• Super User

    Vuol dire che non potremo più bere l'acqua del rubinetto? Mi sempre semplicemente ridicolo! E' come farci pagare l'aria che respiriamo, o il suolo che calpestiamo... sinceramente se la cosa andrà in porto e sarà realtà, mi procurerò un mini-depuratore da mettere sotto il lavandino!

    Non voglio pagare per l'acqua che bevo!


  • User Attivo

    @max0005 said:

    Vuol dire che non potremo più bere l'acqua del rubinetto? Mi sempre semplicemente ridicolo! E' come farci pagare l'aria che respiriamo, o il suolo che calpestiamo... sinceramente se la cosa andrà in porto e sarà realtà, mi procurerò un mini-depuratore da mettere sotto il lavandino!

    Non voglio pagare per l'acqua che bevo!

    No privatizzare come si è già fatto nel campo di energie quali il gas o l'elettricità significa sottoporre al mercato libero (che poi tanto libero non è) il prezzo dell'acqua del rubinetto.

    Si dice che un uomo ridotto a pane ed acqua se la passi male, leviamogli anche l'acqua e non se la passerà più!!!:o

    ciao:ciauz:
    marlomb


  • Super User

    L'acqua sempre di più viene privatizzata non solo in Italia ma anche nel resto d'Europa anche nella grande Germania, non stupitevi se anche l'Italia lo fa.
    Le multinazionali hanno il potere dei soldi.


  • User

    Certi beni come l'acqua non dovrebbero essere mai dati alla mano dei privati. La mancanza può causare seri conflitti


  • User Attivo

    @100siti said:

    L'acqua sempre di più viene privatizzata non solo in Italia ma anche nel resto d'Europa anche nella grande Germania, non stupitevi se anche l'Italia lo fa.
    Le multinazionali hanno il potere dei soldi.

    E quindi i governi debbono assoggettarsi ad una economia pseudo libera in cui il singolo cittadino non abbia diritto neanche al minimo per la sopravvivenza.

    Mi risulta che attualmente ad un cittadino moroso si possa staccare l'elettricità ed anche il gas, ma non l'acqua.

    Immaginate una volta data l'acqua dei rubinetti in mano ai privati continuerà questa sensibilità sociale!

    ciao:ciauz:
    marlomb


  • Super User

    Ciao Marlomb,
    ti staccano la luce se non la paghi ma ti garantiscono un minimo per soppravvivere.

    Faccio un esempio cosa succede con l'acqua:
    Il comune o la provincia la privatizza a un privato e gli garantisce un minimo di entrate che facciamo siano 1.000 euro, bene se in un mese tutta la popolazione della città (100 anime) va in vacanza e consuma solo 10 litri, questa poca acqua viene a costare 1.000 euro perchè è il minimo garantito.

    Perchè la corte costituzionale non espreme un giudizio su questa vicenda?


  • User Attivo

    @marlomb said:

    L'acqua non può far parte del business è la fonte della vita.:quote:

    ciao:ciauz:
    marlomb

    Sono pienamente daccordo, caro marlomb, personalmente mi sono sempre rifiutato di comperare l'acqua in bottiglia e ho sempre bevuto l'acqua del rubinetto che è buona e sicura.

    Purtroppo continua la demolizione, da parte di questo governo, delle poche cose buone che ci rimangono a favore dei privati che spesso diventano solo degli speculatori.

    Se questo verrà fatto anche per l'acqua, bene pubblico prezioso, dobbiamo al più presto trovare il modo di fermare questa manica di governanti incapaci, speculatori, e distruttori di principi sacrosanti a discapito di noi cittadini.

    :ciauz:


  • Super User

    Proprio oggi ne parlavano alla camera, ma una cosa non ho capito bene: l'Europa lo impone o è una legge Italiana senza lo zampino europeo?


  • User Attivo

    La Comunità Europea certamente raccomanda in concertazione od impone, dopo votazione parlamentare, nei trattati tipo quello di Maastricht.

    Nel caso specifico si tratta di adeguamenti alla normativa europea che portano ad una liberalizzazione del mercato, ovvero praticamente all'inserimento di società private nel mercato di certe risorse e suoi servizi.

    Dico certe risorse perchè se una risorsa l'acqua viene considerata bene comune ed** il servizio idrico bene di rilevanza sociale ed ambientale**, piuttosto che di rilevanza economica esso può ed a mio parere deve essere mantenuto pubblico.

    Per informazione potete guardare tra i tanti articoli quello di Marco Bersani [www.acquabenecomune.org/IMG/pdf/Commenti_Art._15_DL_09-09-2009.pdf], nello stesso sito trovate il decreto legge 133/09 art.15.

    Anche se oggi il Parlamento ha votato per la sua trasformazione in legge è possibile ancora modificare la sua attuazione, vedi i ricorsi delle Regioni e vedi l'inversione fatta dalla Francia che dopo mesi di sperimentazione visti gli alti costi raggiunti senza un servizio migliorativo ha riproposto per Parigi il servizio idrico comunale.

    ciao:ciauz:
    marlomb


  • Super User

    Facciamo un po' di chiarezza. Il decreto in questione, passato con la fiducia, impone obbligatoriamente di aprire ai privati la gestione delle acque, laddove in precedenza questo era possibile, ma non era un obbligo.
    Il governo si fa scudo del fatto che l'Europa lo avrebbe imposto, in realtà non è proprio così.
    Sul punto, infatti, ci si rifà alla cosiddetta Direttiva Bolkestein, che di fatto è una sorta di legge quadro che impone delle regole generali, tra le quali l'apertura al mercato dei servizi pubblici a rilevanza economica.
    In realtà tale direttiva, a seguito di forti opposizioni, è state riformata.
    Allo stato essa non prevede affatto l'obbligo della privatizzazione dell'acqua, come ci hanno detto.
    Infatti l'art. 2 prevede la possibilità di escludere dal processo di privatizzazione i servizi che siano ritenuti dal governo privi di interesse economico. L'art. 17, poi, esclude espressamente il servizio idrico dal campo di applicazione della direttiva.
    La prova che non è affatto vero che l'Europa imponga la privatizzazione delle acque, e quindi quando i nostri politici dicono questo semplicemente mentono, è data dal fatto che la vicina Francia, che è stata tra le prima nazioni a privatizzare il servizio idrico, dal gennaio 2010 riporterà detto servizio sotto il controllo dello Stato, a causa dei disastri provocati dai privati in detto settore di interesse strategico.
    Quindi, l'Europa non vuole affatto la privatizzazione dell'acqua, anzi il contrario!!!!

    A ciò aggiungerei che il governo ha evidentemente dimenticato quanto riportato dal Comitato di controllo sul servizio idrico, che ha evidenziato come nelle regioni dove l'acqua è stata privatizzata (principalmente Emilia e Toscana) i prezzi sono i più alti in assoluto, con stipendi per i dirigenti a livelli massimi.


  • User Attivo

    Anche alla luce dell'intervento di bsaett, ribadisco che:

    L'acqua non può far parte del business è la fonte della vita.:quote:

    Ed ora se siamo d'accordo possiamo far qualcosa per opporci all?Art.15 del DL 135/09 che sottrae ai cittadini l?acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le Banche.:x
    Infatti da domani parte la campagna referendaria del forum italiano dei movimenti per l'acqua,

    valutate voi la validità del comitato promotore e dell'iniziativa,

    io semplicemente vi ricordo che una firma può smuovere il governo ed annullare la privatizzazione.

    Il 24 Aprile parte la raccolta firme in tutta Italia

    image

    Perché si scrive acqua ma si legge democrazia

    ciao:ciauz:
    marlomb


  • User Attivo

    Vi riporto un delizioso articolo dall'Associazione degli utenti e dei consumatori (ADUC), autore Annapaola Laldi:

    ![image](http://www.giorgiotave.it/forum/C:\Documents and Settings\admin\Documenti\Immagini\SorellaAcqua)

    Si tratta di una umile fontana, come un tempo ve ne erano tante nei paesi o nei loro pressi, che si trova sulla strada che da Rovereto sale a Castel Dante, un colle che nella prima guerra mondiale fu a lungo conteso fra due eserciti (quello italiano e quello austriaco) e che adesso, oltre a conservare i resti delle trincee di allora, ospita un grande sacrario, in cui sono sepolti molti caduti di ambo i fronti.
    Stando alla targa marmorea, apposta sul fianco destro della struttura, quello rivolto verso chi sale sul colle, questa fonte è stata anch?essa testimone di un sorta di fraternizzazione fra i due eserciti per alcuni mesi. Essa infatti recita:

    ?A questa fonte
    tra due linee nemiche
    in terra di nessuno
    dal Natale 1915
    al maggio 1916
    *venivano ad attingere *
    da virtuosa sorella acqua
    brevemente affratellati
    i soldati dei due
    eserciti?.

    ?Da virtuosa sorella acqua brevemente affratellati?. Mi piace sottolineare questa espressione.
    In tempi, in cui si vocifera che la prossima guerra mondiale sarà quella per l?acqua, tali parole non sono più soltanto la testimonianza del persistere dello spirito di umanità in persone comandate a considerarsi nemiche, ma anche un caldo augurio, un fervente auspicio affinché l?acqua resti sempre sorella di tutti, proprio di tutti e di tutto. Che la sorellanza -ma anche maternità- dell?acqua trasmetta agli umani la coscienza del loro essere fratelli e sorelle perché figli e figlie, se non di un unico Dio, quanto meno degli stessi elementi della natura.

    ciao:ciauz:
    marlomb


  • User Attivo

    L'acqua non può far parte del business è la fonte della vita.:quote:

    Ed ora se siamo d'accordo possiamo far qualcosa per opporci all?Art.15 del DL 135/09 che sottrae ai cittadini l?acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le Banche.:x

    Ultimi giorni per la campagna referendaria del forum italiano dei movimenti per l'acqua, si consegna il 19, (attualmente circa 1 milione di firme).:bigsmile:

    image

    Per capirne di più potete guardare:

    http://www.quattrogatti.info/

    il lavoro acquaqualegestioneperunbenecomune, che in sintesi dice:

    Abbiamovistoche al fine dimigliorare le condizioni in cui versava il servizio idrico nei primianni ?90 in Italia, si è deciso di aprire la strada ad una gestione industriale del servizio idrico che si è risolta nella privatizzazione dello stesso.

    Tuttavia a distanza di anni i dati dicono che la gestione privata non ha comportato un miglioramento del servizio idrico nè una maggiore efficienza!

    Una serie di valutazioni legate alla ?natura? particolare ed unica della risorsa idrica, ci portano a riflettere sulla necessità di superare il dibattito tra gestione pubblica e privata e a riconoscere all? acqua lo status di BENE COMUNE.

    ?Ci sono beni comuni, che non possono essere considerati privati, per ovvie ragioni, ma nemmeno assimilati al bene pubblico tradizionale, come una caserma o un aeroporto. Sono beni cui fa riferimento la collettività, e che richiedono una nuova* idea **di proprietà. *Come l?acqua.
    L?idea di ?benecomune? non è nuova, ha attraversato la storia.
    *La **vicinanza maggiore è **all?interesse *pubblico, e questo significa non poter affidare questi beni alle gestioni private?. (*Prof. Stefano *Rodotà)
    ciao:ciauz:
    marlomb


  • User Attivo

    Dal sito del Forum Italiano dei movimenti per l'acqua:

    www.acquabenecomune.org

    leggo:

    "Consegnate in Cassazione un milione e 400mila firme. E' record!

    Oggi, lunedì 19 luglio, il Comitato Promotore dei Referendum per l'acqua pubblica consegna oltre un milione e quattrocentomila firme presso la Corte di Cassazione.
    Un risultato che segna un passo importante nella storia della democrazia e della partecipazione in questo Paese. Nessun referendum nella storia repubblicana ha raccolto tante firme.:sun:

    La sfida che il comitato promotore ha davanti è quella di portare almeno 25 milioni di italiani a votare tre ?sì? la prossima primavera, quando si terrà il referendum contro la privatizzazione dei servizi idrici. Un risultato che oggi, alla luce del ?risveglio democratico? a cui si è assistito nei mesi della raccolta firme, sembra assolutamente raggiungibile.

    Adesso chiediamo al Governo di emanare un provvedimento legislativo che disponga la moratoria degli affidamenti dei servizi idrici previsti dal Decreto Ronchi almeno fino alla data di svolgimento del referendum. Chiediamo inoltre alle amministrazioni locali di non dare corso alle scadenze previste dal Decreto Ronchi. Un milione e quattrocentomila firme rappresentano una delegittimazione di qualunque scelta tesa ad applicare il Decreto, a maggior ragione per quelle amministrazioni che vogliono addirittura anticiparne le scadenze.

    Il prossimo appuntamento del popolo dell'acqua è il prossimo 18 e 19 di settembre, quando, probabilmente a Firenze, si terrà l'assemblea dei movimenti per l'acqua.

    [RIGHT]Roma, 19 luglio 2010"[/RIGHT]

    [LEFT]Dunque c'è ancora qualcosa che unisce gli italiani!!!:o[/LEFT]

    [LEFT]Bene prendiamo spunto è condividendo idee che si fa politica:quote:, (semplici come l'acqua è un bene comune, ma anche complesse come la solidarietà è la spia della civiltà), piuttosto che continuare ad insultare la fazione opposta.[/LEFT]

    [LEFT]Che ne pensate? [/LEFT]

    [LEFT]ciao:ciauz:
    marlomb[/LEFT]


  • Super User

    Che è un ottima notizia, l'acqua deve rimanere pubblica e pare che gli italiani almeno su questo siano d'accordo:).
    Tra l'altro mi fa piacere poter dire che una volta tanto la Campania è avanti agli altri. Con legge regionale 2 del 2010 la Campania ha dichiarato che l'acqua è un servizio privo di rillevanza economica, per cui, ai sensi della direttiva europea, può essere escluso dalla privatizzazione:yuppi:.


  • ModSenior

    Anche io penso che sia un'ottima notizia, speriamo solo che la proposta non rientri da una porta di servizio come, purtroppo, tante volte è successo, raggirando la volontà popolare espressa perfino con referenda (il mio riferimento temporale è di 60 anni).
    Mi piacerebbe però che l'Acqua venisse intesa in un senso più ampio, non solo come acqua da bere dal rubinetto.

    Concludo dicendo che, nonostante io sia un fautore del modello economico basato sul libero mercato sullo stampo degli USA, trovo che taluni format economici trasportati nelle nostre culture europee siano fallimentari come più volte dimostrato da pessime esperienze di altre nazioni europee nel liberalizzare servizi e beni primari.

    Valerio Notarfrancesco


  • User Attivo

    @vnotarfrancesco said:

    Anche io penso che sia un'ottima notizia, speriamo solo che la proposta non rientri da una porta di servizio come, purtroppo, tante volte è successo, raggirando la volontà popolare espressa perfino con referenda (il mio riferimento temporale è di 60 anni).
    Valerio Notarfrancesco

    Come volevasi dimostrare

    Ecco un intervento del Ministro Tremonti:

    Roma, 22 lug. (Apcom) - L'acqua "appartiene al popolo", e dunque i presupposti su cui sono state raccolte oltre un milione di firme per il referendum abrogativo della legge sono "falsi".:vai:
    Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti risponde così all'iniziativa referendaria, affacciando anche dubbi sulla possibilità stessa di indire un referendum su questa materia: "La direttiva è applicazione di un trattato, e sui trattati non ci può essere referendum abrogativo.:vai:
    La domanda è: si può fare un referendum abrogativo su una norma applicativa di un Trattato?". In ogni caso, ha aggiunto, "il referendum è falso come contenuto ideologico, non è cristallino come l'acqua...".

    Vigiliamo perchè la porta di servizio è il nostro di dietro!!!:fumato:

    ciao:ciauz:
    marlomb


  • User Attivo

    Dal sito www.acquabenecomune.org leggiamo:

    "Sì della Consulta, la parola ai cittadini
    La Corte Costituzionale ha ammesso due quesiti referendari proposti dai movimenti per l'acqua.:sun:

    A primavera gli uomini e le donne di questo paese decideranno su un bene essenziale. La vittoria dei ?sì? porterà ad invertire la rotta sulla gestione dei servizi idrici e più in generale su tutti i beni comuni.:quote:

    Attendiamo le motivazione della Consulta sulla mancata ammissione del restante quesito (quesito n. 2), ma è già chiaro che questa decisione nulla toglie alla battaglia per la ripubblicizzazione dell'acqua e che rimane intatta la forte valenza politica dei referendum.
    Il Comitato Promotore oggi più che mai esige un immediato provvedimento di moratoria sulle scadenze del Decreto Ronchi e sull'abrogazione degli AATO, un necessario atto di democrazia perché a decidere sull'acqua siano davvero gli italiani.
    Il Comitato Promotore attiverà tutti i contatti istituzionali necessari per chiedere che la data del voto referendario coincida con quella delle elezioni amministrative della prossima primavera.
    Da oggi inizia l'ultima tappa, siamo sicuri che le migliori energie di questo paese non si tireranno indietro.

    [RIGHT]Roma, 12 gennaio 2011"[/RIGHT]

    Bene speriamo che si capisca che per certe questioni, come quella sull'energia nucleare, l'argomento è talmente rilevante che deve essere consultato e poi ascoltato il Popolo Sovrano!:quote:

    ciao:ciauz:
    marlomb


  • User Attivo

    Se la privatizzano è una vergogna, perché diventerebbe un business


  • User Attivo

    @marlomb said:

    Sì della Consulta, la parola ai cittadini
    La Corte Costituzionale ha ammesso due quesiti referendari proposti dai movimenti per l'acqua.:sun:

    A primavera gli uomini e le donne di questo paese decideranno su un bene essenziale. La vittoria dei ?sì? porterà ad invertire la rotta sulla gestione dei servizi idrici e più in generale su tutti i beni comuni.:quote:

    Bene speriamo che si capisca che per certe questioni, come quella sull'energia nucleare, l'argomento è talmente rilevante che deve essere consultato e poi ascoltato il Popolo Sovrano!:quote:

    ciao:ciauz:
    marlomb

    Due appuntamenti importanti, in attesa dei referendum di maggio:

    1. Oggi 22 marzo 2011 è la Giornata Mondiale dell'Acqua (a cura dell'ONU)

    Da Tiscali Notizie:

    ?Acqua per le città - come rispondere alle sfide dell'urbanizzazione'': questo il titolo dell'edizione 2011 della Giornata mondiale dell'acqua, il 22 marzo con sede principale a Cape Town. Uno slogan, quello dell'iniziativa delle Nazioni Unite, che lancia un campanello d'allarme: l'oro blu sarà sempre più conteso all'interno di città, ormai sempre più affollate. "La sfida delle acque urbane deve essere riconosciuta per quello che realmente è: una crisi di governance, politiche inadeguate e cattiva gestione, piuttosto che una crisi dovuta alla scarsità della risorsa", spiega nel suo messaggio Joan Clos, sottosegretario generale delle Nazioni Unite. "Abbiamo bisogno di puntellare la sicurezza idrica contro i problemi dell'inquinamento e del cambiamento climatico - prosegue Clos -. Abbiamo bisogno di idee innovative e buone pratiche da attuare". I dati sul rapporto tra acqua e urbanizzazione, pubblicati sul sito ufficiale del World Water Day 2011, parlano chiaro: la crescita della popolazione urbana avanza al ritmo di 2 persone al secondo. Attualmente la metà della popolazione mondiale vive nelle città, percentuale che entro due decenni salirà al 60%, con punte del 95% nei Paesi in via di sviluppo.
    Confagricoltura: sprechiamo il 47% dell?acqua - In Italia il 47% dell' acqua potabile, va sprecata a causa di una rete idrica colabrodo. Confagricoltura pone in evidenza il dato che emerge dall'analisi Istat. [...]La situazione in Africa e Asia - In Africa e Asia si calcola che la popolazione urbana si raddoppierà tra il 2000 e il 2030. E anche se tra il 1998 e il 2008 1,052 miliardi di abitanti delle città hanno avuto accesso ad acqua potabile e 813 milioni a servizi igienici adeguati, la popolazione urbana nello stesso periodo è cresciuta di 1,089 miliardi di persone compromettendo così il progresso raggiunto. Un abitante su quattro delle città del mondo, 789 milioni in totale, vive senza adeguate strutture igienico-sanitarie. Sono circa 497 milioni le persone che nelle città usufruiscono di servizi igienici in comune, cifra che nel 1990 era 249 milioni. E' del 27% la percentuale della popolazione urbana che nei Paesi in via di sviluppo non ha accede alla rete idrica da casa propria.
    La sfida dell'oro blu nelle città aumenta se si considerano i dati sulla povertà: 828 milioni di persone vivono in baraccopoli o in insediamenti impropri, senza adeguati servizi idrici e igienico-sanitari. Inoltre, i poveri pagano fino a 50 volte in più per un litro d'acqua rispetto ai loro vicini più ricchi, poiché spesso devono comprarla da fornitori privati. Altre problematiche legate all'urbanizzazione riguardano aspetti diversi: l'impatto ambientale con un "eccessivo sfruttamento delle risorse idriche" e "2 milioni di tonnellate di rifiuti al giorno smaltiti in corsi d'acqua"; la salute umana, compromessa dalla scarsità di acqua potabile "che provoca malattie come il colera e la malaria"; i disservizi dovuti alle perdite nelle reti di distribuzione urbana dove le percentuali di perdita arrivano anche al 50%, con una stima annuale che si aggira tra i 250 e i 500 milioni di metri cubi di acqua potabile smarrita nelle grandi città, che invece potrebbe rifornire dai 10 ai 20 milioni di persone.
    La consapevolezza che l?acqua sia una risorsa preziosa da tutelare non appartiene alla nostra società. Sono infatti 2 milioni di tonnellate i rifiuti prodotti dall'uomo che ogni giorno, in tutto il mondo, vengono scaricati nei corsi d'acqua. E? l'inquinamento dell'acqua è in aumento a livello globale. [...]"

    1. Manifestazione 26 marzo a Roma

    Dal sito: http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&view=article&id=890:manifestazione-nazionale-il-26-marzo&catid=137

    [CENTER]26 marzo 2011
    Ore 14.00 - Piazza della Repubblica
    Manifestazione nazionale a Roma[/CENTER]

    [CENTER]VOTA SI' AI REFERENDUM PER L?ACQUA BENE COMUNE!
    ***SI' per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni, ***
    dei diritti, della democrazia[/CENTER]

    [LEFT]ciao:ciauz:
    marlomb[/LEFT]