• User

    Ottima notizia...in questo modo i domini .com aumenteranno ancora di valore. :wink3:
    E' solo l'ennesima manovra dell'Icann per incassare più soldi.


  • Super User

    @Crockett said:

    Ottima notizia...in questo modo i domini .com aumenteranno ancora di valore. :wink3:

    mah, questo mi pare nolto difficile.
    Detta "x" la massa monetaria impiegata nel web per l'acquisto dei domini, se viene suddivisa nei vari TLD non vedo perchè i .com dovrebbero aumentare di valore, tanto più che entrerebbero in gioco dei TLD molto appetibili per certi settori del mercato (.car, .moto, .xxx, .sex, .free, ecc. ecc.)

    O.T. Ma come mai quando scrivo "x" senza virgolette mi esce per? :mmm:


  • User

    Non sono d'accordo.
    Basta analizzare il mercato e le vendite.
    Più nascono nuove estensioni, più il .com cresce di valore (e spesso anche di traffico).

    Queste nuove estensioni nascono solo per far guadagnare più soldi all'Icann e qualunque domainer straniero potrà confermarti quello che ti sto dicendo io adesso.

    Porteranno solo confusione e aumenteranno sia lo spam sia lo scam.

    Pensa per un'azienda importante a livello mondiale che casino...i rischi di cybersquatting non faranno che aumentare, quindi più wipo e quindi più soldi (di nuovo).

    Comunque ringrazio per queste nuove estensioni...in questo modo la leadership del .com durerà ancora anni.

    Personalmente non ne registrerò nemmeno una ma se dovessi proprio farlo registrerei soltanto queste :wink3:

    .con
    .c0n
    .co0m
    .coom
    .ccom
    .comm
    .cpom
    .comn

    Kevin Ham docet.


  • ModSenior

    Oltre il lato speculativo della cosa guarderei anche il lato "pratico".
    I nomi a dominio con le estensioni che utilizziamo attualmente si stanno esaurendo e tra poco -salvo cambiamenti come questo dell' ICANN- saremmo stati costretti a registrare/digitare/gestire roba del tipo machebelloquestonomeadominiochehoregistratopercheglialtrinoneranoliberi.com con tutto quello che ne consegue a livello di "usabilità" spicciola... posta elettronica e quant'altro.


  • Super User

    @Crockett said:

    Non sono d'accordo.
    Basta analizzare il mercato e le vendite.
    Più nascono nuove estensioni, più il .com cresce di valore (e spesso anche di traffico).

    Queste nuove estensioni nascono solo per far guadagnare più soldi all'Icann e qualunque domainer straniero potrà confermarti quello che ti sto dicendo io adesso.

    Porteranno solo confusione e aumenteranno sia lo spam sia lo scam.

    Pensa per un'azienda importante a livello mondiale che casino...i rischi di cybersquatting non faranno che aumentare, quindi più wipo e quindi più soldi (di nuovo).

    Comunque ringrazio per queste nuove estensioni...in questo modo la leadership del .com durerà ancora anni.

    Personalmente non ne registrerò nemmeno una ma se dovessi proprio farlo registrerei soltanto queste :wink3:

    .con
    .c0n
    .co0m
    .coom
    .ccom
    .comm
    .cpom
    .comn

    Kevin Ham docet.

    Kevin Ham docet?:D
    ma non è che dopo aver preso 320mila domini con i TLD tradizionali adesso se la sta facendo addosso perchè ha paura di vedere il suo impero crollare? 😄

    personalmente i domini preferisco vederli sviluppati, piuttosto che sprecati nel parcheggio (e logicamente non mi riferisco a chi ha qualche centinaio di domini, ma a questi casi assurdi, come quello di Ham)


  • User

    @bmastro said:

    Kevin Ham docet?:D
    ma non è che dopo aver preso 320mila domini con i TLD tradizionali adesso se la sta facendo addosso perchè ha paura di vedere il suo impero crollare? 😄

    personalmente i domini preferisco vederli sviluppati, piuttosto che sprecati nel parcheggio (e logicamente non mi riferisco a chi ha qualche centinaio di domini, ma a questi casi assurdi, come quello di Ham)

    Se la sta facendo addosso?? :eheh:

    Ce la sta facendo addosso vorrai dire.
    reinvent.com/our_business_reinvent_ip.html

    vancouver.com

    Guarda che domini altro che chiacchiere.


  • User Attivo

    Io immagino già la confusione. Utenti che digitano il .com o il .it alla fine quando non ci vuole, oppure che lo tolgono dai domini in cui ci vuole. 😄
    Acquisiranno valore i domini di terzo livello simili e quindi quelli principali di secondo.

    es:
    nome1.nome2 >> nome1.nome2.com
    quindi più traffico per il nome2.com

    Secondo me il budget o massa monetaria dedicata ai domini non é costante. L'iniziativa dell'ICANN é volta proprio ad aumentare questo budget con la forza. Pensate a quante aziende saranno costrette a registrare nomi per proteggere i loro marchi. Questo é tutta moneta in più, una specie di "tassa", per le aziende. I domainer che ci crederanno investiranno di più del loro normale budget e questo l'ICANN lo sa é un modo per creare valore per se dal nulla 🙂 .

    Il valore di un'estensione é determinato dalla sua storia. I domini .com hanno alle spalle molti siti importanti con quantità enormi di traffico. Solo se su questi nuovi domini verranno realizzati progetti altrettanto importanti nel tempo acquisiranno valore, non prima di sicuro.


  • User

    Concordo su tutto.

    Leggo che queste nuove estensioni costeranno almeno $50,000.
    Se confermato non cambierà assolutamente niente.


  • Super User

    dove l'hai letto?
    è una fonte dell'Icann?


  • User

    Sono voci che girano tra i registrars Usa in queste ore.
    Non è confermato, ma è molto probabile.


  • Super User

    Immagino, quindi, che se il costo sarà quello, si diventerà "proprietari" dell'estensione?!


  • Community Manager

    Liberare il tutto al 100% è una follia oggi come oggi, anche in visione delle violazioni dei marchi...a qualcuno potrebbe venire in mente di fare causa direttamente all'Icaan.

    Interessante invece diventare proprietari di una estensione.

    Attendiamo le conferme...nel caso ci potrebbero essere alcuni veri affari da realizzare.


  • Super User

    @Crockett said:

    Sono voci che girano tra i registrars Usa in queste ore.
    Non è confermato, ma è molto probabile.

    ecco, fra i registrars.
    Ma quello è il prezzo per i diritti di vendita dei domini con il nuovo TLD.

    I prezzi dei domini per i domainers sono ben altra cosa.


  • User

    Scusa ma a te cambia qualcosa se al posto di $50,000 ti costano $30,000??

    Registrali pure. Auguri.


  • Super User

    @Crockett said:

    Scusa ma a te cambia qualcosa se al posto di $50,000 ti costa $30,000??

    Registrali pure. Auguri.

    per me niente 😄

    però immagina quello che ha speso 2,6 milioni di dollari per pizza.com
    A lui avrebbe fatto comodo un .pizza a 50mila


  • Super User

    Se liberalizzano tutto, l'Icaan a cosa serve?

    Per me fanno una cavolata grossa :arrabbiato:


  • User

    iht.com/articles/2008/06/22/business/net23.php?page=2

    "The application fee for a domain name under the proposed system has not been set, but candidates estimate that it could range from ?25,000 to ?250,000, or about $39,000 to $390,000. Icann is also prepared to set up an auction system if competing groups bid for the same name".


  • User Attivo

    Qual é la lunghezza minima dell'estensione? 1c, 2cc o 3cc?


  • User

    Non ne ho idea.
    Sicuramente se fosse di 3 caratteri tutte le variazioni del .com sarebbero ottime considerando che mezzo web sbaglierebbe a digitare all'inizio :bigsmile:


  • User Attivo

    Faccio alcune considerazioni

    L'estensione dovrebbe fungere da classificatore, ma l'esperienza ci dice che l'utente medio non coglie davvero la differenza tra net, com , org, perché sono stati spesso usati per scopi diversi da quelli originali, ma riesce a cogliere le differenze tra le estensioni nazionali .it, .fr .de .ch .. perché molto ben delimitate nell'uso. (sui .it trovo siti italiani, sui .fr prevalentemente siti francesi..etc) Ora, cosa ci fa pensare che queste nuove estensioni vengano usate in modo ordinato da far cogliere all'utenza le differenze?

    Se non ci sarà una sana differenziazione nei fatti temo che sarà un grande flop per i Registrar che investiranno in questo business. In teoria bisognerebbe imporre che vengabo usate solo in modo pertinente come mi sembra avvenga per i .edu