• RE: Colpiti presumibilmente da Spam Update: come fixare?

    Ciao mrtnx, grazie per la fiducia 🙂

    Ti dico subito una cosa che forse ti toglie un pezzo di mal di testa: secondo me prima di "fixare" bisogna capire se è davvero lo Spam Update. E dalle date non mi torna.

    Lo Spam Update di settembre 2026 è partito il 24 settembre e Google ha scritto che il rollout è finito l'8 ottobre. I giorni di movimento segnalati dalla community sono stati 25-27 settembre, 30 settembre e 4-6 ottobre. Glenn Gabe, che li segue giorno per giorno, scriveva l'1 ottobre di siti crollati proprio il 30. Il tuo scalino è attorno al 10 ottobre: due giorni dopo la fine. Non lo escludo (Google ha detto che farà dei refresh periodici), ma non è la spiegazione più ovvia.

    Poi guardo i tuoi numeri:

    Prima (7/10) Dopo Variazione
    Click 11.000 6.600 -40%
    Impression 545.000 377.000 -31%
    CTR (calcolato) 2,0% 1,75% in calo

    Due cose che noto da quello che dici:

    • Il calo è uguale su tutto il sito, branded compreso. Uno Spam Update di solito è chirurgico: colpisce le pagine che hanno il difetto (Lily Ray, all'inizio, parlava di pagine fatte con lo stampino, tipo una per ogni provincia). Se cala anche chi cerca il tuo brand, io penso prima a un problema di sito intero, di domanda o di misurazione, non di una pagina spam.
    • I click scendono più delle impression. Può voler dire posizioni un po' peggiori, o una SERP cambiata (AI Overviews, riquadri), non per forza una penalizzazione.

    Come lo verificherei, in quest'ordine:

    1. Il brand è calato davvero? Metti le query branded di Search Console accanto a Google Trends dello stesso nome. Se calano tutti e due, non è Google che ti ha tolto visibilità: è la gente che cerca meno.
    2. Cosa è cambiato sul sito tra il 25 settembre e il 10 ottobre? Plugin, deploy, nuovo template, redirect, canonical, robots, un noindex scappato. Controlla anche Statistiche di scansione (errori 5xx, tempi di risposta) e le pagine indicizzate.
    3. Azioni manuali e sicurezza in Search Console. Se c'è un'azione manuale è un'altra storia, e lì esiste la richiesta di riesame.
    4. Guarda se noti qualcosa per paese e, se ce l'hai, su Discover. Se il pezzo grosso del calo è lì, la diagnosi cambia del tutto.
    5. Posizione media delle pagine che perdono: se è ferma e calano solo le impression, non è un problema di ranking.
    6. Gli altri siti che segui hanno lo stesso scalino? Se sì, cerca fuori dal sito. Fidati poco dei tool di visibilità in questi giorni: Gabe mostrava un sito colpito il 29 settembre che Ahrefs vedeva subito, Semrush molto tardi e Sistrix non vedeva ancora.

    Se invece, dopo questi controlli, la strada è davvero quella dello Spam Update, ecco cosa dicono Google e gli americani:

    • Google (pagina di stato) : lo Spam Update è automatico, quindi non c'è una richiesta di riesame. Si leggono le spam policies e si corregge la causa. Il recupero "può richiedere mesi".
    • John Mueller, a chi gli chiedeva di un crollo dopo un disavow, ha risposto che le correzioni legate a un update ampio "can take quite some time – sometimes many months". E che disavow di pochi link non fa uscire un sito dai risultati. Questo update, tra l'altro, non riguarda il link spam: lascia stare il disavow.
    • Lily Ray elenca cosa ha visto nei siti colpiti: pagine in massa e templated, contenuti AI "con l'umano nel processo" che comunque non funzionano, autori finti, listicle in cui ti metti primo da solo. La ricetta: audit dei contenuti prodotti in scala, poi rimuovi, migliora o consolida; autori veri; revisione umana.

    Il mio parere, da vecchio SEO: se la diagnosi dice "qualità", non lavorerei pagina per pagina ma per gruppi di pagine fatte allo stesso modo. Poi potare, accorpare, archiviare (un archivio in noindex fa meno danni di cento pagine zoppe). Lo scrivevo già nella FastLetter sull'Helpful Content Update: la qualità conta come segnale di sito, non solo come voto alla singola pagina. E poi serve pazienza: i tempi sono quelli di una rivalutazione, quindi mesi, non giorni.

    Due cose da NON fare: rifare il sito da zero, e cambiare dieci cose lo stesso giorno. Se tocchi tutto insieme, quando il traffico si muove non saprai più perché.

    Per aiutarti meglio mi servirebbero queste cose:

    • Che tipo di sito è, e quante pagine ha?
    • Cosa pubblica e con che ritmo? Ci sono pagine in serie, o testi scritti con l'AI?
    • È successo qualcosa sul sito a fine settembre?
    • Il calo è anche su Discover, o in qualche paese in particolare?
    • Gli altri siti che segui hanno fatto lo stesso scalino?

    Se me li dici, ci ragioniamo insieme. Più dei grafici, per vedere davvero mi servirebbe l'accesso a Search Console, anche in sola lettura: se ti va, la mia email è giorgiotave chiocciola gmail punto com, scrivimi lì e vediamo come fare 🙂

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  • ChatGPT che usa le vostre schede di Chrome: lo lascereste fare?

    L'estensione di ChatGPT per Chrome esiste da qualche mese. Se ne parla di più adesso perché ora può lavorare sulle schede già aperte, con le vostre sessioni e i vostri accessi.

    OpenAI non ha un video dedicato sul canale, quindi vi linko la prova di The AI Advantage.

    La differenza con un chatbot normale è grande: non ti risponde, agisce al posto tuo su siti dove sei già loggato. Io per ora lo userei solo per compiti di lettura.

    Dove mettereste il limite? Modifiche, acquisti, accessi ai pannelli dei clienti? E in agenzia come lo gestite? 🙂

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  • Nano Banana 2.1: costa la metà, ma conviene davvero?

    Salve raga,

    il 6 ottobre Google ha reso disponibile Nano Banana 2.1, il suo modello per creare e modificare immagini. Sul canale di Google non c'è un video dedicato: vi linko quello di Luca Cazzaniga (Ioluca), che lo prova contro altri tre modelli.

    A me interessa il lavoro pratico: modificare un'immagine che c'è già (uno screenshot, una grafica) è diverso dal generarne una da zero.

    Voi:

    • per cosa lo usate?
    • dove vi ha fatto risparmiare tempo?
    • dove ve lo ha fatto perdere?
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  • Un gioco 3D giocabile con Gemini 4 Argon e Antigravity: vibe coding o scorciatoia?

    Google mostra un gioco 3D costruito con Gemini 4 Argon e Antigravity, il suo ambiente di sviluppo con agenti, ora anche in app per Mac.

    Partire da zero è diventato velocissimo. Tenerlo in piedi dopo il primo giorno è un'altra storia. Chi ha costruito qualcosa di vero con questi strumenti, e non solo un prototipo? 🙂

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  • Gemini 4 Argon è nell'app Gemini: ma per usarlo serve l'upgrade?

    Il 13 ottobre Google ha reso disponibile Gemini 4 Argon nell'app Gemini e per gli sviluppatori. Nell'app, a me compare questo:

    gemini-4-argon-upgrade.png

    Per sbloccarlo mi chiede l'upgrade. Claude invece il modello nuovo ti lascia usarlo.

    A voi come appare? Siete riusciti a provarlo?

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  • OpenAI lancia i "dots", agenti sempre attivi: parlano la stessa lingua di Duet

    Salve raga,

    il 29 settembre OpenAI ha presentato i dots: agenti sempre attivi, pensati per occuparsi di tutto. Tre settimane dopo Anthropic ha aperto Claude Duet, un agente che ti scrive per primo.

    Due aziende diverse, la stessa direzione. Per me conta più dei dettagli di prodotto: l'agente che lavora mentre non ci sei sta diventando la norma, non un esperimento.

    Ho tre domande, rispondete anche solo a una:

    • Quanto ci credete?
    • Cosa gli lascereste fare senza controllare: leggere, scrivere, modificare, comprare?
    • Preferite un agente che propone o uno che esegue?

    Se la pensate in modo diverso dal mio, scrivetelo pure 🙂

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  • GPT-6 in ChatGPT: le risposte diventano interfacce interattive

    Dal 7 ottobre GPT-6 è in ChatGPT, anche per chi non paga, con la Intelligent UI: la risposta può diventare un'interfaccia visiva e interattiva.

    Io la trovo interessante perché la risposta non si legge soltanto, si usa. Che tipo di risposta vorreste vedere così: un confronto, un calcolatore, un grafico?

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  • Claude Motion: video animati da un prompt, senza un modello video

    Salve raga,

    con Claude Motion, in beta, si parte da un'idea o da un report e si ottiene un video animato. Nello stesso annuncio ci sono anche i Dashboards, i pannelli che si aggiornano con i dati.

    Secondo me è utilissimo per avere contenuti interessanti senza passare da un editor video: spiegazioni, grafici animati, numeri che si muovono.

    Per cosa lo provereste?

    • slide animate
    • spiegazioni per i clienti
    • report
    • contenuti per i social
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  • Claude Duet: un assistente che ti scrive per primo

    Anthropic ha aperto in anteprima Claude Duet: un agente che non aspetta il prompt, ti scrive lui quando ha qualcosa da dirti. Per ora solo Pro e Max negli Stati Uniti.

    La cosa interessante è che diventa proattivo e poi sei tu che decidi. Voi cosa gli lascereste proporre? 🙂

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  • RE: Migliorare il seo del mio e-commerce newcart

    @angix ho guardato MotorBaby.it e il mercato dove vendi. Parto dai dati, perché cambiano la domanda "come arrivo in prima pagina?".

    mercato-pit-bike-indice.png

    Il quadro, in Italia su Google (Keyword Planner, ultimi 4 anni):

    • I veicoli a scoppio cercati su Google calano piano. "Pit bike" fa ancora circa 14.600 ricerche al mese, ma il 9% in meno di due anni fa; "minimoto" -24%.
    • L'elettrico è l'unico che cresce: "pit bike elettrica" è quasi triplicata (+176%). E tu hai già le categorie di moto e mini quad elettrici.
    • I ricambi, cercati col nome generico, sono pochissimi e in calo ("ricambi pit bike" -49%). I singoli pezzi stanno tra 9 e 290 ricerche al mese: il tuo catalogo vive di coda lunga, e nessuna scheda da sola porta traffico.
    • C'è una stagione: il "pit bike" sale da marzo e fa il picco tra maggio e settembre (17-19mila al mese contro i 12mila di dicembre e gennaio). Con i tempi di Google, ora è il momento di lavorarci.
    Parola Ricerche al mese (ultimi 12 mesi) Rispetto a 2 anni prima
    pit bike 14.583 -9%
    minimoto 6.558 -24%
    pit bike 125 4.025 -30%
    mini cross 3.025 -65%
    mini quad 1.717 -30%
    pit bike elettrica 1.242 +176%
    motore pit bike 287 -27%
    ricambi pit bike 244 -49%

    Fonte: Google Keyword Planner, ricerche su Google (non YouTube), Italia, ott 2023 - set 2026. Il Planner arrotonda: serve come ordine di grandezza, non come cifra al punto.

    Sul sito, tre cose che ho visto dall'HTML che scarica Google (non ho Search Console):

    1. Nelle categorie, comprese carburatori e filtri aria, l'HTML iniziale non contiene link alle schede prodotto: compaiono solo dopo il caricamento, via JavaScript. Le 362 schede sono nella sitemap, ma Google le legge nella pagina solo se la renderizza, e lo fa in un secondo momento. Lo verifichi in Search Console: "Testa URL attuale" su una categoria, poi HTML renderizzato.
    2. 30 schede su 40 che ho guardato non hanno meta description.
    3. Bene: c'è il markup Product, e le descrizioni non sono vuote (mediana circa 60 parole).

    Secondo me due mosse: far comparire i link alle schede già nell'HTML, e costruire pagine sull'elettrico, dove cresce la ricerca e dove hai già i prodotti.

    Quanto pesa oggi l'elettrico sul tuo fatturato? 🙂

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