• User

    Nuova attività (snc)

    Buongiorno a tutti e complimenti per la professionalità e la competenza di questo forum che leggo da alcune settimane.

    Spero di aver postato nella giusta sezione.
    Ho pensato di chiedere il vostro parere in quanto sono totalmente ignorante in materia di società, di contabilità e di quant'altro grava attorno al mondo delle imprese.

    Lo scenario è quello di cinque persone, futuri soci di una snc che dovrebbe costituirsi a breve (io non ne faccio parte).
    I 5 soci hanno lavorato in passato come dipendenti ma da qualche anno sono tutti a spasso 😞 .

    Al momento hanno buttato giù su carta a grandi linee i passi che dovrebbero seguire:
    a) creare la snc recandosi dal notaio;
    b) accedere, in qualità di snc, ad un mutuo per l'acquisto sia del locale che dei macchianari necessari alla loro attività (settore alimentare).
    c) vendere i prodotti e realizzare un guadagno economico.

    Gli interrogativi che vi pongo sono i seguenti:

    Info bancarie

    1. una snc che tipo di c/c (business o altra forma) può/deve aprire in banca?
    2. il c/c sarà intestato alla snc dei 5 soci?
    3. i 5 soci avranno tutti i medesimi diritti di accesso alle operazioni bancarie (prelievo/versamento)?
    4. dal punto di vista fiscale ci sono spese bancarie che si possono detrarre?

    Info contabili
    5) dal momento che giornalmente/settimanalmente i 5 soci sosterranno:

    • spese per l'acquisto delle materie prime
    • emissione di scontrini giornalieri e/o fatture per la vendita dei prodotti
      in che modo, a fine mese, i 5 soci si dividono il guadagno?
    1. essendo soci e non dipendenti avranno busta paga?

    2. il commercialista che contatteranno avrà necessità solo delle fatture in ingresso e in uscita?

    3. Uno dei futuri soci (una donna) ha il marito impiegato presso una grande azienda.
      Fino ad oggi questo impiegato ha compilato il mod. 730 tramite un portale messo a disposizione dalla sua azienda.
      Su tale portale avveniva la compilazione del mod. 730 con le uniche detrazioni dichiarate relative a interessi mutuo casa e spese sanitarie.
      La domanda è: come devono regolarsi adesso che anche la moglie ha un suo reddito?
      L'impiegato può comunque proseguire nella compilazione on-line del mod.730 presso la sua azienda oppure deve passare il tutto ad un commercialista?

    Vi ringrazio anticipatamente per le risposte e mi scuso per la quantità di domande e per la banalità di alcune di esse.

    Grazie per l'attenzione
    A presto


  • Super User

    Ciao e benvenuto,
    ti dò qualche informazione di massima poi è consigliabile approfondire il tutto con uncommercialista.

    1. Un conto corrente per le imprese di cui ci sono centinaia di varianti
    2. Il conto corrente sarà intestato alla società
    3. dipende dai patti sociali che firmerete davanti al notaio avete ampia libertà di scelta se dare a tutti i medesimi poteri oppure no.
    4. potete dedurre tutte le spese bancarie
    5. I soci effettueranno prelievi in proporzione alla quote di partecipazione dal conto corrente compatibilmente con la presenza o meno di utili
    6. non c'è busta paga
    7. dipende dal tipo di contabilità che adotterete se semplificata o ordinaria
    8. continuerà a fare il 730 ma cambieranno le detrazioni non avendo più probabilmente la moglie a carico

    Fabrizio


  • User

    Ciao Fabrizio,

    grazie per l'accoglienza e per la pronta risposta ai quesiti.
    Mi hai dato degli spunti di riflessione e soprattutto mi hai dato modo di documentarmi per cercare di saperne di più.

    In merito al punto 7, che "quoto" per comodità, ho trovato la descrizione di seguito riportata:

    @homer said:

    1. il commercialista che contatteranno avrà necessità solo delle fatture in ingresso e in uscita?

    @fab75 said:

    1. dipende dal tipo di contabilità che adotterete se semplificata o ordinaria

    Contabilità ordinaria:
    appilcabile a società di persone e imprese individuali che nell'anno solare precedente hanno conseguito un volume d'affari pari o superiore a 309.874,14 euro per le imprese aventi per oggetto la prestazione di servizi.

    Ho poi trovato che attività come "somministrazioni di alimenti e bevande" è considerata prestazioni di servizi, quindi siamo nel caso documentato nel primo post (settore alimentare).

    Ora poichè non esiste un fatturato relativo all'anno solare precedente (visto che la snc nascerà a breve), in questa fase iniziale mi pare di capire che la contabilità sarà di tipo ordinario.

    Domanda: cosa accadrà se a fine 2008 il fatturato supererà il limite di 309.874,14 ? ?
    E' un qualcosa che i soci devono tener d'occhio mese per mese oppure è compito del commercialista?

    Grazie 🙂


  • Super User

    All'inizio dell'attività si fa un'ipotesi di fatturato e si sceglie il tipo di contabilità.
    Se pensate di stare sotto i limiti che hai indicato tu potete optare per la contabilità semplificata che tra l'altro vi costerà meno di commercialista. Alla fine del primo anno in base al fatturato si vede se continuare con la semplificata o èassare alla ordinaria.
    La contabilità ordinaria rispetto alla semplificata richiede anche la registrazione degli incassi e dei pagamenti e non solo delle fatture di acquisto e vendita e permette un controllo più preciso dell'andamento dell'attività.
    Vi rimando al commercialista per la scelta del tipo di contabilità migliore per voi.

    Fabrizio


  • User

    Grazie per il chiarimento

    Ciao


  • User

    Sono stato frettoloso nel porre la domanda.
    @homer said:

    Domanda: cosa accadrà se a fine 2008 il fatturato supererà il limite di 309.874,14 ? ?

    Mi sono accorto adesso che la contabilità ordinaria si riferisce ad importi >= 309.874,14 ? per cui la risposta era già nella domanda :tongueout:

    La tua risposta mi ha chiarito che per importi inferiori a quel limite, si può optare per la contabilità semplificata


  • Bannato User Attivo

    Mi accodo. Trattandosi di attività alimentare occorre pensare che chi esercita l'attività ed in questo caso ritengo i soci tutti visto che si parla di snc devono essere in possesso dei requisiti previsti dal decreto legislativo 114/98.


  • User

    @[email protected] said:

    Mi accodo. Trattandosi di attività alimentare occorre pensare che chi esercita l'attività ed in questo caso ritengo i soci tutti visto che si parla di snc devono essere in possesso dei requisiti previsti dal decreto legislativo 114/98.

    Buonasera [email protected], grazie per la preziosa informazione.
    Ho subito dato una lettura al DL 114/98.
    Ho riportato sotto la parte che mi ha fatto sorgere dei dubbi.

    Titolo II
    Requisiti per l'esercizio dell'attivita' commerciale
    Art. 5.
    Requisiti di accesso all'attivita'

    5. L'esercizio, in qualsiasi forma, di un'attivita' di commercio relativa al settore merceologico alimentare, anche se effettuata nei confronti di una cerchia determinata di persone, e' consentito a chi e' in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali:
    a) avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio relativo al settore merceologico alimentare, istituito o riconosciuto dalla regione o dalle province autonome di Trento e di Bolzano;
    b) avere esercitato in proprio, per almeno due anni nell'ultimo quinquennio, l'attivita' di vendita all'ingrosso o al dettaglio di prodotti alimentari; o avere prestato la propria opera, per almeno due anni nell'ultimo quinquennio, presso imprese esercenti l'attivita' nel settore alimentare, in qualita' di dipendente qualificato addetto alla vendita o all'amministrazione o, se trattasi di coniuge o parente o affine, entro il terzo grado dell'imprenditore, in qualita' di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'INPS;
    *c) essere stato iscritto nell'ultimo quinquennio al registro esercenti il commercio di cui alla legge 11 giugno 1971, n. 426, per uno dei gruppi merceologici individuati dalle lettere a), b) e c) dell'articolo 12, comma 2, del decreto ministeriale 4 agosto 1988, n. 375. *
    6. In caso di societa' il possesso di uno dei requisiti di cui al comma 5 e' richiesto con riferimento al legale rappresentante o ad altra persona specificamente preposta all'attivita' commerciale.

    In particolare dei 5 soci:

    a) uno lavorava già come titolare di un esercizio commericale (pasticceria) fino a circa 3 mesi fa.
    Ha svolto questa professione (titolare + pasticcere) negli ultimi 10 anni;

    b) un altro socio (parente del socio "a") lavorava fino a circa 3 anni fa come dipendente del socio "a";

    c) gli altri tre soci non hanno mai lavorato nel settore alimentare.

    Pertanto la società avrebbe come "colonna portante" il socio "a".

    In base al punto "6" del DL, visto che nel caso specifico la snc avrà 5 soci, *il legale rappresentante o altra persona specificamente preposta all'attivita' commerciale *è uno solo oppure tutti e cinque?

    Dalla situazione che ho descritto, credo che solo i primi due soci rispettano quanto indicato dal DL.
    Sbaglio?
    Che soluzione c'è a tale problema?

    Grazie ancora.
    Buona notte a tutti


  • Bannato User Attivo

    @homer said:

    Buonasera [email protected], grazie per la preziosa informazione.
    Ho subito dato una lettura al DL 114/98.
    .......................
    Dalla situazione che ho descritto, credo che solo i primi due soci rispettano quanto indicato dal DL.
    Sbaglio?
    Che soluzione c'è a tale problema?
    Grazie ancora.

    Buongiorno
    Può essere nominato un "preposto" per lo svolgimento dell'attività che può anche non coincidere, nel caso di società, con uno dei soci.


  • User

    @homer said:

    1. dal momento che giornalmente/settimanalmente i 5 soci sosterranno:
    • spese per l'acquisto delle materie prime
    • emissione di scontrini giornalieri e/o fatture per la vendita dei prodotti
      in che modo, a fine mese, i 5 soci si dividono il guadagno?

    @fab75 said:

    1. I soci effettueranno prelievi in proporzione alla quote di partecipazione dal conto corrente compatibilmente con la presenza o meno di utili

    Buona sera,
    prendo spunto dall'interrogativo che vi avevo posto tempo fa, e che ho riportato nella "citazione", per chiedervi un chiarimento in merito alle tasse da pagare allo stato.

    In pratica se questa società con 4 soci (uno ha abbandonato ancor prima di iniziare) ha un utile di 100.000? al 31 dic 2008, per quanto riguarda le tasse da pagare al fisco vale anche qui la regola che ognuno paga in proporzione alla quota di partecipazione societaria?
    Immagino di si, il che significherebbe nel mio esempio che per il fisco ciascuno dei 4 soci ha un reddito lordo di 25.000? e su quello pagherebbero le tasse (giusto?).

    Ora viene la fase più delicata che provo ad esporvi e per la quale non so se esiste soluzione (ricordo ai lettori che io non faccio parte di detta società).

    Il problema è il seguente:

    i 4 soci, pur costituendo una snc con il 25% ciascuno, vorrebbero dividere i guadagni in modo differenziato (almeno per un determinato periodo di tempo).
    Di comune accordo, infatti, vorrebbero dare al socio "a" (che lavorava già come titolare di una pasticceria ed è la colonna portante di questa futura snc) un maggiore guadagno.
    Pertanto giusto per fare un esempio, se a fine mese ci fossero 4.000? da dividere tra i 4 soci, piuttosto che guadagnare 1.000? ciascuno, darebbero 1.300? al socio "a" ed i rimanenti 3 soci guadagnerebbero 900? a testa ovvero (4.000-1.300)/3.
    Ora, dal momento che per il fisco questi 4 soci hanno guadagnato esattemente gli stessi soldi, come ci si può regolare affinchè i 3 soci (che già hanno volontariamente ridotto il proprio guadagno) non paghino anche le tasse su un reddito effettivamente maggiore di quello realmente percepito?
    La tassa in più dovrebbe pagarla il socio "a" che beneficia, a seguito concessione da parte degli altri 3 soci, di un gudagno maggiore.
    E' possibile regolarizzare il tutto?

    Vi ringrazio in anticipo per le vostre risposte e/o considerazioni e scusatemi per il groviglio che vi ho prospettato.
    Tengo troppo ad uno di questi soci per cui vivo la sua vicenda come se fosse mia: i dubbi e le incertezze hanno il sopravvento.

    Grazie ancora e buona notte a tutti.


  • User

    Tutto è bene quel che finisce bene.
    L'ultimo problema che vi ho descritto si è risolto nel modo più semplice, logico e ragionevole possibile.
    Alla fine i 4 soci si sono accordati nel suddividere le quote societarie non al 25% ciascuno ma in modo differenziato tra loro.
    Ognuno avrà il proprio introito in base alla quota che possiede.

    Scusate ancora per l'intreccio e magari per la banalità di alcuni punti del post.
    Saluti