• Super User

    @salvio said:

    non lo so ...
    presumo sia dovuta. In effetti questo e il mio primo lavoro e non conosco bene la normativa in oggetto...

    in effetti la mia domanda e proprio questa...
    come compilare una nota fiscale in caso di inizio di attivita saltuaria senza pertita iva e senza iscrizione ad enti previdenziali....

    Ciao,
    puoi leggere la sezione del forum dedicata alle prestazioni occasionali, troverai anche dei modelli di ricevuta.

    Fabrizio


  • User Newbie

    Salve,
    vorrei sapere come regolarizzare le fatture di un contribuente minimo emesse senza il bollo.
    So che bisogna pagare una sanzione, che va pagata con f23,
    ma non so se puo' essere cumulativa (per tutte le fatture emesse senza applicazione del bollo) ne' il codice tributo e l'importo della sanzione.
    Inoltre vanno calcolati interessi?


  • User Newbie

    Buon giorno a Tutti 🙂

    La mia lettura del forum va avanti...più o meno spedita.
    Sfotunatamente, però, non ho capito, o almeno non ho ancora trovato, info su figure paramediche come liberi professionisti,
    almeno per ciò che riguarda la compilazione di una "Fattura tipo" a clienti con P.IVA o senza P.IVA. :mmm:

    Nella Fattura da rilasciare a persone senza P.IVA o con P.IVA quali sono le voci da riportare?
    Ci sono differenze tra le due Fatture?

    Nella fattispecie sono un Dietista (Laurea Triennale), mi occupo di dieto-terapia, in parole spiccie sviluppo "diete" personalizzate.
    Il mio servizio rientra tra le prestazioni sanitarie Esenti IVA (Articolo 10 punto 18- DPR N.633).

    Premetto che sono iscritto a AdE, ho la mia P.IVA, e mi sono iscritto alla Gestione Separata dell'INPS.
    Naturalmente presente nel Regime dei Contribuenti Minimi.
    Non ho un albo professionale.
    Non sono iscritto a nessuna altra cassa di previdenza.
    So di dover pagare a luglio 2009 il 24,72 % del mio Reddito all'INPS e
    gli ulteriori pagamenti con la denuncia dei redditi.

    Ho letto della RIVALSA (4% dell'imponibile) e della RITENUTA D'ACCONTO (20% sull'imponibile+Rivalsa).
    Ho letto anche della non obbligatorietà nell'inserire la RIVALSA (non è detto che il cliente te la paghi).
    Ho letto della Marca da bollo di 1,81? su Fatture superiori a 77,47?.

    **Inoltre, il Contribuente minimo può trovare uno specifico Blocchetto di Fatture Prestampate o deve acquistarne un altro tipo? Quale?

    **Grazie :gthi:


  • User

    @FrancescoDD said:

    Buon giorno a Tutti 🙂

    Inoltre, il Contribuente minimo può trovare uno specifico Blocchetto di Fatture Prestampate o deve acquistarne un altro tipo? Quale?

    Grazie :gthi:

    a mio avviso te sei inquadrabile nello stesso discorso dei medici quindi puoi utilizzare tranquillamente gli stessi bollettini di ricevuta che utilizzano loro, quindi vai un una cartoleria tipo Buffetti e comprane uno

    E' gia un prestampato ed ha questa forma qui:

    mondoffice.com_ITA_static_PDF_modulistica_34600.pdf

    mettici davanti le tre w e sostituisci gli _ con /

    altrimenti te lo puoi fare da solo con word, relativamente ai clienti con partita iva - gli unici ai quali dovrai fare la ra - imho sarà rarissima la cosa perché è difficile trovare il modo per scaricarsi una dieta e al limite è sempre una spesa medica, in ogni modo quando ti servirà aggiungi il rigo ed i soldi che hai trattenuto glieli verserai tramite f24...


  • User Newbie

    Secondo voi un medico contribuente minimo deve mettere in fattura la rivalsa ENPAM?

    E con quale aliquota?

    Grazie mille


  • User

    Al di là delle numerose sottodiscussioni che questo thread ha generato, riporto un link che ritengo chiarificatore, almeno per ingegneri e architetti: in base alla tipologia di cliente, all'iscrizione o meno alla cassa o all'INPS ecc. ecc., genera un fac-simile di fattura o ricevuta.

    www . professionearchitetto.com/tools/fattura/index.html

    Buone prove.
    Enrico

    N.B. Se i moderatori riterranno opportuno evidenziare questo post avranno tutto la mia riconoscenza 🙂


  • User Newbie

    @enricomario said:

    Al di là delle numerose sottodiscussioni che questo thread ha generato, riporto un link che ritengo chiarificatore, almeno per ingegneri e architetti: in base alla tipologia di cliente, all'iscrizione o meno alla cassa o all'INPS ecc. ecc., genera un fac-simile di fattura o ricevuta.

    www . professionearchitetto.com/tools/fattura/index.html

    Buone prove.
    Enrico

    N.B. Se i moderatori riterranno opportuno evidenziare questo post avranno tutto la mia riconoscenza 🙂

    Trovo che il link fornito sia utilissimo, soprattutto come creare la fattura...ma flaggando su:

    • fattura
    • architetto iscritto all'albo
    • regime dei contribuenti
    • architetto iscritto all'inarcassa

    Il fac simile di fattura appare senza la rivalsa del 2% all'inarcassa! Nei post precendenti si diceva che doveva essere calcolata sull'imponibile...quindi la rivalsa va messa in fattura o no?!?!? Dilemma...


  • User Attivo

    Se selezioni come cliente una persona iscritta a Inarcassa allora non va messa in fattura.


  • User Newbie

    Non ho capito come devo fare questa ricevuta ripeto sono in regime speciale e lavoro come professionista presso un ospedale.


  • User Attivo

    @gcarlo64 said:

    Non ho capito come devo fare questa ricevuta ripeto sono in regime speciale e lavoro come professionista presso un ospedale.

    Mi sembra che in questa discussione non vi siano altre domande postate da te, per cui non si capisce bene la tua richiesta.
    Cerca di specificare meglio il regime e l'attività esercitata a cui ti riferisci: nuove attività o dei contribuenti minimi, impresa o professionista.
    Ciao:ciauz:


  • User

    buonasera a tutti..............
    sono un lavoratore dipendente e sto x aprire un sito di ecommerce di prodotti all ingrosso e non x la pulizia, o fatto una ditta individuale con p.iva, e in base a varie letture e spiegazioni della confcom. ho scelto il regime dei minimi (30000) ma leggendo questo e proprio stamani pensavo a questo problemino,:? (oppure no?) ecco leggendo questo mess.:

    salve, vorrei sapere se qualcuno puo' aiutarmi.
    Sono in contabilità ordinaria ed ho ricevuto ina fattuira da contribuente minimo. In pratica, il contribuente minimo emette fattura senza Iva ed allo stesso tempo non si è detratto l'iva sugli acquisti. Il prezzo che mi ha praticato, quindi, è calcolato applicando un margine sul costo d'acquisto iva compresa". Ne consegue...di fatto...che ho pagato di più il bene acquistato e quindi l'iva rappresenta un costo anche per me??
    es
    contribuente minimo acquista a 10+iva=12 quindi costo =12; se ad esempio applica un ricarico del 20%, se vendesse ancora a 10+20% non guadagnerebbe nulla quindi venderà a 12+20%. Ne consegue che, io che acquisto da lui, avro' un costo di 14,4 e non più di 12!!
    Aiuto!!!

    risposta:
    A livello teorico questo ragionamento fila, ma a livello pratico bisogna considerare che normalmente un che acquista per 10+2 di IVA e rivende a 12+2,4 di IVA non è un contribuente che ha interesse a rientrare nel regime. Questo perchè la minor detrazione IVA renderebbe poco conveniente l'appartenenza al regime. Infatti se per avere lo stsso livello di reddito precedente all'ingresso nel regime fosse costretto ad aumentare il prezzi potrebbe venire facilmente "sbaragliato" dalla concorrenza (il prezzo diventerebbe 14.4 e non più 12).
    Un ulteriore considerazione (comunque remota) potrebbe essere quella di chi effettuando operazioni nei confronti dei consumatori finali, ove non applicasse rincari in virtù di una minore detrazione, potrebbe di fatto vendere a prezzi più bassi. Ma questo avverrebbe talvolta a suo discapito. Se il soggetto in esame è un commerciante la perdita per lui sarebbe evidente, ma se ad esempio fosse un avvocato che opera principalmente con privati la perdita sarebbe più bassa, questo perchè è evidente che un professionista normalmente sostiene un livello minore di acquisti.


    mess. 24 e mess. 38, non essendo ancora un utente premium, non riesco ad postare il link.

    ma allora x me era piu conveniente aderire al regime:
    nuove iniziative imprenditoriali?
    o sbaglio qualcosa ? 😞
    :smile5:


  • User Attivo

    @babusca said:


    Al di là delle considerazioni che avevo espresso e che ritengo sensato definirle in un certo senso delle "pippe", ritengo che il regime delle nuove iniziative imprenditoriali sia normalmente più vantaggioso. Tuttavia non in tutte le casistiche può essere scelto. Nel tuo caso ad esempio (se ho capito bene) essendo già appartenente al regime dei minimi escludo che sia possibile un passaggio a quello delle nuove attività, il che sarebbe in contraddizione con il principio stesso di tale regime.


  • User Attivo

    Come già postato nel topic principale, ho caricato su un sito gratuito un fac-simile di fattura/parcella adattabile per i minimi e per il regime agevolato.
    Reinserisco anche qui l'indirizzo web (spero si dica così!!!):
    www.
    megaupload.com/?d=PPL3SYT0.

    Spero possa essere utile.

    Comunque, gradirei dei commenti ed eventualmente suggerimenti per migliorarlo.:ciauz:

    P.S. Alcune celle sono protette, per evitare che accidentalmente vengano cancellate. Comunque, in seguito, se lo volete, caricherò un file sprotetto.


  • User

    @Bax said:

    Al di là delle considerazioni che avevo espresso e che ritengo sensato definirle in un certo senso delle "pippe", ritengo che il regime delle nuove iniziative imprenditoriali sia normalmente più vantaggioso. Tuttavia non in tutte le casistiche può essere scelto. Nel tuo caso ad esempio (se ho capito bene) essendo già appartenente al regime dei minimi escludo che sia possibile un passaggio a quello delle nuove attività, il che sarebbe in contraddizione con il principio stesso di tale regime.

    Son dal 26/02 registrato come ditta individuale e regime dei minimi ho scelto......
    Non ho forse 30 gg. di tempo per poter scegliere se trovo un altro regime tipo nuove iniziative imp. non posso forse cambiare in questi 30 gg. di tempo?.....:)

    Buona serata.


  • User Attivo

    Ricordo che, grazie al Moderatore Lorenzo-74, abbiamo inserito una F.A.Q. relativa a un fac_simile di parcella/fattura con calcolo automatico, utile soprattutto per i regimi ...agevolati.

    Questo il link:
    http://www.giorgiotave.it/forum/f-q-fisco-e-leggi-tutte-le-domande-e-risposte/105690-f-q-fac-simile-fattura-con-calcolo-automatico-per-regimi-agevolati.html


  • User Newbie

    il credito d'imposta e' compensabile puoi quindi usalo per pagare i contributi Inps da versare. Sul sito dell'Inps troverai spiegazioni esaurienti per il calcolo
    dei contributi da versare e alle scadenze.
    Spero di esserti stata utile :gthi:


  • User

    Salve.
    Volevo confrontarmi con chi conosce bene la materia e chiedere se nel caso di regime "contribuenti minimi" come impostare la fattura se il cliente è un privato e, quindi, senza partita IVA.
    A mio modo di vedere non si può fatturare con ritenuta d'acconto.
    Vi chiedo, in ogni caso, quali voci bisogna inserire in fattura.
    Grazie.


  • User Attivo

    Al post n. 60 c'è il link al fac simile fattura con calcolo automatico.
    Nel caso di fatture a privati non va indicata la ritenuta.:ciauz:


  • User

    OK, la ritenuta d'acconto non va' indicata; e sempre per i clienti senza Partita IVA, devo indicare in fattura la rivalsa del 4% (contributi INPS) ?????


  • User Attivo

    Da considerare che la rivalsa inps non è un diritto/obbligo, ma è una facoltà (indipendentemente se si tratta di privati o di imprese/professionisti).
    Essa, ai fini fiscali costituisce reddito per il percipiente, mentre per il cliente costituisce un maggior costo.
    Pertanto, addebitarla o meno dipende dalla forza contrattuale delle parti (ammesso che ambedue conoscano la normativa sulla rivalsa).
    Quindi, dire che l'onorario è di 1.040 oppure che è di 1.000 più 40 a titolo di rivalsa inps non cambia nulla (forse solo a livello psicologico).:ciauz: