• User Attivo

    @nbriani said:

    Ciao Gaiodedu,

    l'argomento che proponi,** cioe' sull'importanza e sul valore dei BL ottenuti da siti ben posizionati sulle stesse serp che vorremmo scalare e l'utilizzo di quel metodo per la scelta dei migliori siti a cui chiedere un BL, e' certamente valido** (cosi' com' e´vero il contrario, cioe' che anche gli uotbound link verso quei siti danno autorevolezza al nostro documento, basta non percorrere le due strade contemporaneamente :D).

    Mi resta il dubbio pero' che il nome "SerpRank" che gli hai intelligentemente trovato, possa ingenerare qualche dubbio circa la possibile esistenza reale di uno specifico algoritmo del genere.. perche' io dubito fortemente :)...

    Ciao nbriani,

    grazie mille per la tua partecipazione alla discussione e per il tuo prezioso contributo.

    Nel post iniziale ho sempre parlato di SerpRank come strumento e non come algoritmo, alla stregua della funzione che assume il PageRank della barretta verde al fine degli scambi link. Lungi da me dall'avere la presunzione di aver scoperto un nuovo algoritmo! Se di algoritmo si può parlare per il SerpRank, bhè potremmo considerarlo come il frutto di quest'ultimo. Capisci bene il vantaggio di utilizzare risultati certi frutto di una selezione effettuata da GG stessa?

    <OT/
    Provo a immaginare... (adoro ste cose :D)

    • Una grande parte delle query che vengono digitate sui MDR ogni giorno sono query mai generate prima (non ricordo dove l'ho letto 🙂 ma diamolo per scontato.. quindi questo sara' un primo problema)

    in genere il posizionamento (a causa degli sforzi per raggiungere i risultati) lo si cerca per le parole più diffuse. Comunque il SerpRank esiste potenzialmente per qualsiasi query. Sta a noi scegliere quella che più ci interessa (a maggiore traffico). Lasciamo che la long tail sia una conseguenza dell'alto trust generale del sito.

    • Si puo' quindi pensare che si possano indicizzare "cluster semantici di query affini" e le relative serp, formando una serp ideale determinata dalla "sommatoria" del posizionamento ottenuto per ciascuna query formante il cluster

    Oddio....tutto può essere, se così fosse vi giuro che non pensavo a questo :vaiii: non sono stato io :bho: ahahah. Ribadisco il concetto di prima, il SerpRank come strumento e non come algoritmo.

    • Un algoritmo apposito dovrebbe analizzare gli outbound link dei siti di questa terorica "SERP di cluster" e assegnare un valore di "SerpRank" (:D) decrescente in base alla posizione, verso i documenti linkati...(che dovrebbe tenere conto anche di altri fattori, come il numero degli link presenti, la posizone, ecc ecc)

    In realtà già lo fa, soltanto che sembra assegnare un valore agli outbound link aggregandoli per tema, non per keywords (sarebbe molto esoso in termini hardware IMHO). Anyway, non trovi sarebbe una SERP meritocratica? (Ironico) Sale chi è raccomandato dai potenti.

    • Tale valore andrebbe poi preso in considerazione contestualmente alle query, dato che non si tratterebbe di un fattore "assoluto" (come il pagerank per intendersi) il che complica ulteriormente la faccenda.. andrebbe equiparato magari al tipo di valore apportato dagli anchor...

    Esatto! Non a caso ho parlato di SerpRank come ottimo strumento per la tematizzazione dei siti. (Immaginando il SerpRank come algoritmo - ribadisco che non era mia intenzione farlo - il valore apportato dagil anchor google lo ricaverebbe o dai volumi di query per quella key o dal numero dei risultati). GG ha a disposizione una quantità di dati a noi oscuri che certamente sfrutta!

    • Ora , andrebbe testato e fatto qualche prova, ma ho il dubbio che se gli algoritmi che hanno concorso alla formazione di quelle query hanno lavorato bene, l'apporto del "serprank" da te inventato sarebbe estremamente minimo.. probabilmente non tale da valere la pena dello sforzo...

    Tu che dici? 😄

    /OT>

    In realtà non ho inventato niente, ho semplicemente suggerito una metodologia che reputo sicura e affidabile. Se ci pensiamo a volte ci sbattiamo per trovare link da siti ad alto trust (pur non conoscendone l'entità) ci affidiamo a valori a parer mio vetusti come la presenza del sito ospitante in dmoz o ad altri parametri a cui poi non sappiamo quale peso dare. Perchè fare tante congetture quando abbiamo i risultati dell'algoritmo a portata di mano (leggi SERP)? I primi risultati sono o non sono quelli a cui GG assegna un alto trust? La novità sta nell'elevata specificità della ricerca di siti ospitanti seguendo il criterio preciso delle keyword e non del tema o ancor peggio del PageRank.

    Ciao,

    Andrea :ciauz:


  • Community Manager

    Metto questo thread in rilievo e gli metto il Tag, [Weekly Thread].

    Questa settimana parleremo di questo argomento.


  • User Attivo

    onorato di questa scelta, aspetto ulteriori pareri da esperti e meno esperti.

    Andrea 🙂


  • User Attivo

    Interessante post.
    Penso che la valutazione di un sito debba essere fatta considerando i link in entrata. La lista la si trova usando lo strumento fornito da Google. Secondo me GG assegna un pr a una pagina molto velocemente, forse ogni mese, ma potrebbe metterci anche meno. La toolbar non viene più aggiornata spesso così da rendere difficile la partica della compravendita di link.


  • User Attivo

    Ciao valent,

    il ragionamento parte da un assunto semplicissimo. Quale sito può offrirmi una spinta nel ranking per una parola chiave se non quelli che google stesso ha deciso di mettere nelle prime posizioni per la data parola chiave?

    Andrea


  • User

    Molto interessante questa discussione sul SerpRank.
    Io aggiungerei che però, come accennato, bisogna tenere conto di una cosa secondo me: il serp è relativo ad una parola chiave, il pagerank sembra essere "assoluto" (sempre rispetto alle keyword).
    Io non sono un sostenitore del pagerank ma del serprank e a favore dei siti fatti bene, interessanti e human-optimized e non search-engine otpimized se per SEO si intende "alto PR".


  • User Attivo

    @MrPink said:

    Molto interessante questa discussione sul SerpRank.
    Io aggiungerei che però, come accennato, bisogna tenere conto di una cosa secondo me: il serp è relativo ad una parola chiave, il pagerank sembra essere "assoluto" (sempre rispetto alle keyword).
    Io non sono un sostenitore del pagerank ma del serprank e a favore dei siti fatti bene, interessanti e human-optimized e non search-engine otpimized se per SEO si intende "alto PR".

    Ciao MrPink,

    molto giusto ciò che dici. Aggiungo che l'importante è che il nostro sito sia "human-optimized" (ciò implica un ritorno da parte dell'utente) ma i backlink prendiamoli dai primi delle serp a prescindere dall'esperienza di navigazione che offrono 🙂


  • User

    @gaiodedu said:

    Ciao MrPink,

    molto giusto ciò che dici. Aggiungo che l'importante è che il nostro sito sia "human-optimized" (ciò implica un ritorno da parte dell'utente) ma i backlink prendiamoli dai primi delle serp a prescindere dall'esperienza di navigazione che offrono 🙂
    D'accordo con te...era da un op' che avevo notato che la SERP non era in ordine di PR...ma nn ho mai dato peso al PR...la gente "comune" non sa nemmeno cosa sia e chi cerca i siti non li cerca per PR ma quanto sono in alto nella SERP (ossia quelli che Google "gli spara in bocca" 😉 )


  • User Attivo

    Ciao a tutti,

    volevo avere delle informazioni aggiornate su quanto il pagerank verrà messo definitivamente fuori uso, e su come è possibile calcolare un valore per il trustrank ?

    Il phraserank è ancora incubato, sapete quando verrà effittivamente alla luce? Ho letto pareri estremamente contrastati, alcuni pensano che il phraserank sia già in essere sotto forma di test, ma che si senta già l'influenza, io non ne ho ancora la certezza, ma lo sento nell'aria..

    Grazie


  • User Attivo

    @Tambu said:

    qualche tempo fa qualcuno disse "vuoi posizionarti bene? fatti linkare dai primi 10" e io dissi "accidenti, non ci avevo mai pensato" e lui: "forse perché essendo tuoi competitor difficilmente ti linkeranno" 😄

    Tambu, io un link ad un mio concorrente proprio sotto di me, lo metterei eccome e non perché sono folle 😄

    Premio a chi riesce a capire cosa mi passò per la mente un paio d'anni fa, quando decisi di fare questa cosa 😄 che faccio ogni volta che mi capita 🙂


  • User Attivo

    @fradefra said:

    Tambu, io un link ad un mio concorrente proprio sotto di me, lo metterei eccome e non perché sono folle 😄

    Premio a chi riesce a capire cosa mi passò per la mente un paio d'anni fa, quando decisi di fare questa cosa 😄 che faccio ogni volta che mi capita 🙂

    Ha qualcosa a che fare con il Trustrank ed i link in uscita?


  • User Attivo

    Sì, coi link in uscita sicuramente.
    Soprattutto, però, col fatto che il mettere un link ad un concorrente che sta immediatamente sotto di te nella serp è segnale di notevole forza. Facendolo si sta aiutando lui, ma principalmente si sta aiutando noi stessi, in termini di immagine, in termini di posizionamento, in termini di user-experience.

    Il fatto che sia poco probabile che lui ricambi è ulteriormente positivo 🙂
    Se invece ricambia, beh, male non fa.

    In sostanza, si tratta di credere o di non credere nei network intesi come connessioni tra nodi. Una rete è tanto più forte quanto più forti sono i nodi che la compongono e tante più connessioni vi sono tra i nodi, specie se forti.
    Però, i nodi diventano tanto più forti, tanto più è forte la rete di cui fanno parte (avete presente il concetto dell'oscillazione delle reti neurali?).

    Quando si aiuta una rete a diventare più forte, diventano più forti tutti i componenti. Chi sta fuori dalla rete, invece, resta sempre più indietro.

    Ricordamoci che la SERP fornisce l'ordine dei siti, non la distanza che c'è tra ognuno di essi.

    Se sono secondo e creo una forte connessione coi due o tre che mi stanno attorno, formo una rete che distanzia enormemente tutti gli altri. Poi, quelli che fanno ricerca sulla user experience legata ai motori, sanno che essere primo, secondo o terzo conta poco, sono le descrizioni che contano. Quindi io, quello che mi sta sopra e quello che mi sta sotto assieme ci rafforziamo rispetto al 6° al 7° ecc. ecc.

    Gli equilibri tra noi della rete restano più o meno inviariati e non dipendono da quel link che gli ho messo.

    Difficile da spiegare in un post, mi spiace, ci vorrebbe una lunga chiacchierata.

    Ci provo in altri termini.

    Un uomo fa 50
    Una donna fa 50

    Un uomo ed una donna che stanno in due diverse città fanno 100

    Un uomo ed una donna sposati danno 500
    Questo chiunque creda nel rapporto di coppia lo sa, anche se non sa perché e non riesce a spiegarlo. Ovviamente chi non ci crede,... 🙂

    [...rumore di fradefra che scappa per evitare i pomodori marci lanciati da quelli che pensano che stia vaneggiando ...]


  • User Attivo

    Interessante, soprattutto il parallelo con le reti neurali.

    Sicuramente una forte connessione del tuo sito (nodo) rafforza di molto la tua sottorete.

    Ma mi chiedo: non è opportuno applicare questa logica considerando la competitività del settore?

    In una serp tipo "hotel roma" credo che una sottorete vada ben oltre i primi 3 siti, no?
    In tal modo perderesti il vantaggio di rafforzare la tua sottorete, col solo risultato di rafforzare di un buon link il tuo concorrente, no?

    Per serp meno competitive invece forse i vantaggi sarebbero maggiori.

    Che ne pensi?
    Grazie.


  • User Attivo

    @Brizio said:

    Interessante, soprattutto il parallelo con le reti neurali.

    Sicuramente una forte connessione del tuo sito (nodo) rafforza di molto la tua sottorete.

    Ma mi chiedo: non è opportuno applicare questa logica considerando la competitività del settore?

    In una serp tipo "hotel roma" credo che una sottorete vada ben oltre i primi 3 siti, no?
    In tal modo perderesti il vantaggio di rafforzare la tua sottorete, col solo risultato di rafforzare di un buon link il tuo concorrente, no?

    Per serp meno competitive invece forse i vantaggi sarebbero maggiori.

    Che ne pensi?
    Grazie.

    Assolutamente d'accordo 🙂
    Si tratta di una tecnica molto complessa e di non semplice gestione.