• User Newbie •

    Quanto i vostri brand vengono citati da ChatGPT, Gemini e Perplexity?

    Come lo sto misurando

    Da un po' misuro una cosa che mi sembra ancora sottovalutata: quando un utente chiede a ChatGPT o Perplexity "qual è il miglior [prodotto] per [esigenza]", il tuo brand esce o no? E se esce, ti citano o citano il competitor?

    Il metodo che uso è semplice da spiegare: prendo le domande che farebbe un cliente reale, le giro ai vari motori e conto quante volte compare il brand, in che posizione e con quali fonti a supporto — praticamente uno "share of voice", ma dentro le risposte AI invece che nella SERP.

    Tre cose che vedo ricorrere (ditemi se torna anche a voi):
    — chi è primo su Google non è per forza chi le AI citano di più: sono due partite diverse;
    — le AI si appoggiano tantissimo a fonti terze (recensioni, forum, comparazioni) più che al sito del brand;
    — la stessa domanda dà brand diversi a seconda del motore — ChatGPT, Gemini e Perplexity non "vedono" lo stesso mercato.

    Vi chiedo:
    — lo state già monitorando in qualche modo, o per ora è terra di nessuno?
    — vi arriva traffico/lead misurabile dalle risposte AI?

    Sto raccogliendo un po' di benchmark per settore, se interessa li condivido qui man mano.


    I simonelongato 2 Risposte
  • User Newbie •

    @matteo-geosuite mi permetto di far notare però che l'AI (tecnicamente) non ti riponderà mai uguale alla stessa domanda e sopratutto ogni account ha una storia, quindi se a te cita, ad esempio BRAND A e BRAND B a me può citare BRAND C e BRAND D.

    Non ci sono strumenti di misurazione al momento validi per verificare le citazione nelle varie AI.

    Poi possiamo fare le singole prove che vogliamo, ma non hanno valenza statistica (a mio avviso), se invece trovi qualche modalità scientifica o tool esterno (che funzioni veramente), sarei felice di provarlo! 😄


    M 1 Risposta
  • User Attivo •

    @matteo-geosuite io ho delle difficoltà a immaginare un lettore che vista la risposta di un I A vada poi sul sito. L'IA usa tutto quanto c'è sul web e crea pagine scritte su misura per il suo lettore e lo conosce meglio di me.
    Vedo che poi vengono estrapolati anche i dati dai video.
    Inoltre recentemente ho visto che chatgpt inserisce i banner pubblicitari nella versione gratuita.
    La domanda sorge spontanea, quanto ci vorrà perché la risposta non sia favorevole al banner.
    Google analitycs mi dà qualche statistica sulle visite provenienti da I A ma sono di più quelle da Discover.
    Io penso che sia un momento problematico ed un'opportunità per reinventarsi.


    M 1 Risposta
  • User Attivo •

    Io vorrei capire come fare per farmi citare


  • Community Manager •

    @bh la prima cosa da sapere è che molte volte la citazione AI non nasce da qualcosa che fai sul tuo sito. Le AI pescano spesso da fonti terze: recensioni, forum, comparazioni, articoli di altri, video. Puoi avere un sito perfetto e venire citato poco, perché a parlare di te sono altri, o non parla nessuno.

    Questo non toglie le basi. Il sito deve restare trovabile: pagine indicizzate, che rispondono davvero alla domanda che si fa una persona, con qualcosa che gli altri non hanno (dati, esperienza, un caso vero). Io la vedo così: la GEO è l'ultimo miglio della SEO, e se l'indicizzazione non c'è il resto non parte. Ma non basta ottimizzare il sito: conta dove si parla di te e cosa dicono.

    @simonelongato ha ragione su un punto: la stessa domanda non dà sempre la stessa risposta, quindi la prova singola non vale niente. Contano molte domande, ripetute nel tempo, e soprattutto le fonti che compaiono, più del brand uscito oggi.

    Per iniziare scrivi le 10 domande che farebbe un tuo cliente, guarda chi viene citato e con quali pagine, e se sono pagine dei loro siti o di terzi. Poi chiediti cosa hanno loro che tu non hai, e dove ti manca la presenza. Si può fare anche a mano. Se ti serve un po' di ordine sulle AI Overview di Google, in AgentCy abbiamo l'AI Overview Report e l'AI Overview Optimizer: te lo dico per trasparenza, è roba nostra, quindi prendilo come un'indicazione e non come la soluzione.

    Dicci che settore è e che tipo di sito: ci ragioniamo insieme 🙂


    M 1 Risposta
  • User Newbie •

    @simonelongato hai ragione, la singola prova non vale niente, ed è proprio per questo che non la uso. Interrogo i modelli via API (niente account, niente cronologia), con 50+ domande per brand, ognuna ripetuta più volte e rifatta nel tempo. Quello che conto è la frequenza: su tante risposte a domande simili, in quante esci. Il singolo output cambia, la distribuzione molto meno. L'API non è identica all'app, questo sì, ma toglie la personalizzazione e rende i numeri confrontabili fra brand.


  • User Newbie •

    @infermieri.attivi sul traffico sono d'accordo, i clic dalle AI sono pochi (in GA4 li trovi come referral da chatgpt.com e perplexity.ai). Il punto per me è un altro: se nella risposta esce il competitor e tu no, quel cliente su nessun sito ci arriva. Sui banner la domanda è giusta, vedremo.


  • User Newbie •

    @bh sottoscrivo Giorgio, soprattutto sulle fonti terze. Intanto un primo benchmark, come avevo promesso: vino online, 8 e-commerce, ChatGPT, Gemini e Perplexity, 50+ domande per brand. Il brand più noto del settore è solo quarto (35/100), il primo arriva a 53, la media è 34, e uno degli otto non ha nemmeno una citazione organica su 59 domande. Essere famosi non basta.