• Super User

    Ciao Candy. Benvenuto nel Forum Gt. Il tuo è un caso di aliud pro alio ossia di un bene venduto non idoneo all'uso per cui è stato acquistato. Questo causa la risoluzione del contratto ipso facto. Invia raccomandata a/r in cui dichiari l'avvenuta risoluzione del contratto e contestuale diffida al rimborso di quanto versato oltre il risarcimento del danno (che dovrai quantificare). Avverti che, se entro 8gg dal ricevimento nulla ti perverrà procederai in via giudiziaria senza ulteriore preavviso.
    Ciao Pria. Il tuo invece è un caso di gravi vizi della cosa venduta e puoi esercitare il diritto di recesso ovvero chiedere la riparazione se questa è possibile in tempi brevi. Naturalmente il venditore dovrà tenerti indenne del disagio se vorrai scegliere la riparazione fornendoti l'auto di cortesia.
    Anche qui devi denunciare i vizi entro 8 giorni dalla loro scoperta.
    Tutte questa normativa è contenuta nl codice del consumatore recepito nel nostro c.c.


  • User Newbie

    @giurista said:

    Ciao Candy. Benvenuto nel Forum Gt. Il tuo è un caso di aliud pro alio ossia di un bene venduto non idoneo all'uso per cui è stato acquistato. Questo causa la risoluzione del contratto ipso facto. Invia raccomandata a/r in cui dichiari l'avvenuta risoluzione del contratto e contestuale diffida al rimborso di quanto versato oltre il risarcimento del danno (che dovrai quantificare). Avverti che, se entro 8gg dal ricevimento nulla ti perverrà procederai in via giudiziaria senza ulteriore preavviso.
    Ciao Pria. Il tuo invece è un caso di gravi vizi della cosa venduta e puoi esercitare il diritto di recesso ovvero chiedere la riparazione se questa è possibile in tempi brevi. Naturalmente il venditore dovrà tenerti indenne del disagio se vorrai scegliere la riparazione fornendoti l'auto di cortesia.
    Anche qui devi denunciare i vizi entro 8 giorni dalla loro scoperta.
    Tutte questa normativa è contenuta nl codice del consumatore recepito nel nostro c.c.

    Grazie mille per la rapidità e l'efficacia della risposta!


  • User Newbie

    Salve , mi chiamo alessandro , circa 15 giorni fa ho acquistato un audi tt 1.8 t del 1999, il precedente proprietario mi ha detto che era apposto, ma da subito la macchina mi ha datto problemi di temperatura, ieri ho portato la macchina dal mio meccanico di fiducia, il quale mi ha messo la macchina su ponte, ha notato una perdita d'olio, e non sa da dove potrebbe arrivare,
    mi ha detto che la marmitta non è omologata, infatti tocca al defletore posteriore che è quasi totalmente bruciato ed avendo l'impianto a gas molto vicino è estremamente pericoloso
    gli ammortizzatori anzichè poggiare sulla loro sede poggiano su un supporto metallico(e qui ho capiti i continui rumori che io sentivo),
    una cuffia rotta,
    il pulsante esp non funziona,
    le ventole accendono a caso infatti la temperatura dell'acqua della macchina arriva anche a 110 °C.
    Lui mi ha detto di chiamare immediatamente il proprietario e dirgli di ridarmi i soldi e venire a riprendersi la macchina.
    Adesso io vi chiedo come dovrei comportarmi dal punto di vista legale, ho chiamato il proprietario e mi ha detto che richiamava dopo un ora con un avvocato, ma lui non si è fatto sentire cosa posso fare, non ho neanche ancora fatto il passaggio, abbiamo solo depositato le firme nel comune.


  • Super User

    Ciao Alessandro. Benvenuto nel Forum GT. Anche le vetture usate godono della garanzia di 2 anni. Mi sembra però che i difetti siano tali per cui la riparazione sarebbe antieconomica oltre ad avere perso interesse nell'acquisto.
    Pertanto invii immediatamente raccomandata a/r al venditore dichiarando che ha riscontrato vizi occulti al momento dell'acquisto nella vettura e quindi si avvale della facoltà di recedere dal contratto non essendo interessato all'acquisto di un bene inidoneo all'uso e le cui riparazxioni superano il valore del bene stesso. Avverta che, inoltre, lei ha deciso di procedere all'acquisto a seguito delle assicurazioni del proprietario del buono stato della cosa venduta, che, viceversa, si è rivelata inutilizzabile. Pertanto, se il proprietario non provvederà a restituire quando già percepito con ingiusto vantaggio, procederà a sporgere querela alla procura della repubblica senza ulteriore indugio. Diffidi infine formalmente la proprietà a non procedere alla formalizzazione della vendita presso il PRA oltre a comunicare che restituirà immediatamente la vettura all'indirizzo del venditore.
    Spedisca il tutyo con raccomandata 1 a/r che arriva in un giorno. (se le è pissibile e conosce l'agenzia di pratiche automibilistiche incaricata vada a ritirare la propria firma).


  • Mi par che la garanzia non sia valida nel caso di trattative tra privati, in quei casi vige il concetto del "visto e piaciuto".
    Il caso particolare però pare presentare dei "vizi occulti" che non potevano essere ignorati dal precedente proprietario ed invalidano quindi il contratto di acquisto.


  • Super User

    Infatti Criceto, la garanzia biennale opera tra impresa e consumatore. Se è stata acquistata tra privati vige il principio generale di buona fede e l'obbligo d'informazione precontrattuale. Diversamente si parla di silenzio malizioso...ossia la truffa...ll "visto e piaciuto" è un concetto oramai non più in uso nel nostro ordinamento causa le truffe vere e proprie che ha consentito.
    Inoltre i vizi occulti rendono la cosa inidonea all'uso...quindi è un caso di aliud pro alio...


  • User Newbie

    allora io domani andrò dal mio avvocato e faro inviare una lettera dicendo che voglio rescindere il contratto in quanto la macchina non è conforme a ciò che lui ha detto di vendere, posso allegare anche le fotografie del vano motore dove si vede la perdita, della cuffieta che perde olio, della scatola dello sterzo che perde olio, del diffusore posteriore bruciato, o invio solo la lettera.
    POi io non ho firmato niente, siamo stati solo in comune a milano dove la moglie essendo intestataria della macchina ha autenticato la firma dicendo in un documento che io avrei dovuto presentare al pra, entro max 60 giorni, per eseguire il passaggio di proprietà, che tuttora non ho ancora fatto.

    Mi potreste dare un consiglio su cosa far scrivere precisamente sulla lettera, ho sentito lui e ha detto che non vuole ridarmi i soldi e che gli mandi la lettera dell'avvocato.


  • Super User

    Non allegherei alcunchè atteso che tali prove costituiscono la tua difesa.
    Il tuo avvocato saprà certamente come redigere la diffida; in generale devi sapere che essa si basa sul disposto art. 1490 cc e seguenti dove, testualmente: "Il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all'uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore.
    Il patto con cui si esclude o si limita la garanzia non ha effetto, se il venditore ha in mala fede taciuto al compratore i vizi della cosa."; art. 1492 1. c. c.c. "Nei casi indicati dall'articolo 1490 il compratore può domandare a sua scelta la risoluzione del contratto ovvero la riduzione del prezzo, salvo che, per determinati vizi, gli usi escludano la risoluzione."
    Ovviamente il tuo legale chiederà anche il risarcimento del danno avvertendo che, laddove sia ignorato il contenuto della diffida, agirà anche in sede penale a tua miglior tutela.


  • User Newbie

    Ciao a tutti mi sono appena iscritto.....volevo un super consiglio..... Ho acquistato un auto in conto vendita c/o un concessionario d'auto della prov. di Milano, tutto professionale all'inizio, ho dato la caparra di 500 euro per bloccare l'auto e abbiamo stipulato un contrattino (proposta di vendita) dove abbiamo messo giù il costo dell'auto compreso il trapasso...... gli consegno un assegno di tot euro e il restante lo pago tramite bonifico bancario, torno in concessionaria ritiro per ritirare l'auto e mi faccio mettere pagato e la firma del venditore (proprietario) sulla proposta d'acquisto.....veniamo al problema..... il concessionario mi dice che il passaggio non è ancora possibile farlo ma posso andare in giro lo stesso con l'auto dicendo se mi ferma qualcuno che l'auto è in prestito...!?!?!?!?!? Poi dopo un paio di giorni "giustamente" l'assicurazione mi chiede copia dell'atto di vendita e del passaggio di proprietà....ed io boooooooooooooooooooooooo ?!?!?! Chiamo il Concessionario il quale mi dice che la proprietaria dell'impresa immobiliare a cui era intestata l'auto era morta !!! Quindi mi ha detto che doveva far fare una procura al figlio della signora per poi fare il passaggio dall'impresa immobiliare alla concessionaria e dopo dalla concessionaria a me....lo chiamo tutti i giorni e mi rinvia sempre !?!?!??! Cosa devo fare ??? E' più di un mese che ho l'auto e l'assicurazione che mi tartasse di chiamate ed email che vuole il passaggio !!!
    HELP ME !! PLEASE !!!
    Grazie in anticipo a tutti !


  • Super User

    Ciao Alfredo. Benvenuto nel Forum GT.
    Invia una diffida per telegramma alla Concessionaria intimandole di adempiere immediatamente agli obblighi di legge, diversamente informerai le Autorità anche in via penale e contestualmente risolvi il contratto.
    Non usare l'auto. Potresti avere grossi problemi in caso di sinistro.


  • User Newbie

    Grazie per la gentile risposta ! Aspetto fino a questo venerdi, poi Lunedi procedo come da te consigliato. :gthi:


  • User Attivo

    La diffida credo si possa fare anche a mezzo posta elettronica certificata (PEC).
    Giusto?


  • Giusto, ricordare però che sia mittente che destinatario debbono avere la PEC.


  • Super User

    @glm2006ITALY said:

    La diffida credo si possa fare anche a mezzo posta elettronica certificata (PEC).
    Giusto?

    Sì. Ma in questi casi meglio il telegramma...


  • User Attivo

    Perchè?
    La PEC non ha la valenza della racc. AR?
    Le concessionarie sono quasi tutte società, basta andare su infoimprese.it e si recupera la pec in 5 secondi 😄


  • Super User

    Hanno lo stesso valore.. Ma ancora, purtroppo, si trovano in giro soggetti che eccepiscono fantomatici e non ben definiti intralci nel ricevere la mai...e ciò costringe, per far valere la propria comunicazione, a rivolgersi ad un giudice...


  • User Attivo

    Beh scusa non sono problemi loro?
    Ne più ne meno che inviandogli racc. AR o Telegramma lo buttano nel cestino della carta senza nemmeno leggerlo....


  • Super User

    E' diverso. Una raccomandata a/r per riceverla devi firmare idem il telegramma. se poi lo getti sono affari tuoi ma non puoi negare di averlo ricevuto.
    Se devi ricorrere in giudizio anche per dimostrare di aver inviato la diffida è una complicazione in più...le cause sono lunghe e sino alla sentenza ti sobbarchi il danno e le spese.
    Si ricorre al giudice se non se ne può fare a meno...diversamente è meglio comporre la lite stragiudizialmente.


  • La PEC viene ricevuta d'ufficio dal sistema anche se il destinatario non la apre .... anche se non ha nessun computer .... e vale molto di più di una normale raccomandata perchè certifica in modo inequivocabile il contenuto della missiva.


  • Super User

    Criceto, qui si parlava di telegramma e non raccomandata. La pec ha lo stesso valore del telegramma che certifica il suo contenuto e la data certa come la pec... circa la pec se non hai un pc o è fuori uso essa ha minore valore atteso che l'effetto delle notifiche è raggiunto nel momento in cui raggiungono il destinatario.
    Conosco il valore delle pec atteso che ci sono imposte in civile, ma so bene le eccezioni che può fare taluno per arrampicarsi sugli specchi e portarti in giudizio.
    Quindi, se si vuole evitare il pericolo di un giudizio che costringe un giudice a pronunciarsi sulla notifica, è meglio affidarsi al telegramma. Peraltro qui si parlava di assicurazioni...e ogni precauzione non è mai eccessiva.