• Super User

    Sono d'accordo, anche perchè poi i soggetti che hanno presentato l'istanza ma che non hanno materialmente l'intenzione di effettuare alcuna operazione intra UE si espongono comunque ai controlli dell'Agenzia.
    Saluti.


  • User

    Anche io non ho esteso l'invio a tutti i clienti, ma solo a quelli che per tipo di attività e modo di operare (o perchè più avvezzi dell'uso del web possono fare acquisti su internet ) possono incorrere in acquisti o vendite intracomunitarie.


  • User

    Sul sito dell'agenzia delle entrate è funzionante la funzione per verificare lo stato di abilitazione di una partita iva per le operazioni intracomunitarie.
    Ho verificato e nel caso che avevamo descritto , un contribuente minimo che aveva mandato un elenco intrastat nell'anno 2009 e 2010 ma naturalmente senza aver adempiuto agli obblighi iva ( in quanto esonerato ), ho veirficato che al momento non è autorizzato a compiere le operazioni.
    Bene , quindi , era stato suggerito di spedire l'istanza nel caso in questione, ora si dovranno attendere 30 giorni.


  • User

    Sul sito dell'agenzia delle entrate è funzionante la funzione per verificare lo stato di abilitazione di una partita iva per le operazioni intracomunitarie.
    Ho verificato e nel caso che avevamo descritto , un contribuente minimo che aveva mandato un elenco intrastat nell'anno 2009 e 2010 ma naturalmente senza aver adempiuto agli obblighi iva ( in quanto esonerato ), ho veirficato che al momento non è autorizzato a compiere le operazioni.
    Bene , quindi , era stato suggerito di spedire l'istanza nel caso in questione, ora si dovranno attendere 30 giorni.


  • User

    qualcuno ha verificato la situazione del contribuente, che non aveva i requisiti per essere nel vies e del quale ha inviato l'istanza , attualmente? a me dice ancora operatore iva inesistente.


  • User Attivo

    @robertom1976 said:

    Ho verificato e nel caso che avevamo descritto , un contribuente minimo che aveva mandato un elenco intrastat nell'anno 2009 e 2010 ma naturalmente senza aver adempiuto agli obblighi iva ( in quanto esonerato )

    Ne abbiamo discusso con altri colleghi su altro forum. Siamo addivenuti alla conclusione che, molto probabilmente, alcuni minimi provenendo dal regime di franchigia con attribuzione di partita IVA speciale e, secondo le interpretazioni che abbiamo dato, è probabile che il minimo che abbia la partita IVA speciale non venga riconosciuto dal sistema internazionale e per questo non viene inserito nell'elenco VIES. Non so se può essere il tuo caso.


  • User Attivo

    Teniamo presente che nel caso di operatori Iva ancora non risultanti bisogna considerare i tempi non brevi di inserimento della gran mole di istanze presentate. Saluti


  • User

    Per utente Acconto , non è il mio caso quello discusso sull'altro dorum che citi. non Proviene ; non proviene dal regime dei minimi in franchigia.
    Anche io penso che sia per la gran mole di dati, anzi lo spero, comunque essnedo passati 30 giorni senza alcun diniego dall'Agenzia io sono orientato a far rioperare con l'ue i soggetti in questione.

    per acconto mi puoi mandare come messaggio privato per cortesia il link dell'altro forum di cui parli?


  • User

    Riguardo al VIES

    ho appena scoperto che non sono ancora stato iscritto al VIES, non si sa bene se per disattenzione del mio commercialista o per ritardi dell'Agenzia delle entrate (propenderei più per la prima ipotesi). Ora, posto che comunque DEVO fare CESSIONI di servizi intrecomunitari, mi interrogavo su quali sarebbero le conseguenze.

    Ho letto di sanzioni generiché per operare senza la prevista autorizzazione che vanno da 258 a 2065, che poi usando l'istituto del ravvedimento operoso scendo a poche decine di euro.

    Quel che mi preoccupa è la questione della doppia imposizione IVA; da quel che ho letto in giro, però, mi pare che il problema si verificherebbe solo se ACQUISTASSI da un soggetto passivo estero: poiché lui non mi può conoscere come soggetto passivo del mio paese (il VIES darebbe esito negativo all'interrogazione) dovrebbe applicarmi l'IVA del suo paese come farebbe nei confronti di una persona fisica, e al tempo stesso io dovrei pagare l'IVA anche in Italia perché il fisco del mio paese invece lo sa che sono soggetto passivo...

    Non ho trovato però esempi di situazioni così tragiche nella situazione inversa, nella situazione cioè ché sia il cedente ad essere irregolare.

    Posto che non ho da fare acquisti ma solo cessioni, e che comunque farò subito domanda di inclusione al VIES, che cosa comporta se nei 30 giorni fatidici effettuo CESSIONI verso soggetti passivi intracomuniari (VIES-enabled) ? Posso fatturare con esenzione IVA ex art.7 dpr 633/72 e poi sanare la mia posizione con ravvedimento operoso senza troppo spargimento di lacrime e sangue?


  • User

    è solo una questione di tempo anche io ne ho mandati molti dall'ufficio e ho verificato che a scaglioni sono stati inseriti nell'archivio gli ultimi a fine marzo; ma alla fine di tutte le istanze nessuna è stata rigettata e tutti sono stati inseriti nell'archivio