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    Alessandro Verri

    @Alessandro Verri

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    Consulente Marketing per PMI | Sistemi di marketing e Generative Engine Optimization (GEO)

    Aiuto imprenditori e PMI a mettere ordine nel marketing, eliminare sprechi e costruire strategie che funzionano davvero.

    Post creati da Alessandro Verri

    • Dalla SEO semantica alla GEO: un percorso di sperimentazione

      Ciao a tutti,mi chiamo Alessandro Verri e mi occupo di marketing per le PMI da oltre vent'anni. Seguo il forum da molto tempo e credo sia arrivato il momento di partecipare attivamente, vista la velocità con cui sta cambiando il nostro settore.

      Negli ultimi tempi ho spostato il focus della mia ricerca sulla Generative Engine Optimization (GEO). Il mio approccio non riguarda il copywriting per l'IA, ma la gestione tecnica dell'identità digitale e dei Knowledge Graph per rendere le piccole realtà "leggibili" dai motori generativi.

      Arrivo da un percorso di sperimentazione pratica che mi ha portato a sviluppare un framework di lavoro e un plugin per WordPress (AI Identity Manager) dedicato proprio alla gestione delle entità e alla validazione logica delle Value Proposition attraverso gli LLM.

      Sono qui per confrontarmi con voi su questi temi, convinto che la sfida per le PMI nei prossimi anni si giocherà sulla capacità di controllare i propri dati semantici in un web sempre più dominato dagli agenti intelligenti.

      Un saluto e buon lavoro a tutti,
      Alessandro

      postato in Presentati alla Community
      Alessandro Verri
      Alessandro Verri
    • RE: Gemini e AI in generale: hanno il diritto di cambiare come è un sito (o era)?

      Sono passati un po' di giorni dal tuo post ma sono appena entrato.

      Quello che racconti è un allucinazione semantica, non è che l'IA ha inventato è che probabilmente ci sono sul web degli articoli, post o discussioni da qualche parte che ne parlano e Gemini le ha associate al sito.

      Non è assurdo è che le IA generative sono ancora relativamente giovani e stanno cercando di orientarsi nel mare magnum delle informazioni sul web dove ogni sito è fatto a modo suo, non esistono degli standard e spesso quando esistono (tipo schema.org) sono applicati male.

      Le IA lavorano a % di risposta. Probabilmente il ragionamento che ha fatto è: Il tuo è un sito con una grande storia, molti dei siti più importanti che si occupano di eventi come quello hanno un form, quindi probabilmente c'è un form. Una domanda tipica di un form come questo può essere X. E da li la risposta. Le IA non navigano il web come lo navighiamo noi, non ancora e forse non lo faranno mai.

      Verdai che più andremo avanti più si attiveranno degli standard meno rumore ci sarà, almeno sui siti nuovi, su quelli vecchi... boh... non ci è dato sapere ma penso che anche quello verrà risolto.

      postato in Intelligenza Artificiale
      Alessandro Verri
      Alessandro Verri
    • AIM (AI Identity Manager): Gestire i Knowledge Graph per la GEO senza impazzire

      Ciao a tutti,
      dopo alcuni mesi di sviluppo e una fase di beta conclusa, volevo segnalarvi un progetto su cui sto lavorando: AIM (AI Identity Manager).

      È un plugin (attualmente in fase di approvazione sulla repository di WordPress, ma già disponibile su aim.verri.pro) nato con un obiettivo preciso: permettere a chi si occupa di marketing e SEO di gestire l'identità di un brand verso le IA (GEO) senza dover essere un programmatore o un esperto di ontologie.

      Cosa fa in concreto:
      Knowle

      • Knowledge Graph univoci: Crea KG specifici per ogni entità tramite un wizard guidato.

      • ID Unici (URL): Assegna un’identità chiara e non ambigua alle entità, collegandole bidirezionalmente alle pagine.

      • Riduzione del Rumore: Evita i duplicati semantici e le allucinazioni dei LLM fornendo una "Ground Truth" solida e strutturata.

      In pratica trasforma un sito wordpress da page centric ad entity centric (ovviamente utilizzando schema)

      È studiato per essere "non tecnico": solo i dati essenziali, zero sovraccarico di parametri inutili, massima efficacia per i motori generativi.

      Se vi va di dargli un'occhiata, trovate sia la versione free che la pro sul sito. Non cerco beta tester (fase già chiusa), ma mi faceva piacere mappare lo strumento all'interno di questa community.

      Un saluto,
      Alessandro

      postato in Tutti i Software
      Alessandro Verri
      Alessandro Verri
    • Controlled Algorithmic Proof: la chiusura della vendita tramite IA

      Ciao a tutti,
      sto testando un processo di conversione che definisco Controlled Algorithmic Proof. L'obiettivo è spostare la fiducia dalla Social Proof (ormai logora) alla validazione neutrale dell'IA.

      Il processo che ho codificato è questo:

      • Ingegneria della Domanda: Si parte dalla Proposta Unica di Valore (UVP) del brand e la si trasforma in una domanda neutra. Questo serve a saltare i controlli di sicurezza dei LLM (che evitano di dare opinioni dirette sui brand).

      • Pulsante di Validazione: Si inserisce nella landing un pulsante o un copy-paste form. L'invito è: "Non fidarti di me, chiedi alla tua IA se questo modello è valido".

      • Associazione Mentale: L'IA, analizzando la logica neutra della domanda, restituisce quasi sempre un output positivo. Poiché la domanda nasce sulla pagina del brand, l'utente associa automaticamente la conferma dell'IA al prodotto/servizio che sta guardando.

      La spiego meglio qui: https://verri.pro/dalla-social-proof-al-controlled-algorithmic-proof/
      Nei miei test il risultato è costante: l'IA convalida, l'utente si rassicura.

      Cosa ne pensate di questo "ponte" psicologico tra struttura dati e conversione? Qualcuno vede dei limiti etici o tecnici che mi sfuggono?

      postato in Intelligenza Artificiale
      Alessandro Verri
      Alessandro Verri
    • Dalla pratica alla teoria: un approccio "lupo solitario" alla GEO e ai Knowledge Graph

      Ciao a tutti,
      sono Alessandro Verri. Mi occupo di marketing strategico per PMI da 20 anni, lavorando sempre in modo indipendente e fuori dai radar delle community.

      Scrivo qui perché nell'ultimo periodo sono uscito dal mio "isolamento" tecnico con un progetto che vorrei sottoporre al vostro occhio critico. Tutto è nato a dicembre, quando ho iniziato a sviluppare un tool (AIM - AI Identity Manager) spinto dalla necessità di risolvere un problema concreto: il rumore semantico e le allucinazioni che i LLM incontravano analizzando i siti web dei miei clienti.

      Mentre mettevo a terra il software, nell'ultimo mese e mezzo è "precipitata" anche la parte teorica ed ho avuto una intuizione strategica che ho chiamato Controlled Algorithmic Proof.

      In sintesi, ecco su cosa mi sto sporcando le mani:

      • AIM (AI Identity Manager): Un plugin per wordpress che non si limita a iniettare Schema, ma costruisce Knowledge Graph univoci per entità, con mappature bidirezionali e ID unici (URL) per dare all'IA una "ground truth" solida in pratica trasforma qualsiasi sito da page centric ad entity centric.
      • Controlled Algorithmic Proof: Una strategia di conversione basata sul ribaltamento della fiducia. Visto che l'utente non crede più alla social proof classica, ingegnerizzo la domanda affinché sia la "sua" IA a validare il modello logico dell'offerta.

      Lavoro da solo e mi sono reso conto che ora ho bisogno di un confronto con chi mastica queste materie tecnicamente per capire se la struttura dei KG che sto creando è solida o se sto correndo troppo veloce in un vicolo cieco.

      Un saluto,
      Alessandro

      postato in Presentati alla Community
      Alessandro Verri
      Alessandro Verri