sito web. Poi ho realizzato un portale turistico (molto dettagliato e in 6 lingue) della località turistica dove si trova la mia struttura. Adesso stò realizzando un portale turistico relativo al comprensorio turistico di cui fa parte la località in cui si trova la mia struttura ricettiva.
    Ecco, ti ho spiegato come funziona la piramide. Ho in pratica creato un flusso di informazione "a cascata".

    Così facendo ripercorro a ritroso le scelte dei miei ospiti:

    Nazione > regione > comprensorio turistico > località di interesse > alloggio

    Tornando quindi alla domanda di Esteban, un sito turistico (così come quello di rai click) deve essere graficamente gradevole con design al passo coi tempi - per offrire contenuti "emozionali" - e garantire la massima velocità - con una navigazione quasi "istintiva" a prova di utonto - nel reperire le informazioni necessarie a pianificare la vacanza.


  • User Attivo

    @deborahdc said:

    Ora ritorniamo a italia.it
    Il problema più grosso è quello dell'aggiornamento e dei contenuti, che doveva essere effettuato dai singoli comuni.

    Basta avere i soldi e si fa tutto, guarda qui it.notizie.yahoo.com/4/20090506/tso-oitlr-lavoro-australia-89ec962.html


  • User Attivo

    Qua da noi con 110.000 dollari o 80.000 euro non muovono un dito.

    Se pensi che hanno speso 20.000.000 di euro per la pubblicità della Toscana e per il sito web!

    Dovremmo avere tutti le strutture ricettive piene...invece prova a chiedere in giro...


  • User Attivo

    @d-force said:

    Qua da noi con 110.000 dollari o 80.000 euro non muovono un dito.
    Ho tanto il sospetto che tanto non lo muovono lo stesso anche con più soldi...

    @d-force said:

    Se pensi che hanno speso 20.000.000 di euro per la pubblicità della Toscana e per il sito web!

    Dovremmo avere tutti le strutture ricettive piene...invece prova a chiedere in giro...
    Dovremmo muoverci insieme e creare una nuova grande agenzia, magari proprio attraverso GT, per proporre alle regioni progetti innovativi che funzionano. Se in Italia di agenzie capaci di far funzionare un sito che promuove la Toscana, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, facciamocela da noi!!!


  • Moderatrice

    facciamocella da noi..
    hehehe bello, utopico ma bello.
    Ci hanno provato a RITALIA ma quando tutti si sono domandati @chi paga@ si e bloccato tutto .