• Bannato User Attivo

    :yuppi:Mi dispiace deluderla Sig. Maestra ma quello lo mangerà lei.:tongueout:

    Nonostante tutto è così, per noi non c'è differenza, per le aziende che assumono il diploma è segno di maturità intellettuale o cose affini...;)

    Sarà segno di maturità, io invece lo ritengo un fattore di immaturità. Persone che ragionano con i paraocchi e non capiscono che la vita non è fatta solo di rose o che altro di piacevole... Non è assolutamente giusto sentirsi dire ad un colloquio "non vai bene perchè non hai il diploma/laurea anche se la preparazione su quel che richiediamo è presente"


  • Super User

    Eppure è così, ma forse è anche giusto.

    Negli ultimi mesi, persone che cercavano figure che sapessero fare situcci vetrina mi han detto tali parole "Ci dispiace, ma cerchiamo una figura che possiede almeno un diploma di scuola media superiore". Vai a vedere i portfogli di questi tizi e vedi immondizia vera e prorpia, le persone serie saltano il diploma e vanno a vedere quello che sai fare, almeno sul web, in altri ambiti c'è bisogno di figure laureate e specializzate. 😉


  • User Attivo

    Il problema è che se cerchi un lavoro giustamente pagato e non hai la carta in mano, cercano di sottopagarti, con la carta è già più difficile anche se accade.

    La scuola e l'università sicuramente ti danno delle basi buone, ma allo stesso tempo ti pongono anche dei limiti molto stretti. Mi spiego:
    Un ragazzo che vuole ottenere degli ottimi risultati si deve impegnare e studiare molto....facendo così deve suddividere il suo tempo in diverse materie (circa una decina più o meno). Così gli rimane pochissimo tempo per studiarsi le cose per conto suo e aggiornarsi, quindi un diplomato esce con 100 o un laureato con 110 che non ha avuto il tempo per aggiornarsi sulle ultime novità, così è costretto ad avere degli aggiornamenti obbligatori quando un cliente gli pone un problema e per risolverlo lui si deve studiare e aggiornare sulle cose che non ha fatto tempo.

    Prendiamo per caso un ragazzo medio alle superiori:

    • Sveglia alle 6.45
    • Va scuola dalle 8.00 fino alle 13.00
    • Torna a casa (bus, treno ecc) e mangia diciamo che finisce alle 14.30.
    • Diamoli 30 min di riposo 15.00
    • Deve studiare (i prof dicono almeno 3 ore al giorno) 18.00
    • Va a fare un'ora di sport 19.00
    • Torna a casa cena 20.00
    • Poverino lasciamoli due orette di riposo e svago e per la sua vita privata 22.00
    • Va a dormire 22.00

    La domanda mi spontanea: quando avrà il tempo di dedicarsi alle cose che gli piacciono????Naturalmente questi tempi sono per un ragazzo che ha la voglia di far bene...


  • User

    wow gluca... hai indovinato i miei orari (giusto qualche decina di minuti in meno per l' orario mattutino)!
    Il tempo si trova lo stesso:
    durante il tempo dello studio (dalle 15 alle 18, anche se spesso 2 ore bastano e avanzano) si può scrivere qualcosina a pc ogni 15/30 minuti per non usare troppo il caro cervello (eheh, si friggono i neuroni se non faccio una pausetta...): soprattutto noi a cui piace il pc e ci organizziamo in tutto abbiamo il nostro desktop diviso in varie sezioni con tutti gli strumenti più adatti per ottimizzare i tempi (non solo per la creazione di siti ma anche per i compiti!)
    le 2 ore di riposo, di svago e della vita personale si possono benissimo passare (non dico tutte e 2 ma solo una mezz'oretta) a studiare gli ultimi linguaggi e programmi usciti di recente
    al posto delle 22 si va a dormire alle 22:30, 23...

    Tutto questo è possibile solo a chi piace veramente fare questo in quanto lo consideriamo uno svago...

    E comunque, un riconoscimento a chi ha diploma e laurea ci vuole, altrimenti perdiamo dieci anni della nostra vita così, tanto per divertimento?
    Quelle 10 materie in più che facciamo servono lo stesso... Una persona che ha fatto il liceo e l' università come si deve molto probabilmente saprà meglio l' inglese e l' italiano di una persona che non ha studiato... Prima avevo letto che al liceo di informatica non si fa niente; non è vero: io frequento una classe sperimentale con PNI+fisica ed è normale che no si studia nessun linguaggio di programmazione... infatti nei programmi ministeriali non sono compresi... però si studia lo stesso il pc nelle sue generalità e le basi dei programmi più comuni come la suite office (anche se a casa poi uso open office ed abiword...) e derive. Per quanto riguarda la programmazione si studia giusto il pascal, ma solo per dare il concetto di algoritmo. L' unica carenza (dovuta all' anzianità delle leggi) è la mancanza di un' impronta per i linguaggi object oriented, ma per il resto è tutto buono.
    Non per offendere nessuno, ma una persona che è laureata comunque si è fatto un mazzo tanto per prendersi quella carta...


  • User Attivo

    Non stiamo dicendo che un ingegnere o un perito è incompetente...altrimenti è come se mi "suicidassi", ma stiamo dicendo che certi ingegnerie e certi periti hanno si un titolo di studio, ma non hanno le conoscenze rispetto ad uno smanettone. Non so se mi sono spiegato.

    La mia scuola l'ho già promossa a pieni voti, quindi non ho criticare da fare.

    Diciamo che le 3 ore sono quelle consigliate per avere una media dell'8 in su...
    E' consigliato andare a letto per le 22....le 23-23.30 sarebbe troppo tardi e poi al mattino si dormirebbe sui banchi....QUESTO E' PER UNO STUDENTE CHE FACCIA LO STUDENTE, naturlamente ci sarà uno su 100 che farà cosi.

    PS:questo argomento ha delle radici profondo e vaste....come vedete stiamo andando di qua e di la...prima i prezzi, poi la scuola, i tipi di webmaster, la scuola e via di seguito...


  • Bannato User Attivo

    Si è vero prima ho scritto che nel mio liceo non ho visto un minimo di insegnamento di un qualsiasi argomento riguardante l'informatica.

    Questo perchè? Perchè l'informatica risultava nel corso brocca (quello linguistico). Ho fatto i primi due anni in quel corso proprio perchè mi interessava la cosa, almeno apprendere le basi... Se poi dovevo aggiungere il tedesco al terzo anno non mi interessava... avrei studiato di più. Il problema è che di informatica non ne ho visto proprio nulla. E' stato il classico corso linguisto dove le principali materie erano, appunto, le lingue (inglese e francese e dal terzo anno tedesco).

    Alla fine ho lasciato il linguistico e sono passato a quello normale... almeno avevo più materie scientifiche (matematica, fisica e chimica ecc...).

    Mi lamento di questo e oggi mi pento di non essere andato ad un corso tipo le "Industriali" dove uscivi da li già con il titolo di perito informatico.

    Tutto questo mi ha portato a riorganizzare il mio tempo e dove riuscivo mi dedicavo all'apprendimento da autodidatta di alcuni aspetti dell'informati (anche far prendere fuoco ad un pc :yuppi: )...

    E questo che dico io... so bene che ci sono scuole che ti insegnano le basi e poi all'università si può approfondire il tutto. Però per mia sfortuna il mio liceo non è una di queste scuole, almeno quando c'ero io non c'era l'informatica.

    Sono consapevole anche del fatto che non si deve sminuire il lavoro di un laureato, qualsiasi titolo si raggiunge, ma dico solo che anche una persona che non ha un titolo, un certificato che attesta le proprie competenze, dovrebbe essere valorizzato proprio perchè spesso queste persone hanno sempre lavorato con davanti a loro la vera vita, hanno imparato sbagliando e grazie agli sbagli si sono migliorati... tutto qui 🙂


  • User Attivo

    Quando si assume del personale per settori diciamo tecnici o cmq da persona specializzata si cerca sempre di andare verso un diplomato o un laureato perchè essi sulla carta offrono una garanzia, mentre una persona che non possiede un pezzo di carta non può offrire tale garanzia. Faccio un esempio sproporzionato per far capire quello che dico.

    L'impresa di pinco pallino affida a XX l'incarico di assume un tecnico per lo sviluppo web. A XX si presentano due candidati BB e CC.

    BB ha un diploma di perito informatico 80/100 e vanta di conoscenze di html, css, javascript e un po di ASP

    CC NON ha un diploma, ha solo la licenza media, vanta conoscenze di html, css, javascript, ASP, PHP, sql e xml.

    CASO A: XX assume BB

    BB sul posto di lavoro presenta conoscenze sotto zero, non sa nemmeno accendere il pc.

    Pinco pallino chiama al rapporto XX e gli chiede spiegazioni. XX risponde che la persona ha un diploma con 80/100 di perito informatico.

    Pinco pallino capisce che XX è andato seguendo la carta e capisce pure che non è colpa sua.

    CASO B: XX assume CC

    BB sul posto di lavoro presenta conoscenze sotto zero, non sa nemmeno accendere il pc.

    Pinco pallino chiama al rapporto XX e gli chiede spiegazioni. XX risponde che la persona non ha un diploma e ha solo la licenza media.

    Pinco pallino capisce che XX ha avuto un comportamento sciagurato e inconsapevole nell'assumere una persona priva di diploma per un posto "tecnico". Di conseguenza lo richiama ufficialmente o lo licenzia.

    PS:naturlamente sia BB e CC possono risultare con ottime conoscenze, ma per spiegare quello che intendevo dire sopra era necessario che entrambi risultassero incompetenti.

    Un'altra cosa, non sempre bisogna dire che un lavoro è fatto bene se si utilizzano le ultime novità...un lavoro può risultare buono e di buona qualità anche se si utilizzano puro html e asp per esempio senza altre aggiunte. Mentre un lavoro può risultare di bassa qualità se fatto con le ultime novità e tecnologie. Dipende sempre la persona che c'è dietro come usa le sue conoscenze.


  • Super User

    Come Pinco Pallino licenzierei in ogni caso XX per aver assunto AA o BB senza realmente aver testato a fondo le loro capacità, indipendentemente dal CV o Diploma presentati. 🙂


  • Super User

    @Andrez said:

    Come Pinco Pallino licenzierei in ogni caso XX per aver assunto AA o BB senza realmente aver testato a fondo le loro capacità, indipendentemente dal CV o Diploma presentati. 🙂

    E' la stessa cosa che stavo pensando oggi mentre leggevo.
    Concordo fino all'ultima sillaba. 😉

    E aggiungo...sono i lavori che devono parlare di noi, non la nostra bocca. 😄


  • User Attivo

    Ok, anche io concordo che XX avrebbe dovuto testare le varie capacità. Era solo per far capire che molte volte si guarda più la carta che i fatti


  • User Attivo

    Sul fatto del tempo libero che ha lo studente non sono completamente d'accordo...
    Io studio al liceo, ritengo di avere una media buona e le ore di studio non arrivano sempre a 3 ore, è vero, capita che prima di un compito importante si debba studiare 3 ore se non di più, ma ci sono anche giornate in cui si riesce a fare tutto in 10-15 minuti...
    La tabella che sto vivendo in questi anni è più o meno questa

    14:30 --->> Fine pranzo e tempo relax(torno da scuola alle 13:40- 2:00), inizio studio
    Tempo Variabile di studio, generalmente oscilla dalle 15:00 fino alle 17:30(poi magari ci sono casi estremi che capitano poche volte l'anno in cui ci si deve preparare a fondo su 3-4 materie e quindi lo studio viene prolungato fino alle 18:30)

    17:30--->>19:30 sport(quattro giorni a settimana, compresi incontri agonistici nel fine settimana, quindi tre giorni di allenamento) 20:30 cena

    In media d'inverno si trovano dalle 3 alle 5:30 ore di tempo libero quasi sicure nei giorni senza sport... e nei giorni in cui si fa sport dai 0-30 minuti fino ad un massimo di 3 ore....

    A mio parere il tempo di studiare e approfondire argomenti extra-scolastici c'è tutto..
    adesso non so come sia la situazione universitaria ma per quello che mi riguarda lo studio pomeridiano non è così pesante... soprattutto nella parte intermedia dell'anno... io ad esempio da gennaio a giugno ho avuto modo di fare sport o uscire con gli amici/studiare seo(generalmente quando non avevo sport riuscivo a dedicare 30 min-1 ora allo studio seo per poi uscire)...
    Ho partecipato al pagerank patatrak senza problemi... magari non so, la situazione è cambiata o io sto in una scuola in cui si fa meno rispetto ad altre zone, però per ora il tempo non è stato mai un grosso problema...


  • User

    Le offerte a basso prezzo uccidono il mercato?

    Sì! Pensa che in prima battuta l'ho letto senza il punto interrogativo, dandone per socntata la risposta affermativa :surprised:

    Secondo me uccidio il mercato perché non è completo dire che si ottiene un servizio scadente: è vero ma è altrettanto reale che i servizi "ben pagati" non necessariamente sono perfetti, personalmente dopo 15 anni di programmazione devo ancora vedere UN lavoro perfetto che non dà problemi... ma di compensi smisurati ne ho visti però, non per me purtroppo 😄

    Il ragazzino o l'improvvisato che fanno il *sito all'amico dell'amico *sono dannosi per il mercato perché creano un precedente: i potenziali clienti si troveranno male sì, ma quando verranno da te, web agency seria, si aspetteranno un prezzo che sia leggermente superiore a quello richiesto dal ragazzino, cifra che a te non basta neanche a coprire le spese (e offensiva), a fronte di una qualià di gran lunga superiore!

    Non è vero che gli utenti sanno distinguere, almeno non così vero come tanti mi pare pensino. Forse non sono utonti, ma un po' cinghiali sì, a volte davvero, a volte per comodo.
    Se si parte dal presupposto che "mi impegno quindi valgo", almeno in Italia, si fa il botto.
    Modesta opinione


  • User

    Se in Italia la smettessero di istruire la gente con windows e office forse ne capirebbero di più sul mondo dell'it e di conseguenza sarebbero in grado di distinguere prezzi/persone in modo più consono.


  • User Attivo

    Giannelli, scusami, ma chi dovrebbe smetterla?

    Forse rispondendoti si va OT, ma non dimenticare che se non esistesse Windows, probabilmente, in molte case non ci sarebbero PC o almeno sarebbero "arrivati" (anni) più tardi.
    Non sono "di parte".

    Tutto dipende dall'uso che se ne fà.
    Non ho mai conosciuto un professionista che "costruisce siti" con frontage; ho conosciuto invece dodicenni che hanno iniziato a scrivere la propria paginetta html con word e in seguito hanno capito che è meglio utilizzare il blocco note.

    Personalmente, fino a prova contraria, reputo la Gente abbastanza intelligente da saper scegliere cosa e meglio e cosa è peggio.
    Se un qualcuno non è abbastanza preparato è compito "nostro" indirizzare un potenziale cliente nelle scelte da prendere.

    Ognuno di noi quando deve comprare qualcosa, prima di documenta sulle varie marche e modelli, poi a seconda del suo budget prende la decisione.
    E' vero, a volte si prendono le "fregature" (e chi non le ha prese) per essere stati troppo precipitosi e quindi si paga il doppio.

    Faccio un esempio: ho intenzione di comprare una macchina fotografica. Vado in un centro commerciale e ne trovo due esteticamente carine, ma una costa i doppio dell'altra... la prima domanda che mi pongo è "Perchè tutta questa differenza di prezzo?" Sarà compito mio documentarmi se mi conviene comprare l'una o l'altra, ovviamente, in base all'uso che ho intenzione di farne e al budget disponibile.


  • Super User

    Comunque usare windows, mac o linux non c'entra nulla con i costi di un sito che non vengono accettati. Ho avuto persone che pur usando mac volevano il sito in regalo, quindi dire che il malaffare è windows in questo caso non può entrarci.

    Per il resto quoto giuseppe8383. 😉


  • User Attivo

    Premettendo che NON sono pro Microsoft o office e tendo a essere pro linux, openoffice.

    La questione openoffice/office è diversa e mettiamola momentaneamente da parte.

    Certamente Windows ha una fetta di mercato con una maggioranza stra assoluta, praticamente tutti gli uffici hanno prodotti microsoft, quindi è quasi automatico che un informatico segua quella linea, quanti clienti avrebbe per pc con linux e quanti con pc windows??? ora non so i dati precisi ma sicuramente se dovesse fornire assistenza solo per prodotti linux morirebbe di fame. Ormai il mercato è stra intasato da Windows che un cambiamento di rotta è impossibile, ho letto su articolo (vedo se riesco a reperirlo) che cambiare tutti i pc in linux senza creare seri problemi ci vogliono parecchi anni.

    La scuola segue windows e office semplicemente perchè forma gente per il mercato attuale. A parte che nella mia scuola per metà anno abbiamo anche fatto linux.

    Se un'azienda volesse cambiare tutti i so e portarli tutti linux avrebbe principalmente 3 problemi:

    • La formazione del personale (linux è diverso da windows)
    • Ricercare i propri software commerciali in versione per linux
    • Ricercare programmatori che sviluppano software per linux e assistenza per linux

    Questi 3 problemi bloccano le aziende perchè gli costerebbe molto di più che avere windows.

    La questione dei prezzi bassi non dipende certamente da linux o da windows


  • User Attivo

    @glucaweb said:

    Premettendo che NON sono pro Microsoft o office e tendo a essere pro linux, openoffice.

    La questione openoffice/office è diversa e mettiamola momentaneamente da parte.

    Io non sono ne pro MS ne pro Linux riconosco pregi e difetti dell'uno e dell'altro e utilizzo quello che soddisfa le esigenze in un particolare momento.
    Pensa che l'Office nemmeno lo posseggo, utilizzo Open Office.
    @glucaweb said:

    La questione dei prezzi bassi non dipende certamente da linux o da windows
    Hai ragione e in particolare parlando della creazione di siti.

    Anche se a volte può influire anche questo... pensa a chi fà un semplice software programma e utilizza visual studio .net (VB in particolare)... ovviamente non potrà far eseguire (a meno di "tool" vari) il suo programma a utenti Linux (o comunque *unix), ma risparmia tantissimo tempo rispetto a chi lo scriverebbe in Java o C++...

    :ciauz:


  • User

    Vorrei aggiungere che in effetti un buon motivo per fare prezzi molto bassi c'è: la promozione. All'inizio è normale praticare prezzi di favore o addirittura a rimessa pur di "accalappiare" qualche lavoretto per iniziare e farsi "il giro di clienti", però anche questa è un'arma a doppio taglio e si deve fare un piano per reintegrare questi primi mancati guadagni, altrimenti si rimane a lavorare per tre soldi, con esperienza, il colmo.

    Il vero dramma, secondo me, è la scarsa informazione sulla complessità del lavoro informatico da parte dei potenziali clienti; cito solo l'esempio classico dell'amico che ti chiede "visto che fai(!) i programmi, tu che te ne intendi, mi aggiusteresti la playstation?"

    L'informatica viene paragonata ai settori tradizionali e questo è a completa rimessa delle professioni IT poiché per spiegare la complessità di quello che facciamo ad alcuni clienti bisognerebbe... riprogrammarli??!:giggle:

    Chiunque capisce cosa fa un idraulico: aggiusta tubi e rubinetti. Quello che non riusciamo a capire di quello che fa poi ce lo immaginiamo come la giusta cosa per cui pagarlo, perché noi non lo sappiamo fare.
    In informatica, pur essendo oscura ai più, la cosa viene percepita come "quei ragazzi del computer", essere presi sul serio è difficile, ma il rapporto difficoltà/resa del lavoro secondo me è sproporzionato.


  • Super User

    Se non ne vedono il bisogno non ne vedono il guadagno, nè per loro nè per chi glielo fa, per questo sono più inclini a dare mille euro all'idraulico che gli rifà la doccia piuttosto che ad un webmaster, di qualsiasi livello, che gli fa un sito. Loro non vedono il bisogno di avere un sito, non si rendono conto che possono pubblicizzarsi a miliardi di clienti in pochi secondi. Ultimamente, ripensando a questa discussione, mi sono fatta un giro tra i miei concittadini e tutti fermi sullo stesso punto: non ne vedono il bisogno nè a breve nè a lungo termine. Se ti si rompe un tubo si allaga casa, allora lì hai bisogno di un idraulico, se non hai un impianto idrico, lo devi avere e allora lì hai bisogno di un idraulico, ma non è così per i siti, a detta loro ne possono fare a meno, soprattutto chi ha già clientela solida.


  • User Attivo

    Topic interessante. Io non credo di non essere di parte perchè non vendendo servizi sul web non sono ne dal lato di quelli che vogliono tenerli alti nè di quelli che vogliono tenerli bassi.

    Trovo però da economista che questo mercato sia una delle rare forme di concorrenza perfetta. (la concorrenza perfetta è un termine tecnico che non vuol dire la miglior concorrenza.)

    Il problema della concorrenza perfetta (problema per i venditori) è che questo sistema comporta una riduzione del guadagno prossima al costo di produzione.

    In un settore come quello dei servizi applicare un modello di concorrenza perfetta porta alle anomalie che abbiamo riscontrato qui.

    E' sicuramente un fenomeno interessante e andrebbe approfondito in quest'ottica.