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    Programma "Alexa Answer": l'utente insegna all'IA.. ma la fonte?

    Amazon non può contare su un archivio di miliardi di pagine web, e di tutto il pacchetto dati/esperienza di Google. Quindi, oltre a potenziare gli algoritmi per migliorare le risposte di Alexa, lancia (o comunque potenzia) un programma chiamato "Alexa Answers" negli USA.

    Probabilmente l'obiettivo è quello di ridurre il GAP (a mio avviso ampio) con la concorrenza nelle risposte a domande generali.

    COME FUNZIONA
    Gli utenti possono registrarsi, cercare delle domande per le quali Alexa non ha una risposta e proporne una. In questo modo il sistema potrà offrire nuove risposte che verranno presentate come "suggerite da un cliente Amazon".

    USO IMPROPRIO?
    Amazon userà algoritmi di machine learning filtrati per evitare volgarità. Chiaramente il feedback degli utenti, andrà a stabilire la qualità delle risposte e ad incrementare l'apprendimento automatico.

    E LA FONTE?
    Un approccio molto interessante che può contribuire, come dicevo in apertura, a ridurre il GAP abissale di Alexa relativamente alle ricerche generiche degli utenti.
    Quello che mi sono chiesto, però, è se questo modus operandi possa far perdere il contatto con la fonte delle informazioni.. l'utente risponde, ma dove si documenta per farlo?
    Credo che per chi ascolta la risposta, la fonte sia un dato importante.

    Ecco il link al programma: https://alexaanswers.amazon.com/


  • Moderatore

    Ciao
    Microsoft aveva fatto una cosa simile e ha dovuto tirarla giù al volo per le "simpatiche" cose che gli utenti gli avevano insegnato.