• User Attivo

    Non mi sento di condividere con Pastainbrodo che il prezzo di mailup sia competitivo per liste di 5000 contatti. Ci sono sicuramente varie casistiche in cui è competitivo, ma con una lista così ridotta non mi sembra proprio lo sia (basta guardare i listini dei servizi/prodotti citati da fusione).

    Detto questo credo che sia giusto consigliare un prodotto o un altro dopo aver recepito le esigenze e motivando le risposte 😉


  • User

    @bago said:

    Le soluzioni che citi sono molto diverse tra loro. Come mai hai deciso di abbandonare Unisender? Capendolo potrebbe essere più facile indirizzarti.
    Quanto spesso spedisci? Che tipo di email spedisci? Hai bisogno che vengano recapitate entro un determinato tempo? Hai bisogno che l'interfaccia sia in italiano? Per la composizione della newsletter hai intenzione di usare lo strumento che ti viene fornito o hai già un tuo HTML che spedisci regolarmente?

    Ciao bago, riapro questa discussione perché sono interessato e rispondo tirando in ballo le mie esigenze per avere un consiglio. Dunque vorrei creare una newsletter per un numero ristretto di clienti, diciamo dai 200 ai 500, con cadenza mensile, massimo 20 giorni, non ha importanza il tempo di recapito, purché entro 2-3 giorni, interfaccia anche in inglese e per la composizione non ho preferenze, posso comporla con un mio editor o usarne uno fornito, se proprio devo esprimere una preferenza, vorrei fare tutto nel software scelto.
    Ecco ho dato un'occhiata alle soluzioni di cui si parla qui ed esprimo alcune considerazioni. Di primo acchito viste le mie esigenze, Mailchimp sembra buono perché completamente gratuito fino ad un limite per me molto "ampio", ma anche Unisender ha costi più che accettabili. In questo senso mi piacerebbe sapere perché fusione lo ha abbandonato. Per quanto riguarda Sendblaster, mi attira perché offre una soluzione "stand-alone" ad un costo forfettario anch'esso più che accettabile, le perplessità sono sulla gestione. Da quello che ho capito non necessita di un mail server, ma come fa a gestire i rimbalzi?
    Grazie per l'attenzione.


  • User Attivo

    Ciao mamad,

    considera che sendblaster risolve solamente una piccola parte dei problemi legati all'invio, ovvero la parte di composizione di tante email. Non risolve invece in alcun modo il problema che il tuo provider forse non è contento di inviare migliaia di email per tuo conto. Non si preoccupa di quella che viene chiamata "deliverability" (capacità di consegnare il messaggio nella posta in arrivo) e non ti dice chi apre e clicca la tua email. Esistono poi servizi aggiuntivi che fa la stessa azienda che colmano queste lacune, ma a quel punto passi a pagamenti di canoni e quindi non vedo perchè dovresti preferire scegliere una soluzione ibrida rispetto ad una soluzione (servizio web) che usi ovunque sei senza preoccuparti di mailservers, bounce (rimbalzi), reputazione, deliverability, blacklist e via dicendo.

    Torndando alle soluzioni sicuramente MailChimp è ottima, Unisender non l'ho mai usato. Se vuoi dare una occhiata ad altre valide soluzioni italiane ti consiglio di cercare su google "gestione newsletter" o "servizio newsletter" e vedrai che tra i primi risultati ci sono i player più interessanti (non ti riporto i singoli link perchè sono fondatore di uno di questi e non volendo fare autopromozione non mi sembra nemmeno il caso di promuovere la concorrenza 😉 ). Ne trovi anche di italiani che ti permettono di inviare la tua newsletter gratuitamente o, nelle versioni a pagamento, comunque più economici di mailchimp.

    Diciamo che se mastichi bene l'inglese e i tuoi iscritti sono internazionali allora ti consiglio comunque un servizio internazionale, come MailChimp. Se invece scrivi a destinatari italiani il mio consiglio è quello di scegliere un servizio italiano in quanto in italia abbiamo grossi provider di posta (libero/alice/tiscali/fastweb) che per un servizio italiano sono "fondamentali" e quindi si preoccuperà di avere una buona deliverability verso questi domini, mentre per un servizio che lavora su scala mondiale sono comunque dei "piccolini" (i grossi sono gmail/hotmail/yahoo) e quindi potrebbero essere meno efficienti su quegli indirizzi.

    A livello di usabilità e di funzionalità i servizi internazionali spesso, però, hanno una marcia in più.

    Quindi, se MailChimp ha funzioni che ti servono/piacciono e che non trovi nei servizi italiani vai su MailChimp. Se scrivi a utenti internazionali vai su MailChimp. Se scrivi ad italiani e non hai bisogno di funzioni "particolari" allora sono sicuro che troverai cose interessanti tra quelli italiani.

    Ultima precisazione: Unisender (nonostante il sito in italiano e il buon posizionamento in italia) non è erogato da una azienda italiana, ma una azienda Russa che ha sedi in russia, nuova zelanda ed italia. Anche a me piacerebbe sapere perchè fusione ha deciso di smettere di usarlo.


  • User

    Grazie bago per le info. Scusa se ne approfitto, dunque ho fatto come mi hai suggerito e noto che mailvox è molto simile come offerta a mailchimp, anzi direi addirittura più economico. Inoltre se posso lasciare i soldi in Italia tanto meglio per tutti. Mi domandavo un'altra cosa non avendo mai usato questi sistemi. Ho una lista di indirizzi regolarmente raccolti tramite sistema COI attraverso una pagina creata da me sul nostro sito e pubblicizzata attraverso l'invio di una cartaceo o tramite i nostri agenti di zona. Ora mi trovo a dover caricare una lista di indirizzi già legalmente confermati, questo ovviamente il sistema non lo sa, ma può creare qualche problema?


  • User Attivo

    Il sistema "lo sa", nel senso che le condizioni di servizio di VOXmail impongono che il caricamento di liste di indirizzi possa avvenire solamente se si dispone del regolare consenso. La responsabilità è la tua e se viene fuori che non era così il tuo account potrebbe essere sospeso.
    I servizi di questo tipo utilizzano prevalentemente due metodi per identificare gli abusi:

    1. confronto delle liste caricate con "note" liste comprabili (se c'è un'alta corrispondenza è facile che la lista sia comprata e non "consensata")
    2. controllo dei tassi di segnalazione di abuso, tassi di engagement e quant'altro subito dopo l'invio delle prime email.

    Se hai indirizzi confermati stai tranquillo che il "sistema" non ti trova! (Ahah.. mi sono accorto che suona molto come il "se non sei un evasore non ti preoccupare del redditometro" che rimbomba in tv in questi giorni di propaganda elettorale 😉 )


  • User Attivo

    Buongiorno ragazzi,
    mi inserisco nella conversazione per approfittare della vostra competenza! 🙂
    Sto valutando seriamente l'utilizzo di voxmail per le mie newsletters, pero' vedo che unisender vene considerato abbastanza autorevole. Tra i due quali scegliereste?

    grazie!


  • User

    Ciao,
    io uso sendblaster e come smtp critsend punto com e mi trovo bene. Inoltre per i nuovi iscritti c'è la possibilità di inviare le prime 50.000 mail gratis.
    Ho circa 6.000 email ed invio una volta al mese.
    Non so se sbaglio ma preferisco acquistare negli stati uniti, ci guadagno con il cambio con l'euro e tutto costa meno.


  • User Attivo

    Rispetto agli acquisti in dollari, solitamenti i costi sono bassi (o zero) inizialmente, poi però quando i volumi diventano medio-alti, ti consiglio di fare un confronto approfondito! Sulla qualità direi che sono paragonabili. Le maggiori differenze tra i servizi SMTP le potrai trovare guardando la qualità del delivery (es. sui provider italiani come Email.it, Libero.it, Alice.it, Fastwebnet.it, o sui domini registrati con aruba o register.it le email arrivano in inbox o nello spam?), nelle funzionalità (es. la gestione dei bounce e dei feedback loop è inclusa? le statistiche fornite sono a livello di singolo destinatario?) e nel supporto tecnico (che solitamente è piuttosto sfasato, oltre che in inglese, rispetto agli orari italiani).


  • User

    Io onestamente sono sempre restio ad usare in modo professionale piattaforme straniere; vuoi o no, avere l'assistenza "dietro casa" e risolvere dubbi o problemi con una telefonata di 5 minuti fa sempre piacere. Il prezzo è sempre relativo, chi più spende meno spende ed avere la certezza di una piattaforma in Italiano, con alte percentuali di deliverability non è cosa da poco. Eviterei inoltre software che si installano sul pc ma mi orienterei su qualcosa di web-based in modo che i server di invio saranno quelli certificati del fornitore della piattaforma. Per fare dei nomi oltre a quelli citati io ho usato anche Creatormailitalia e Infomail ed in entrambi i casi mi sono trovato molto bene come prezzo e prestazioni ed anche le statistiche erano molto dettagliate e precise.
    Dammi retta metti in conto di spendere un minimo mensile per avere dei risultati soddisfacenti.


  • User

    Qualcuno di voi conosce autorisponditoriprofessionali.com? Mi sembra un servizio interessante (in italiano, con ottime funzionalità e non troppo costoso) ma di cui si parla poco. Perché?
    Al momento sono un cliente Aweber ma possibilmente vorrei spendere un po' meno (tra un po' avrò più di 2500 iscritti ed ho intenzione di aprire altre liste). Si accettano anche altri consigli, possibilmente per un servizio in lingua italiana.


  • User Attivo

    Il prezzo sembra buono, bisogna vedere come funziona. Qualcuno lo ha mai provato?


  • User Attivo

    [....]


  • User Newbie

    Buongiorno a tutti,
    ho iniziato da poco a gestire delle liste mail e vorrei capire quale software o altro mi consigliate per inviare le newsletter.
    Attualmente utilizzo sendblater pro ma ho notato che su outlook le mail che invio vengono segnate come spam, questo avviene anche utilizzando degli smtp dedicati come turbosmtp. Le mie esigenze sono quelle di poter verificare chi apre le mail ma soprattutto poterle recapitare tutte nel rispetto del "deliverability". La lista la importo da file excel (formato csv), la newsletter la invio mensilmente per un numero di contatti inferiore ai 5000.
    Grazie a tutti coloro che mi risponderanno.


  • Moderatore

    Ciao, posso consigliarti questo strumento "MailUp" che offre una serie di funzionalità veramente interessanti, sebbene il prezzo non sia molto competitivo.

    Marco


  • User Newbie

    Ciao Marco,

    pensi che questo software possa soddisfare le mie esigenze?

    Grazie


  • User Attivo

    Su 5000 contatti a meno che tu non invii newsletter tutti i giorni non credo che Mailup sia il prodotto più competitivo e forse nemmeno il più adatto alle tue esigenze considerando che hai dei requisiti molto limitati.
    Se cerchi su google "invio newsletter" (o similari) troverai vari servizi che espongono il listino pubblicamente e possono fare al caso tuo. Non ti dico quello che ti suggerisco perchè sarebbe autopromozione 😉 .

    Se scrivi in italiano a destinatari italiani ti consiglio di rivolgerti ad un servizio in italiano in quanto sarà più probabile che abbia una buona deliverability verso servizi tipicamente italiani (quali @libero.it, @alice.it, etc...) che spesso sono la maggioranza degli iscritti. Ignora qualunque frase di chi scrive "miglior deliverability" o ti fornisce delle percentuali o delle certificazione: piuttosto fai una prova con più di uno inserendo tra i tuoi destinatari delle caselle "civetta" (indirizzi email tuoi) sulle quali verificherai se l'email è arrivata in spam o meno. Il confronto sul campo è sempre la risposta migliore (anche perchè non ti aspetterai che quacluno ti dica "noi abbiamo una deliverability schifosa" 😉 ).


  • Moderatore

    Ho notato che il prodotto attualmente viene pubblicizzato molto, inoltre ho verificato alcune funzionalità e posso dirti che si tratta di una vera e propria piattaforma di DEM molto avanzata.
    Ad ogni modo puoi iscriverti e provarlo gratuitamente per un breve periodo.
    Ci sono però anche altri strumenti gratuiti, che puoi provare liberamente, come per esempio:

    • phplist;
    • OpenEmm;
    • MailPress;

    Tra questi viene spesso consigliato phplist vista la sua semplicità ed efficienza.

    Provateli e inviate un riscontro qui sul forum.

    Marco


  • User Newbie

    Grazie mille a tutti per gli utili consigli, inizierò a provare mailup.


  • Moderatore

    @bago secondo te quindi un servizio come Mailchimp (che è molto conveniente) potrebbe avere dei limiti maggiori nella deliverability a contatti di email su isp italiani?

    Grazie
    ciao


  • User Attivo

    MailChimp secondo me consegna molto bene, ma non ti aspettare che ti diano spiegazioni o si preoccupino di capire il problema se una tua email non arriva a qualcuno.

    Comunque l'unico metodo è provare e non fidarsi di quello che ti dice chi vende il servizio (io sono uno di quelli che vende, quindi se ti dicessi chi consegna bene e chi no non dovresti fidarti! 😉 ).

    Comunque trovi servizi simili a MailChimp ma italiani e anche più economici di MailChimp.