• User

    Se fai queste domande vuol dire che il tuo commercialista non lo hai proprio interpellato!
    Faresti meglio a farlo e vedrai che ti fugherà ogni dubbio!


  • User

    @gesfis said:

    Se fai queste domande vuol dire che il tuo commercialista non lo hai proprio interpellato!
    Faresti meglio a farlo e vedrai che ti fugherà ogni dubbio!
    Il mio commercialista è anzianotto , gli ho parlato ma visti i risultati precedenti provo a chiedere a qualcun altro . L'ho interpellato, non avrei mai chiesto a un forum altrimenti.


  • User

    Esistono figure ibride, che possono configurarsi sia come liberi professionisti che come imprenditori. Per discriminare, bisogna attentamente valutare l'attività che si esercita.
    Un esempio? Il fotografo.
    La linea di massima è che chi commercia è imprenditore, chi svolge un'attività intellettuale (con minima o nulla organizzazione) è professionista.
    Se io faccio foto artistiche e poi vendo le mie foto, penso sia pacifico l'inquadramento come professionista; l'attività di vendita è marginale, e viene attratta nella sfera professionale.
    Se invece io sforno fototessere, l'aspetto creativo ed artistico è quasi nullo. Prevale la vendita di fototessere, quindi sono un imprenditore.
    Spero d'esser stato chiaro.
    Quindi si deve considerare bene che attività svolgi.
    Il tuo passaggio da ditta a professionista, se al Fisco bene o male potrebbe anche non importare , potrebbe invece insospettire l'INPS che pretende da te una determinata gestione con tanto di minimale anzichè la Gestione Separata.
    Quindi sei liberissimo di fare cambio ma devi esserne ben convinto perchè in caso di controlli dell'INPS dovrai giustificare questa scelta.
    Ciao!

    PS: mi ha fatto sorridere la definizione di "commercialista anzianotto" 😉


  • User

    @IOL said:


    Grazie, sei stato gentilissimo, ma tutto cio è fattibile, la partita iva può rimanere la stessa? E la ragione sociale?
    Grazie mille, ti auguro un buon weekend.


  • User

    La partita IVA rimane la stessa.
    Sulla ragione sociale ci andrei cauto.
    Prima di tutto la ragione sociale è un concetto che riguarda le imprese svolte in forma societaria (per esempio S.n.c all'art 2292 Cod. Civ.).
    Tu ti riferisci alla ditta, ex art. 2563 Cod. Civ., ed è un concetto strettamente connesso all'imprenditore ed all'azienda.
    Vista la totale personalizzazione tra il professionista e la sua attività (non ha un'azienda nè un'organizzazione se non minima), devi essere immediatamente riconoscibile.
    Quindi ad esempio è permesso individuarsi come "Studio Pinco Pallino, dottore commercialista e revisore contabile", ma già l'individuarsi come "Graphic Innovation di Pinco Pallino" richiama il concetto di ditta e non deporrebbe a tuo favore nel caso di contestazioni come abbiamo parlato prima.
    Questo secondo la mia modestissima opinione ovviamente 🙂


  • User

    Attenzione pero che, non so per l'inps (sono iscritto all'inar cassa), comunque si devono pagare i minimi di contribuzione come liberi professionisti.
    Ripeto non so per quanto riguarda l`inps.


  • User

    Le Casse professionali, che io sappia, hanno tutte i minimali.
    La Gestione separata INPS no.


  • User

    @IOL said:

    La partita IVA rimane la stessa.
    Sulla ragione sociale ci andrei cauto.
    Prima di tutto la ragione sociale è un concetto che riguarda le imprese svolte in forma societaria (per esempio S.n.c all'art 2292 Cod. Civ.).
    Tu ti riferisci alla ditta, ex art. 2563 Cod. Civ., ed è un concetto strettamente connesso all'imprenditore ed all'azienda.
    Vista la totale personalizzazione tra il professionista e la sua attività (non ha un'azienda nè un'organizzazione se non minima), devi essere immediatamente riconoscibile.
    Quindi ad esempio è permesso individuarsi come "Studio Pinco Pallino, dottore commercialista e revisore contabile", ma già l'individuarsi come "Graphic Innovation di Pinco Pallino" richiama il concetto di ditta e non deporrebbe a tuo favore nel caso di contestazioni come abbiamo parlato prima.
    Questo secondo la mia modestissima opinione ovviamente 🙂
    bè per me è molto importante mantenere la ragione sociale in quanto, come dicevo prima , ho tutto il materiale marketing , timbri e software fatti , rischierò, non penso che l'inps abbià il tempo di controllare me.
    Riguardo invece alla camera di commercio e al comune come funziona?
    io sono attualmente registrato in camera di commercio , devo cancellarmi prima di modificare il soggetto sulla partita iva, o dopo ? chi mi cancella dall'inps come ditta individuale? lo fa direttamente la camre di commercio quando mi cancello?
    grazie ancora a tutti ! ! ! !


  • User Newbie

    Salve a tutti.
    Purtroppo per errore mi sono iscritta al registro imprese come ditta individuale, quando il mio codice attività non lo obbligava.
    Vorrei sapere se è possibile cancellare l?iscrizione al registro imprese e mantenere la partita Iva come libero professionista. Ho anche richiesto l?iscrizione alla gestione separata dell?inps e non vorrei che l?iscrizione al registro imprese possa creare problemi.
    Grazie e complimenti per il forum


  • User Attivo

    Mi sembra di capire dai 2700 euro annui che non sei in regime ordinario ma forfettario giusto?