• User Attivo

    @RockyMountains said:

    Si, ma i negozianti e gli esercenti che hanno clienti privati (fra cui i baristi x fare un esempio) in genere non fanno fattura anche se potrebbero farla, probabilmente LORO trovano più comodo il registro dei corrispettivi (+ scontrino x loro), così LORO non sommergono il commercialista di un numero esagerato di fatture e quindi di registrazioni.

    Non devi equiparare i negozianti normali (tra cui i baristi) con chi vende online, le normative da seguire sono diverse!
    Chi vende su internet deve garantire al cliente la possibilità di esercitare il diritto di recesso. Se uno mi fa recesso ed io non ho emesso fattura non posso nemmeno emettere la nota di accredito ed ho dei grossi problemi con l'IVA.

    Non so per quale motivo, ma dando per scontato che invece per te ed altri gestori di siti di e-commerce è più comoda la fattura, comunque dal punto di vista psicologico come privato l'unica cosa che non mi piacerebbe è che tu comunichi al fisco le mie generalità come tuo cliente (quindi se fai la fattura, sempreché pure i privati vadano segnalati).

    Togli pure il *sempreché pure i privati vadano segnalati. *Vanno segnalati, punto.

    Se l'idea che io comunichi i tuoi dati al fisco non ti piace sei sempre libero di non comprare online. Ma fino ad oggi la maggior parte dei negozi che vendono su internet ha sempre fatto fattura, e quindi il nome dei clienti era comunque visionabile da qualsiasi controllo di tipo fiscale.


  • User Attivo

    @Kya said:

    Ma fino ad oggi la maggior parte dei negozi che vendono su internet ha sempre fatto fattura, e quindi il nome dei clienti era comunque visionabile da qualsiasi controllo di tipo fiscale.

    Un conto è che le mie generalità finiscano stampate nella tua fattura conservata presso il tuo commercialista e quindi che si può sapere che sono tuo cliente (ma non si può risalire facilmente a tutti i negozi presso i quali ho acquistato) nella poco probabile ipotesi di un controllo (non informatico) da parte della finanza.
    E questo per le vecchie fatturazioni e per chi usa il reg. corrispettivi.

    Un altro conto è che le mie generalità finiscano nell'elenco dei clienti che il tuo commercialista trasmetterà via telematica all'amministrazione finanziaria, e che quindi, ipoteticamente, qualcuno senza spostarsi dal computer potrebbe sapere tutti i negozi online (che fatturano ai privati) presso i quali ho acquistato.

    Le uniche variabili che metti in gioco sono
    fornire il codice fiscale <- vs -> perdere tutti i vantaggi della fattura
    e tutti gli altri sono punti fissi

    Io invece non ho problemi a fornire il mio codice fiscale.
    I problemi per me sono altri, ma li ho già detti.


  • User Attivo

    O sono OT i miei neuroni (beh, di domenica sera... sì, probabile) o forse c'è finito il 3d: il focus di questa discussione non era sull'elemento psicologico della richiesta del codice fiscale come inibizione alla vendita?
    Poi magari ho capito male io. 🙂

    Punto fermo: il codice fiscale sarà obbligatorio.
    La Legge 248/06 reintroduce l?obbligo da parte dei titolari di p. iva di presentare gli elenchi di fornitori e clienti, non ci piove.

    A questo punto, come questo fattore influenzerà le vendite?


  • User Attivo

    Mi scuso se ho introdotto nuovi elementi di valutazione x la scelta "fatturazione <> reg. corrispettivi" oggetto del topic, quale quello della privacy, con tutti questi vs punti fermi i margini di discussione sono veramente ridottissimi.
    [/OT]
    Per me calano le vendite, ma di poco poco.
    OK?
    Ciao


  • User Attivo

    @RockyMountains said:

    Mi scuso se ho introdotto nuovi elementi di valutazione x la scelta "fatturazione <> reg. corrispettivi" oggetto del topic, quale quello della privacy, con tutti questi vs punti fermi i margini di discussione sono veramente ridottissimi.
    [/OT]
    Per me calano le vendite, ma di poco poco.
    OK?
    Ciao
    I punti fermi li mette la legge.
    Indubbiamente sarebbe più comodo per tutti (cliente e merchant) non richiedere niente al privato, ma da gennaio non si potrà più fare.

    Comunque è probabile che richiedendo tutti i negozi il codice fiscale, in modo particolare i big, effettivamente non si registrino delle difficoltà nelle vendite e il cambio non sia poi così traumatico, soprattutto se il form di richiesta dei dati per la fatturazione sarà ben fatto.

    Eventualmente potrebbe essere carino implementare nel form un js che spieghi con chiarezza e semplicità al cliente il motivo della richiesta del codice fiscale: verificando la correttezza e puntualità del rivenditore, non vedo perchè il cliente dovrebbe abbandonare l'acquisto.

    Certo che se poi buona parte dei merchant continua a non richiedere il codice fiscale, come sta accadendo per la fuffa della privacy nei confronti della quale la maggior parte dei siti (e-commerce o meno) non è in regola...


  • User Attivo

    @'Alessio [OkPrezzi.it said:

    ']I punti fermi li mette la legge.
    Indubbiamente sarebbe più comodo per tutti (cliente e merchant) non richiedere niente al privato, ma da gennaio non si potrà più fare.

    Si infatti, sto punto fermo è proprio scomodo, ma è diverso da quello di Kia il quale stabilisce che se si passa al registro dei corrispettivi non c'è bisogno di chiedere il codice fiscale.
    Dopo tutte le risposte sbagliate che ho dato (vabbé, che volete, c'ho provato!) sono curioso di sapere la risposta giusta alla domanda del topic:

    Conviene fatturare (con codice fiscale) o passare al registro dei corrispettivi (senza codice fiscale)?


  • User Attivo

    @RockyMountains said:

    Si infatti, sto punto fermo è proprio scomodo, ma è diverso da quello di Kia il quale stabilisce che se si passa al registro dei corrispettivi non c'è bisogno di chiedere il codice fiscale.

    Guarda che è vero, stando alle attuali normative, se non emetti lafattura ma compili il librodei corrispettivi non devi chidere il CF.
    E' solo l'emissione della fattura che lo rende obbligatorio.

    Ciao

    Sèvero


  • User

    vedo che nn sono l'unica a pensare che il codice fiscali ostacoli le vendite. Per ora noi gestivamo l'emissione delle fatture per ogni singola vendita. Ora vi pongo 2 domande:

    1. Evitando l'emissione delle fattura rimane: ricevuta fiscale - nota spesa ?? Differenze e registrazione nei corrispettivi? Ci saranno delle voci imponibile e altre no.. vedi spese di spedizione addebitate al cliente
    2. come gestisco i resi?

    Grazie


  • Bannato Super User

    Il codice fiscale viene generato secondo dei parametri ben precisi, delle regole insomma....

    Infatti quando si diventà papà e si devono fare per il pargolo tutte le registrazioni del caso, dati anagrafici ecc... nel momento in cui si richiede il codice fiscale, l'impiegato dell'ufficio utilizza un software e non certo dei codici random 😄

    Morale:
    http://www.linklavoro.it/index.asp?f=generatore_codice_fiscale.asp

    :ciauz:

    Io ho cercato di spiegare nei miei siti di ecommerce che è importante lasciarci il codice, però aggiungendo... se hai fretta dimmi almeno la tua data di nascita e luogo di nascita, penseremo noi per te a richiedere il CF al comune.


  • User

    @Dell'Orto Fabio said:

    Io ho cercato di spiegare nei miei siti di ecommerce che è importante lasciarci il codice, però aggiungendo... se hai fretta dimmi almeno la tua data di nascita e luogo di nascita, penseremo noi per te a richiedere il CF al comune.

    Ma questo nn ti sembra un "intrusione nella vita della persona" che da te cerca solo di acquistare un oggetto ??
    In questo modo uno può scegliere benissimo di rinunciare all'oggetto e di comprarlo da un altra parte ....Non tutti hanno questo blocco psicologico ma molti mi sa che preferiscono dare meno dati possibili, e nn così personali.


  • Bannato Super User

    @regalidea1 said:

    Ma questo nn ti sembra un "intrusione nella vita della persona" che da te cerca solo di acquistare un oggetto ??
    In questo modo uno può scegliere benissimo di rinunciare all'oggetto e di comprarlo da un altra parte ....Non tutti hanno questo blocco psicologico ma molti mi sa che preferiscono dare meno dati possibili, e nn così personali.

    La tua osservazione è giustissima ! Non ho forzato l'inserimento dei dati nei campi in oggetto, li lascio opzionali... quindi il cliente riesce in ogni caso a portare a termine l'ordine.

    Egli però solitamente li lascia... nei pochi casi in cui non succede è compito del custumer care contattarlo per comunicargli che se veramente interessato all'acquisto del prodotto dovrebbe darci il suo CF o accosentire la generazione utilizzando quel tool che è interfacciato con i comuni...

    In Gennaio... "sposerò" questo sistema nell'e-commerce più importante e con il più alto indice di traffico e di volumi di vendita... vediamo cosa succede ..

    :ciauz:


  • User Attivo

    Personalmente vedo due generi di problemi nel richiedere al cliente il codice fiscale:
    1 - Problema di tipo psicologico: chiedere dei dati così personali sembra una forzatura, una specie di intromissione nella sua sfera privata.
    E questo perchè:

    • Andando in negozio ad acquistare la stessa cosa (sempre che sia possibile reperirla altrove) non gli verrebbe chiesto nulla
    • Non conosce la normativa e quindi non sa che al merchant il dato serve forzatamente per emettere fattura
    • Non conosce il merchant, quindi il suo livello di fiducia è già basso, se poi vengono chiesti dati privati inizia addirittura a crearsi dubbi sull'onestà del negozianteTutti questi elementi ovviamente si intersecano, sono estremamente concatenati. Il tutto va inoltre rapportato al tipo di acquisto: se un cliente comprasse un gioiello potrebbe trovare più facile lasciare dei dati personali, mentre se comprasse una scatola di biscotti da 5 euro magari troverebbe la stessa richiesta un pò eccesiva.

    2 - Problema pratico (da non sottovalutare a mio parere): non sempre il cliente si ricorda il CF a memoria e quando glielo chiediamo deve alzarsi per andarlo a recuperare. Una perdita di tempo per fare una cosa che non gli piace. Considerando che meno azioni gli facciamo compiere prima della conclusione dell'ordine e meglio è, questo diventerebbe un grosso ostacolo.
    Probabilmente non vorrebbe perder tempo inutile e quindi c'è il rischio che chiuda direttamente il sito.
    Oppure potrebbe andare avanti con l'ordine, ma perderebbe buona parte della spinta emotiva che lo aveva indotto all'acquisto.


  • User Attivo

    @Kya said:

    2 - Problema pratico (da non sottovalutare a mio parere): non sempre il cliente si ricorda il CF a memoria e quando glielo chiediamo deve alzarsi per andarlo a recuperare. Una perdita di tempo per fare una cosa che non gli piace. Considerando che meno azioni gli facciamo compiere prima della conclusione dell'ordine e meglio è, questo diventerebbe un grosso ostacolo.
    Probabilmente non vorrebbe perder tempo inutile e quindi c'è il rischio che chiuda direttamente il sito.
    Oppure potrebbe andare avanti con l'ordine, ma perderebbe buona parte della spinta emotiva che lo aveva indotto all'acquisto.

    Beh, la soluzione indicata da Fabio mi pare abbastanza pratica, no?
    Ho bisogno del tuo codice fiscale per questo questo e quest'altro motivo: se te lo ricordi ok, altrimenti non ti preoccupare e ci pensiamo noi; tu pensa solo ad inserire nome, data e luogo di nascita
    (magari se ti stai registrando e quindi non te li dovrò più richiedere 'sti dati, al primo ordine ti invio anche un piccolo omaggio per il disturbo :D).

    Sicuramente sarà importante far capire al cliente che si stanno chiedendo quei dati non per fare gossip con la comare, ma perchè lo richiede la legge e noi siamo in regola con essa.
    A tal fine potrebbe essere il caso di fare un po' di comunicazione anche extra-checkout: magari nell'ambito di una newsletter periodica o comunque anche nelle pagine del negozio dedicate alla privacy e alle condizioni di vendita.

    Mi preoccuperei maggiormente se fosse solo il mio e-shop a richiedere il codice fiscale o comunque i dati per ricavarlo. 🙂


  • User Attivo

    @regalidea1 said:

    1. come gestisco i resi?

    Io aggiungerei un altro probla:

    1. Come gertire il Recesso.

    Ciao

    Sèvero


  • User Attivo

    @Dell'Orto Fabio said:

    Io ho cercato di spiegare nei miei siti di ecommerce che è importante lasciarci il codice, però aggiungendo... se hai fretta dimmi almeno la tua data di nascita e luogo di nascita, penseremo noi per te a richiedere il CF al comune.

    Oltre alle considerazioni già fatte da altri per un sistema del genere, esite il problema dei CF speciali, per sempio mia mogle si trova il nome complento nel CF addirttura fatto da 1 consonante e 2 vocali.

    Poi pensa alle grosse città dove è possibile che due abbiano in teoria lo stesso codice fiscale, il secondo registrato ne avrà uno chje non rispetta le regole.

    Ciao

    Sèvero


  • User Attivo

    @'Alessio [OkPrezzi.it said:

    ']Beh, la soluzione indicata da Fabio mi pare abbastanza pratica, no?
    Ho bisogno del tuo codice fiscale per questo questo e quest'altro motivo: se te lo ricordi ok, altrimenti non ti preoccupare e ci pensiamo noi; tu pensa solo ad inserire nome, data e luogo di nascita
    (magari se ti stai registrando e quindi non te li dovrò più richiedere 'sti dati, al primo ordine ti invio anche un piccolo omaggio per il disturbo :D).

    Non dimenticare però:

    • quello che ha detto giustamente Severo sui codici fiscali "particolari" che non possono essere ricavati da un generatore
    • che comunque vai a chiedere dei dati molto personali che uno magari non vuole diffondere
    • che è comunque una perdita di tempo per il cliente
    • che non sempre un cliente si vuole registrare...spesso lascia i dati ogni volta che effettua un ordine

    🙂


  • User Attivo

    @Sèvero said:

    Oltre alle considerazioni già fatte da altri per un sistema del genere, esite il problema dei CF speciali, per sempio mia mogle si trova il nome complento nel CF addirttura fatto da 1 consonante e 2 vocali.

    Poi pensa alle grosse città dove è possibile che due abbiano in teoria lo stesso codice fiscale, il secondo registrato ne avrà uno chje non rispetta le regole.

    Ciao

    Sèvero

    Quoto. Sono casi limite, ma ci sono, e ci sono anche altre tipologie di casi che rendono inaffidabile il CF fai da te.
    Ogni anno nascono, muoiono, si uniscono e si dividono dei comuni italiani, cambiano vari codici catastali, c'è chi al posto del nome scrive il cognome e viceversa, ci sono quelli che si firmano (e si fanno chiamare) con un nome che non è identico a quello di battesimo, ...

    Inoltre affinché il negoziante si generi il codice fiscale, deve obbligatoriamente chiedere, oltre al nome e cognome, dati che altrimenti non sarebbero necessari, come:
    la data di nascita, il sesso, e il comune di nascita

    tanto vale che si impari sto codice fiscale, tanto ce l'avrà o se lo metterà nel portafoglio, vicino alla carta di credito, in un foglio di carta o lo legge dalla tessera sanitaria, che fra l'altro sarebbe meglio tenere con se


  • Bannato Super User

    Cara kya,

    Le tue preoccupazioni erano anche le mie, però voglio tranquilizzarti.

    Indubbiamente obbligare il navigatore a lasciarci il suo CF è un "passaggio" che ci induce a fare una serie di considerazioni teoriche sugli aspetti negativi della cosa.

    Però da quando la normativa ci obbliga a farlo, in definitiva non ho riscontrato particolari penalizzazioni sugli ordinativi.

    Sul sito dedicato alla vendita di orologi e gioielli che vedi in firma, che tra tutti i nostri ecommerce è quello che produce più vendite... non ci sono stati veramente problemi.
    Qui non ho attuato il sistema spiegato ieri...

    Come potrai verificare personalmente, ricordiamo al cliente italiano che l'inserimento del CF è diventato obbligatorio al fine dell'emissione della fattura; agli esteri invece, non essendo obbligati a farlo, che possono inserire una stringa di fantasia 😄 tipo **

    La stragrande maggioranza dei clienti, indica senza problemi il suo CF, i pochi furbi vengono contattati dalla voce di una operatrice del customer care se maschi oppure di un operatore se femmine 😉 che gentilmente gli spiega telefonicamente le ragioni della nostra richiesta, oppure
    per mail firmandosi come Lorenza oppure Marco a seconda del sesso.

    Trattandosi di clienti che hanno già fatto in ogni caso l'ordine tutti e senza problemi ci hanno sempre lasciato il codice omesso in fase d'ordine.

    :ciauz:


  • User Attivo

    Ciao Fabio,
    grazie per il tuo contributo.
    Posso farti una piccola osservazione? Vorrei confrontarmi su questa cosa.

    Non credi che i tuoi clienti nel comprare un gioiello o un orologio (che hanno per ovvi motivi un certo prezzo) siano maggiormente portati a lasciarti un loro documento in quanto trattasi di acquisti importanti?
    E per lo stesso motivo non pensi che una ragazza che magari compra da me un piccolo perizoma sportivo o che può comprare da qualcun altro un vasetto di marmellata da 4 euro magari si faccia più problemi a lasciare i suoi dati per un acquisto di importo così irrisorio?

    Io credo che a livello psicologico questa cosa possa influire abbastanza. Certo, non in maniera così pesante da farti perdere chissà quanti ordini, ma sai meglio di me che si cerca di ottimizzare tutto il processo di vendita per non perdere mai i clienti potenzialmente interessati, quindi anche le sfumature (se le vogliamo considerare così) diventano importanti. 🙂


  • Bannato Super User

    Rispondo all'ultima domanda di Kya

    Be certo che si; infatti la soluzione del sito di orologeria è diversa rispetto a quelle che ho spiegato ieri mattina.

    Però, consentimi di esprimere una considerazione personale.

    Nel sito di orologeria, non vendiamo esclusivamente prodotti di grosso valore, anche oggetti trendy al di sotto dei 100 ? eppure.... il fatto di trovare un vasto assortimento e la comodità della consegna in 24 ore a casa loro, bypassa il "problema" del CF.

    Credo conti tantissimo l'impulso che ha spinto l'utente su quel sito e la reale volontà di acquistare, la necessità di doverlo fare li... Nel tuo caso, correggimi se sbaglio, secondo me molte clienti acquistano online perchè si vergognano a farlo in un negozio tradizionale.

    C'è della biancheria intima, anche di pregievole fattura e prodotta da importanti aziende; non mi riferisco quindi a roba "da letto", perdonami per il liguaggio da mercato, che molte donne non acquisterebbero in negozio perchè si vergognano.

    Il fatto di poterla acquistare online è uno stimolo per lasciarti senza problemi il codice fiscale.

    🙂