• Super User

    @angelasss said:

    Io penso che sia giusto che i crocifissi rimangano dove sono, non mi risulta infatti che un crocifisso sia simbolo di intolleranze o poco rispetto... è una tradizione da talmente tanti anni! E poi, ammettiamolo spassionatamente: quanti studenti si son accorti della sua presenza in classe prima di questa polemica?!

    Ciao Angelasss,

    non credo che il numero di studenti che si sono accorti di questo "problema" sia di grande rilevanza per la questione. Trovo giusto che in un paese con quasi quattro milioni di residenti di origine non Italiana venga garantita la parità religiosa anche in un'ambiente scolastico.

    Posso capire che il crocifisso in se possa non sembrare un grande problema, ma penso che se nelle scuole cominciassero a venire esposti ufficialmente simboli di altre religioni le associazioni Cattoliche (giustamente) protesterebbero. In questo caso penso sia meglio garantire a tutti lo stesso livello di parità. 😄


  • User Attivo

    Ritorno sulla sentenza:

    La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce "una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni" e una violazione alla "libertà di religione degli alunni".

    per sottolineare che la Corte riconosce il diritto dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni, e quindi per un credente ad iniziarli alla religione, per un laico ad un movimento/associazione/partito.

    Interessante la questione del simbolo, mi sembra difficile eliminare tutti i simboli in quanto esprimono una cultura, (p.e.: un certo stile architettonico che utilizza i fasci littori ricorda l'impero romano come il periodo fascista), è anche difficile sapere quali simboli sono laici (la bandiera, la foto del presidente della repubblica, ...) e quindi ammissibili in uno stato laico.

    Io ritengo che la croce nelle scuole sia un retaggio della presenza del Vaticano in Italia e che come simbolo sia troppo di parte come la falce ed il martello o come il fascio, ma non mi sognerei di levarlo dalle chiese o di levare le chiese.

    ciao:ciauz:
    marlomb


  • User Attivo

    @marlomb said:

    La Corte di Strasburgo dice no ai crocefissi in classe. Il governo italiano farà ricorso

    La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce "una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni" e una violazione alla "libertà di religione degli alunni". È quanto ha stabilito oggi la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo nella sentenza su un ricorso presentato da una cittadina italiana.

    E' una tradizione od una imposizione?

    E' la cultura degli italiani di un'epoca o l'obbligo di un Patto con il Vaticano?

    ciao:ciauz:
    marlomb

    Intanto non mi limiterei a dire no ai crocefissi nelle scuole, ma no ai crocefissi in tutti i luoghi pubblici.

    Sono daccordo per il no perchè se pur capisco che è diventata una tradizione, non capisco perchè, visto che i tempi cambiano, non siamo in grado di cambiare anche le tradizioni che ormai hanno mostrato il loro tempo e non sono più consone all'emanciparsi di una società che cambia e è in costante evoluzione.

    Sicuramente il vaticano è un forte freno in italia, ma sono anche gli italiani, e per italiani intendo anche i politici italiani, che vogliono rimanere indietro restando legati in modo ipocrita a simbolismi ormai inutili e diseducativi, vi ricordo che nelle nostre scuole non solo viene affisso il crocefisso, ma si è pressochè obbligati ancora ad avere come materia importante, l'ora di religione.

    Ora, se non vogliamo capiare che i tempi e le persone sono e stanno cambiando, diamo ancora politicamente, a destra e a sinistra l'impressione che non si vuole ancora capire cos'è un Stato Laico.

    Pertanto, da tradizione, possiamo tranquillamente dire che è una imposizione bella e buona dettata da ignoranza e arretratezza infinite.

    Io credo che l'UAAR ancora una volta spieghi bene il perchè dei "crocifissi nei luoghi pullici" e il perchè bisognerebbe toglierli non commettendo nessun atto grave contro i credenti che, a mio avviso, devrebbero ivece essere lorostessi più coerenti con le loro credenze e andare a pregare i loro dei e i loro simboli nei luoghi loro deputati cioè le Chiese che sono tante e sempre più desolatamente vuote.

    :ciauz:


  • Super User

    Io non sono credente ma il crocifisso per me è un simbolo del bene e non di religione.

    La corte non ha nessun diritto di dettare sentenze perchè è competente su cose simili.

    Per capire la sentenza bisogna solo guardare la religione della stessa corte-

    I 5.000 euro di danni? No comment !!!!

    Noi stranieri a casa nostra:x


  • Super User

    Ciao 100siti,

    Non sono d'accordo. L'Italia è un paese laico, e la presenza di crocefissi o altri simboli religiosi non ne rispecchia la natura. Il "bene" e la "bontà" di un paese o un'istituzione non hanno bisogno di venire rappresentati da simboli o decori, visto che la loro natura dipende dal ruolo che svolgono e da come lo svolgono.

    Posso capire il punto di vista dei credenti (o almeno ci provo), ma penso che la presenza del proprio simbolo religioso nei luoghi pubblici non influisca sulla propria fede o sulle proprie credenze.

    Ogni religione è poi libera di organizzare i propri riti, sacramenti, messe e cerimonie in ambienti appositamente dedicati.

    Il fatto che la situazione stia riscuotendo troppa attenzione e cure da parte dei media è un'altro discorso che posso anche condividere, ma in Italia sembra che venga dato più spazio alle notizie che riscuotono successo piuttosto che a quelle davvero importanti.

    :ciauz:


  • Super User

    Rettifo perchè ho fatto un errore nel messaggio precedente:
    La corte non ha nessun diritto di dettare sentenze perchè non è competente su cose simili.


  • User Attivo

    @100siti said:

    Io non sono credente ma il crocifisso per me è un simbolo del bene e non di religione.

    La corte non ha nessun diritto di dettare sentenze perchè è competente su cose simili.

    Per capire la sentenza bisogna solo guardare la religione della stessa corte-

    I 5.000 euro di danni? No comment !!!!

    Noi stranieri a casa nostra:x

    Caro 100siti, io non sono straniero e sono a casa mia e non vorrei che simboli, che tu dici, "simbolo del bene" a mio avviso, invece, è solo una macabra statuetta appesa ad un muro.:x

    Ora, ripeto che i credenti sarebbe meglio che andassero nei luoghi, oltre le chiese c'è anche casa propria, ove possono pregare e venerare il loro Dio fatemi capire, avere simboli religiosi nei luoghi pubblici vi fa forse più Cristiani?

    Perchè io devo vedere per forza questi feticci appesi in ogni dove?
    Perchè se sono Ateo?
    Perchè se credo in un'altro Dio?
    Chi ha deciso che la Religione Cattlica è la religione di Stato in uno Stato Laico non si preoccupa dei diritti altrui?

    Cari 100siti e altri credenti, perchè non vi volete accorgere che nessuno vuole togliervi il diritto di credere, ma perchè volete imporre i vostri simboli anche fuori dalle chiese?

    Non vi siete accorti che i tempi stanno cambiando e c'è bisogno di essere, da parte vostra, più tolleranti verso gli altri che non la pensano come voi?

    L'articolo di Marco Travaglio dice il resto.
    :ciauz:


  • Super User

    io non sono straniero e sono a casa mia e non vorrei che simboli, che tu dici, "simbolo del bene" a mio avviso, invece, è solo una macabra statuetta appesa ad un muro

    Personalmente, non è tanto il crocifisso stesso a crearmi disagio. Nonostante io non sia credente (e quindi il crocifisso non abbia per me valore religioso, anche se comunque non lo definirei una macabra statuetta) la sua visione di per se non mi da tanti problemi. Quello che non trovo giusto è il fatto che in un certo senso monopolizzi la situazione. Nei luoghi pubblici è facilissimo trovare un simbolo Cattolico mentre è invece quasi impossibile trovare simboli di altre religioni.

    Capisco che ognuno ha la propria visione delle cose, ci sono persone credenti che credono in religioni diverse, e non credenti, e anche qui ci dividiamo fra chi "sopporta" (o almeno non da troppo peso) ai simboli religiosi e a chi invece danno propriamente fastidio.

    Credo che sia giusto, nel rispetto di tutti, offrire una situazione di egualità: "tutto o niente". Visto che rappresentare in ogni ambiente ogni religione è praticamente impossibile (e qui sorge il dubbio: come rappresentiamo i non credenti?) penso sia meglio preservare un'ambiente "neutro".

    Nessuno vuole togliere il diritto a professare la propria fede, e le persone che appartengono a un'ordine religioso possono comunque portarsi dietro simboli legati al loro culto (come una catenina del rosario, o una stella di davide), semplicemente in un luogo pubblico, quindi aperto a tutti, è giusto che già in partenza tutti abbiano pari diritti. 😄

    è una tradizione da talmente tanti anni!
    Io non sono credente ma il crocifisso per me è un simbolo del bene e non di religione.

    Anche in questo caso, ognuno può dare al crocifisso il significato che vuole, resta comunque il simbolo della religione Cattolica! 😉


  • Super User

    Ciao Zeitgeist_gt,
    Io non sono credente e non amo la Chiesa, forse non mi sono spiegato bene.

    Noi siamo molto tolleranti, forse chi non è tollerante non italiano perchè in Italia puoi credere e pregare in qualsiasi posto il Dio che più piace, forse in altri paesi non cristiani è vietato e non sono tollerabili altre religioni.


  • User Attivo

    Ok cari max e 100siti, Probabilmente stiamo dicendo le stesse cose ogniuno a modo proprio e vorrei riassumere.

    La nostra indignazione non è tanto che vi siano esposti i crocefissi nei luoghi pubblici, fenomeno che credo non risolveremo mai in Italia vista la presenza del Papa e di politici che non sanno e non vogliono applicare la Costituzione.

    L'indignazione, invece, ci viene dal fatto che non vengano rispettati i nostri diritti di Atei e di chi crede in un'altra Religione.

    Purtroppo questa italietta fatta di politici che si dicono riformisti e invece sono deboli, confusi e incapaci, e non si impegnano nel rinnovamento e fare delle vere riforme. 😮

    Non è mica vero che si parla solo di escort, trans e crocefissi, si parla sempre di tutti i problemi dell'Italia, ma nessuno fa veramente qualcosa e siamo il paese che da 15 anni non si fa veramente niente di concreto e di importante come vere riforme e non piccoli aggiustamenti di leggi e di principi che spesso danno esiti peggiori di quello che c'era prima.

    Pertanto, credo che il problema non sia crocefisso si crocefisso no, ma l'immobilità totale della politica italiana che ci fa occupare sempre i primi nelle classifiche della detenzione del superfluo e relegare agli ultimi posti in fatto di emancipazione, fiscalità, informazione, giustizia, laicità, scuola, lotta alla mafia, morale e chi più ne ha più ne metta.

    :ciauz:


  • Super User

    Sento sempre criticare l'italia ma allora perchè non lasciate questo paese?:?

    In tutti i paesi ci sono chiese, per meglio dire in tutti i paesi conquistati dalla Grande Roma, poi a Colonia ci sono 365 chiese, una per ogni giorno dell'anno.:D


  • Super User

    Il problema non è la presenza di Chiese o istituzioni religiose all'interno di un paese, ma il modo in cui esse agiscono. Nonostante l'Italia sia un paese laico senza una religione di stato ufficiale, il nostro governo si apertamente opposto minacciando un ricorso contro la sentenza.

    C'è stato un caso in cui è stata imposta una multa di 500 euro ai docenti che levano il crocifisso dalle aule e in alcuni casi dei sindaci sono arrivati a comprare dei crocifissi in più per agire apertamente contro la sentenza.

    Sono d'accordo che in passato la religione cattolica ha avuto parte nella storia Italiana, ma i tempi stanno cambiando. Ci sono anche altre religioni in Italia e imporgli la presenza dei "nostri" simboli Religiosi nelle scuole e una mancanza di rispetto verso di loro e verso noi stessi.


  • User Attivo

    @100siti said:

    Sento sempre criticare l'italia ma allora perchè non lasciate questo paese?:?

    Caro 100siti, non è il fatto di lasciare l'Italia perché ci sono cose che non vanno, ma di rimanervi e cercare di migliorare ciò che non va di questa Italia.

    Se tutti stessimo sempre zitti e non vi fosse un'opposizione politica che denuncia le cose che non funzionano o funzionano male, saremmo in balia del primo Berlusconi che capita e non cambierebbe niente in meglio.

    Quello in cui credo è che in Italia si sta bene ma che si potrebbe TUTTI stare meglio se si migliorassero molte cose.

    Ascoltati questa bella e simpatica canzone di Giorgio Gaber tutt'oggi attuale dopo tanti anni.

    :ciauz:


  • ModSenior

    Io avrei un unica domanda, i crocifissi per le classi con quali soldi sono stati acquistati? E purtroppo, per noi italiani, credo di sapere già qual'è la risposta.


  • User Attivo

    @Thedarkita said:

    Io avrei un unica domanda, i crocifissi per le classi con quali soldi sono stati acquistati? E purtroppo, per noi italiani, credo di sapere già qual'è la risposta.

    Scusa ma non capisco la domanda, non credo che sia un problema se le foto del Presidente della Repubblica Italiana o la bandiera italiana vengono comprate con i soldi dei cittadini italiani.

    Il problema è stabilire quali sono i simboli accettabili in uno stato laico come l'Italia:? e quindi utilizzabili presso le sue Istituzioni come la scuola e quali invece o non rappresentano lo stato italiano o non rappresentano la cultura italiana oggi dominante.

    ciao:ciauz:
    marlomb


  • ModSenior

    A mio parere è invece un problema, se vengono spesi i soldi dei contribuenti, in uno Stato Laico, per comprare simboli religiosi.
    Se i soldi per comprare i 10 crocifissi che ha fatto mettere nelle scuole il Sindaco in segno di protesta, li hanno spesi dei credenti a me sinceramente non mi da alcun problema vedermi il crocifisso appeso in classe, ma se un musulmano domani vuole appendermi un suo simbolo mi chiedo perchè non può.
    A mio parere una cosa va fatti per tutti o nessuno, senza distinzioni.

    Nella mia scuola abbiamo la foto con il Presidente della Repubblica Italiana, in uno Stato Laico per me ci può anche stare (Personalmente non avrei speso soldi nemmeno per questo, nelle scuole ci mancano persino le sedie, e andiamo a sperperare soldi per queste cose).


  • Super User

    Ciao Thedarkita,

    non credo che il problema in se stesso sia nei soldi che sono stati spesi per una decina di crocifissi, ma in ciò che l'atto rappresenta. Oltre che andare contro la sentenza emessa dalla corte di strasburgo non solo come persona, ma anche nel ruolo ufficiale di sindaco, hanno speso i soldi pubblici, destinati al miglioramento della città, nell'acquisti di simboli religiosi in un paese laico.

    In questo caso la cosa mi avrebbe irritato anche se li avesse usati per comprare simboli di qualsiasi altra religione. La "battaglia", visto che così i media sembrano volerla cambiare, non è contro la religione cattolica in se stessa, ma contro l'invadenza religiosa in Italia.


  • User Newbie

    Perchè mettere il crocifisso e non la stella di David o la mezza luna?


  • Super User

    Arriva una delle prime multe per "Assenza di Crocifisso": 500 Euro! I vigili hanno scoperto il Preside in flagrante, la Direzione era completamente sprovvista di Crocifisso e di segni che possano testimoniare la presenza passata del simbolo religioso. Il sindaco ha già annunciato che farà ricorso ma, intanto, sembra che la sentenza sarà fatta rispettare.


  • User Attivo

    Di Curzio Maltese, pienamente condivisibile.

    La sottomissione dello Stato alla Chiesa è la madre di tutte le anomalie e anche la ragione per cui non vedremo mai le famose riforme promesse da tutti.
    La ribellione quasi unanime dei partiti all'ovvia sentenza europea sul crocifisso nelle scuole illustra bene la totale assenza di un barlume di riformismo nel nostro quadro politico.
    La corte dei diritti dell'uomo ha semplicemente ribadito un concetto scontato.
    In Europa, in genere nelle democrazie occidentali, il simbolo di una religione nei luoghi dello Stato è inconcepibile.
    Così come è inconcepibile l'insegnamento scolastico di una sola religione per giunta con docenti scelti dai vescovi e non attarverso un regolare concorso.
    L'Italia fa eccezione, perchè siamo più cristiani degli altri, dei Polacchi o degli Spagnoli, per esempio?
    Si può sorridere, perche la cultura cattolica è un elemento d'identità della nazione, come hanno ripetuto tutti, dal cardinal Bertone ai leader del centrosinistra? Qui si può ridere apertamente.
    La nazione italiana nasce "contro" la chiesa cattolica.
    Infatti dall'Unità d'Italia fino al regime fascista i crocefissi sono banditi dalle aule scolastiche come da qualsiasi altro edificio pubblico.
    Il crocifisso a scuola non è un simbolo della nazione, ma del fascismo.
    Il cinico risultato di un patto di potere fra un ex ateo, Mussolini, e un Papa aquiescente con Hitler.
    Qualcosa per cui un democretico, ma anche un autentico cristiano, dovrebbe solo vergognarsi.
    O si pensa che all'uomo raffigurato nel crocifisso sarebbe piaciuto il Patto?
    Al contrario, tutti lo difendono,se ne fanno addirittura un vanto, lanciano crociate contro gli infedeli di Bruxelles.
    Uno spettacolo avvilente.
    Perfino chi per cultura e scelta politica, come i leader del centrosinistra, avrebbe il dovere del coraggio e della verità, si schiera per giustificare i program antieuropei.
    "Gli italiani non sono maturi per affrontare il tema della laicità" ma ha spiegato uno di loro. Nel 2009.
    Che si fa, si aspetta un altro secolo?
    Ma se questi non sono in grado di rimuovere i crocifissi dagli uffici pubblici e rimetterli nelle chiese, dove debbono stare, quando mai faranno una riforma seria?
    C'è un gran tramestio di associazioni nuove, fondazioni milionarie, tutte riferite al futuro, futuro qui e futuro là, e nessuna che abbia speso una parola sulla vicenda.
    A quale futuro pensano, al Medioevo?

    Meditate gente meditate........

    :ciauz: