• User

    Ciao Webtronic,
    sicuramente la soluzione che ti consiglia freeconcept è ottima, ti consiglierei di non spaventarti per la concorrenza perchè tante volte, strutturando bene la campagna, riesci a pagare poco anche keyword molto competitive...

    Chiediti esattamente cosa offri e vedi come strutturare una campagna di conseguenza, logico che sfruttando la long tail, riesci ad ottenere magari un target più specifico per i tuoi prodotti 😉


  • Super User

    Ciao webtronic, secondo me molto dipende dalle finalità che ha la tua campagna.

    Vuoi spingere un brand?
    I tuoi competitor ci sono e tu non puoi non esserci?
    Il tuo target cerca solo usando poche specifiche key?
    ...etc

    E' chiaro che in un caso di commercio elettronico (o qualcosa del genere) puoi avere molte conversioni (spesso "più conversioni") con key specifiche, selettive e nicchiate, e quindi meno competitive e costose.


  • User Attivo

    @franseo said:

    E' chiaro che in un caso di commercio elettronico (o qualcosa del genere) puoi avere molte conversioni (spesso "più conversioni") con key specifiche, selettive e nicchiate, e quindi meno competitive e costose.
    Dalla mia esperienza chiavi generiche azzeccate portano bassi tassi di conversione ma volumi decisamente non paragonabili rispetto a chiavi estremamente specifiche.

    La legge di Pareto solitamente è applicabile per la totalità delle campagne PPC (oltre che alle attività SEO), se poi non si hanno fondi o ritorni sufficienti per coprire le chiavi più competitive è un altro discorso, a quel punto il risultato in termini di volumi non dipende certo dalla nostra abilità 😉


  • User

    @Fuffissima said:

    chiavi generiche azzeccate portano bassi tassi di conversione ma volumi decisamente non paragonabili rispetto a chiavi estremamente specifiche.

    Ciao,
    rispetto a quali parametri pensi sia così? Logico che devo sempre tener conto del mio R.O.I., il tuo discorso ci sta per prodotti ad altissimo margine di guadagno netto, però per la maggior parte degli investitori in Adwords, che vogliono ritornare dell'investimento e per le persone che fanno dropshipping non è così semplice, non pensi?

    Mi faresti un esempio concreto? 😉 a presto!


  • User

    @Webtronic said:

    Di solito vedere che c'è un'alta concorrenza per determinate parole fa' paura: però mi pare anche che se c'è concorrenza c'è business.
    La strategia che alcuni propongono (evitare queste parole o trovare alternative meno quotate) potrebbe essere anche del tutto sbagliata in tal senso. Certo se si vendono accessori per motori ad idrogeno il discorso cambierebbe completamente 😉 ma mi sembra che il 99% dei merchant vendano cose più comuni..
    Che ne pensate? Le vostre esperienze?

    Dove c'è concorrenza c'è business. Questo è assolutamente vero. Personalmente sono sempre presente per le parole ad alto traffico. Faccio un gran lavoro di pre targhetizzazione sia nell'annuncio che con le inverse per evitare click inutili. Alla fine paga.

    Tuttavia una cosa non esclude l'altra: usa parole long tail e ANCHE parole ad alto traffico. Se usi quelle ad alto traffico però usale con attenzione


  • Moderatore

    @GiulioMarsala said:

    Dove c'è concorrenza c'è business. Questo è assolutamente vero. Personalmente sono sempre presente per le parole ad alto traffico. Faccio un gran lavoro di pre targhetizzazione sia nell'annuncio che con le inverse per evitare click inutili. Alla fine paga.

    Tuttavia una cosa non esclude l'altra: usa parole long tail e ANCHE parole ad alto traffico. Se usi quelle ad alto traffico però usale con attenzione

    Grazie GiulioMarsala, mi pare un ottimo consiglio.


  • Moderatore

    @Fuffissima said:

    Dalla mia esperienza chiavi generiche azzeccate portano bassi tassi di conversione ma volumi decisamente non paragonabili rispetto a chiavi estremamente specifiche.
    Nel mio caso ho dei buoni risultati con chiavi generiche, mentre non sono mai riiscito ad ottenere gran chè con roba tipo "stampante xy", nonostante abbia sempre provato quest'ultimo tipo di annuncio quando ero certo di avere un prezzo veramente concorrenziale. Probabilmente ogni realtà ha le sue peculiarità.


  • User

    @Webtronic said:

    Nel mio caso ho dei buoni risultati con chiavi generiche, mentre non sono mai riiscito ad ottenere gran chè con roba tipo "stampante xy", nonostante abbia sempre provato quest'ultimo tipo di annuncio quando ero certo di avere un prezzo veramente concorrenziale. Probabilmente ogni realtà ha le sue peculiarità.

    Sul serio? Strano, avrei detto il contrario (non ho mai provato con le stampanti).

    Però un annuncio tipo questo:

    Stampante Xy a 96?
    Colori Brillanti come una Foto
    Laser, 5 Colori, Consegna in 48h

    Dovrebbe rendere 🙂


  • Moderatore

    @GiulioMarsala said:

    Sul serio? Strano, avrei detto il contrario (non ho mai provato con le stampanti).
    Proprio per questo mi pongo dei dubbi: anche a me sembra strano.. non escludo di sbagliare qualcosa io. Forse però è proprio l'alta competitività che fà si che abbia poche impression e quindi poche conversioni.


  • User

    @Webtronic said:

    Forse però è proprio l'alta competitività

    Ciao, hai provato a targettizzare la campagna per marca, capendo quali prodotti fra le varie marche sono più ricercati?

    Sfrutta sempre una logica di irrazionalità e pnl nella prima riga del tuo annuncio, le caratteristiche tecniche non vendono :D, esempio:

    Stampante xyz (a 39 ?)
    Stampa Subito Foto Fantastiche
    Compra Ora La Stampante xyz !

    Ci sono altre regole per avere un alto impatto appena apri la campagna, per poi entrare a regime col cpc ottimale, altra prova interessante sarebbe separare rete di contenuti da quella della search...

    Eh eh ti ho dato tanti input, tutti concentrati!


  • Moderatore

    @Cllaudio said:

    Eh eh ti ho dato tanti input, tutti concentrati!
    Grazie 🙂
    P.S.: pnl.. per curiosità ne fai uso con adwords?


  • User Attivo

    @Cllaudio said:

    Ciao,
    rispetto a quali parametri pensi sia così? Logico che devo sempre tener conto del mio R.O.I., il tuo discorso ci sta per prodotti ad altissimo margine di guadagno netto, però per la maggior parte degli investitori in Adwords, che vogliono ritornare dell'investimento e per le persone che fanno dropshipping non è così semplice, non pensi?

    Mi faresti un esempio concreto? 😉 a presto!

    Ciao Cllaudio,
    mi autoquoto, forse il primo messaggio era un po' lungo:

    @Fuffissima said:

    se poi non si hanno fondi o ritorni sufficienti per coprire le chiavi più competitive è un altro discorso, a quel punto il risultato in termini di volumi non dipende certo dalla nostra abilità

    Riprendendo il concetto per approfondirlo, tengo a precisare che quello che chi gestisce una campagna AdWords può fare è limitato quando non è possibile agire sul processo di conversione (landing, prezzo, spedizione...) o quando non c'è la possibilità di gestire volumi di investimento, e di ordini, sufficienti per fare alcuni esperimenti su chiavi particolarmente costose per un tempo sufficiente a generare un ROI positivo.

    Ad esempio se oggi acquisto la chiave "computer" e nel giro di 24 ore mi aspetto un ROI positivo, probabilmente domani la parola sarà stoppata perchè avrò fallito l'obiettivo, mentre se ho a disposizione un budget sufficiente per lasciare attiva questa chiave e migliorare il processo di conversione per sei mesi, qualora ne fossi capace, avrò margini di intervento superiori che faciliteranno l'ascesa del ROI nel tempo.

    Nella prima situazione personalmente non accetterei questo tipo di sfida: non ha senso voler comparire per una volta su rai 1 in prima serata se non si riescono a processare gli ordini derivanti da questa attività e non si dispone di fondi per una campagna vera e propria 🙂

    Per concludere, alcuni tra noi hanno la (s)fortuna di gestire anche campagne che coprono chiavi secche competitive in posizione top; voler condividere questo tipo di informazione non vuole essere una provocazione ma rappresenta semplicemente un punto di vista diverso 😉


  • User

    @Cllaudio said:

    Ciao, hai provato a targettizzare la campagna per marca, capendo quali prodotti fra le varie marche sono più ricercati?

    Sfrutta sempre una logica di irrazionalità e pnl nella prima riga del tuo annuncio, le caratteristiche tecniche non vendono :D, esempio:

    Stampante xyz (a 39 ?)
    Stampa Subito Foto Fantastiche
    Compra Ora La Stampante xyz !

    Ci sono altre regole per avere un alto impatto appena apri la campagna, per poi entrare a regime col cpc ottimale, altra prova interessante sarebbe separare rete di contenuti da quella della search...

    Eh eh ti ho dato tanti input, tutti concentrati!

    Bella osservazione in generale, ma non mi trova d'accordo in questo caso 😉
    Infatti ottimo il concetto di motivare su parole chiave generiche.

    Ma chi sta cercando la stampante XY non ha bisogno di essere motivato (e quindi usare spazio per quello non lo trovo efficiente).

    Il cliente sa già cosa vuole.

    Ha bisogno di informazioni DISTINTIVE sul fatto che COMPRARLA DA TE è meglio che comprarla da altre parti.

    Quindi in questo caso spazio alle cartucce maggiorate che trova solo sul tuo negozio, al prezzo aggressivo, alla garanzia, alla velocità di consegna etc. etc.

    Poi mi pareva che il problema fosse le poche impression: su quello per parole chiave specifiche c'è poco da fare come già detto.


  • User

    @GiulioMarsala said:

    Ma chi sta cercando la stampante XY non ha bisogno di essere motivato (e quindi usare spazio per quello non lo trovo efficiente).

    Il cliente sa già cosa vuole.

    Ha bisogno di informazioni DISTINTIVE sul fatto che COMPRARLA DA TE è meglio che comprarla da altre parti.
    ...
    Poi mi pareva che il problema fosse le poche impression: su quello per parole chiave specifiche c'è poco da fare come già detto.

    Ciao, chi cerca la stampante XY, nei risultati Adwords può trovare molti altri tuoi competitor, devi motivare l'utente a cliccare il tuo annuncio e per fare questo puoi utilizzare anche i principi base della PNL.

    Sono d'accordo con te che bisogna DISTINGUERSI ma anche spingere l'utente a scegliere di cliccare me o meno...le informazioni invece che lo motivano a scegliere me e non altri le inserirei nella landing page dove l'utente decide se procedere o meno alla action 🙂

    Sappiamo poi che l'utente medio non fa un click solo sugli annunci, ma apre sempre diversi siti presenti su Adwords... che gli offrono ciò che cerca! E' importante quindi fare la differenza nell'annuncio, motivando a cliccarci (anche mettere un "Vedi Come Ti Conviene" o frasi analoghe) e richiamarlo all'azione nella seconda riga e successivamente nella landing page !

    In questo modo riesci a prendere le persone: visive, uditive o cinestesiche facendo varianti dell'annuncio, con la prima riga...Persone più concrete e razionali magari con un annuncio più didascalico e infine dare comunque un eco di action mettendoci un "Compra Subito/Adesso/Ora" e il prezzo (per filtrare gente che magari entra nel sito e poi non è interessato!

    Per quanto riguarda le impression, bisognerebbe vedere cosa intendi con poche...se sono 100/150 e hai un CTR del 6% o 12% sono 10 clicks di persone interessante: lavora BENE sulla tua landing page e vedrai che aumentano nettamente le conversioni !