• User

    Ced E Caf: Datemi Un Consiglio

    Salve a tutti. Avrei bisogno di essere illuminato su di un aspetto.
    Sono dottore in economia e commercio ed attualmente sono paraticante presso uno studio commerciale.
    In attesa di prendere poi l'abilitazione vorrei aprire un centro di raccolta collegato ad un caf che si rivolga a dipendenti, pensionati ed imprese.
    La cosa che però mi sta balenando in testa è quella di aprire anche un Centro di Elaborazione Dati in modo da poter operare anche nel campo della contabilità.
    Vorrei un consiglio in merito e soprattutto vorrei saperne di più proprio sul CED.

    1. Può aprire un CED chi non è abilitato?
    2. Se si, in che forma giuridica (società, impresa individuale??)?
    3. Quali sono i riferimenti normativi in merito?
    4. Rispetto ad un normale studio commerciale quali sono le differenze e che tipo di attività in materia contabile/fiscale si può esercitare?

    Anticipatamente ringrazio e saluto chi vorrà darmi preziosi consigli e suggerimenti.
    Grazie di cuore


  • User

    Vi prego se potete rispondete perchè è davvero importante. Grazie


  • Super User

    Il ced potrà operare in tutti i campi non protetti e potrà essere intrapreso anche da un non abilitato.
    Potrà dunque operare quale centro di raccolta caf (se aderirà alle varie reti esistenti), ed anche prestare servizi in materia di contabilità. Non potrà invece, da impresa, effettuare consulenza (a memoria lo ha sancito una recente sentenza cassazione).

    Si potrà esercitare quale impresa (individuale o societaria).... dipenderà un po' dai vari casi.

    Un consiglio è quello di ben capire quale siano i margini di questo settore dagli alti volumi e dal basso valore aggiunto.

    PS altro suggerimento: su un forum non aspettare risposte urgenti..... visto il tuo attuale lavoro farei invece ricerca giuridica in proprio.

    Paolo

    Paolo


  • User

    Ti ringrazio infinitamente per la risposta. Sei stato gentilissimo.
    Per la ricerca normativa sto avendo un pò di difficoltà. Se potessi darmi qualche suggerimento in merito sarebbe molto importante....
    So che alla fine la scelta spetterà a me, ma secondo te potrebbe essere redditizio avviare un'attività simile da trasformare poi in seguito in studio commerciale?


  • User Attivo

    @landosa said:

    So che alla fine la scelta spetterà a me, ma secondo te potrebbe essere redditizio avviare un'attività simile da trasformare poi in seguito in studio commerciale?

    Stai chiedendo ad un dottore commercialista se il suo lavoro è o meno redditizio, la risposta credo sia abbastanza intuibile; che poi, non è mica un commercialista comune Paolo :vai:
    Prima si comincia l'intrapresa, e più possibilità si hanno che vada meglio.
    Sulle attività che potrai svolgere con un ced sei già stata soddisfatta dalla risposta precedente.

    Alberto


  • User

    Attenzione non ho chiesto se è redditizio il lavoro di un dottore commercialista, ma se è redditizio il lavoro del ced.
    Lo chiedo perchè sono titubante se mettermi in gioco dopo aver preso l'abilitazione oppure se cominciare già da subito.
    Su Paolo poi faccio i miei complimenti per la sua competenza e disponibilità. Se non credessi nella sua competenza non starei qui a porgli domande.


  • User Attivo

    @landosa said:

    Lo chiedo perchè sono titubante se mettermi in gioco dopo aver preso l'abilitazione oppure se cominciare già da subito.

    Piccolo consiglio da semplice ragioniere di campagna: Comincia Subito!
    Il tempo che investi adesso nel lavoro, ti permetterà di essere un/a bravo/a dottore commercialista da subito.

    Alberto


  • Super User

    Ringrazio per la considerazione, ma sono un umile "commercialista di campagna"...

    In ogni caso non so dirti quanto possa essere redditizio il ced.... dipende dai volumi, avendo normalmente margini esigui sui clienti per poter essere competitivo.

    Paolo


  • User Newbie

    Buongiorno a tutti, sono un aspirante consulente del lavoro che tra 2 mesi circa darà l'esame di abilitazione (lo scritto almeno), ho appena finito di leggere con attenzione ed interesse la discussione, in quanto da praticante (assunto p-time e sottopagato come tutti) avrei intenzione, in attesa di sbrigare l'iter (sempre con un po di fortuna e preparazione) dell'esame ed arrivare circa a giugno 2009 ad essere un professionista con titolo e qualifica, ho pensato di mettere a frutto la mia esperienza con un ced e sviluppare le paghe e la contabilità, tenendomi lontano dalla contrattualistica, le faccende di tribunale e le revisioni contabili, in giro mi sono documentato e dovrei essere a posto con i requisiti (Perito commerciale, incensurato, pratica e conoscenza della materia e circa 5 anni di esperienza), sono arrivato a questa conclusione x' nella mia zona di professionisti degni di questo titolo non ce ne sono, tutti con studi pieni di clienti non paganti che però fanno numero e blasone e senza soldi x pagare il personale (o meglio senza voglia).
    Poi ho letto la circolare del Ministero del Lavoro del 23/10/2007 "Oggetto: norme di vigilanza Ced e lotta all'abusivismo. indicazioni pratiche" e non mi sembra che la situazione sia tutta rose e fiori come leggo in giro, c'è anzi una specie di caccia alle streghe.... se si subisce un ispezione, quali sono i rischi se secondo la dpl e la circolare predetta non si hanno i requisiti?

    Grazie, in anticipo, buona giornata!!


  • User Attivo

    @lento said:


    La caccia alle streghe riguarda la consulenza, l'elaborazione è consentita.
    Con questo ho detto tutto e detto niente

    Alberto

    P.S. tra due mesi anch'io dovrò sostenere................ quel benedetto esame


  • User Newbie

    grazie destroy, purtroppo vedo che anche tu hai dato la mia stessa interpretazione, allora ti chiedo aiuto, magari in due ci arrivo definitivamente, anche se so che il risultato non mi piacerà....
    in pratica leggendo la circolare si evince che la mera operazione di inserimento dati (quindi la compilazione dei cedolini e l'inserimento dei dati delle registrazioni contabili) può essere svolta da un ced per conto di un professionista che gli da l'incarico, per il resto (assunzioni, P.I. procedure CCiaa. entratel e iscrizioni varie) non si ha la possibilità di fare nulla, o meglio, lo si potrebbe anche fare, perchè gli strumenti te lo consentono, ma cosa si rischia davvero, non si sa...hai mica qualche scritto o qualche traccia o sentenza giuridica sulla materia?
    buona giornata...


  • User Attivo

    Se sei iscrito all'albo cdl potrai effettuare qualsiasi operazione sia in campo di lavoro che in ambito fiscale/tributario. Se invece non sei iscritto a nessun albo puoi aprire partita iva come consulente tributario ed effettuare tutte le operazioni meno che la consulenza. Altrimenti ti iscrivi alla l.a.p.e.t.
    Se leggi lo studio di settore dei consulenti del lavoro ti accorgerai già di quanto possano "muoversi".

    Alberto


  • User Newbie

    Sei un mitico!!


  • User Newbie

    Salve a tutti, vorrei aprire un caf-ced a Milano, che offra quaindi diversi servizi agli utenti. C'è qualche finanziamento statale, regionale o provinciale che voi sappiate che si possa richiedere?
    grazie in anticipo a quanti vorranno rispondere.


  • User Newbie

    Salve a tutti, sono neolaureato in Economia e sto facendo tirocinio per diventare esperto contabile (poi con il tempo commercialista), nel fratempo volevo aprire un centro CAF e che possa magari fare da patronato (se si può fare, altrimenti solo il CAF). Quindi cosa dovrei fare? E quali sono i requisiti? Sarei interessato ad uno sportello, quindi ci vuole anche la partita IVA?


  • User

    @Emanuele87 said:

    Salve a tutti, sono neolaureato in Economia e sto facendo tirocinio per diventare esperto contabile (poi con il tempo commercialista), nel fratempo volevo aprire un centro CAF e che possa magari fare da patronato (se si può fare, altrimenti solo il CAF). Quindi cosa dovrei fare? E quali sono i requisiti? Sarei interessato ad uno sportello, quindi ci vuole anche la partita IVA?

    Per aprire il Caf come centro di raccolta nessun requisito e nessuna partita IVA; ovviamente devi avere un locale, con stampante tel e pc. Per aprire il Caf il costo è bassissimo...dipende dalla sigla sindacale che scegli. Per il Patronato ci sono delle regole più restrittive, tipo abbattere barriere architettoniche per i portatori di handicap, bagni a norma, dipendenti che dovrai retribuire. Potrai cmq creare un circolo, cioè un patronato non riconosciuto, alcune sigle sindacali lo permettono, dipende sempre dalla sigla a cui vorrai affiliarti.

    Se vuoi i riferimenti normativi vai qui, legge marzo 2001 lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/83D7D328-045A-4EC4-AD24-F24ADA42D583/0/20010330_L_152.pdf


  • User Newbie

    Ciao!
    Anch'io sono una consulente del lavoro neoabilitata e vorrei saperne di più sulla possibilità di costituire un PATRONATO, che magari sia anche CAF, quali sono le sigle sindacali che permettono di costituire un circolo?
    Forse la risposta alla mia domanda è nel link, ma non riesco a visualizzarne il contenuto.

    Grazie in anticipo!


  • Super User

    "consulente tributario"

    Vorrei far notare la incongruenza ... un CONSULENTE tributario che NON può fare consulenze tributarie ....

    Sono veramente comiche le normative vigenti ....

    E se invece ci si iscrivesse come "faccendiere" o "consigliori"? tali figure danno pareri e consigli mi pare.